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30/01/2018 - 12:41

Tra America's Cup e 52 Super Series

Sir Ben Ainslie riparte
con Land Rover TP52

Come cambiano gli scenari della grande vela in funzione dell'America's Cup. Negli ultimi anni i team di Coppa si vedevano nei circuiti dei catamarani, adesso il club su cui puntare è quello delle 52 Super Series. Quest'anno nel tour si sfideranno Luna Rossa e Land Rover BAR. Senza dimenticare Azzurra, Robert Scheidt, e i primi della classe di Quantum con Therry Hutchinson (skipper dell'annunciata sfida del New York Yacht Club). Parla Sir Ben Ainslie: "Cerchiamo di imparare lungo la strada e fare sviluppi. Sarà una stagione affascinante.”

 

Quando in Coppa c'erano i cat, le squadre correvano nei circuiti delle varie classi di catamarani. Ora che la Coppa ha virato sui monoscafi (anche se tutti da scoprire, senza chiglia e con foil zavorrati, praticamente navigheranno come dei multiscafi...), i team a loro volta strambano alla ricerca di circuiti più vicini tecnicamente al fabbisogno delle nuove barche.

Nel 2018 TP52 Super Series sarà un club frequentato da molti futuri protagonisti dell'America's Cup. Ha già annunciato l'ingresso nel circuito Luna Rossa, con Patrizio Bertelli che come sempre non ha perso tempo, ha affiancato al fedelissimo Francesco Bruni un super esperto dei TP52 come Vasco Vascotto, e ha lanciato l'operazione di ricerca di "giovani talenti italiani" da mettere in pista. Operazione interessante anche se ancora poco chiara nelle modalità: dove si cercheranno i giovani talenti della vela italiana? Tra le classi olimpiche, facendo "concorrenza" al lavoro della FIV che con Alessandra Sensini cerca di individuare e far crescere talenti da girare alla squadra nazionale del DT Michele Marchesini? O facendo dei veri e propri "talent show" per provare talenti nascosti da applicare ai ruoli che un team di Coppa richiede? Staremo a vedere, seguiamo con interesse.

Cosa cercano nei TP52 i team che correranno le America's Cup World Series dal 2019-2020 e poi la Coppa a Auckland nel 2021 con gli AC75 ancora tutti da scoprire (a fine marzo o poco prima la pubblicazione delle regole di classe ufficiali)? Intanto dai micro-equipaggi di 6 persone sui catamarani (quattro dei quali, nel caso di Emirates team New zealand, pedalavano...), si passa almeno a 13-15 persone. Si torna alla necessità di allenare e affiatare gruppi numerosi, la cui coesione e sincronizzazione è importante alla pari delle prestazioni della barca. Cosa diversa dai catamarani che in qualche modo "si portavano da soli" o quasi, richiedendo molto più lavoro tecnologico nella preparazione a terra che durante la regata.

Dunque tutti sui TP52, come una volta si navigava sui Maxi per preparare gli equipaggi ai Coppa America del 2000. Ne vedremo delle belle. L'ultima conferma di un futuro team di Coppa America nel giro TP52 è quella di Land Rover Ben Ainslie Racing. Sir Ben farà questa stagione nella 52 Super Series, e proprio in questi giorni sta intensificando il programma di preparazione e allenamento sul TP52, cercando di trarre il massimo vantaggio su una barca usata ma collaudata e di successo (Il Gladiator di Tony Langley), puntando ad avere una marcia in più ad inizio stagione rispetto ai ben nove team che vareranno scafi nuovi di zecca. Sentite cosa dice il grande Ben.

L’alleanza del team Land Rover BAR con il team Gladiator significa che Ainslie e l’equipaggio faranno un unico grande gruppo con la barca disegnata da Botín Partners design e varata a fine 2016, che ha messo in evidenza le sue potenzialità arrivando seconda, a pari punti con Azzurra, nell’ultima regata del 2017 a Minorca. Ma la loro sfida più importante sarà raggiungere un affiatamento come team, molto importante in questa flotta a dir poco incandescente.

PARLA SIR BEN AINSLIE - Sfortunatamente, il team ha appena perso un periodo di allenamento a causa del maltempo nel Regno Unito, ma, come spiega Ainslie, le basi della loro preparazione pre-stagionale saranno regate e gli allenamenti nel clima caldo al San Diego Yacht club nelle sede Tp52 americana di Langley, una delle tre che l’uomo d’affari britannico possiede per le sue sfide.

“La 52 Super Series è una grande opportunità per far sì che il nostro team sia attivo in acqua, regatando alcune prove difficili quest’anno. Con nessuna gara di Coppa di questo tipo, la 52 Super Series è la corsa più competitiva che esista. Non sarà un foiling, ma è un’opportunità chiave per avere il team in mare a costruire le relazioni nel core team e ad esibirsi al più alto livello”, spiega Ainslie. “Siamo molto grati a Tony per questa opportunità. Al momento stiamo valutando con attenzione il budget dell’America’s Cup, e questo rappresenta un risparmio di cui siamo grati e quindi ci stiamo concentrando per produrne il meglio.Tony è fantastico - continua Sir Ben Ainslie - Può essere schietto come personaggio, dice quello che pensa e questo mi piace. È molto divertente e siamo fortunati a condividere la sua passione e il modo in cui sostiene la vela britannica“

PRENDE CORPO IL TEAM DI COPPA - Land Rover BAR porterà alcuni dei suoi uomini del team di Bermuda della 35a America’s Cup, facendo ruotare i velisti dentro e fuori se necessario, mescolando con i ragazzi del team Gladiator come Andrew Estcourt e il trimmer Jono Swain, che sarà in coppia con Joey Newton. Joe Spooner sarà al grinder. Tom Wilson farà il pit e gestirà la barca. Mentre Langley sarà al timone con Ainslie alla tattica, Giles Scott, medaglia d’oro olimpica, appoggerà Ben come stratega, Andy McLean sarà il navigatore, Matt Cornwell è a prua e Jono McBeth, tre volte vincitore della Coppa, giocherà un ruolo chiave.

“Il team Gladiator ha regatato nel circuito per qualcosa come sei anni, e quindi ha molta esperienza. Sono anche un grande gruppo di ragazzi e quindi sarà fantastico lavorare con loro”, continua Ainslie. Il velista olimpico più decorato come al solito parla molto chiaro su quale sia il loro obiettivo: “L’obiettivo è vincere. Lo è sempre. Ma abbiamo un enorme rispetto per tutte le squadre che hanno fatto questo ad un così alto livello per così tanto tempo, alcune per un decennio. Guardate i ragazzi che arrivano a bordo di Phoenix, su Luna Rossa, per esempio, e poi i team affermati come Quantum e Azzurra, e ci sono anche alcuni grandi timonieri professionisti. Non ci facciamo assolutamente illusioni su quello che succederà.”

La realtà, tuttavia, è che non ci saranno scontri in mare fino a PalmaVela all’inizio di maggio, quando Ainslie e l’equipaggio si troveranno contro un altro team delle 52 Super Series in modalità regata. “Da quello che ho visto, la barca è buona. La scorsa stagione si è dimostrata particolarmente forte di bolina e abbiamo lavorato molto duramente con North Sails e Southern Spars per migliorare il rig e le vele. Il rig: stiamo cercando di migliorare la rigidità e l’aerodinamica. Questa è una grande opportunità per i nostri tecnici velisti e ingegneri, entrare nel progetto e di migliorare l’assetto è una sfida importante. Stiamo cercando di vedere come saranno i nuovi scafi e le nuove barche in generale. Cerchiamo sempre di imparare quello che possiamo, cosa accadrà lungo la strada e quali sono gli sviluppi in generale, ma vincere questo circuito sarà una grande prova per tutti. Sarà una stagione affascinante.”

Per quanto riguarda la vela come tattico con l’armatore Langley al timone, Ainslie è fortemente motivato a portare avanti il ​​buon lavoro svolto da Ed Baird. “Quello che ho imparato prima di tutto (navigando con un armatore al timone), è che il successo dipende da una buona comunicazione ed è fondamentale per gestire le nostre aspettative. Alla fine della giornata, Tony deve essere felice e abbiamo il supporto giusto nel team che ci circonda per assicurarci che ciò accada.” Ainslie sta godendo della possibilità di tornare sul campo di regata, rinnovando vecchie rivalità – e amicizie – con il brasiliano Robert Scheidt, cinque volteolimpionico, che salperà su New Onda di Eduardo de Souza Ramos. “Sarà fantastico ritrovare Robert e fare qualche regata da veri antagonisti.”

BARCHE NUOVE E CANTIERI: PERSICO E' IL LEADER - Le barche nuove che vedremo nel circuito TP52 2018: Alegre, (Soriano) cantiere Longitud Cero in Spagna; Azzurra (Roemmers), da Re Marino in Spagna; Luna Rossa (Patrizio Bertelli, skipper Max Sirena) da Persico a Bergamo, Italia; Phoenix (Hasso Plattner) anch'esso da Persico: Onda, (Eduardo de Souza Ramos) da King Marine; Quantum Racing (Doug DeVos) da Composite Builders (Michigan USA); Sled (Takashi Okura) in Nuova Zelanda da Core Composites. Questi elencati sono progetti Botin. Dallo studio Vrolijk arrivano invece: Provezza (Ergin Imre) ancora da Persico che fa la parte del leone confermando l'Italia tra le eccellenze della cantieristica velica; e Platoon (Harm Müller-Spreer) da Premier Composites a Dubai.

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