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29/05/2018 - 18:11

Volvo Ocean Race 2017-2018

Volvo Race, che finale!
Cosa può succedere?

L'ultima traversata oceanica, e l'ultimo punteggio doppio, ha rimescolato la classifica. Tre barche in tre punti. Mapfre a lungo leader adesso è secondo a 1 punto da Dongfeng. E Brunel terzo a soli tre punti. Sarà un finale bellissimo in volata per la regata intorno al mondo. Una bella promozione per la prossima edizione...

 

Mapfre e Xabi Fernandez sembravano aver "ucciso" la Volvo Ocean Race e invece il giro del mondo a vela in equipaggio è più vivo che mai, incertissimo l'esito a un mese dalla conclusione, con tappe brevi e intense che però diventano clamorosamente decisive. Il 10 giugno parte la leg 10 di 1300 miglia, da Cardiff a Goteborg in Svezia, la patria della Volvo e del CEO Richard Brisius. In quella sede si deciderà o si sta già decidendo il futuro della regata, visto che proprio il title sponsor ha posto delle condizioni per continuare a sostenere l'evento. Quindi la Leg 11, partenza il 21 giugno da Goteborg, giretto di 700 miglia per arrivate a The Hague, in Olanda. Due tappe non oceaniche, nei mari del Nordeuropa che però non faranno sconti a nessuno.

Tre barche divise da soli tre punti, questa è la classifica generale della Volvo Ocean Race dopo che gli olandesi di Team Brunel si sono aggiudicati la nona tappa, rientrando in gioco per la vittoria finale. Restano due frazioni e i giochi sono ancora aperti… Il risultato della Leg 9 riporta in vetta al tabellone anche Dongfeng Race Team, grazie al terzo posto nella tappa che assegnava doppi punti, ma con un solo punto di vantaggio sugli spagnoli di Mapfre, che hanno chiuso con un deludente quinto posto. 

L’equipaggio di Brunel è a soli tre punti, e quindi le ultime due tappe del giro del mondo saranno assolutamente determinanti, come ha confermato in un’intervista video girata poco dopo l’arrivo a Cardiff, il velista friulano Alberto Bolzan: “E’ una bellissima vittoria, molto importante per noi, per la classifica generale e per il morale. Stiamo continuando a regatare bene, probabilmente sempre meglio. Le performance durante tutta la tappa sono state costanti e a un ottimo livello. Abbiamo raggiunto un bel modo di lavorare insieme che sta dando i suoi frutti. E’ già la terza tappa consecutiva che entriamo nei primi due, quindi siamo molto soddisfatti.”

Bolzan, che è al suo secondo giro del mondo ha continuato dicendo:“E’ stata una tappa complicata, sembrava semplice ma dal punto di vista strategico e soprattutto meteorologico è stata impegnativa perché a metà tappa abbiamo avuto delle giornate davvero difficili, tanto è vero che abbiamo sfiorato il record di percorrenza sulle 24 ore, le 600 miglia. Abbiamo fatto velocità altissime, spingendo in condizioni difficili da vivere a bordo. E poi un arrivo stressante, come sempre, perché siamo arrivati insieme a team AkzoNobel, nelle ultime dieci miglia ci siamo sorpassati a vicenda diverse volte. A metà regata eravamo dati per spacciati.” Ha spiegato ancora Bolzan facendo riferimento alla sesta tappa. “Lavorando sodo e nella giusta maniera abbiamo recuperato e ora abbiamo la possibilità di puntare in alto. Ovviamente servirà un po’ di fortuna. Mancano solo due tappe, la classifica è sempre più corta. Ma noi cercheremo di dare il massimo, questo è garantito!”

In quarta posizione a Cardiff è arrivato Vestas 11th Hour Racing, dello skipper statunitense Charlie Enright, che si è detto felice malgrado questa sia l’unica volta che il suo team non ha concluso sul podio una tappa a cui ha potuto prendere parte o finire. Avendo infatti perso tre frazioni cruciali, il team è solo quinto nella classifica generale. “Dal punto di vista del risultato è stata una tappa deludente, ma una bella traversata. Siamo riusciti a passare più di un momento duro in questa regata e abbiamo ancora due tappe per fare bene e finire in bellezza.”

Mentre Team Brunel è stato su una curva ascendente nelle ultime tre tappe, lo stesso non si può dire degli spagnoli di Mapfre, che sono sì partiti bene nella nona tappa ma poi si sono trovati a rincorrere. Anche nell’ottava tappa, che pure hanno vinto, sono rimasti nelle retrovie quasi sempre, recuperando proprio nelle ultime 24 ore. Il team guidato da Xabi Fernandez avrà bisogno di ritrovare la forma della prima parte del giro se vorrà aggiudicarsi il trofeo in Olanda. “Per noi non è stata una tappa facile. Abbiamo sofferto fin dal primo giorno e non siamo stati in grado di recuperare.” Ha detto lo skipper iberico. “Ma abbiamo fiducia per il futuro. Speriamo di riuscire a partire bene e a giocarcela nelle prossime due tappe.”

Alle spalle degli spagnoli, in sesta posizione è giunto Turn the Tide on Plastic, su cui in questa tappa non era presente l’italiana Francesca Clapcich, ma che è stato accolto con calore a Cardiff, con il velista gallese Bleddyn Mon festeggiatissimo dai suo corregionali. “Sono molto orgogliosa, orgogliosa di come abbiamo regatato e del fatto che eravamo veloci come gli altri e siamo sempre stati nel match.” Ha dichiarato Dee Caffari, la skipper di Turn the Tide on Plastic. “Non siamo ancora riusciti a ottenere un bel risultato ma oggi i miei ragazzi hanno compiuto la circumnavigazione del globo e bisogna dare loro atto di aver fatto una grande impresa. E poi abbiamo portato il nostro messaggio di sostenibilità ambientale, che è importante tanto quello agonistico.”

Sezione ANSA: 
Saily - News

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