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22/12/2015 - 12:32

La nostra nautica a doppia trazione

Il confronto a distanza tra Ucina Confindustria e Nautica Italiana, le due realtà associative che si affollano al capezzale delle aziende del settore (già stremate per conto loro), si anima nel 2016. A cominciare dai primi due saloni nautici in Italia, che saranno quasi contemporanei. Yachting in Venice (Ucina) e Seatec a Marina di Carrara (che ha annunciato la collaborazione con Nautica Italiana). Perché dovremmo abituarci 


 
Al salone nautico di Genova, epicentro della nautica, sede di Ucina, l’associazione confindustriale storica del settore, ma anche termometro della crisi e delle confusioni sulla possibile ripresa, era scoppiata una volta per tutte la questione associativa. Da spunti personali, da sensazioni di inadeguatezza dello status quo, dalla mancanza di volontà o capacità di incontrarsi e chiarirsi. Così dopo i cambi vorticosi di presidenza a Ucina, i saloni bordati di rosso e tenuti in vita dalla Vela, le lettere e le conferenze stampa incrociate, gli annunci a orologeria della nuova associazione Nautica Italiana, che fa leva sulle pulsioni di “alta gamma” del settore ma non disdegna di considerare i segmenti, siamo arrivati a questa fine anno, e possiamo traguardare a come sarà il 2016.
 
Aspettiamoci un anno che la nautica vivrà sospesa pericolosamente su un crinale che avrà sempre due discese, a destra e a sinistra, che porteranno a due vallate. Le due anime della nautica italiana: da una parte Ucina che adesso ci tiene a unire nel suo nome anche Confindustria, e dall’altra Nautica Italiana, che ha un presidente che in passato è stato anche presidente di Ucina. E’ vero che chi guarda dall’esterno questa situazione non la comprende bene, e ha buoni motivi per stigmatizzarla, soprattutto se si tratta del Ministero competente, che al settore in qualche modo potrebbe dare risorse concrete. Ma è altrettanto vero che all’interno non c’è stata alcuna volontà, capacità o personalità, per evitare di arrivare a questo punto: la nautica italiana a doppia trazione.
 
Il marketing associativo (o più brutalmente la campagna acquisti) delle due strutture le pone di fatto in competizione. La competizione, come in ogni mercato, non è di per se negativa. Può anzi portare qualcosa di buono, nella fattispecie per le aziende: maggiori servizi, facilitazioni, promozione, lobbying, aiuti, persino idee. Arriverà tutto questo? Quando è nata la competizione libera nel mercato telefonico, prima monopolista, si disse che questo avrebbe portato vantaggi ai consumatori. In realtà non è andata proprio così. La corsa tra Ucina e Nautica Italiana ad accaparrarsi aziende socie, saloni gemellati, patrocinii istituzionali e politici, produrrà vantaggi diretti a cantieri costruttori, importatori, marina, charter e turismo nautico, accessoristica, elettronica, subfornitori, progettisti, servizi alla nautica, insomma all’intero settore del quale ogni anno ci fanno gran belle fotografie con ricerche di mercato che dicono quanto sia grande, bello, occupazionale e coraggioso? Solo questa è la domanda. Due associazioni: is megl’ che uan, diceva una pubblicità…
 
Ed è forse per questo che dobbiamo cominciare ad abituarci alle due velocità, alla doppia rappresentatività, alle doppie iniziative. E’ una realtà che esiste in parecchi paesi, e non è detto che nell’associazionismo di settori economici e industriali debba vigere il monopolio di un unico attore. Ma la condizione per accettare questo libero mercato, come detto, è la misura effettiva dei vantaggi – concreti o almeno progettuali, anche in azioni di comunicazione e cultura della nautica - che devono arrivare alla “nautica”. Intesa come un unico magmatico popolo fatto di imprenditori, maestranze, commercianti, operatori e soprattutto utenti, appassionati, marinai.
 
IL SEATEC CON NAUTICA ITALIANA
Un esempio degli ultimi giorni è la collaborazione annunciata tra Seatec e Nautica Italiana. Il salone dell’accessorio, tecnologia e subfornitura che si svolgeva a febbraio a Marina di Carrara, che pur sentendo la crisi è rimasto nel suo ritagliato punto di riferimento, quest’anno si sposta ad aprile (6-8, decisione già presa da tempo e a seguito di un sondaggio tra gli espositori), e adesso annuncia la liason con NI. Ecco alcuni passi della presentazione, che trovate più completa nel Magazine di Saily.
 
L’interesse di Nautica Italiana in un salone italiano come Seatec, unico nel suo genere, territorialmente strategico per il distretto nautico spezzino-apuo-versiliese-livornese, mira ad ottimizzare relazioni e opportunità di business. Nautica Italiana ha così individuato Seatec quale manifestazione tecnica da inserire nel proprio piano strategico “Nautica 365”.
 
“È per noi una grande soddisfazione - afferma Lamberto Tacoli, Presidente di Nautica Italiana - aver trovato un’intesa con una manifestazione che ha saputo posizionarsi con decisione nel panorama fieristico italiano e che vuole valorizzare e sostenere, proprio come la nostra associazione, le eccellenze produttive del nostro Paese”.
 
Gli fa eco Fabio Felici, Presidente di CarraraFiere: “Ringrazio Nautica Italiana per la fiducia che ci dimostra sostenendo il nuovo progetto di Seatec, evento che nel 2016 sarà fortemente orientato al business e all’esaltazione delle eccellenze del settore. Lavoreremo a stretto contatto con l’associazione che detiene il polso del mercato e riteniamo di poter essere per la stessa e per i suoi associati un ottimo partner logistico”.
 
E INTANTO APRONO LE ISCRIZIONI A YACHTING IN VENICE…
DaL 22 dicembre sono ufficialmente aperte le iscrizioniper Yachting in Venice.Le novità della nautica nazionale e internazionale questa primavera sbarcheranno a Venezia, che, con il suo patrimonio di arte, storia,cultura e scenari straordinari, farà da cornice esclusiva adun nuovo format di manifestazione dedicata al settore.
 
Dunque un primo effetto c'è già, a guardare bene: sono gli stessi organizzatori di saloni (quelli che un tempo di chiamavano "minori" per distinguerli dal "maggiore" che era Genova) a tirare per la giacchetta le associazioni e proporre accordi e strada insieme. La doppia trazione continuerà e si approfondirà nel 2016. Vedremo con quali risultati. Per un media come il nostro, che ha a cuore soprattutto la Vela, e più in generale la capacità del sistema nautico di agganciare una ripresa economica e aumentare, facilitare in tanti modi le possibilità per la gente di andare in barca, seguire queste vicende è un dovere. Anche nei confronti dei lettori. Per questo ci saremo e vi informeremo.

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