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05/11/2020 - 11:35

Il giro del mondo in diretta

Vendée Globe - Situation Room

SALITE A BORDO - Una pagina-stanza, il vero quartiere generale delle notizie, qui 24 su 24, 7 giorni su 7, le ultimissime, i colpi di scena, la mappa col tracking e le posizioni in classifica, i link a foto, video e testi più interessanti e attuali. Un rullo continuo che è il vostro riferimento sul giro di Giancarlo Pedote e degli altri skipper in gara. E che vi indirizza agli altri contenuti e aggiornamenti sul portale e su Saily TV

 

a cura di Christophe Julliand, Fabio Colivicchi, Eugenio Catalani

Benvenuti alla Situation Room del Vendée Globe. La pagina unica di riferimento dove seguire la regata del momento. La nostra redazione aggiornerà su questa pagina tutte le breaking news e i contenuti inseriti di recente, con i relativi link. Inoltre qui troverete il link diretto al tracking per seguire l'evoluzione della gara e le posizioni dei navigatori, e sempre da qui gli avvisi per il lancio di ogni puntata di SOLO, la webserie esclusiva su Saily TV.

SPONSOR PER PASSIONE! - Grazie al pool di sponsor a bordo della speciale copertura del VG sul network Saily.

 

 

22.11. Charlie Dalin, nuovo leader

Nuovo cambio di leadership alla classifica delle 9 questa mattina: Charlie Dalin (Apivia) passa Thomas Ruyant (LInkedOut) in una sequenza di strambate che potrebbe durare ancora un po’. Da poco prima di mezzanotte alle 9, il nuovo leader ne ha effettuate cinque, tre soltanto per Ruyant che concede meno di venti miglia a Dalin. Dopo le emozioni di una domenica segnata dall’avaria e dal pit-stop in pieno Sud Atlantico di Alex Thomson con Hugo Boss, ma anche dalle da due scalate in testa d’albero da parte di Ruyant in seguito alla rottura della seconda drizza di spinnaker in testa d’albero, la terza settimana di regata inizia con una fase cruciale per i due leader e gli inseguitori. 

 

La flotta alle 9 questa mattina vista su Windy.com con il plug-in Regadata 


I due primi continuano a scivolare davanti al fronte di una piccola depressione poco attiva compressa tra l’anticiclone di Sant’Elena dal lato africano a NE della flotta, e un’altro centro di alta pressione lato sudamericano. Sfruttano finché possono e al massimo il corridoio di venti portanti per guadagnare acqua verso SE. In un secondo tempo ci sarà da attraversare una zona di calme per puntare verso sud ed entrare nell’oceano australe. Quando? Tra 24, 36, 48 ore? Quanto tempo durerà questa prima fase, quante strambate ancora in programma per i primi? Riusciranno gli inseguitori a seguire traiettorie simili? Tutto da seguire da molto vicino poiché esiste la possibilità concreta che, nella transizione in corso, i due giovani in testa riescano ad entrare in un altro sistema meteo e a dare agli inseguitori un distacco sostanzioso prima di Buona Speranza. 

Di fatto, a vedere gli ultimi rilevamenti e previsioni, il corridoio potrebbe diventare sempre più stretto, con venti sempre più deboli e chiudersi dopo il passaggio dei leader. Il primo gruppo inseguitore ha già più di 250 miglia di ritardo sui primi. Gruppo guidato da un tale Jean Le Cam (Yes We Cam) tornato al terzo posto a 262 miglia del leader, sempre all'interno. Quarto Kevin Escoffier (PRB) a 274 miglia, piazzato più a Sud rispetto a Le Cam. A causa del suo pit stop, Alex Thomson con Hugo Boss si ritrova al quinto posto con quasi 300 miglia di ritardo e registra velocità ancora ridotte (lavori ancora in corso?). In coda a questo primo gruppo inseguitore Sam Davies (Initiaves Coeur) ha 424 miglia di ritardo ed è al decimo posto. 

Giancarlo Pedote (Prysmian) è un po’ più di 200 miglia dietro a Sam Davies al tredicesimo posto 

 

22.11 HUGO BOSS. GAME IS NOT OVER

Alex Thomson Racing ha pubblicato verso mezzogiorno questo comunicato con le dichiarazioni di Ross Daniel, direttore tecnico del team:


Ieri sera (sabato 21 novembre), mentre Alex stava effettuando un'ispezione di routine a bordo di Hugo Boss, ha individuato quello che pensava potesse essere un danno strutturale a prua della barca. Ha immediatamente informato me stesso e lo shore team. Gli abbiamo fornito istruzioni chiare per consentirgli di effettuare un'ispezione completa del danno.

Quell'ispezione ha rivelato alcuni danni strutturali a un longherone, rinforzo longitudinale nella sezione anteriore della barca. Il danno sembra isolato in quell'area. Non è ancora chiaro cosa abbia causato questo danno. Finora non ci sono stati incidenti o malfunzionamento a bordo della barca durante la regata.

“Insieme ai nostri ingegneri strutturali e architetti navali, abbiamo lavorato tutta la notte per mettere insieme un piano di riparazione completo per Alex. Durante questo periodo, Alex si è preso un po' di riposo a bordo per prepararsi a iniziare i lavori di riparazione questa mattina.

“Alex ha ora messo la barca in una posizione sicura, in modo da ridurre i movimenti a bordo in per gestire lo stato del mare, mentre esegue la riparazione. Ha tutti i materiali necessari a bordo, un piano dettagliato da seguire e un team di ingegneri di livello mondiale che lo consigliano. Siamo quindi fiduciosi nella sua capacità di completare la riparazione.

“Il nostro obiettivo è effettuare le riparazioni necessarie in modo rapido ed efficace, al fine di ridurre al minimo le miglia perse e tornare a correre."

Hugo Boss lo scorso 14 novembre vicino al centro della depressione Theta, il bel colpo strategico che ha permesso a Thomson di prendere il comando della flotta


22.11. Problemi strutturali per Hugo Boss
Ieri sera verso le 20, Alex Thomson (Hugo Boss) ha avvertito il suo team di aver possibili problemi strutturali a bordo del suo IMOCA. Al rilevamento delle 22 sabato sera, lo skippper britannico camminava a 6 nodi. Stessa velocità questa mattina. I progettisti dello studio VPLP e gli ingegneri strutturisti stanno elaborando la lista e la tempistica dei lavori da fare. 

A causa di questo rallentamento, Hugo Boss è passato al terzo posto 35 miglia dietro Charlie Dalin (Apivia) e 73 miglia dietro il leader Thomas Ruyant (LinkedOut). Da notare come, oltre ai problemi tecnici di Thomson, il trio di testa ha rallentato entrando nel fronte davanti alla perturbazione. Una situazione che ha permesso al gruppo inseguitore di recuperare sui tre davanti.  

  


 

21.11. Thomas Ruyant, nuovo leader

Thomas Ruyant è il nuovo leader questa mattina. Nelle ultime 24 ore, navigando più poggiato e più veloce dell’avversario (511 le miglia macinate da Thomas nelle ultime 24 ore), il giovane skipper di LinkedOut  è passato davanti a Hugo Boss di Alex Thomson. Al rilevamento delle 9, Ruyant ha 25 miglia di vantaggio considerando la distanza al traguardo (la bellezza di 20.133 miglia per Ruyant, 20.158 per Thomson!). Sul campo di regata, al largo del Brasile per 20°S, le due barche si sono avvicinate, le separazioni si sono ridotte rispetto a ieri: Hugo Boss è ormai 30 miglia più a Sud e 80 miglia più a W rispetto a LinkedOut. Dietro e poco lontano dai due primi, con una traiettoria mediana, Charlie Dalin con Apivia ha meno di 80 miglia di ritardo.

Queste le dichiarazioni di Ruyant intervistato questa mattina alle 5.

‘’E’ una regata di velocità! E’ stimolante ma allo stesso tempo ci mettiamo una bella pressione tra noi tre. Sono contento di essere dove sono, nel trio di testa. Bisognava stare qui in questo momento, è importante non essere in ritardo ora. La situazione è classica e difficile da negoziare allo stesso tempo. Il corridoio di vento sotto l’anticiclone di Sant’Elena non è largo per passare. La cosa sicura è che bisogna buttarsi dentro e trovare le migliori traiettorie. Da domani fine giornata ci saranno parecchie manovre da fare, inizia la parte dura della regata.’’

 

La posizione della flotta alla classifica delle 9. I primi puntano un corridoio stretto per passare sotto l'anticiclone di Sant?Elena 


Alla classifica delle 9, il trio di testa ha 200 miglia abbondanti di vantaggio sul primo gruppo inseguitore composto da 7 barche. Yes We Cam al quarto posto è il concorrente più a l’Est e sembra intenzionato a mantenere questa posizione; le altre sei barche guidate da PRB di Kevin Escoffier fanno rotta verso S. In coda a questo gruppo, Samantha Davies (Initiatives Coeur) è stata superata da Sébastien Simon (Arkea Paprec) che continua a recuperare terreno.  

Al largo di Recife, 250 miglia più a Nord rispetto alla posizione di Sam Davies, viaggia Giancarlo Pedote (Prysmian Group) sempre in forma al tredicesimo posto con davanti e sopravvento, due barche a portata anche perché a deriva classica.

Se il trio di testa si marca stretto, stretto nella discesa del Sud Atlantico è che questa qui è una fase strategica molto importante della regata. Per loro, lo scopo è avvicinarsi alla depressione che, ieri al largo di Rio, si è spostata verso SE ed è ormai al largo di Buenos Aires. Il suo centro è ancora distante 600 miglia dalla prua dei leader. Lo scopo è di sfruttare i venti portanti presenti davanti al fronte legato a questa depressione, per raggiungere altri venti portanti nella parte sud dell’anticiclone di Sant’Elena. Secondo le previsioni, l’alta pressione dovrebbe ritrovare vigore nei prossimi giorni e questo determinerebbe rotte totalmente diverse per inseguitori e ritardatari. Con il rischio - ovvio - che siano rotte decisamente più lunghe e/o meno veloci di quella dei leader. Insomma uno scenario che, se si concretizza, verrebbeil trio in fuga allontanarsi ulteriormente all’entrata dell’Oceano Indiano… 

 

20.11 VIDEO Prysmian meets Intuition Cargo 

Al largo delle coste del Brasile, in rotta di collsione con una nave, lo skipper di Prysmian Group chiede al comandante della Intuition di cambiare rotta...

20.11 VIDEO Giancarlo spiega gli alisei da SE

la posizione della flotta alle 9 vista con il plug-in Regadata di windy.com

20.11 Sud Atlantico, la giostra di Sant’Elena

Al rilevamento delle 9, 14 barche sono entrate nell’emisfero australe. Tutte hanno passato senza rallentare la zona di convergenza intertropicale e iniziato il giro di giostra del sud Atlantico intorno all’anticiclone di Sant’Elena. Per iniziare un lungo bordo di reaching, ancora mure a sinistra, negli alisei da SE fino a largo di Recife. Poi rotta a Sud sfruttando il buono, fino a trovare venti portanti e mettere la prua verso Est e Buona Speranza. E’ lo schema classico che sta seguendo il gruppo di testa e il gruppo inseguitore nel quale, nelle ultime 24 ore, il giovane Sébastien Simon con Arkea Paprec,10mo a 350 miglia del leader, ha macinato 507,3 miglia.

Ieri mattina doppiava le isole di Fernando de Noronha, ieri sera doppiava la punta nord-orientale del Brasile e passava al largo di Recife, questa mattina Alex Thomson (Hugo Boss) viaggia ad oltre 20 nodi di velocità alla latitudine di Salvador de Bahia. E’ ancora leader questa mattina con meno di 10 miglia di vantaggio su Thomas Ruyant (LinkedOut), 50 sul terzo Charlie Dalin (Apivia) e meno di 200 su Yes We Cam. Hugo Boss è la barca più a Sud e a W della flotta: con LInkedOut ci sono 50 miglia di separazione N/S e 100 miglia in laterale W/E. Si nota che i tre skipper di testa hanno iniziato la curva. 

Un posizionamento quello dei due primi all'interno rispetto al leader molto interessante per la strategia dei prossimi giorni, specialmente date le previsioni meteo. Previsioni secondo le quali, al largo di Rio (un po’ più di 600 miglia più a Sud della posizone attuale del trio di testa), una depressione sta iniziando il suo viaggio verso Est e Buona Speranza chissà se porterà con se qualche concorrente del giro del mondo
 

Il Sud Atlantico nei prossimi tre giorni (animazione windy.com)*

Source: Windy.com

 

19.11. ORE 19.24. GIANCARLO PEDOTE (PRYSMIAN GROUP) HA PASSATO L'EQUATORE ALLE 18.24 UTC, UN GIORNO, 5 ORE E 5 MINUTI DOPO IL LEADER. E' 13MO IN CLASSIFICA

VIDEO: "Informiamo i passeggeri di Prysmian Group che siamo appena entrati nell'emisfero Sud."



19.11. Ore 5. Giancarlo in gran forma: "La vita è bella!"
 

In gran forma Giancarlo Pedote (Prysmian Group) che ha parlato a lungo (8 minuti) alla vacation delle 5 questa mattina. Da ascoltare in francese QUI.

Racconta il passaggio di un pot au noir che non c'è stato, le nuvole d'alisei, un baratolo di spinaci che gli ha permesso di recuperare 100 miglia, il ritmo, la routine e la vita a bordo... E tante altre cose.

Un riassunto delle sue dichiarazioni:

 

Abbiamo avuto un passaggio del pot au noir simpatico. Mi restano cento miglia per iniziare a toccare gli alisei da SE. Ieri sera ho avuto un groppo davvero forte, ma per il resto è andato benissimo. È stato bello!

Torno da lontano, ho attaccato parecchio per tornare, avevo 100 miglia di ritardo. Ho scoperto un barattolo di spinaci nella cambusa, forse per questo!

Mi riposo la notte, faccio solo un pisolino il giorno se sono davvero esausto. Questo ritmo mi sta bene. Invece fa super caldo. 28,5 gradi questa mattina, sono in costume da bagno. Abbiamo avuto molti sargassi e pesci volanti ma, su queste barche, restiamo sotto la ‘casquette’ perché ci sono molte onde che coprono la coperta. Faccio la mia regata pezzo dopo pezzo, step by step. Ogni cosa a suo tempo. Cerco di vivere il momento presente. Sono molto contento, forse mi sono perso due o tre cose nella scelta delle vele, ma sono entrato nel ritmo, sto bene con la mia routine.

Congratulazioni a Jean Le Cam, le sue traiettorie sono incredibili. Incredibile ha fatto un disegno! Sono super felice per lui. Sto cazzando le vele mentre vi parlo, perché sto uscendo da un groppo, sento che il vento cala e gira. Dopodiché, farò colazione. Non ho mai fatto il giro del mondo ma sono entrato nel quotidiano di un navigatore oceanico. Sono felice, prendo solo cose positive, penso che la vita sia bella!

 

 

PASSAGGI EQUATORE

1- Alex Thomson, HUGO BOSS, à 13h19 UTC (14h19 HF)  : 9j 23h 59min da les Sables d'Olonne.

2- Thomas Ruyant, LinkedOut, à 19h08 UTC (20h08 HF) :  5h 49min dopo il leader

3- Charlie Dalin, Apivia, à 21h03 UTC (22h03 HF) : 7h 44min dopo il leader 

4- Jean Le Cam, Yes we Cam!, à 23h32 UTC (00h32 HF) : 10h 13min dopo il leader

5 - Kevin Escoffier, PRB, à 03h21 UTC (04h21 HF) : 14h 02min dopo il leader

6- Louis Burton, Bureau Vallée 2, à 03h56 UTC (04h56 HF) : 14h 37min dopo il leader

7- Boris Herrmann, Seaexplorer-Yacht Club de Monaco, à 06h50 UTC (07h50 HF) : 17h 31min dopo il leader

8- Sam Davies, Initiatives-Cœur, à 07h27 UTC (08h27 HF) : 18h 08min dopo il leader

9- Yannick Bestaven, Maître CoQ, à 08h21 UTC (09h21 HF) : 19h 02min dopo il leader

 


 

18.11, ore 14.19. Alex Thomson ha superato l'equatore

Dalla partenza da Les Sables d'Olonne la scorsa domenica 8 novembre alle 14:20, Alex Thomson con Hugo Boss ha percorso 3.692,9 miglia ad una velocità media di 15,4 nodi per raggiungere l'equatore, ha impiegato 9 giorni 23 ore e 59 minuti per doppiare la latitudine 0. Non ha battuto il proprio record stabilito nel Vendée Globe 2016 (9 giorni 7 ore e 2 min). Come quattro anni fa Thomson entra nell’emisfero australe in testa, con i primi inseguitori a meno di 100 miglia. Questa volta però con una barca integra...

 

Le dichiarazioni di Alex Thomson:

''Sicuramente mi aspettavo un inizio di regata difficile, ma non è normale che sia stato così intenso, questo è certo", ha detto oggi a bordo di Hugo Boss. Normalmente non ci sarebbe stato da negoziare cosi tanti sistemi meteorologici così mutevoli, una tempesta tropicale poi! Non è mai successo prima. Quindi sì, è stata dura con pochissimo sonno.'

 

“Però mi piace iniziare la gara in modo tosto. Per me l'inizio vero della regata è verso l’oceano australe; poi, se riesci a sopravvivere all'oceano auststrale e doppii Capo Horn, a quel punto puoi tornare a casa con una barca che ha già fatto molte miglia sapendo che è in buono stato. Quindi è quello che stiamo cercando di fare ".

 

“Quando passo da queste parti, sono sempre molto preoccupato di perdere miglia nei Doldrums. Quindi sono molto contento di essere entrato e uscito velocemente. Ora, mi trovo in testa ed è esattamente dove mi piace stare. Se stai inseguendo, puoi rimanere staccato dietro e prima che tu te ne accorga, è tutto finito. Sto qui per cercare di vincere la regata, è quello che sto cercando di fare. Trovarmi in questa posizione all'equatore, con la barca in buona forma, mi dà molta fiducia nelle sue prestazioni ma anche nelle mie capacità e nel processo decisionale.”  

 

18.11.VIDEO A CENTO ALL’ORA VERSO L’EQUATORE. SUD!


18.11. Prysmian Group in rimonta
Classifica delle 9. 438,5 miglia percorse nelle ultime 24 ore (18,3 nodi di media), 80,5 miglia nelle ultime 4 ore (20,1 nodi di media) e ancora 20,7 nodi registrati da Prysmian Group in velocità istantanea (in realtà una media calcolata su 30 minuti).
Giancarlo ha accelerato negli alisei e superato due concorrenti, risulta ormai al 13mo posto in classifica con 426 miglia di ritardo sul leader, Alex Thomson che si trova a meno di 100 miglia dall’Equatore. Più o meno 200 miglia il ritardo di Prysmian su un gruppo di 5 barche che a sud di 6°N sembrano rallentate. 

NEWS "La notte a bordo di Prysmian Group è passata piuttosto bene, siamo molto veloci, la barca fa molto rumore e fa...

Pubblicato da Giancarlo Pedote - Ocean Sailor su Mercoledì 18 novembre 2020




17.11. Ore 17.10, la seconda partenza di Charal

 

 

17.11 I COMPAGNI DI VIAGGIO DI GIANCARLO


 

17.11. Hugo Boss nei doldrums. LinkedOut all'inseguimento

 

Al rilevamento delle ore 12 (11.30 sulla cartografia), dopo quasi 9 giorni di regata, Hugo Boss e Alex Thomson sono entrati da leader nei doldrums. Per 6°'30' N di latitudine, la velocità dalla barca inglese è in calo (13 nodi invece dei 20 e più nodi di media giornaliera registrate nelle ultime 48 ore), la rotta seguita è passata da S pieno a SW. Dietro, grazie alle oltre 500 miglia percorse nella giornata di lunedì*, Thomas Ruyant con LinkedOut è passato al secondo posto ed è tornato a meno di 100 miglia di Thomson (89 miglia per l'esatezza). In terza posizione, un solido Jean Le Cam (Yes We Cam) è a 122 miglia del leader e vede avvicinarsi da sottovento anche il foiler Apivia di Charlie Dalin, il più veloce al rilevamento delle 12, ancora a più di 20 nodi.
Secondo le previsioni meteo, non dovrebbe essere un passaggio troppo doloroso, un corridoio sembra aperto intorno ai 30° W di longitudine, proprio dove sta passando Alex. La zona di convergenza intertropicale in effetti è poco attiva, gli alisei da NE dell'emisfero Nord sono quasi paralleli a quelli da SE dell'emisfero australe. Quello che non mostra l'interfaccia meteo della cartografia però è la copertura nuvolosa nella zona dei doldrums. Eppure le nuvole con eventuali temporali e groppi sono dati fondamentali nella strategia per passare il pot au noir.

 

Ecco un'immagine satellitare della situazione questa mattina alle 9.

 


 

Per gli inseguitori invece, compreso il nostro Giancarlo Pedote (Prsymian Group, 15mo a 530 miglia del leader) c'è il rischio di dover attraversare i doldrums con condizioni meteo nettamente meno favorevoli. 

 

*520 miglia è il record personale di Thomas Ruyant su LinkedOut, 539 miglia invece il record assoluto di miglia percorse in 24 ore da un solitario in IMOCA ed è firmato da un tale Alex Thomson con Hugo Boss.


 

16.11. Beyou riparte martedì pomeriggio

 

''Si ripara e si riparte!" non è più lo slogan cantato dal pubblico venuto ad accogliere Jérémie Beyou per il suo ritorno prematuro a Port Olona sabato scorso. E' proprio il programma che il tenace skipper di Charal. ha annunciato in conferenza stampa questo pomeriggio.

Queste le sue dichiarazioni:

È un po 'strano rispondere alle domande fuori dalla barca ma presto potrò farlo di nuovo perché grazie al lavoro svolto negli ultimi giorni, sappiamo che la barca sarà pronta domani mattina e partirà intorno alle 15:00 / 15:30 martedì pomeriggio. Questa è un'ottima notizia, volevo ringraziare tutto il Charal Sailing Team che, come al solito, ha dato tutto, giorno e la notte qui a Port Olona. Volevo ringraziare anche tutti i subappaltatori e fornitori di servizi esterni che hanno aggiunto le loro competenze in modo che potessi partire. Il Vendée Globe è una gara a squadre, lo hanno dimostrato ancora una volta, con la forza di volontà si possono fare miracoli. Questa è un'ottima notizia, la regata riprenderà, ovviamente diversamente ma per me riprenderà domani!

 

Il danno più problematico, quello mi ha fatto fare dietrofront, è stato il problema del timone, ma tecnicamente il danno più difficile da riparare è stata la paratia del trasto, una parte strutturale della barca che era completamente rotta. Per prima cosa è stato necessario valutare il danno, vedere fino a dove si era infiltrata l'acqua e quindi vedere cosa bisognava riparare, ipotizzare riparazione e rinforzi su entrambi i lati. Quindi ci sono volute molte competenze per risolvere tutto così a tempo di record con il maltempo. Abbiamo anche dovuto affrontare problemi di windex, sensori che sono stati cambiati, di randa che era stata danneggiata nelle varie strambate consecutive.

Non sono abituato a raccontare storie e a non dire la verità, non è facile: ho attraversato tutti gli stati d’animo ma è vero che sono stato felice di esserne fuori, qui a Les Sables d'Olonne, ho avuto bisogno di isolarmi dalla barca e dalla regata. Non ho guardato le classifiche, ho spento i social media ma volevo comunque essere accanto al mio team al lavoro per permettermi di ripartire. Ho grande fiducia nella mia squadra e anche se la prima sera ho ricevuto un messaggio che mi diceva che sarebbe stato difficile da sistemare in tempo, in fondo sapevo che lo avrebbero fatto. 
Mi ha permesso di ricaricare le batterie e di rendermi conto dell'entusiasmo che c'era dietro il progetto e tutta l'emozione che ha creato nelle persone, la volontà del pubblico, dei dipendenti di Charal, dei media, degli amici. Dovevo tornare!

 

Non ho tagliato del tutto, questa mattina ho saputo del disalberamento di Nicolas (Troussel): sono molto triste per lui e tutta la sua squadra. Conosco tutta l'energia necessaria per avviare un progetto come questo e per fare un Vendée Globe. È terribile. Penso molto a loro oggi.

In qualche modo, vedere tutte queste persone non ti dà scelta. Parti per provare a vincere una regata ma… Tutto ciò ormai è dietro di me, devi costruire qualcosa di diverso e questo, ovviamente, aiuta. Tutti i messaggi che ho ricevuto, è semplicemente pazze. Prima della partenza dell'8 novembre, molte persone chiedevano se avrebbe fatto la differenza il fatto che non ci fosse nessuno nel canale, allora pensavo che andasse bene così perché era un momento meno forte emotivamente. In realtà no, mancava. Ma poi ho avuto la mia dose di pubblico quando sono tornato qui e questo mi ha reso felice.

Ho cercato di pianificare tutto giorno dopo giorno nella preparazione, finanche all'ora o al minuto per i giorni pre-partenza e i primi giorni di regata. Quando ricevi una nota così in testa in quel modo, dici a te stesso che devi lavorare in modo diverso. L'idea ora è di prendere gli eventi uno dopo l'altro: tornare a casa, aggiustare, ora ripartire, poi vedremo cosa succede, preferisco non aspettare nulla, non fissarmi obiettivi. Vedremo !

Dal punto di vista meteo ho guardato le previsioni, martedì c'è un primo fronte da passare che sembra un po’ meno forte di quello che abbiamo avuto il 9 e 10 novembre, ma è comunque un bel fronte da passare di bolina. Poi c'è vento abbastanza forte al largo di Capo Finisterre che rimarrà stabile. Poi una piccola depressione al largo del Marocco che forse fermerà gli alisei e permetterà ai doldrums di allargarsi un po ', quindi non è necessariamente una buona notizia. Ma ancora una volta, guardo la situazione per l'inizio e vedrò cosa succederà dopo. Voglio davvero essere in quello stato d'animo e penso che sia ciò che mi farà andare avanti.

Avevo spento la cartografia e tutti i miei abbonamenti Instagram ma, senza neanche farlo apposta, ho lasciato quello di Alex, quindi ho visto che era in testa. Sono contento per lui, ha una buona barca e naviga bene, ha fatto davvero un bel bordo negli ultimi giorni. L'inizio della regata non è stato facile, tanto di cappello a tutti ancora in mare, con tutti quei piccoli danni, sono tutti molto meritevoli. Ora non vedo l'ora di rimettermi in viaggio.

C'erano una ventina di persone mobilitate attorno alle riparazioni, gli architetti e gli strutturisti, tutte le persone che si occupano della laminazione e del composito e poi tutto il supporto logistico dietro, le persone che hanno risistemato l’attrezzatura, la veleria North Sails, non so quante persone siano state coinvolte in tutto, ma è semplicemente pazzesco! Dobbiamo rispettare il lavoro che è stato fatto e ripartire! Un grande grazie a tutti voi, queste sono le persone con cui lavoriamo tutto l'anno e lì un’altra volta hanno rimesso un'energia pazzesca, è una squadra pazzesca!"

Beyou pronto a ripartire per il suo Vendée Globe, una sorta di prova a cronometro...  
Di ripartenze con giorni e migliaie di miglia di ritardo, il romanzo del Vendée Globe è pieno. Alcune non sono andate a buon fine (Malingri 92, Thomson e Stamm 2009), altre sì. Con quasi 3000 miglia di ritardo, ripetere la trionfale rimontada di Michel Desjoyeaux del 2009 con Foncia sarà difficilissimo per non dire impossibile, E' nelle corde di Beyou e della sua barca invece riuscire un'impresa alla Mike Golding 2001. Quella volta che, in seguito a un disalberamento, il navigatore inglese tornò a Les Sables, ripartì con una settimana di ritardo e concluse settimo in classifica realizzando quest'anno la circumnavigazione più veloce... 

16.11 VIDEO UNA TIPICA GIORNATA NEGLI ALISEI

 

 

16.11. NICOLAS TROUSSEL HA DISALBERATO
Corum L'Epargne di Nicolas Troussel ha disalberato questa notte. Lo skipper non è ferito e sta facendo il necessario per mettere in sicurezza la barca, l'ultima varata tra i foiler della flotta IMOCA. Il disalberamento è accaduto mentre Nicolas Troussel correva negli alisei 230 miglia a NW di Capo Verde in settima posizione. 

15.11 VIDEO RIASSUNTO DELLA PRIMA SETTIMANA
 

 

15.11 VIDEO WEEKLY RECAP

 

 

 

15.11, ore 9. La situazione dopo 7 giorni di regata

700 miglia al largo delle coste della Mauritania, tra le latitudini delle isole Canarie e di Capo Verde, Alex Thomson (Hugo Boss) ha ripreso il comando questa notte. Questa mattina al rilevamento delle 9, lo skipper inglese fila verso Sud a 17 nodi. Jean Le Cam (Yes We Cam, in copertina del magazine di Saily) è secondo con 27 miglia di ritardo. In realtà il francese naviga un po’ più a Nord e 50 miglia più a Est rispetto a Thomson. Segue la stessa rotta ma registra una velocità 3 nodi inferiori. Più o meno gli stessi numeri di un ottimo Benjamin Dutreux con Omia/Water Family ancora al terzo posto nonostante il suo 60 piedi sia una barca a deriva classica, della stessa generazione di Yes We Cam.

 

Con il lungo bordo mure a sinistra che aspettano i concorrenti, 1200 miglia al lasco negli alisei, gli skipper potranno recuperare forze dopo una prima settimana molto impegnativa. I foiler del gruppo di testa come LInkedOut di Thomas Ruyant, PRB di Kevin Escoffier, Apivia di Charlie Dalin hanno l’occasione di recuperare terreno su Dutreux e Le Cam ma cercheranno soprattutto di colmare parte del ritardo che hanno preso sul leader Alex Thomson. Tre giorni di corsa di velocità, quindi, anticipando però la prossima difficoltà: e cioè il passaggio dei doldrums. La zona delle calme equatoriali è una fascia che corre lungo il parallelo 3°N e sembra, come spesso accade, più spessa quindi più lunga da attraversare vicino alla sponda africana dell’Atlantico che dal lato Sudamericano. Da vedere a che longitudine cercheranno di tagliare l'Equatore. 

 

15.11 VIDEO Profumo di alisei a bordo di Prysmian Group
“Guardate questi colori a Sud di 30°N: profumi di alisei”. Alla classifica delle 9, Prysmian Group è al 18mo posto a 300 miglia circa del leader.  

 

 

 

14.11 Charal a Les Sables
Accolto da un gruppo di supporter sul molo di Port Olona che cantava “Si ripara e si riparte!” Jérémie Beyou (Charal) è arrivato a Les Sables d’Olonne sabato. Immediatamente il team ha iniziato un check completo dell’imbarcazione ferita (il timone quindi ma anche i danni strutturali e le manovre di una volante da sostituire. Prima di tornare in quarantena, Beyou ha risposto alle domande dei giornalisti: ‘’Se la barca è riparabile nei tempi (mercoledì ore 12) ripartiremo. Avremo la risposta lunedì mattina.’’

 

 

 

14.11 Avanti tutta Prysmian Group!

Uscita dalla depressione Theta e dalla lavatrice. Risale il barometro a bordo di Prysmian Group ed è una bellissima notizia per Giancarlo!   

 

 

 

13.11 Malizia by Night

Interessante video girato di notte, a sud delle Azzorre da Boris Herrmann, skipper di SeaExplorer/Yacht Club di Monaco. Dal carteggio, se vogliamo chiamarlo così, come funziona l’autopilota (settato al momento della ripresa per non superare 18 nodi di velocità barca), telecamera esterna per controllare la regolazione delle vele di prua, allarme quando la barca sbanda troppo e per finire una cambio di vela in timelapse.

 

 



13.11 NELLA MORSA DI THETA

Al rilevamento delle 12, il leader Alex Thomson (Hugo Boss) e Yes We Cam dell’incredibile Jean Le Cam ancora secondo a 40 miglia, sono i concorrenti che hanno scelto di passare più vicini al centro della depressione subtropicale Theta, quindi nella zona con più vento. Non molto distante, Thomas Ruyant (LinkedOut) è a 45 miglia del leader.  Altri skipper come Kevin Escoffier (PRB) e Charlie Dalin (Apivia), rispettivamente al quinto e al sesto posto a meno di 70 miglia di Thomson hanno scelto di allungare passando più a W.   

 


Più a Nord, Giancarlo Pedote (Prysmian Group) è uscito da una zona con poco vento, ha ripreso velocità questa mattina ed è sedicesimo a 172 miglia del leader. 

Anche a bordo di Prysmian, Giancarlo si prepara a passare la depression:

 

 

L’accelerazione dei primi ad essere entrati nel vortice della depressione ha sensibilmente allungato la flotta. E’ probabile che si allunghi ulteriormente nella notte e domani uscendo dalla zona d’influenza di Theta per raggiungere la zona degli alisei. 

 

Qua sotto le rotte che potrebbero seguire Hugo Boss e Prysmian nelle prossime ore in uscita dalla depressione.

 

12.11 PRIME DICHIARAZIONI DI BEYOU 

Jérémie Beyou (Charal) ha partecipato oggi al live quotidiano pubblicato sui canali social del Vendée Globe (alle 12.30 in francese e alle 13.30 in inglese). Torna con amarezza sull’accaduto e non può ancora rispondere alla domanda posta ieri nel magazine di Saily (LINK)  

 

VIDEO INTERVISTA A BEYOU

 

 

Queste le sue prime dichiarazioni:  

‘’Certo c’è di peggio quando pensi ad altre cose che accadono intorno a noi. Però quando sei atleta di alto livello, vivi solo per questo tuo obiettivo… Da 4 anni convivo con l'obiettivo di provare a vincere il Vendée Globe. Mi ci sono buttato dentro al 100%, non ho visto nulla di quello che esiste in giro. Quando si ferma così, all'improvviso, è super violento. Ecco perché ci ho messo tanto tempo a fare dietrofront, probabilmente avrei dovuto tornare subito indietro, perché attraversando il fronte con la barca in questo stato, per forza ci sono stati altri danni collaterali, ma non potevo crederci. Il risveglio è un po’ duro.

 

Un po’ prima in giornata, quando il vento non era ancora troppo forte, ho strappato la landa di rinvio del punto di scotta della vela di prua, questo ha fatto esplodere la paratia del trasto randa e ha strappato il ponte a dritta. Poi mentre ero dentro la barca ad ispezionare il tutto, ho urtato qualcosa con il timone. Si è rialzato a meta, c’è un buco sul bordo di entrata della pala del timone ed è rotto anche il bordo di uscita. Il vento forte stava arrivando quindi l’alternativa era quella: o si torna indietro subito, o si continua. Abbiamo deciso con la squadra che il timone avrebbe retto il passaggio del fronte, sono riuscito a fare una legatura. Il fronte è passato molto velocemente. Siamo passati da 45 nodi su una mura a 45 nodi sulle altre. Ho strambato, e quando ho ripreso il paterazzo, tutti i frammenti di carbonio hanno fatto saltare le manovre correnti della volante, mi sono ritrovato senza paterazzo. Avevo appena rotto la stazione del vento poche ore prima. Mancava solo il paterazzo, è stata l'ultima cosa. Ho dovuto strambare e poi tornare indietro.

 

C'è ancora mare ora, sono alle portanti con una quindicina di nodi e il mare alle spalle, quindi va bene. Sull’altro bordo, mure a sinistra, il timone inizia ad avere gravi danni, non posso andare molto veloce. Mi aspetto di arrivare la mattina del 14. Per il resto non lo so ... Si può cambiare il timone velocemente, ma per il trasto e la paratia strutturale, ammetto che non lo so . Onestamente, mi sveglio da 4 anni di preparazione per provare a vincere il Vendée ed è finita. Mio padre è andato in ospedale, ha avuto un problema cardio vascolare una settimana prima della partenza, ho completamente sorvolato tutto ciò. Ovviamente ora, esplode tutto ciò e mi colpisce in faccia.

 

Ora, riporto la barca in porto e vedremo dopo. Non lo so, non so se ripartirò.’’

 

12.11 E QUESTO IL COMMENTO DI ALEX THOMSON - "È una notizia terribile, nessuno la augurerebbe a nessuno, Jérémie ha lavorato più duramente di chiunque altro probabilmente. Ha fatto un anno in più con la sua barca. Ha una grande squadra, un grande direttore tecnico, ha fatto tutto e ha stupito il mondo quando ha portato fuori Charal. È stato il primo a volare alto, quindi sono devastato per lui. So bene quanto sia difficile rialzarsi e in particolare tornare a Les Sables d'Olonne e gareggiare da solo. Ma sono sicuro che prenderà la decisione giusta. Probabilmente sarà regolato dal danno e dal tempo necessario per risolverlo. Immagino che la cosa peggiore da fare sarebbe partire sapendo che non puoi fare una riparazione adeguata al 100% e poi sei da solo nell'Oceano Antartico. Sono vicino a lui, alla sua squadra, agli sponsor. Purtroppo è una cosa che accade in questa gara. Per due volte su quattro io stesso ci sono passato. Odio quella sensazione. Odio vederlo accadere a qualcun altro, in particolare a Jeremie". Alex Thomson - Hugo Boss

 

 



12.11 ALEX IN TESTA

 

Yes We Cam di Jean Le Cam era ancora leader al rilevamento delle 9 questa mattina. Al rilevamento successivo però, quello di mezzogiorno, Le Roi Jean è passato in quinta posizione. Ed ecco che, dopo quattro giorni di regata spunta al primo posto Hugo Boss dell’inglese Alex Thomson, che è stato pittosto discreto in questo inizio di regata.

Ancora più a Ovest, vicino a l’isola Sao Miguel delle Azzorre, un trio di barche composto da LinkedOut di Thomas Ruyant, Apivia di Charlie Dalin (che è stato leader ieri alla classifica delle 22) e PRB di Kevin Escoffier ha iniziato a incassare i guadagni dell’investimento a Ovest e registrano velocità oltre i 15 nodi. 

 

la posizione di Prysmian Group alle 12 UTC

 

Insieme con il gruppo inseguitore, Giancarlo Pedote (Prysmian Group) risulta al 17mo posto, si trova a 100 miglia circa del nuovo leader, gomito a gomito con Boris Herrmann.  

 

 

Il prossimo ostacolo sulla rotta si chiama Theta, come la lettera dell’alfabeto greco. E’ il nome che hanno dato i meteorologi a questa depressione sub tropicale monitorata sin dalla partenza. Si trovava questa mattina 500 miglia a Sud delle Azzorre. Si dovrebbe spostare lentamente verso Est nelle prossime 48 ore e perdere d’intensità nei giorni successivi vicino alle Canarie. Nella situazione attuale, con venti previsti di oltre 50 nodi vicino all’occhio, determina una vasta zona pericolosa da evitare a tutti costi. La strategia consisterà quindi ad aggirare la depressione passando a Nord e poi a Ovest del centro, sfruttando i venti portanti del quarto e terzo quadrante del vortice, avvicinandosi al centro ma non troppo. Una fase della regata tanto più cruciale che l’uscita da Theta determinerà quella successiva, cioè la rotta verso Sud, l’entrata negli alisei e l’approccio ai dolldrums equatoriali.     

 

 

 

 

11.11 CHARAL TORNA A LES SABLES - ‘’Dopo un check completo della barca, le riparazioni sono più importanti del previsto, Jérémie e il suo team hanno preso la decisione di fare rotta verso Les Sables d’Olonne. Maggiori informazioni in giornata.”

 

 

 

11.11 PROBLEMI DI TIMONE SU CHARAL - Jérémie Beyou, skipper di Charal, ha informato il suo team e la direzione di regata che un timone è stato danneggiato in seguito a una collisione con un oggetto galleggiante. Beyou ha potuto effettuare una prima riparazione che cercherà di consolidare appena le condizioni meteo saranno più favorevoli.

11.11 - CLARISSE CRÉMER (BANQUE POPULAIRE X) RACCONTA LA SUA NOTTE "NON MOLTO DIVERTENTE"... - "La notte non è stata molto divertente. C'è stato molto vento, avevo 49 nodi di raffica e 45 stabilizzati. Non è stato proprio divertente. Sono un po' sballottata, ho avuto un po' di mal di mare credo, non sono riuscita a mangiare. Il morale non è ai massimi livelli ma alla fine ne sono uscita senza intoppi e questo è positivo, ma sono completamente esausta, tengo un profilo basso, cercherò di riposare ma non riesco a dormire né a mangiare. Stasera andrà meglio...

"Ammetto che avrei preferito andare a sud, ma quando ho preso la decisione era troppo tardi. Non ho ancora avuto il tempo di fare un vero controllo, quindi non sono sicuro che tutto sia ok sulla mia barca. Devo aver rotto qualcosa di stupido il secondo giorno nelle drizze quindi sono un po' bloccata nell'uso delle vele. Devo andare a sistemare tutto questo ai piedi dell'albero. La barca va comunque meglio di me… Adesso dovrei ridare tutta randa e magari usare il gennaker grande, ma non ne sono fisicamente capace, preferisco riposare. C'è mare lungo e morto molto, ancora parecchia onda, ma più andiamo a sud, meno mare ci sarà. Va bene, ma sono davvero esausta, mi fa un po' paura vedermi in questo stato."

11.11 UNA VIA D'ACQUA SU PRB - In un video di mercoledi sera Kevin Escoffier prova a sorridere: "Opzione Jacuzzi questa mattina su PRB", spiega lo skipper, mostrandp un impressionante quantità d'acqua nel pozzetto. Poi è tornato ai fatti. "Quando l'ho scoperto, sono andato a fare il mio solito controllo della zona anteriore. Una valvola di scarico dell'acqua nel pozzetto di alluminio avrebbe ceduto. Kevin vuole comunque essere rassicurante: “ma dovrebbe andare bene. Tecnicamente, devo resistere un'ora prima di virare e potrei riparare con mure a dritta."

VIDEO OPZIONE JACUZZI PER PRB

11.11 - ARMEL TRIPON (L'OCCITANE EN PROVENCE), ROTTA VERSO LA CORUNA PER RIPARARE UN'AVARIA - La notte della prima depressione ha fatto anche i primi danni. Ne paga le spese Armel Tripon (L'Occitane) che come si vede dal tracking ha virato e messo la sua barca in rotta verso un ridosso o un porto a nord della Spagna, La Coruna. L'hook del fiocco 3 si è rotto e la vela è caduta in coperta. Inevitabile la decisione. Tripon dichiara che la sua intenzione è di ancorarsi in un luogo sicuro e tentare di riparare da solo, per poi ripartire. Seguono aggiornamenti e contributi foto-video.

Il passaggio del fronte è stato veloce ma intenso, con raffiche fino a 40 nodi e onde conseguenti da prendere tra bolina larga e traverso. Giancarlo Pedote ha passato la nottata senza cambi di rotta e resta al centro della flotta più a Ovest, quindi in buona posizione per prendere i nuovi venti favorevoli. I primi a virare verso sud sono stati Thomas Ruyant (LinkedOut) e Louis Burton (Bureau Vallée 2). Dietro di loro Seb Simon di Arkea Paprec, che ha detto: "Ho sofferto il mal di mare per la prima volta in vita mia! E' stato molto stressante passare dentro a questo fronte potente."

Intanto Fabrice Amedeo è ripartito da Les Sables ed è tornato in corsa, col suo Newrest. L'imoca 60 costruito da Persico per Andrea Mura. A proposito di Andrea Mura: sarà ospite della prima puntata della webserie SOLO, in onda venerdi prossimo.

10.11 ULTIME ORE DI QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA

Dopo 48 ore di regata la flotta ha doppiato Capo Finisterre (quattro anni fa, Armel Le Cleac’h aveva messo solo 24 ore per superare la punta nord occidentale della Spagna) e si prepara ad attraversare al largo della penisola iberica il fronte legato alla seconda perturbazione sulla rotta per gli alisei. Da questa sera e durante tutta la notte, i solitari dovranno gestire forti venti da SW sui 35 nodi d’intensità e un mare forte, previsti 5 metri d’onda. Come diceva Giancarlo Pedote sule pontile prima di mollare gli ormeggi: “dopo la dorsale (e cioè la zona con venti leggeri e irregolari che il gruppo ha  attraversato ieri e la scorsa notte, Ndr), “ci si rimette mure a sinistra e si passa il fronte della seconda depressione facendo attenzione perché lì le condizioni saranno toste.” Insomma per gli skipper sono le ultime ore di relativa quiete prima della tempesta della prossima notte.


10.11 VIDEO UN GIRO SULLA TERRAZZA PRYSMIAN GROUP 

 

Al rilevamento delle ore 11 UTC (mezzogiorno in Italia), Damien Seguin con Apicil occupa il primo posto. Guida un gruppo di sette barche che ha scelto di passare vicino alla costa spagnola, all’interno della zona di separazione del traffico di Capo Finisterre. Di queste sette barche, cinque risultano ai cinque primi posti in classifica: vicinissimo ad Apicil, al secondo posto Yes We Cam di Jean Le Cam, poi Omia/Water Family di Benjamin Dutreux, V&B di Maxime Sorel e Corum di Nicolas Troussel, l’unico foiler di nuova generazione ad aver scelto l’opzione Sud.

Gli altri foiler e i favoriti in effetti hanno lasciato la zona vietata a dritta e puntano decisi a Ovest. E’ il caso di Charal di Jérémie Beyou, attuale sesto in questa classifica molto provvisoria, che naviga non molto lontano da Apivia di Charlie Dalin, PRB di Kevin Escoffier e Initiatives Coeur di Sam Davies. Un pochino più a Nord, 35 miglia circa, un gruppo di tre barche puntano anch’esse verso Ovest decisamente. Si tratta di Arkea Paprec di Sébastien Simon seguito da vicino da SeaExplorer di Boris Herrmann, Hugo Boss di Alex Thomson e da Banque Populaire di Clarisse Cremer che fin qui tiene il passo dei super foiler. Giancarlo Pedote con Prysmian Group naviga una ventina di miglia più a Nord di questo gruppo.

Stessa prua a ponente per un altro gruppo di tre barche da tener d’occhio: L’Occitane di Armel Tripon, LinkedOut di Thomas Ruyant e Bureau Vallée di Louis Burton. Sono le barche posizionate più a Nord della flotta ma anche quelle più a Ovest e questo, dopo il passaggio del fronte, potrebbe rivelarsi vantaggioso. 

 

 

 

Due strategie per superare la seconda depressione al largo della penisola iberica quindi: una rotta a W, più veloce ma più lunga e ventosa quindi rischiosa, e una rotta a S lungo le coste del Portogallo, più breve con venti più leggeri e mare meno formato ma meno veloce. A complicare ulteriormente la situazione meteo c’è una terza depressione sub tropicale in arrivo al largo della Canarie tra due, tre giorni…
Dopodiché saranno alisei ma sono ancora lontani. 

 

PRIMI VIDEO ONBOARD PRYSMIAN GROUP

PRIMI MESSAGGI DI GIANCARLO

 

 

PRIMO VIDEO ON BOARD PRYSMIAN GROUP

 

9.11. Ore 4. PRIMA NOTTE IN BISCAGLIA

 


 

Questa la situazione della flotta dopo la prima notte di regata: un gruppo di barche con tutti i foiler più recenti ha continuato il bordo mure a sinistra seguendo la rotazione del vento a destra. Un altro gruppo ha privilegiato la rotta più diretta verso Finisterre scegliendo di stringere di più il vento. Alla classifica delle 4 questa opzione viene premiata con Maxime Sorel, Jean Le Cam e Damien Seguin che risultano in testa ma si tratta di una situazione provvisoria.     
 

 

Giancarlo Pedote e Prysmian Group nella via di mezzo occupano l'ottavo posto. 

 


Dopo la soleggiata partenza ritardata per nebbia di ieri a Led Sables d’Olonne, il vento da S è salito nel pomeriggio e ha permesso ai foiler di allungare al traverso a più di 20 nodi di veleocità. E’ stata una notte relativamente agitata durante la quale la brezza è girata progressivamente a SW.

 

Thomas Ruyant (LinkedOut) ha avuto problemi con uno hook di gennaker, il gancio che fissa lo strallo all’albero si è staccato e la vela è caduta in coperta provocando qualche danno collaterale. “Niente di grave” ha precisato lo skipper questa mattina “ma ho perso una quindicina di miglia nel rimettere la vela a posto. Peccato perché stavo regatando a contatto con Sébastien Simon (Areka Paprec), Jérémie Beyou (Charal) e Armel Tripon (L’Occitane). Niente di grave, la rotta è ancora lunga. Per ora ho dormito forse 2 ore, cercherò di fare sonnellini aspettando che il vento cali per effettuare le riparazioni.”     

 

 

8.11. Ore 20 circa. PIT STOP PER AMEDEO

Fabrice Amedeo (Newrest - Art & Fenêtres) ha annunciato al comitato di regata che, a causa di un problema di hook di gennaker, ha deciso di fare dietrofront e di tornare verso Port Olona dove il team cercherà di fare un pit stop di breve durata.

8.11. Ore 14.20 - BUONA PARTENZA (QUASI PER TUTTI)

OCS DI LOUIS BURTON La giuria ha dato allo skipper di Bureau Vallée 2 una penalità di 5 ore per partenza anticipata. Dovrà effettuare la sua penalità ripassando la stessa latitudine a 5 ore d'intervallo e ciò prima di 38° N (circa la latitudine di Lisbona).

 

 

7.11, 15:17 - ALEX THOMSON, 20 ANNI DI OSSESSIONE-VENDÉE - Due ritiri, un terzo, un secondo... "Questa gara mi ha consumato negli ultimi 20 anni", dice il navigatore inglese, 46 anni, che alla quinta partecipazione parte da favorito con una barca sorprendente. Le sue parole alla vigilia: "Questo sport ha così tanto da offrire ed è nostro compito raccontare quella storia" - VIDEO: IL SUO THE HUB SARA' COME UN GRANDE FRATELLO - LINK ALL'ARTICOLO

 

7.11, 10:00 - UNO PER UNO, SCOPRIAMO CHI SONO I 27 UOMINI E LE 6 DONNE AL VIA DELLA REGATA INTORNO AL MONDO IN SOLITARIO. STORIE, ESPERIENZE O ESORDI, BARCHE A DISPOSIZIONE. FAVORITI E OUSTIDER.

LINK ARTICOLO
 

6.11, 19:08 - 5 MINUTI DI VITA SULLA BANCHINA DEL VENDEE

 

6.11 - LA DIRETTA DELLA PARTENZA DI DOMENICA 8.11 CON IL COMMENTO IN ITALIANO? - Ci stiamo lavorando: Saily è in contatto con l'organizzazione del Vendée Globe, e probabilmente riusciremo a offrire le immagini della partenza del giro del mondo in diretta con una telecronaca in italiano! STATE CON NOI!

5.11 GUARDA IL TEASER DELLA WEBSERIE "SOLO"

 

5.11 - PARLA ARMEL LE CLEAC'H, L'ULTIMO TRIONFATORE - Il detentore del record della regata (74 giorni): "Sarà edizione ricca di sorprese"

 

4.11 VENDEE GLOBE DA SALOTTO? - Qui il link per partecipare alla regata virtuale

 

4.11 IL VIDEO TEASER DEL VENDEE GLOBE 2020

Sezione ANSA: 
Saily - Altomare

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