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12/04/2018 - 18:44

Genova World Cup: cosa ci hanno rifilato?

La Coppa del Mondo, circuito col quale 2008 la federvela mondiale cerca (senza successo, anzi) di imporre all'attenzione dei media la vela olimpica e i suoi protagonisti, volta ancora pagina e approda in Italia. E' un successo sulla scena internazionale per la FIV e per Francesco Ettorre. Ma fu vera gloria?

 

Un tempo l'Italia aveva due settimane veliche (si chiamavano così) preolimpiche internazionali. Una era la Roma Sail Week di Anzio, evento "must" negli anni Ottanta, al quale non potevano mancare medagliati olimpici e campioni di tutte le varie classi del tempo (Tempest, Star, Flying Dutchman, Soling, Tornado, Europa, oltre a Finn e 470), la Riviera Zanardelli ad aprile era come oggi Hyeres, con le palme e il Maestrale, e sulla grande battigia incontravi Elvstrom, Mankin, Schumann, Chieffi, Peponnet, Doreste, Bank, Semeraro, Favini, Gorla e Peraboni, Zuccoli, e chi più ne ha più ne metta. Un circo delle meraviglie. Dissoltosi nell'oblio all'inizio del 2000, per un concatenarsi di eventi.

L'altra era la Settimana di Genova, a marzo, che aveva per teatro il Lido d'Albaro, per quinta l'enorme città inerpicata, dalla quale spesso scendeva a raffiche la Tramontana, erano regate fredde e toste, tanto vento o poco. Anche a Genova, sulle banchine dello Yacht Club Italiano, si vedevano girare i grandi velisti e crescere i giovani azzurri, che poi avrebbero ciascuno preso strade diverse nella vela: come Andrea Mura, Giovanni Cassinari, i fratelli Passoni, i Celon, Gianluca Lamaro, Anna Bacchiega, Franco Pivoli, Roberto Vencato, Mauro Pelaschier, Umberto Felci, i Montefusco, Benamati, Alessandra Sensini, Anna Barabino che oggi fa la maestra di vela...  

Questi sono sempre gli anni Ottanta e Novanta. Genova a un certo punto soppiantò Anzio, con l'aiuto di una spintarella cinica della FIV che scelse il cavallo che sembrava più in salute, ma poi anche il Lido d'Albaro perse appeal, velisti, e andò in crisi, fino a chiudere i battenti. Ultima edizione ufficiale nel 2002. Ma Genova ha un pedigree unico, l'origine delle regate per le classi olimpiche si può far risalire addirittura agli anni Venti (!), con gli 8 metri S.I., le altre classi metriche, i Dinghy 12, la Jole... e basti ricordare un solo decisivo aneddoto: alla settimana di Genova fu inventata quella vela chiamata per questo "genoa". Occhio a questo particolare.

La terza regata preolimpica internazionale italiana è Olympic Garda, poi Eurolymp, a Riva del Garda (e dintorni). Tra alti e bassi, sufficiente o insufficiente caratura internazionale, pure il campo di regata più celebre e sicuro al mondo, l'alto Garda con le sue giornate scandite da Peler e Ora, non è riuscito a decollare veramente, e nel 2017 per la prima volta ha saltato il giro.

Nel mondo le "settimana veliche internazionali" celebri sono legate storicamente a località di tradizione, oppure ex sedi olimpiche, ma nel tempo la mappa geopolitica della vela olimpica ha subito varie mutazioni, al passo con i tempi. Kiel, dall'Olimpiade del 1972, ospita la Kieler Woche, settimana da migliaia di barche di ogni tipo oltre le classi olimpiche. Medemblik, in Olanda. La Rochelle prima e Hyeres poi, in Francia. In Spagna prima la parabola di Barcellona, soppiantata presto da Palma di Maiorca. In Australia c'è Melbourne da 25 anni. Come in ogni "mercato", la fortuna di un "prodotto" la fa il pubblico. C'è un marketing degli eventi sportivi, ma alla fine contano i numeri. Poi a scompaginare tutto è arrivata la Federazione mondiale della vela.

Nel 2008 viene creata la World Cup delle classi olimpiche, un tour di 4-5 eventi l'anno, tendenzialmente da scegliere tra le "settimane veliche" più a-la-page del momento. Obiettivo: creare un circuito virtuoso per i media, sperando di far risaltare i campioni, trasformarli in personaggi. insomma imitare la Coppa del Mondo di Sci. Obiettivo però fallito miseramente. Dopo una relativa stabilità iniziale (dal 2008 al 2012 il circuito prevedeva: Melbourne-Miami-Palma-Hyeres-Medemblik, Weymouth), dopo Londra le cose sono precipitate e ogni anno la World Cup ha cambiato formato, numero di tappe, località, durata, premi. Se già l'idea non aveva fatto presa sugli atleti, il tourbillon ne diminuisce ulteriormente l'appeal. Il 2014 segna il punto più basso. Si svolgono solo due eventi: Qingdao e Abu Dhabi, che introduce il concetto di Finale e premi in denaro. C'è uno storico accordo tra ISAF (Presidente Carlo Croce) e gli emiri arabi, che però salterà solo un anno più tardi tra burocrazia, soldi e polemiche. Nel 2015 e 2016 si cerca di rianimare il circuito (Melbourne-Miami-Hyeres-Weymouth-Qingdao-Melbourne (Finale)), ma i numeri restano clamorosamente bassi.

Il fallimento è soprattutto negli obiettivi: poca comunicazione, poca tv, i grandi atleti della vela restano perfetti sconosciuti. Non riesce neanche la rianimazione tentata dalla gestione del marketing ISAF da Malcolm Page, ex medaglia d'oro. La Coppa del Mondo voluta dalla federvela internazionale resta un corpo estraneo, un feticcio che i velisti sopportano, la finale nonostante i premi in denaro interessa poco, per fare numero vengono assegnate molte wild card a equipaggi di secondo piano, e la credibilità del "brand" World Cup scende ancora. Nel 2017 solo tre tappe: Miami-Hyeres e Santander (Finale). Nel 2018 Gamagori (JPN)-Miami-Hyeres e Marsiglia (Finale).

La verità è che non conta il cappello dato all'evento, conta il luogo, la tradizione, il campo di regata, la storia, più di tutto conta chi c'è, chi ci va. I velisti sono andati a Palma in massa e non era World Cup. Andranno a Hyeres perchè è Hyeres (e ci è rimasta anche nei due anni 2013-2014 in cui era fuori dalla Coppa del Mondo). La Semaine Olimpique Francoise è nata nel maggio 1968, quando a pochi mesi dalle Olimpiadi di Città del Messico, un centinaio di velisti da 12 nazioni su Finn e 5.5 Metri Stazza Internazionale, nel 2008, per i suoi 40 anni, superò i 1000 velisti da 62 nazioni. Quest'anno Hyeres compirà 50 anni. L'evento è sostenuto dalla Federazione francese, da due regioni e un comune, da tre sponsor, da un aeroporto. Ha un impianto organizzativo rodato (niente di irraggiungibile, per carità, ad eccezione del Mistral a 35 nodi), e un apparato di comunicazione formidabile. Coppa del Mondo o non Coppa del Mondo...

Ecco che in questo quadro World Sailing, su insistenza congiunta di Federazione Italiana Vela e Yacht Club Italiano, entrambi con nuovi presidenti, nuove gestioni, vogliosi di mettersi in luce, assegna all'Italia una tappa del circuito World Cup per due anni di seguito: 2019 e 2020, anno preolimpico e anno olimpico. La prescelta è Genova, come annunciato, anche su Saily nelle interviste di Nico Reggio e nei servizi dal CICO alla Fiera. World Sailing e FIV hanno emesso comunicati congiunti (li trovate entrambi più sotto in questa pagina), in quello italiano si legge che "La tappa italiana andrà a sostituire la storica location di Hyères".

Messa così sembra un trionfo. Ma è vera gloria? E' un acchiappo, o ci hanno affibbiato la classica "sòla", per dirla alla romana? Dipende da noi, ed ecco perchè.

Come il breve riepilogo storico ha dimostrato, ai velisti olimpici interessano poco le etichette e molto la concretezza. Nel 2019 e 2020 saranno ai mesi finali della preparazione in vista dei Giochi di Tokyo. Le statistiche dicono anche che i numeri delle World Cup, sempre mediamente bassini, scendono ancora in prossimità delle Olimpiadi (ubi maior...).

Perciò l'ottenimento della tappa di World Cup è di certo un risultato di prestigio che il presidente Ettorre fa bene a sbandierare, ma le condizioni perchè l'evento sia un successo sono tutte da costruire. E da soli, perchè World Sailing farà ben poco (che per certi versi è persino meglio, visti certi abbracci mortali), e ancor meno faranno le federazioni veliche. Hyeres non scomparirà di certo, dopo 50 anni, per favorire il biennio genovese. Tanto più considerando il riferimento storico fatto in precedenza. Genova, la città che ha inventato il fiocco grande chiamandolo genoa, che già negli anni Venti ospitava le regate delle classi olimpiche, torna in scena, sulle macerie degli ultimi anni.

Ci sarà da lottare, da fare marketing a spallate, da essere creativi, ospitali, evocativi, in una parola italiani nel senso buono. Ci sarà da cambiare passo. Ci sarà da fare squadra e non individualità. Ci sarà da studiare e produrre tanta comunicazione preventiva, materiali, teaser, press conference, affermare l'appuntamento tra i coach dei team nazionali, organizzare qualche viaggio premio, costruire strumenti di informazione digitali, cartacei, televisivi, coinvolgere subito Regione e Comune, trovare sponsor.

E ancora: tessere rapporti globalizzati con classi potenti, aziende con il potere di spostare gli equilibri, autorita' nazionali. Genova come laboratorio di rilancio della World Cup disastrata.

Tutte cose "normali" che si sarebbero dovute fare anche ai recenti CICO (i Campionati Italiani Classi Olimpiche) che di fatto erano una prova generale della World Cup. Genova World Cup 2019-2020 sarà l'inizio di una nuova era, in cui la vela in Italia e dall'Italia si rianima, o sarà un nuovo World-Cup-Flop con quattro gatti come Abu Dhabi, Weymouth, Santander? Dipende da FIV, YCI, Genova, Fiera, CONI. Dipende da noi.

Per intanto: bentornata settimana preolimpica di Genova. Poi vedremo.

IL COMUNICATO DI WORLD SAILING - Il circuito annuale Sailing World Cup Series, la Coppa del Mondo per le classi della vela Olimpica e Paralimpica, ha scelto l'Italia e Genova per la tappa europea nelle edizioni 2019 e 2020

(World Sailing) Organizzata da World Sailing in collaborazione con la Federazione Italiana Vela e lo Yacht Club Italiano, la tappa avrà base presso la Fiera di Genova che ospiterà barche e velisti nella primavera del 2019 e 2020, con i campi di regata posti proprio di fronte al lungomare della città.

Le WCS 2019 prenderanno il via a Enoshima, Giappone, la sede delle regate olimpiche di Tokyo 2020. Quindi sarà la volta di Miami, USA in gennaio. La tappa italiana a Genova sarà l'ultima opportunità per i velisti di qualificarsi per la World Cup Final, che si svolgerà a Marsiglia, Francia, sede delle regate olimpiche di Parigi 2024.

Enoshima sarà anche sede del primo evento delle WCS 2020, già nell'autunno 2019, seguita dal consueto appuntamento a Miami a gennaio. Genova sarà uno degli ultimi grandi appuntamenti europei per le classi olimpiche, prima che gli equipaggi tornino a Enoshima per la World Cup Final 2020. Appuntamento che sarà seguito rapidamente dalle regate delle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Le World Cup Series sono la guida definitiva al meglio del meglio della vela olimpica, con il chiaro obiettivo di mostrare e sviluppare questo sport. Le regate ravvicinate creeranno eroi sportivi e coinvolgeranno gli appassionati, così come sponsor e televisioni.

Le World Cup Series sono un punto chiave per appassionati e media per avvicinarsi allo sport della vela e sostenere gli atleti nel loro cammino verso Tokyo 2020 e oltre. Più di 2000 tra i migliori velisti del mondo, in rappresentanza di 75 nazioni, hanno partecipato alle World Cup Series dalla loro introduzione nel 2008.

"Genova è perfetta come località per la World Cup - ha commentato il presidente di World Sailing Kim Andersen - Eccellenti condizioni primaverili e una location di primo ordine, in una città bella e turistica, assicureranno che la competizioni resti a lungo nella memoria di velisti, visitatori e della comunità locale coinvolta.

"Questa è la prima volta che l'Italia ospita un evento della Coppa del Mondo, e siamo felici di lavorare con la Federazione Italiana Vela e lo Yacht Club Italiano per assicurare successo all'evento."

Riccardo Simoneschi, Direttore Sportivo dello Yacht Club Italiano, ha detto: "Sono lieto che World Sailing abbia selezionato il nostro Yacht Club a Genova, la mia città di nascita, per ospitare le tappe di World Cup Series.

"Questo è stato reso possibile grazie alla lungimiranza del Presidente FIV Francesco Ettorre e del Presidente dello YCI Nicolò Reggio, in collaborazione con la città di Genova. Siamo eccitati di ospitare alcuni dei più forti velisti del mondo nelle nostre acque, dove la vela olimpica italiana ha prosperato nel recente passato."

 

IL COMUNICATO DELLA FEDERVELA ITALIANA - WORLD CUP SERIES A GENOVA: IL CAPOLUOGO LIGURE SCELTO COME SEDE DI UNA TAPPA DELLE WORLD CUP SERIES PER IL 2019 E 2020

(federvela) L'Italia e Genova sono state scelte come sede per ospitare l'unica tappa europea delle World Cup Series per il 2019 e il 2020. La conferma è arrivata da World Sailing, la federazione internazionale della vela, che nei giorni scorsi ha concluso l'iter di selezione della sede ospitante per il prossimo biennio. Un gran bel risultato per la vela italiana che torna ad essere un punto di riferimento nel panorama sportivo velico mondiale.

La tappa italiana, fortemente voluta dalla Federazione Italiana Vela e dallo Yacht Club Italiano che insieme hanno presentato la candidatura, sarà  uno degli eventi di maggior interesse degli atleti anche in vista dell'appuntamento olimpico di Tokyo.

La tappa italiana andrà a sostituire la storica location di Hyères, e si inserirà tra Palma di Maiorca e la finale di World Cup prevista a Marsiglia, favorendo pertanto gli spostamenti degli atleti in Europa che potranno così partecipare a tutti e tre gli eventi. La location sarà quella della Fiera di Genova e dei Saloni Nautici che di recente ha ospitato il Campionato Italiano delle Classi Olimpiche con grande soddisfazione degli atleti che hanno trovato la location adatta ad ospitare manifestazioni veliche con una grande partecipazione di atleti.



“Uno degli obiettivi che ci eravamo posti - racconta un emozionato Francesco Ettorre, Presidente FIV - era di migliorare la politica internazionale per consentire all’Italia di essere protagonista di alcuni eventi di grande livello. E’ sempre stato il mio sogno - e forse quello di ogni velista italiano - poter ospitare una tappa della Coppa del Mondo di Vela e adesso non sono solo orgoglioso di annunciare che accadrà, ma che sarà anche in due anni importanti, il 2019 e il 2020, proprio prima delle Olimpiadi di Tokyo.

“Una tappa in Italia se la meritano i nostri atleti, i nostri Circoli e tutti gli organizzatori coinvolti. Oggi la struttura della Federazione è in grado di ospitare un evento importante come questo e il merito è anche dei nostri atleti che in giro per il mondo hanno testimoniato la nostra credibilità coi loro risultati. Un grazie sentito va allo Yacht Club Italiano che è parte integrante di questo progetto, un sogno che si realizza e che rende ancora più grande la vela italiana.”

"Sono indubbiamente felice ed orgoglioso di apprendere che World Sailing abbia selezionato Genova e il nostro circolo - dichiara Nicolò Reggio, Presidente Yacht Club Italiano - per un evento importante come lo sono le tappe della World Cup Series. Genova torna così ad essere un punto di riferimento per la vela internazionale grazie a questa splendida collaborazione con la Federazione Italiana Vela, senza cui questo non sarebbe stato possibile."

Commenti

Aggiungo che nell'ottobre scorso World Sailing aveva aperto le candidature per ospitare il Mondiale unificato delle classi olimpiche 2022, quello delle prime qualifiche per Parigi 2024. Quello, di sicuro, un vero grande evento. Avevamo scritto e sperato (http://www.saily.it/it/article/world-sailing-trasloco-e-2022) in una candidatura italiana, invece niente.