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14/05/2018 - 12:36

Mid Year Meeting World Sailing - Day 3

Al Council passa la 22,
Compromesso nel vuoto

ULTIM'ORA LUNEDI 14 ORE 20:30 - PASSA A MAGGIORANZA LA SUBMISSION 22, IL COUNCIL CONCORDA CON L'EQUIPMENT - Smentite le voci di congelamento e rinvio, beffati i 40mila firmatari di petizioni, il Council vota a maggioranza con oltre il 50% la Submission 22 (famosa come "Romania"), qui in copertina e descritta nel testo. A seguire commenti e approfondimenti. L'ultima parola (antitrust permettendo...) resta comunque all'AGM di novembre

 

ULTIM'ORA LUNEDI 14 ORE 20:30 - PASSA A MAGGIORANZA LA SUBMISSION 22, IL COUNCIL CONCORDA CON L'EQUIPMENT. MA L'ULTIMA PAROLA RESTA ALL'ANNUAL GENERAL MEETING DI NOVEMBRE - Smentite le voci di congelamento e rinvio, beffati i 40mila firmatari delle petizioni, World Sailing, o quel che ne resta, va dritta per la sua strada e sceglie uno tra i tanti petali delle margherite-submission che ormai stavano facendo girare la testa a tutti a Londra. Passa con più del 50% dei voti del Council la Submission 22, quella raccomandata dall'Equipment Committee di ieri, che potete leggere descritta qua sotto e vedere riprodotta nella copertina e tra le foto allegate. 

Le prime reazioni sono di soddisfazione per il mondo Kite, che vede confermato il suo ingresso. E dall'Italia le prime considerazioni sono positive: salvato il windsurf maschile e femminile, la submission 22 è stata votata dall'Italia. In attesa di analizzare nel dettaglio le decisioni e capire come si andrà avanti nei prossimi mesi, dovendo dare una sintesi estrema di questa decisione del Mid Year Meeting, si puo' dire che World Sailing, pur assediata dai suoi stessi errori e dalla sollevazione della base che le chiedeva di aspettare e discutere, ha scelto di andare per la sua strada, far valere un suo peso. La soluzione votata è la "meno peggio", quella che fa meno danni e sfracelli. In fondo restano "vive" le classi che si sentivano già mezze fuori: Finn, 470, windsurf. Poi tutto è da decifrare, ci sono addirittura definizioni che gli stessi estensori della submission devono chiarire... 

Seguiranno approfondimenti e commenti anche dagli italiani presenti a Londra.

 

LUNEDI MATTINA - Mid Year Meeting di World Sailing, Day 2: l'Equipment vota una Submission (la numero 22, che viene dalla Romania...) che subito revisiona quanto raccomandato il giorno prima dall'Events. E' uno schema di compromesso che si avvicina a quanto vuole il presidente Kim Andersen: quattro classi miste uomo-donna (470, Kite foil e due singoli), forse nuovi windsurf. Lobby e antitrust all'attacco. Ma spunta una forte tendenza a congelare tutto fino a novembre, con lettere e appelli. Oggi e domani tocca al Council

Provaci ancora World Sailing. Ogni giorno sorprese nuove e mal di pancia apparentemente incurabili. La vela non sembra trovare una pace credibile, stretta nella morsa tra spinte al rinnovamento esagerato, sull'onda dell'Agenda 2020 del CIO, della gender equity, e attività frenetica delle lobby di classi e cantieri, nonchè delle varie autorità che si muovono sul fronte antitrust. L'Events e l'Equipment, i due comitati che storicamente hanno sempre avuto una funzione di guida, di analisi tecnica, di consulenza autorevole, fino a diventare di fatto i governatori delle decisioni sulle classi olimpiche, in questa fase appaiono svuotati di credibilità, passacarte della miriade di confusissime submission, esposti al clima di tensione, consapevoli - grazie al movimento delle varie petizioni di successo, che arriva dalla base del movimento velico, atleti e circoli, federazioni nazionali.

Il risultato è un Mid Year Meeting che ora dopo ora smentisce se stesso e vive al minuto. Le "decisioni" che si susseguono, comprese le votazioni e le maggioranze, sono accolte con scetticismo e fatalismo dagli stessi protagonisti. L'Equipment Committee si è concluso con la proposta al Council di respingere la Submission 36 fatta propria dall'Events, e per l'adozione (che diventa quindi "raccomandazione" al Council) di una  Submission 22, che a quanto pare prevederebbe (fatti "salvi" i soliti 49er-FX-Nacra17-Laser e Radial, sui quali pure pende ancora un residuo rischio legati all'antitrust) questo: conferma per i windsurf maschile e femminile, ma revisione dell'equipment (eminentemente ancora per ragioni antitrust); Kite misto (uomo-donna a turno) in versione Formula e con foil; 470 solo una classe mista uomo-donna; e due singoli, uno maschile e uno femminile, che di fatto assegnerebbero una medaglia "a squadre", ma con due classi diverse...

SIAMO TUTTI ROMENI - Come vedete alla fantasia non c'è limite, e stavolta a salire sul palcoscenico è toccato a questa elucubrazione della federvela romena (la trovate tra le immagini a destra nella pagina), alla quale adesso molti si riferiscono perchè di fatto sembra avvicinarsi molto alla Late Submission del sempre più solitario presidente Kim Andersen, e soprattutto perchè offre l'illusione di salvare un po' tutto: novità e continuità, Kite e Finn, 470 e windsurf. L'unico di cui non parla più nessuno ormai è l'Offshore, l'idea francese di avere la regata d'altura a Marsiglia pare accantonata, salvo magari ripresentarsi come special event locale.

Ma l'Equipment ha anche segnato un notevole passo avanti sul tema antitrust. Infatti ha approvato una modifica ai termini di selezione e valutazione di nuove eventuali classi e relativi cantieri, gestito da un working party e soggetto a un calendario forzato e prestabilito, che pone come condizioni il fatto che le classi olimpiche siano costruite senza restrizioni in vari cantieri nel mondo. Rispetto allo sdegnoso ignorare il problema esibito sin qui, sembra un passo avanti. Bisogna vedere se è vero o fasullo. Ma con lo stato di avanzamento dei richiami, è difficile pensare alla seconda ipotesi.

IL TESTO DELLA NUOVA PROCEDURA SI PUO' LEGGERE QUI

Del resto come previsto la "falla" dei monopoli si sta allargando e appensantisce la navigazione di WS in questo passaggio. Le classi più a rischio sono proprio Finn e 470, le uniche in regola con l'antitrust, ed è quasi logico che siano esse a veicolare filing e approfondimenti sul tema, che i vertici non possono più ignorare. Dunque anche se gli Eventi "Singolo Maschile" e "Singolo Femminile" sono confermati, restano "Under review", sotto osservazione specifica per l'antitrust, i relativi Equipment (cioè le Classi), Laser e Laser Radial. E lo stesso vale per le tavole Neil Pride RSX.

E ADESSO COUNCIL - La palla passa adesso al Council, che tra lunedi 14 e martedi 15 teoricamente dovrà votare gli Eventi della vela per Parigi (Marsiglia) 2024. Qualora "new events" dovessero essere selezionati, l'Equipment Committee dovrà stabilire le "Classi" per questi Eventi. Ci saranno dei trials di valutazione nel 2019 per una decisione finale sulle classi olimpiche 2024 a novembre 2019. Faremo prima a veder "volare" i primi AC75 che a conoscere su quali classi si assegneranno le medaglie olimpiche in Mediterraneo...

Eppure, assicura qualche osservatore da Londra, il colpo di scena più probabile nel finale del Mid Year Meeting più atteso e controverso di sempre nella storia della vela internazionale, potrebbe essere un misto di politica, paura e attesa. Risultato? Prendere spunto proprio dalle petizioni lanciate dalla base della vela (decine di migliaia di firme che chiedevano a World Sailing di fermarsi e rinviare ogni decisione) e alla fine decidere di congelare tutto, magari con una agenda virtuosa di approfondimenti e working party, fino all'Annual General Meeting, con Assemblea di tutte le federazioni, a novembre in Florida.

ANCHE L'ITALIA FIRMA PER IL RINVIO A NOVEMBRE - In ordine di tempo la massima espressione di questo trend che potrebbe prevalere è una lettera di alcuni membri del Council (tra i quali l'italiano Walter Cavallucci), scritta dall'ungherese George Wossala, che di fatto insiste su due aspetti: 1) dalla discussione sui cambiamenti nelle classi olimpiche manca un coinvolgimento reale della federazioni nazionali, mancano studi e ricerche su cosa realmente sia più giusto e conveniente all'obiettivo della crescita della vela; 2) non c'è urgenza di decidere a maggio 2018 gli eventi velici per Parigi 2024, dal momento che per il CIO la scadenza per comunicare le decisioni da parte delle federazioni sportive internazionali è il 31 dicembre 2018.

Tra le reazioni da Londra abbiamo raccolto quella di Mirco Babini, presidente IKA (Internationa Kiteboarding Association). "Ieri giornata interessante, ricca di contenuti e discussioni importanti, la logica di un cambiamento seppur moderato ormai pare un must imprescindibile. Tante submission poi ridotte pian piano attraverso un concetto di votazione a ballottaggio con il risultato, tutt’altro che scontato sulla Submission 36 che sara’ quella raccomandata al Council da parte dell’Event committee.

"Oggi all’Equipment i discorsi erano piu tecnici e gravitavano sulla logica di come si dovrebbero gestire i protocolli sui trials dei nuovi materiali che dovranno essere presentati e utilizzati nei futuri eventi Olimpici, l’outcome e’ stato rapidamente archiviato dopo alcune ore di “empasse”, visto che senza un panel di eventi certi e’ inutile parlare di protocolli o programmi. Insomma ora tutto passa al Council.

I rumors son svariati e la submission M-36 pare aver poco appeal mentre qualcun altra seppur simile nel contenuto piace di piu ai membri del consiglio. Inclusa l’idea proposta (M-9) del presidente Kim.  Certo e’ che alcune lobby si muovono ma il comune denominatore e’ la Vision futura ed integrare alcune novita’ che comunque portano a World Sailing aria nuova e maggiori contenuti per il futuro degli eventi Olimpici.

Noi siamo contenti del forte supporto, un reale interesse che nulla ha a che vedere con il passato e la storia nel 2012. Il kiteboard e’ realta’, la dimostrazione del lavoro per lo Youth Olympic Games e’ apprezzata e sostenuta da molte MNa’s (Member National Authorities, le federazioni veliche aderenti a World Sailing, ndr) e la Classe IKA beneficia di forte credibilita’. Andiamo avanti confidenti, il lavoro da fare e’ molto e restiamo in sintonia con World Sailing e quanto l’agenda Olimpica richieda. Ormai il Kiteboard, nella sua veste performante in hydrofoil prende sempre piu’ forma!"

QUI IL LINK AL REPORT COMPLETO DELLA RIUNIONE DI SABATO DELL'EVENTS COMMITTEE

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