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25/06/2018 - 18:31

Vela olimpica e paralimpica

Vela azzurra a Kiel,
salvata dai paralimpici

 

L'avventura alla Kiel Week non porta buone notizie ai velisti italiani. I migliori piazzamenti arrivano grazie ai paralimpici Antonio Squizzato (2.4) e Davide Di Maria (Hansa 303). Il quadro generale. Ora gli ultimi Europei prima dell'agosto "mundial" in Danimarca. Sperando in meglio

 

Non era una spedizione di quelle a ferro e fuoco, non c'erano grandi aspettative, semmai rifiniture e confronti a distanza in vista sempre dell'atteso mondiale preolimpico di Aarhus. Ma la Kieler Woche 2018, con tutto il suo bel contorno di colore, concerti, Mar Baltico, wurstel e crauti, non sarà ricordata come la migliore edizione per i risultati dei velisti italiani.

Per le classi olimpiche, la spedizione in terra tedesca ha portato discreti risultati praticamente solo dalle azzurre dei 470: Benedetta di Salle e Alessandra Dubbini (Yacht Club Italiano) portano a casa un buon 7°, mentre la nuova coppia formata da Ilaria Paternoster (Yacht Club Italiano) e Sveva Carraro (Aeronautica Militare) al rientro dopo una sosta piuttosto lunga, incassa un decimo da non disprezzare. 

Tra i maschi Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) conclusono undicesimi e per la prima volta fuori Medal, il che non va bene proprio a Kiel. Poi i misti Sofia Giondi (Yacht Club Italiano) e Matteo Morellina (Yacht Club Riviera del Conero) al 43°. Molto lontani i primi, gli australiani Mathew Belcher e Will Ryan, gli svedesi Anton Dahlberg e Fredrik Bergström, e i francesi Kevin Peponnet e Jeremie Mion.

Nel 49er FX femminile stentiamo a non è una novità: scontiamo un ritardo anche di programmazione del dopo-Giulia Conti, passaggi di classe al rallentatore, e un cambio nella guida tecnica federale che deve prendere un po' le misure. Francesca Bergamo (Yacht Club Adriaco), Alice Sinno (Marina Militare) chiudono al 28° posto, mentre Carlotta Omari (Sirena Club Nautico Triestina) e Matilda Distefano (Triestina della Vela) appena dietro, al 29°. Nel Finn un malandato Alessio Spadoni (Circolo Canottieri Aniene), che aveva di problemi di salute, finisce 40°.

Ci tirano su il morale solo i paralimpici: bravo come prmai d'abitudine Antonio Squizzato (Società Canottieri Garda Salò), ottimo 5° nella classe paralimpica 2.4mR (open), mentre Davide di Maria (Società Canottieri Garda Salò) è 6° nella classe Hansa 303. L’altro italiano in gara in questa categoria, Gian Bachisio Pira (A.S.D. Veliamoci) è 16°.

Fuori dalle classi olimpiche, buon risultato per Federico Tocchi (Circolo Nautico Livorno) che si classifica 7° nel Mondiale della classe Laser Radial maschile, vinto dall’australiano Zac Littlewood, secondo il polacco Aleksander Arian e terzo l’altro australiano Caelin Winchcombe.

Sezione ANSA: 
Saily - Vela Olimpica

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