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02/02/2017 - 17:08

Lo strano caso del CICO a Ostia

L'edizione 2017 del Campionato Italiano Classi Olimpiche (CICO), prevista a marzo, era stata annunciata a Civitavecchia. Ma all'ultimo momento è stata spostata a Ostia. In un marina sotto sequestro. Le motivazioni FIV, e una vicenda gestita in modo un po' troppo garibaldino...

 

Nuova FIV, vecchie insidie. Il calendario dell'attività, con il meccanismo delicato degli incastri di date, località e circoli, è sempre stato un passaggio delicato nell'organizzazione federale. E i primi mesi dell'anno il momento più difficile. La "Giovine FIV" dell'era Ettorre e del Consiglio Federale fatto di ex presidenti di Zona, età media abbassata ed entusiasmo da mettere alla prova, sta vivendo i primissimi mesi di governo e dunque sconta le prime esperienze. In questo contesto si inserisce quella dell'assegnazione del CICO 2017. Già prevista una notevole anticipazione di data (solitamente il tricolore delle classi olimpiche è a chiusura dell'attività, l'ultima edizione è stata a Formia, sempre IV Zona, a ottobre), i problemi sono iniziati lontano dal lazio: a Genova.

Era proprio la città della Lanterna, e della stessa Federvela, la località designata per i CICO 2017. Ma una serie di ragionamenti e richieste ha fatto slittare la candidatura (o qualcosa di più) del capoluogo ligure al prossimo anno. A Genova si disputerà il CICO 2018, con la benedizione degli accordi FIV-UCINA e utilizzando gli spazi del Marina Fiera (auguri). E il 2017? In FIV sono rimasti col cerino acceso in mano, e hanno dovuto correre ai ripari, nel pieno del passaggio di consegne e di incarichi da un quadriennio all'altro. In passato, l'assegnazione del CICO veniva fatta con almeno un anno di anticipo, stavolta si tratta di settimane.

Si è iniziato subito a parlare di Civitavecchia, dove la città, i Circoli e persino il marina di Riva di Traiano, pur con vari distinguo legati alle rispettive competenze, forze e capacità, hanno dato la loro disponibilità. A Civitavecchia la vela delle derive da alcuni anni conosce un fermento notevole, la Lega Navale Italiana della provincia laziale è da almeno 10 anni una delle basi di windsurf giovanile più importanti d'Europa, i circoli e il mare di Civitavecchia ospita raduni e regate tutto l'anno, raccogliendo anche il bacino di Bracciano che viene qui a svernare. 

Il CICO 2017 di Civitavecchia avrebbe visto: 470, Finn e RSX alla LNI, Laser e 49er al Sun Bay Park hotel che ha una spiaggia attrezzata, catamarani e 2.4 al Marina Riva di Traiano. Tutto filava liscio, al punto che il presidente Francesco Ettorre ha annunciato il CICO di Civitavecchia alla stampa a margine dell'ultimo Consiglio FIV tenuto al CONI a Roma. Ma appena tre o quattro giorni dopo, è stato smentito dal ribaltone: da Civitavecchia il CICO trasloca a Ostia. Cosa è accaduto?

Galeotto fu un ultimo (e tardivo, aggiungiamo noi) sopralluogo dei segretari delle classi interessate, a Riva di Traiano. Dove, a quanto pare, sono stati riscontrati problemi logistici per ospitare le barche della classe 2.4 soprattutto per un problema di altezza della banchina, mentre per i Nacra 17 c'era un impegno a installare uno scivolo provvisorio (annosa e sempre rinviata questione del marina). Difficoltà evidentemente insuperabili, che hanno portato al forfait di Civitavecchia. E alla immediata, forse trafelata, ricerca di una alternativa. Sempre nel Lazio.

E' spuntata così l'opzione Ostia, con logistica base presso il Marina Porto di Roma, struttura peraltro sotto sequestro da alcuni mesi, ma resa agibile per un anno di attività sportive da un protocollo di intesa che la FIV nazionale ha firmato addirittura con l'Amministrazione della Giustizia. Quanto ai circoli (nella normalità il CICO è assegnato dalla FIV a consorzi di club che uniscono le forze per la "piccola olimpiade" della vela italiana), non risultano ancora definiti. A un mese e mezzo dall'evento, una situazione che lascia quantomeno interdetti. Anche se l'origine del "cerino acceso", come abbiamo visto, risale al rinvio della prenotazione genovese, e anche se tutto è capitato nel mezzo del vorticoso passaggio di consegne al nuovo Consiglio. Forse la lezione da imparare sta nel cercare di lavorare tutti insieme e secondo le responsabilità dei settori.

Di seguito riportiamo il comunicato della FIV che ricostruisce la vicenda con alcune dichiarazioni di protagonisti. E che senza mezzi termini usa la definizione di "corsa contro il tempo" per portare a casa nel migliore dei modi quello che dovrebbe essere uno degli eventi "proprietari" della Federvela, fiore all'occhiello e prodotto di marketing appetibile per sponsor e comunicazione. Ma che per ora deve soprattutto pensare a sopravvivere.

 

(Federvela) COMUNICATO STAMPA – 1 FEBBRAIO 2017

Definita la sede che ospiterà la prossima edizione del CICO, il Campionato Italiano Classi Olimpiche in programma dal 16 al 19 marzo 2017: si tratta di Ostia, sul litorale romano, con base logistica dell’evento presso il Porto Turistico di Roma. Nei prossimi giorni sarà attiva una pagina web dedicata esclusivamente all’evento, con il Bando di Regata in download e il form per le iscrizioni on line.

Il Campionato Italiano Classi Olimpiche (CICO) 2017 si terrà sul litorale di Roma: il Porto Turistico di Roma, infatti, ospiterà dal 16 al 19 marzo l'evento sportivo dedicato alle classi olimpiche (Doppi 470 M e F, Singoli Laser Standard e Laser Radial, Camarano Nacra 17, Tavole a vela RS:X M e F, Singolo Finn, Doppi acrobatici 49er e 49er FX) e paralimpiche, valido per l’assegnazione dei titoli Italiani. Lo spostamento di sede da Civitavecchia ad Ostia, conseguenza di problematiche logistiche e autorizzative dell'ultimo momento di non facile soluzione, hanno spinto la Federazione Italiana Vela a prendere questa decisione. La nuova logistica consente di ospitare tutte le classi veliche in un'unica location. 

I primi a raccogliere la sfida organizzativa del Campionato Italiano Classi Olimpiche 2017 erano stati i circoli velici di Civitavecchia, che solo a fine ottobre, su richiesta della FIV, avevano manifestato la propria disponibilità a ospitare l'evento dopo la rinuncia di Genova (a cui a luglio 2016 era stata assegnata la manifestazione) e la scelta di anticipare l'evento al mese di marzo. L'anticipazione dell'evento a inizio stagione nasce con lo scopo di far sì che il CICO diventi una manifestazione di riferimento nel calendario nazionale e un appuntamento appetibile anche da equipaggi stranieri.

"Una corsa contro il tempo ha visto sin da subito i circoli di Civitavecchia impegnati per garantire un’organizzazione impeccabile”, ha commentato il Vicepresidente della FIV Alessandro Mei. “La mancanza di certezza sulle procedure autorizzative per adeguare la struttura di Civitavecchia alle necessità dell'evento e i tempi ristretti, ci hanno portato a decidere per una sede alternativa, non distante dalla prima, che ci potesse offrire maggiori condizioni di fattibilità".

L'evento si va ad inserire in un progetto di valorizzazione e riqualificazione della struttura portuale di Ostia, siglato a dicembre scorso fra la Federazione Italiana Vela e l'Amministrazione giudiziaria che da luglio 2016 ha in carico il Porto Turistico di Roma. "Ringraziamo l'amministratore Donato Pezzuto e il Tribunale di Roma”, ha proseguito il Vicepresidente Mei, “che senza indugi hanno accolto questa nostra sfida, dando il massimo supporto per l'organizzazione della manifestazione che vedrà coinvolti i circoli di Civitavecchia e del litorale romano che già ci hanno dato disponibilità".

Nei prossimi giorni sarà attiva una pagina web dedicata all'evento, con al suo interno il Bando di Regata e il form per accedere all'iscrizione online.

Commenti

Uno dei tanti (non verificato)

Quando si mette in posti di rilievo dello sport "dirigenti" troppo vicini allo stile politico italiota, il risultato è quello tipico della "somma urgenza". Con questo meraviglioso termine, di fatto si apre la stura di una quantità di spese che non sono sottoposte a verifiche preventive. A voi scoprire i riferimenti a fatti e persone non casuali. Come direbbe il Mitico Vincenzo De Luca "... detto ... un personaggètto"
PUBBLICHIAMO UN COMUNICATO DEL MARINA RIVA DI TRAIANO SULLA VICENDA DELL'ASSEGNAZIONE DEL CICO 2017 -------------------------------------------------------------------- Riva di Traiano, 8 febbraio 2017 - In merito alla mancata assegnazione del Campionato Italiano Classi Olimpiche (CICO) 2017 ai circoli velici di Civitavecchia (Circolo Nautico Riva di Traiano – Lega Navale Civitavecchia – Associazione Velica Civitavecchia), la Società Porto Turistico di Riva di Traiano SpA precisa che, in sede di c.d.a., aveva già provveduto a deliberare l’effettuazione dei lavori richiesti per l’adeguamento delle strutture portuali alle esigenze della manifestazione, così come richiesto dagli emissari della Federazione Italiana Vela. In particolare, oltre ai pontili mobili ed agli scivoli necessari per l’accoglienza della classe Nacra 17 e dei 49er, erano stato deliberati i lavori di riallineamento di parte della banchina a massi sotto torre e di installazione di una gru, per poter consentire agli atleti della classe paralimpica 2.4mR l’accesso alle imbarcazioni in piena sicurezza. “Ci rammarichiamo – spiega il Consigliere di Amministrazione della Porto Turistico Riva di Traiano SpA, Luciano Vetturini – di aver appreso la notizia dell’assegnazione a mezzo stampa, senza alcuna comunicazione da parte della Federazione e mentre eravamo impegnati a lavorare per soddisfare le loro richieste, fatte con pochissimo preavviso. Legittima l’assegnazione ad altro soggetto, ma non condividiamo la motivazione. Tutti i soggetti interessati, noi in primis, erano pronti ad ospitare il CICO 2017”.
Addirittura un comunicato stampa, che arriva da Riva di Traiano ma non dal Circolo, bensì da una SPA, società per azioni, la Porto Turistico Marina Riva di Traiano, che riporta il rammarico per la mancata assegnazione (e ci sta), e sottolinea di averlo saputo dalla stampa, senza preventiva comunicazione da parte della FIV. Colpi di fioretto abbastanza inusuali e sopra le righe. La stampa che ha riferito del cambio di destinazione del CICO da Civitavecchia a Ostia riprendeva un comunicato ufficiale FIV che come tale deve essere stato inviato a media e ovviamente agli ambienti federali, circoli per primi. Quindi anche a Riva di Traiano. Ruvidezze alle quali non eravamo abituati, tra club, federazione, porti turistici. Se da un lato può essere indicativo di un interesse a interagire e ospitare eventi velici federali evidentemente considerati di rilievo, dall'altro queste accuse poco velate sono indice di un malessere. Abbastanza inatteso, visto che il nuovo Consiglio Federale è al lavoro solo da poche settimane e ha davanti a se un quadriennio...