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19/01/2018 - 12:49

Il Codice Etico per tutti i tesserati FIV (vale anche sui social)...

La FIV estende il Codice Etico dagli atleti a tutti i tesserati. Da oggi chi ha una tessera della Federazione Italiana Vela è tenuto a rispettare alcune regole comportamentali, di correttezza, fair play, rispetto. E spunta il divieto di ledere l'immagine e la dignità di altri tesserati, anche attraverso i social network... Con quali conseguenze?

 

Leggete la notizie apparsa sul sito della Federvela: il Codice Etico, in vigore da alcuni anni seguendo le direttive CONI, era finora riferito soprattutto se non esclusivamente agli atleti e ai tecnici, agli UdR, insomma a chi viveva lo sport della vela in prima linea con responsabilità e ruoli ben definiti. Ora il Consiglio Federale, approvando una revisione del Codice Etico, ne estende la validità a tutti i tesserati.

E' una estensione che può avere ripercussioni notevoli, anche se resta da capire l'effettivo potere dissuasivo delle sanzioni, in funzione della loro applicazione e gravità. Correttezza e rispetto reciproci, stabiliti dal Codice Etico, possono essere considerate categorie "normali" o appartenenti all'universo generico dell'educazione. La realtà ci insegna ogni giorno che non si può dare per scontato. Dunque corretti e rispettosi, da oggi, tutti i possessori di una tesera FIV, dovranno esserlo prima di tutto tra loro. 

Non sono le uniche due parole. Si parla di riconoscenza, di fail play, di uguaglianza, di amicizia, di dignità personale, di spirito sportivo. Il confine tra teoria e pratica, tra atteggiamenti concreti e filosofia, può sembrare sottile e a volte indistinguibile, ma proprio qui sta la forza della norma che accomuna tutti i membri della famiglia della vela sportiva, dal momento di possedere la tessera, sia a scopo agonsitico che ricreativo.

Si capisce allora la portata della norna, se intesa correttamente da tutti. Discutere, confrontarsi, anche animatamente, fino a litigare, farà sempre parte della dialettica normane dei rapporti umani, anche nell'ambiente sportivo. Ma con il nuovo Codice, lo si dovrà fare restando rigorosamente entro certi limiti. Superati i quali, si finirebbe per ignorare quei valori dello sport elencati dal Codice, e quindi ledere l'immagine o la reputazione o la dignità, di un altro tesserato. 

Si dirà che in fondo dei limiti di consuetudine sono sempre esistiti, e forse è vero. Col principio della clausola compromissoria una "lite" di varia natura tra tesserati federali va risolta prima nell'ambito degli organi interni di giustizia. Tuttavia i tempi cambiano e i modi di litigare pure. Oggi si può essere scorretti, irrispettosi e lesivi nei confronti di un nostro collega tesserato, molto più facilmente di prima, basti pensare agli strumenti di comunicazione digitale, a cominciare dai social network, vere e proprie piazze pubbliche con audience potenzialmente assai maggiore della banchina di un porto.

Non a caso il nuovo Codice Etico FIV valido per tutti noi tesserati cita il caso dell'espressione pubblica di giudizi lesivi della reputazione, dell’immagine o della dignità personale di altri soggetti di organismi operanti nell'ambito dell'ordinamento sportivo, aggiungendo "con qualsiasi mezzo, anche attraverso i social network". Per chi i valori dello sport e dei rapporti umani li sente propri, non cambierà niente. Ma per sicurezza: prima di cliccare il tasto invio, rileggiamo sempre bene quello che abbiamo appena postato o rilanciato su Twitter o Facebook. In fondo basta poco ed è una forma di rispetto anche verso se stessi.

 

(federvela.it) Il Consiglio Federale ha approvato di recente il nuovo testo del Codice Etico della Federazione Italiana Vela, che riprende i punti già presenti nella precedente versione estendendone la validità dagli atleti delle squadre ufficiali a tutti i tesserati FIV. D’ora in avanti i Circoli sono tenuti a consegnare una copia del Codice Etico (anche in formato elettronico) unitamente alle tessere annuali ai propri membri che saranno tenuti ad osservarlo. L’obiettivo è di contribuire ad un sempre più ampio e condiviso comportamento corretto dei vari soggetti federali, visto che il codice esprime i valori della Federazione Italiana Vela, gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione delle attività connesse alla vita federale, sia in ambito sportivo che sociale.

Il codice segue le linee generali del comportamento sportivo del CONI, individuando i doveri fondamentali di lealtà, correttezza ed integrità previsti dallo Statuto Federale. La prima norma dice chiaramente che la missione della FIV è di diffondere ed alimentare la condivisione dei valori della Vela, improntando la propria azione a comportamenti corretti e leali in ogni ambito della vita federale. E che il codice si fonda sul principio che il richiamo a Valori quali Lealtà, Correttezza, Riconoscenza, Rispetto, Fair Play, Uguaglianza e Meritocrazia, non sono elementi facoltativi, ma qualcosa di essenziale nell’attività sportiva in senso stretto e presenti in ogni fase della gestione del settore sportivo, applicabile a tutti i livelli di abilità ed impegno, dallo sport ricreativo a quello agonistico.

Il concetto di Fair Play merita un intero articolo che specifica come non consista semplicemente nel rispetto delle regole, ma includa i concetti di amicizia, di rispetto degli altri e di spirito sportivo in senso più ampio. Per quanto riguarda i giovani, viene evidenziato come la Salute, la Sicurezza, il Benessere del giovane, sia esso praticante dilettante o agonista, debbano essere anteposti al successo agonistico, alla reputazione della Società e dell’allenatore. L’allievo deve essere indirizzato a vivere un’esperienza di sport che lo incoraggi a vivere, per tutta la vita, una sana attività fisica, mettendo in risalto il piacere e la soddisfazione di praticare la Vela, per evitare di subire pressioni indebite e subire l’imposizione di imporre aspettative sproporzionate alle effettive sue possibilità.

Al divieto di alterare i risultati sportivi, di ricorrere al doping e all’adozione di azioni violente, ai tesserati viene richiesto di astenersi da qualsiasi comportamento discriminatorio in relazione alla razza, all'origine etnica o territoriale, al sesso, all'età, alla religione, alle opinioni politiche e filosofiche; così come non possano esprimere pubblicamente con qualsiasi mezzo, anche attraverso i social network, giudizi o rilievi lesivi della reputazione, dell’immagine o della dignità personale di altri soggetti di organismi operanti nell'ambito dell'ordinamento sportivo.

E se a tutti gli atleti viene riconosciuto il diritto di essere trattati con rispetto e dignità – mentre sono tenuti a rispettare le direttive degli allenatori e le decisioni dei Giudici – agli atleti Federali viene ricordato che indossare la maglia Azzurra costituisce il massimo riconoscimento di ordine sportivo e morale per gli atleti tesserati alla Federazione.

Dal momento in cui gli atleti indossano la maglia Azzurra assumono l’obbligo della più assoluta disciplina e dell’osservanza delle disposizioni federali, diventando un modello di comportamento. Quali rappresentanti ufficiali della Federazione “ in campo”, devono agire con un elevato senso di responsabilità ed integrità dentro e fuori i campi di regata, rispettando tutti i principi etici del Codice. Eventuali comportamenti scorretti o antisportivi assunti da Atleti Federali saranno soggetti ad una valutazione dei Direttori Tecnici. La qualifica di “Atleta Federale” costituisce aggravante nella valutazione di eventuali mancanze disciplinari e conseguentemente nell’applicazione delle relative sanzioni.

Ai tecnici viene riconosciuto un ruolo importantissimo nella funzione di educare, guidare, formare e allenare gli atleti di qualunque età, sesso e livello, ai valori della Vela enunciati nel presente Codice prima che alla tecnica sportiva. Ad essi viene richiesto di tenere un comportamento esemplare che costituisca un modello positivo per l’atleta.

Il testo intero del Codice Etico si trova al link qui sotto, e conclude enfatizzando che si applica non solo a tutti i Tesserati, ma anche, agli Affiliati ed è conseguentemente vincolante per i comportamenti di tutti i suoi soci, collaboratori e dipendenti ai quali la Federazione richiede, una condotta in linea con i principi generali a cui esso è ispirato; che esso ha validità sia in Italia che all'estero e che l'ignoranza del Codice non può essere invocata a nessun effetto.

QUI IL TESTO COMPLETO DEL CODICE ETICO SUL SITO DELLA FEDERAZIONE ITALIANA VELA

Commenti

Romano Less (non verificato)

Che la FIV abbia riscontrato tale necessità è la riprova che un problema esiste ed è serio. Dove sono finiti i "marinai e gentiluomini" decubertiani? BV a voi e loro... Romano Less