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12/11/2017 - 18:21

Quattro classi molto diverse

Transat Vabre, record e ritiri...

Transat Jacques Vabre: Vittoria record per Sodebo davanti a Gitana 17. Class40: 24 ore record. Fantini-Bona: ritiro. Il punto nelle varie classi - GUARDA 8 VIDEO! 

 

ULTIM'ORA FANTINI E BONA: RITIRO UFFICIALE - Lunedi alle 11:00 il team ha comunicato il ritiro in forma ufficiale agli organizzatori della TJV. La collisione ha causato un danno alla pala del timone e - più grave - il distaccamento di alcune parti di fissaggio, nonchè la perdita di pezzi. Nei momenti seguenti al colpo, l’asse ha iniziato a muoversi in maniera anormale nella sua sede e con la velocità sostenuta (12-13 nodi) e le grosse vibrazioni dovute al mare formato in breve ha iniziato a colpire ripetutamente la parte di scafo a poppavia dell’asse, formando una via d’acqua che ha costretto l’equipaggio a attivare entrambe le pompe di sentina (elettrica e manuale). E' stata ridotta la tela, si è virato per cambiare mura, assicurato la pala di dritta con una cima, sganciato il tutto e recuperato la pala a bordo. Poi rotta verso il Portogallo, sosta breve a Cascais e ingresso a Lisbona sabato. 

Sabato pomeriggio lo Shoreteam era già sul posto con pezzi di ricambio e attrezzatura ma si è valutato che l’entità del danno e i tempi di riparazione non sono compatibili con il proseguimento della regata in condizioni di sicurezza e competitività. Ora Magalé è al Centro Nautico de Algés, dove resterà per i lavori. Andrea e Alberto sono ovviamente delusi perché dopo i primi giorni di adattamento (che sono stati duri per tutti) stavano entrando bene in ritmo regata: la barca andava forte, i lavori fatti con grande fatica e impegno in 3 mesi di cantiere senza sosta (ballast, arretramento pesi, albero nuovo e vele nuove) si stavano dimostrando ottimi e la posizione strategica sembrava molto promettente (e, con il senno di poi, lo era davvero). 

Prossimamemte intervista a Fantini e Bona: sappiamo che sono due marinai abituati a lottare e lavorare duro per guadagnarsi le possibilità di cui dispongono, siamo certi che sapranno portare a casa questa delusione consci che non è una sconfitta e non è certo un fallimento, e la stanno già trasformando in voglia di ripartire il prima possibile. L’appoggio dei Partner è - ovviamente - totale e insieme già guardiamo avanti. 

ULTIM - Si profila un arrivo in volata tra i due super-trimarani Ultim, Sodebo (con Thomas Coville e Jean-Luc Nelias) ha appena una ventina di miglia di vantaggio su Edmond de Rotschild Gitana 17 (Sebastien Josse e Thomas Rouxel). Sono a 500 miglia da Salvador de Bahia. Immaginiamo il livello stellare del duello a così breve distanza tra due astronavi a vela ad altissima tecnologia e quattro marinai che non hanno bisogno di presentazioni!

L'arrivo in volata dei due maxi tri, spinti da un flusso d'aria di 30 nodi da NordOvest, dovrebbe consentire il taglio della linea del vincitore (e subito dopo del secondo, la distanza al momento è meno di un'ora!) stabilendo il nuovo record della corsa. Quello attuale appartiene a Franck Cammas (Groupama 2 ORMA60) in 10 giorni e 38 minuti, stabilito nel 2007.

Per Gitana 17, all'esordio assoluto e con gli attesi foil, un secondo posto equivarrebbe a un flop. Sodebo da canto suo si conferma un "pacchetto" perfetto nell'insieme barca-skipper-affidabilità. Nelle ultime ore ci sono state voci su problemi tecnici che non cosentivano un completo controllo della barca ad alte velocità. Ma resta il fatto che vanno praticamente alla stessa velocità di Sodebo... Tra i Multi 50 da registrare il completamento con successo del salvataggio dell'equipaggio di Drekan Groupe (Eric Defert e Christopher Pratt).

VIDEO


IMOCA 60 - JP Dick e Yann Elies (St Michel Virbac) mantengono quasi 70 miglia sugli ottimi Paul Melihat e Gwenole Gahinet (SMA). Malizia II dello YC Monaco con Boris Hermann e Thomas Ruyant galleggia a metà classifica, subito dietro alla coppia felice Tanguy de Lamotte e Samantha Davies. Scorrendo la classifica si leggono tanti nomi di sponsor e skipper del mondo Vendée Globe, e fa una certa impressione vedere a un certo punto anche il nome di Giancarlo Pedote. Il fiorentino bretonizzato su Newrest Brioche Pasquier con Fabrice Amedeo, ha dovuto superare difficoltà di vario tipo, ma la coppia non ha mollato e prosegue una corsa che, per Giancarlo, ha tanti contenuti e speranze.

Tra l'altro proprio a Salvador de Bahia Pedote concluse la sua prima Mini Transat (quarto tra i Serie, migliore risultato italiano, poi battuto da lui stesso con il secondo di due anni dopo). Si spiega la misteriosa «vacation » (comunicazione con l’organizzazione che gli skipper devono rilasciare per far sapere come vanno le cose a bordo) rilasciata da Giancarlo venerdì alle 14.26: « Al momento è piuttosto ventoso, ma avanziamo facendo la nostra regata con il nostro ritmo e con le armi a nostra disposizione. Avanziamo con un passo piuttosto sostenuto, anche se abbiamo avuto una notte un po’ movimentata, come vi racconterà Fabrice. Per il resto tutto va bene a bordo : cerchiamo di mangiare bene, aspettiamo con impazienza un po' di sole per poter fare una doccia, e abbiamo comunque un buon umore.

"Effettivamente davanti a noi mantengono un ritmo molto sostenuto e con Fabrice ci siamo posti molte domande riguardo alle andature dei nostri concorrenti. Forse questa notte abbiamo spinto troppo per cercare di recuperare il ritardo accumulato dalla partenza, ma effettivamente il ritmo di regata è molto alto, i ragazzi sono realmente all’attacco. L'obiettivo, non lo nascondo, è di avanzare rapidamente, al meglio di quello che possiamo fare, per cercare di ritornare nel gruppo. E poi vedremo se con il Pot au Noir, che è sempre una lotteria, potranno o meno riaprirsi i giochi. Ma è chiaro che abbiamo accumulato del ritardo all'uscita della Manica e in seguito non abbiamo avuto molte occasioni per poter ritornare nel gruppo. Abbiamo avuto qualche problema, ma tutte le cartucce che abbiamo a disposizione sono pronte per essere sparate. Ce la stiamo mettendo tutta e spero che riusciremo a recuperare qualche miglia ».

La notte tra giovedì 9 e venerdì 10, in condizioni meteo complesse, Newrest - Brioche Pasquier ha visto la sua andatura subire un colpo di arresto che avrebbe potuto costargli molto caro e che per fortuna ha causato solo un grande spavento a bordo, come ha raccontato la mattina seguente Fabrice Amedeo raggiunto al telefono satellitare: "In mezzo alla notte, mentre navigavamo ad una media di 17 nodi sotto piccolo gennaker e con due mani alla randa, abbiamo sbandato in strambata a causa di una raffica di vento a 38 nodi. Quindi la barca ha strapoggiato e ci siamo trovati con la barca al contrario rispetto al senso di marcia, il gennaker contro e le vele nell'acqua. Una volta raddrizzata la barca, ci siamo resi conto che eravamo ad un centinaio di metri da un cargo, in rotta di collisione… Dire che ci siamo presi un bello spavento è dire poco! La buona notizia è che non abbiamo avuto rotture a bordo, nonostante quest'incidente ci abbia fatto perdere una buona ora".

CLASS40 - La classe del momento alla TJV: specie dopo il clamoroso record sulle 24 ore di V&B, con Maxime Sorel e Antoine Carpentier: 377,7 miglia percorse nelle 24 ore, alla media di 15,7 nodi! Battuto il precedente primato (Botin e Santurde nell'estate 2016 con 373,3 miglia), la nuova generazione di Class40 (V&B è un Mach40.3) si dimostra velocissima e in grado di insidiare quanto a medie di velocità persino gli IMOCA60 di qualche generazione fa (2007). La vela oceanica come palestra di futuro, nei progetti e nella tecnologia. Tra l'altro V&B ha battuto il record qualche giorno dopo aver superato un problemino non da poco: una falla sulla linea di galleggiamento. La ripartenza è stata però fulminea e adesso sono addirittura secondi alle spalle di Paul Sharp e P?ablo Santurde (Imerys Clean Energy).

UNA SELEZIONE DI VIDEO TRANSAT JACQUES VABRE: CARTOLINE DALL'OCEANO

MASSIMO JURIS E PIETRO LUCIANI SU COLOMBRE XL

FANTINI E BONA RACCONTANO LA DEVIAZIONE SU LISBONA

PEDOTE RACCONTA DA BORDO

COVILLE E SODEBO

LUI E LEI A BORDO

BORIS HERMANN SU MALIZIA II

LAGRAVIERE E PERON

LA VELOCITA' NELLA SCIA DEL CLASS 4O RECORD V&B

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