PROFILO

26/05/2011 - 02:09

La regata dei Vulcani, secondo me

La flotta dei maxi si lascia Gaeta alle spalle (C.Borlenghi/Rolex)


E' stato quando finalmente le ho viste tutte e tredici ormeggiate una accanto all'altra, al Piazzale Caboto di Gaeta, poco prima dell'inizio della cerimonia d'inaugurazione. Solo in quel preciso momento ho avuto la consapevolezza che da quel momento esisteva davvero, mentre prima erano solo ...tre paroline sinuose, ma vuote di significato. Ro-lex-Vol-ca-no-Ra-ce, sillabato. Da adesso invece diventata realtà sotto i miei occhi in una manciata di ore, tra un arrivo e un altro. Creata dal nulla da un'intuizione di più di un anno fa, lavorata e sudata durante tutto l'inverno, finalmente concreta, fatta di barche pronte a prendere il via, fatta di maxi. 
Abbiamo inventato una nuova regata. Parte da Gaeta e punta su Capri navigando attorno ai principali vulcani del nostro mare. Comincia oggi, proprio oggi che brontola anche il vulcano islandese: e fa ritardare, manco a dirlo, proprio l'aereo di Claus Peter Offen, presidente dell'IMA, che a Gaeta sta arrivando per il segnale di partenza. Da terra, non su Y3K: ma ha promesso che il prossimo anno sarà anche lui sulla linea di start, perchè quello che sta vedendo, che ha visto, gli piace davvero.
Per arrivare a oggi c'è stato un anno di lavoro. La prima volta a Gaeta diluviava, la seconda pure e la terza chiaramente lo stesso. Novembre, dicembre e gennaio. Però tutti i pezzi del puzzle andavano al loro posto mese dopo mese, e quando tornammo a Gaeta ad aprile per il "Yacht Med Festival" la sensazione tangibile era che stavamo assistendo alla nascita di qualcosa di buono. Che magari sarebbe diventato una classica d'altura del Tirreno di inizio estate. Vedremo.
Intanto li guardo partire, i "nostri" maxi, dopo l'inno nazionale e l'alzabandiera e il colpo del cannone borbonico. Siamo a Gaeta, e 150 anni qui vogliono dire più che altrove.
Tredici maxi per la prima edizione di un nuovo evento fanno piacere. Promettiamo che cercheremo di portarne di più. La prossima volta.
Grazie di cuore agli uomini di Gaeta, preziosissimi e capaci; grazie alla bellezza di questa costa, grazie alle sirene, grazie alla Madonna del Silenzio che evidentemente ci ha preso in simpatia. Grazie a Gianfranco Alberini, ottanta primavere alle spalle e ancora voglia di inventarsi regate nuove.

Commenti

Bravo al Comandante Alberini, bravi all'IMA e brava anche alla nostra blogger Maria Luisa! La prima della Rolex Volcano Race è andata a segno alla grande! Ho sentito più volte, fuori dall'ufficialità e dalla cerimonie, in questi giorni armatori, organizzatori, velisti e persino... sponsor, dire una cosa inequivocabile: "torneremo di sicuro, e saremo molti di più". E questo, per una nuova regata velica, è il migliore commento.

Andrea (non verificato)

Buongiorno Maria, io ero tra i velisti di uno dei 13 maxi, certo che l'organizzazione non poteva prevedere le scarse condizioni di vento che ci hanno accompagnato, però secondo me ha peccato in questa prima edizione nei tempi. Infatti se l'intento era di far fare un carosello scenico davanti al lungo mare, con la boa posizionata davanti allo stesso in uno dei pochi momenti di vento presenti della regata, forse sarebbe stato meglio farla partire di domenica per 2 motivi: il primo è che si dava 2 giorni in più per affrontare 400 miglia che non sono tantissime, ma manco poche, ma che con la tipologia di percorso fatta con tutti quei cancelli delle isole, è certamente una variabile in più per il vento (consideriamo che "la Roma" è 500miglia ma ha solo 2 passaggi!!!); poi per l'aspetto coreografico: probabilmente anche a Gaeta la domenica pomeriggio c'è più possibilità di avere pubblico presente sul lungo mare del martedì pomeriggio!!!! Spero facciate tesoro di queste considerazioni per migliorare le prossime edizioni, dato che comunque il percorso era molto scenografico, peccato per il vento che in quei posti in sto periodo non è poi così abbondante per spingere dei maxi, salvo perturbazioni casuali. Alla prossima edizione.....

Piero (non verificato)

Giusta considerazione, in fondo partire domenica o lunedi fa poca differenza, e forse la partecipazione della città in piazza e al concerto della banda della Marina sarebbe stata ancora maggiore di quella già buona che c'è stata. Concordo comunque: una gran bella regata, una novità azzeccata