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20/05/2018 - 20:01

Volvo Ocean Race 2017-2018 - Perchè sarà la tappa decisiva

VOR, l'ultimo oceano
Replay della partenza

Partiti per l'ultima tappa oceanica! Gli olandesi di Team Brunel, dello skipper Bouwe Bekking e con l’italiano Alberto Bolzan, guidano la flotta sulla costa della Nagarraset Bay e verso l'Atlantico. Davanti a loro 3.300 miglia, fino a Cardiff nel Galles, leg 9 con punteggio doppio, ultimo jolly per vincere il giro! Le formazioni: scopri chi è a bordo in regata. La cartografia 3D e il tracking live per tutta la tappa atlantica. GUARDA 2 VIDEO REPLAY DELLA PARTENZA

 

La nebbia di Newport, che era stata protagonista anche all’arrivo dell’ottava tappa, minacciava anche la partenza della Leg 9. E invece un bel vento intorno ai 15 nodi ha tolto la cappa di umidità dalla Narragansett Bay, offrendo uno spettacolo unico ai numerosissimi spettatori e alle centinaia di barche accorse a salutare i sette team. La partenza è stata data in perfetto orario, alle 14 locali, le 20 in Italia e ha visto una lotta serratissima fra le tre barche che occupano i primi tre posti della graduatoria generale MAPFRE, Dongfeng Race Team e Team Brunel.

Dopo la vittoria nella Gurney’s Resort In-port Race di sabato, gli olandesi di Team Brunel dello skipper veterano Bouwe Bekking, con il friulano Alberto Bolzan e il campione olimpico e di Coppa America Peter Burling al timone, hanno confermato il buon stato di forma. Approfittando anche delle schermaglie tra le due barche rosse, MAPFRE e Dongfeng Race Team, rispettivamente prima e seconda della classifica generale l’equipaggio con bandiere olandese ha preso la testa della flotta.

“Sappiamo di dover battere le barche rosse.”Ha detto Bouwe Bekking intervistato prima della partenza e riferendosi a MAPFRE e Dongfeng Race Team.“Il massimo sarebbe vincere la tappa e che loro finissero sesti e settimi, ma non possiamo esserne certi. Quello che possiamo fare invece è navigare bene e lavorare per ottenere un buon risultato.” 

“E’ stato uno stopover incredibile, qui a Newport, abbiamo ricevuto un sacco di supporto.”Ha detto lo skipper statunitense di Vestas 11th Hour Racing, Charlie Enright, che è cresciuto vellicamenti proprio in quelle acque.“Newport ha mostrato il suo aspetto migliore questa settimana, è stato bellissimo.”

Della stessa opinione anche lo skipper di team AkzoNobel skipper Simeon Tienpont. “Qui tutti conoscono la regata, tutta la città vive di vela. Ma anche se qui si sta benissimo è tempo di ripartire. Siamo felici dell’ottima accoglienza di Newport, ma essendo un team olandese e avvicinandoci al gran finale in Olanda, non vediamo l’ora di arrivarci.”

Le previsioni per la nona tappa sono complesse, con diversi sistemi meteo e la corrente del Golfo da superare. Secondo le proiezioni la flotta potrebbe impiegare otto o nove giorni per coprire la distanza fino a Cardiff.

“E’ un tappa complicata.”Ha spiegato lo skipper di Dongfeng Race Team, Charles Caudrelier. “Dovremo prendere delle decisioni importanti fin da subito, e potrebbe esserci una separazione della flotta. Potrebbe essere la decisione chiave dell’intera tappa. Dovremo spingere ma stare attenti a non spingere troppo. Non abbiamo scelta, dovremo dare il 100% e sarà interessante seguire da terra perché sarà veloce…” 

I sette equipaggi in effetti affronteranno le prime ore della nona tappa con condizioni abbastanza impegnative, con vento teso da sud-ovest prima di prendere le prime decisioni strategico/tattiche già da domani, e che potrebbero essere determinanti per i proseguo della tappa che poiché assegnerà doppi punti potrebbe essere cruciale ai fini della vittoria finale.

QUI LE LISTE DI TUTTI GLI EQUIPAGGI: SCOPRI CHI E' A BORDO

 

VIDEO 1, LEG 9 START IN 155 SECONDI

 

VIDEO 2, LEG 9 LA PARTENZA VISTA DAL CIELO

Tutta la nona tappa potrà essere seguita grazie allo strumento della cartografia elettronica, che resterà in modalità live per l’intera durata della frazione fino a Cardiff, in Galles. Come di consueto dalla sede della regata ad Alicante saranno trasmessi anche due appuntamenti video quotidiani, la mattina e nel primo pomeriggio, con aggiornamenti e interviste ai velisti in mare.

QUI IL LINK AL TRACKING LIVE

 

E SU SAILY TV PROSEGUONO LE PUNTATE DI VOR STORIES, LA WEBSERIE SULLA REGATA INTORNO AL MONDO

 

(Domenica 20 maggio) VIDEO - Alle 20 ora italiana parte la nona tappa della regata intorno al mondo a vela in equipaggio. Una rotta storica, da Newport negli USA a Cardiff nel Galles, e l'ultima tappa lunga del giro. Il punteggio vale doppio: ultimi assalti da Brunel (che ieri ha vinto la In-Port Race) e Dongfeng alla leadership di Mapfre - GUARDA QUI LA PARTENZA DA NEWPORT IN DIRETTA STREAMING

 

 

L'ULTIMO OCEANO DELLA VOR 2017-2018 - La Leg 9 è l’ultima delle tappe “lunghe”: 3.300 miglia teoriche attraverso l’Oceano Atlantico da Newport, nello stato nordamericano del Rhode Island a Cardiff nel Galles. E’ un’altra delle frazioni classiche, ricche di storia, tradizioni e anche di agonismo, visto che assegnerà doppi punti sul tabellone e con una classifica molto corta, come quella odierna, potrà essere determinante. L’idea di attraversare l’Atlantico su barche a vela nacque nel lontano 1905, quando il tre volte vincitore della Coppa America Charlie Barr, si aggiudicò la Kaiser’s Cup a bordo dello schooner Atlantic. Una traversata che durò oltre 12 giorni, un tempo di riferimento anche ai giorni nostri.

La partenza è in programma per domenica 20 maggio, quindi in tarda primavera, e la rotta dovrebbe essere caratterizzata dal Westerly Storm Track (una fascia di sistemi depressionari che si spostano in direzione est e circolano attorno all’Artico e all’Antartico) e sia la partenza che l’arrivano si trovano proprio nella sua zona di effetto. Si tratta della classica rotta transatlantica di ritorno, e dovrebbe essere più veloce e più facile tatticamente, rispetto ad esempio alla scorsa edizione quando l’arrivo era a Lisbona e dunque la flotta doveva scendere di latitudine.

Proprio dopo la partenza, le sette barche si metteranno alla ricerca di un sistema di bassa pressione e poi cercheranno di rimanervi il più a lungo possibile. Anche se le condizioni di vento e di mare non possono essere paragonate a quelle del Southern Ocean, poiché ci sono più masse terrestri a romperne l’andamento, si tratta pur sempre di una tappa impegnativa, dura e dove anche il freddo può essere una componente importante. Inoltre la flotta dovrà fare i conti con uno dei fattori di maggiore complicazione su questa rotta: la corrente del Golfo. Un potente flusso di acqua calda che ha origine nel Golfo del Messico e si muove in direzione nord fino a Terranova, prima di attraversare l’Atlantico.

Non si tratta però di un flusso costante di corrente, ma è variabile e complesso. I navigatori dovranno quindi dedicare molto tempo e energia per trovare la rotta migliore per uscire da Newport ed entrare nel Gulf Stream. Chi non dovesse riuscirci potrebbe far registrare velocità fino a quattro nodi inferiori. La tappa potrebbe anche essere caratterizzata dalla presenza di masse ghiacciate, motivo per cui gli organizzatori di solito stabiliscono un limite a nord della rotta con lo scopo principale di tenere le barche lontane dai Grandi Banchi dove l’acqua fredda della corrente del Labrador, che porta il ghiaccio dall’Antartide, incontra l’acqua più calda della corrente del Golfo. Una zona famosa per la nebbia e le forti tempeste, oltre che per gli iceberg. E proprio qui è dove si è verificato il celeberrimo Perfect Storm.

Un ulteriore ostacolo potrebbe essere rappresentato dall’Anticiclone delle Azzorre, un’area abbastanza statica di alta pressione che di solito staziona fra i 30 e i 38 gradi e che in maggio può estendersi anche molto a nord, bloccando la strada alla flotta diretta in Galles. Come detto la Leg 9 è una tappa storica, che ha visto moltissime storie, alcune delle quali drammatiche. Fu proprio nel corso di questa frazione, sul percorso New York - Portsmouth, che nell’edizione 2005-06 Hans Horrevoets fu spazzato in mare dalla coperta di ABN AMRO TWO e sebbene i compagni fossero riusciti a recuperarlo, il giovane velista non riprese mai conoscenza e morì. Solo un paio di giorni dopo questa terribile tragedia un’altra barca, movistar, perse la chiglia con previsioni di una tempesta a 50 nodi. L’equipaggio abbandonò quindi la barca e fu recuperato proprio da ABN AMRO TWO.

Tanto pubblico degno di una delle capitali della vela mondiale, malgrado un clima non proprio primaverile, per assistere alla Gurney’s Resort Newport In-Port race di Newport. Grazie a un bel vento intorno ai dieci nodi le sette barche hanno potuto portare a temine la regata fra le boe in poco più di un’ora “Sapevamo che la partenza sarebbe stato il momento più imporrtante.” Ha dichiarato un felice Peter Burling, timoniere di Team Brunel, campione olimpico e di Coppa America, appena tagliato il traguardo. “Siamo partiti bene e siamo riusciti a navigare bene per tutto il resto della regata, è stato abbastanza facile… E’ bello aver vinto e conferma il nostro buon stato di forma.

Abbiamo ottenuto un po’ di risultati buoni di fila adesso e speriamo di continuare a restare a questo livello. Abbiamo un equipaggio molto fort e ci divertiamo, speriamo di continuare a riuscire a spingere la barca così.” In seconda posizione sono giunti gli spagnoli di MAPFRE, autori di una grande rimonta, che mantengono così la leadership nella classifica delle In Port Race Series, e anzi aumentando il loro margine. Ottima performance da parte del team guidato dallo skipper Xabi Fernández, che nelle prime battute erano solo quindi, ma che sono riusciti come di consueto a non mollare e recuperare posizione su posizione. I beniamini locali di Vestas 11th Hour Racing, guidati da Charlie Enright, hanno finito terzi, fra la soddisfazione del folto pubblico di Newport. Quarto Sun Hung Kai Scallywag di David Witt, davanti a Dongfeng Race Team, che a causa di una partenza non brillante e malgrado una buona velocità nelle fasi finali, non è riuscito a superare la barca di Hong Kong. Sorpasso che è invece riuscito a team AkzoNobel ai danni di Turn the Tide on Plastic, che hanno chiuso rispettivamente al sesto e settimo posto.

“Archiviata” la prova costiera in terra nordamericana, i sette equipaggi ripartiranno domenica da Newport per la Leg 9, 3.300 miglia teoriche verso Cardiff, in Galles, per la più classica delle traversate transatlantiche con diversi ostacoli, soprattutto meteo da affrontare. A partire dalla partenza, per cui le previsioni meteo parlano di vento intorno ai 20/25 nodi. Appuntamento per la diretta alle ore 20 italiane sul sito www.volvooceanrace.com,sui social media e sulle app della regata. Classifica provvisoria Volvo Ocean Race In-Port Race Series 1. MAPFRE – 50 punti 2. Dongfeng Race Team – 42 punti 3. Team Brunel – 36 punti 4. team AkzoNobel – 35 punti 5. Vestas 11th Hour Racing – 23 punti 6. Sun Hung Kai / Scallywag – 19 punti 7. Turn the Tide on Plastic – 16 punti

Sezione ANSA: 
Saily - News

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