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25/10/2018 - 15:08

#RDR2018 Route du Rhum 2018 – Preview 2

Rhum, apre la festa!
Focus classi in gara

GUARDA 10 VIDEO - Il Race Village è stato inaugurato mercoledì 24 ottobre a Saint-Malo in Bretagna dove si è radunata la flotta di oltre 120 barche che partirà il prossimo 4 novembre per l'undicesima edizione della transatlantica in solitario francese. E' iniziata la festa e Saily, che sarà presente per la partenza, inizia il conto alla rovescia con un focus sulle sei classi di barche ammesse e i principali protagonisti (italiani in testa)

 

di Christophe Julliand

 

Siete pronti per la più importante regata oceanica dell'anno? Quella con 120 barche tra monoscafi e trimarani, quella con i grandi e i grandissimi (Gabart, Le Cleac'h, Thomson, Riou, Loick Peyron...), e con due italiani dallo stesso nome (Andrea Fantini e Andrea Mura) per sognare tutto lo straordinario mondo che ruota intorno alla grande vela d'altomare? SAILY VOLERA' A ST. MALO MA INTANTO ECCOVI IL MENU...

Ultime, la transat degli astronavi - Iniziamo ovviamente dai trimarani giganti della categoria Ultime (LINK Al focus SAILY), i più estremi, i più veloci. Sono presenti tutti i cinque multiscafi a foil: i due più recenti Gitana di Sébastien Josse e Banque Populaire IX di Armel Le Cleac'h, contro i tre più navigati Sodebo di Thomas Coville, Idec Sport di Francis Joyon e Macif di François Gabart. Per loro la RDR rappresenta un primo confronto in solitario lungo il mitico percorso della Route du Rhum.

Con un record nel mirino: i 7 giorni, 15 ore, 8 minuti e 32 secondi segnati da Loick Peyron nel 2014 a bordo del maxi trimarano di 40 metri Banque Populaire VII (oggi Spindrift di Dona Bertarelli). Nella stessa categoria ma non con gli stessi obiettivi, si è iscritto Romain Pilliard a bordo di Remade-Use it Again, l'ex trimarano Castorama di Ellen MacArthur è del 2003, ha appendici tradizionali ed è lungo 75 piedi contro i 100 piedi degli Ultime moderni.

 

ISCRITTI ULTIME

Francis Joyon (Idec Sport), progetto VPLP 2006 (ex Groupama 3, ex Banque Populaire VII) *

Thomas Coville, (Sodebo Ultim’), progetto VPLP 2014 *

François Gabart, (Macif), progetto VPLP 2015 *

Sébastien Josse, (Maxi Edmond de Rothschild), progetto Verdier, juillet 2017 *

Armel Le Cléac’h, (Maxi Solo Banque Populaire IX), progetto VPLP, novembre 2017 *

Romain Pilliard, (Remade-Use it Again), progetto Irens-Cabaret de 75 pieds,  2003 (ex Castorama d’Ellen MacArthur)

* Barche equipaggiate di foils

 

IMOCA, febbre da foiling - Se i solitari della classe Ultime affronteranno questo Rhum certo come regata ma anche come preparazione in vista del giro del mondo in solitario che partirà da Brest tra poco più di un anno, è il caso anche di molti dei venti skipper iscritti nella classe dei monoscafi di 60 piedi IMOCA quelli che già stanno pensando al Vendée Globe 2020.

Occhi puntati su Jérémie Beyou e il nuovissimo Charal, l'ultimo nato dei 60 piedi a foil, sul britannico Alex Thomson e Hugo Boss e sul tedesco Boris Hermann con Malizia 2 e su Yann Elies con Ucar/Saint Michel, la futura barca del nostro Giancarlo Pedote. Tra le barche della generazione precedente, sarà interessante seguire da vicino quelle che hanno scelto di aggiungere nuovi foil sulle carene esistenti: è il caso del PRB di Vincent Riou, di La Fabrique di Alan Roura e di Initiatives-Cœur di Sam Davies.

 

ISCRITTI IMOCA

Fabrice Amedeo (Newrest-Art & Fenêtres), progetto VPLP Verdier 2015*


Romain Attanasio (Pure-Famille Mary), progetto Farr Yacht Design 2007


Alexia Barrier (4MyPlanet), progetto Lombard 1998


Yannick Bestaven (Maître CoQ), progetto Farr Yacht Design 2006


Jérémie Beyou (Charal), VPLP 2018*


Arnaud Boissières (La Mie Câline-Artipôle), progetto Owen Clarke 2007*


Louis Burton (Bureau Vallée), progetto VPLP Verdier 2015*


Manuel Cousin (Groupe Setin), progetto Farr Yacht Design 2007


Samantha Davies (Initiatives-Cœur), progetto VPLP Verdier 2010*


Yann Eliès (UCAR-StMichel), progetto VPLP  Verdier 2015*


Boris Herrmann (Malizia II-Yacht Club de Monaco), progetto VPLP 2015*


Ari Huusela (Ariel II), progetto Owen Clarke 2007


Isabelle Joschke (Monin), progetto VPLP Verdier 2007


Stéphane Le Diraison (Time for Oceans), progetto Finot-Conq 2008


Paul Meilhat (SMA), progetto VPLP Verdier 2011


Erik Nigon (Vers un monde sans SIDA), progetto Farr Yacht Design 2006


Vincent Riou (PRB), progetto VPLP Verdier 2009*


Alan Roura (La Fabrique), progetto Finot-Conq 2007*


Damien Seguin (Groupe APICIL), progetto Finot-Conq 2008


Alex Thomson (Hugo Boss), progetto VPLP Verdier 2016*

* Barche equipaggiate con foil

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MULTI 50, pochi ma buoni
 - Pochi ma buoni i concorrenti dei piccoli trimarani della classe Multi 50: sei iscritti tutti francesi ma un livello abbastanza omogeneo in questa categoria dove Erwan Le Roux cercherà di difendere il titolo e il tempo di riferimento segnato nel 2014 (11 giorni, 5 ore e 13 minuti). Si dovrà difendere da Vauchel Camus e Bouchard che corrono anche questa volta con trimarani più recenti.


 

ISCRITTI MULTI 50

Armel Tripon, Réauté Chocolat, plan Verdier 2009 *

Erwan Le Roux, FenêtréA -Mix Buffet, plan VPLP 2009 *

Gilles Lamiré, La French Tech Rennes Saint-Malo, plan Irens/Cabaret 2009

Lalou Roucayrol, Arkema, plan Neyhousser 2013*

Thierry Bouchard, Ciela Village, plan VPLP octobre 2017*

Thibaut Vauchel Camus, Solidaires en Peloton Arsep, plan VPLP janvier 2018*

 

CLASS 40, l'invincibile armada - Con il numero pazzesco di oltre 50 iscritti, la categoria dei Class 40 è la più numerosa, la più internazionale e la più combattuta dal punto di vista sportivo. Tra gli skipper più gettonati per la vittoria finale: i talenti della classe Figaro Troussel, Richomme, Le Vaillant, i veterani della Class 40 Louis Duc, Delesne Mabire e De Pavant, il belga Jonas Gerkens, gli inglesi Sam Goodchild (sponsorizzato dalla stupefacente serie Netflix Narcos) e Phil Sharp vincitore nel lontano 2006 della prima Route du Rhum aperta ai Class 40.

E ANDREA FANTINI ACCENDE LA SUA ENEL GREEN POWER - In questa flotta molto competitiva e molta partecipata (50 iscritte su 150 parte stazzate) parte da outsider il nostro Andrea Fantini con Enel Green Power. Ovvio che lo seguiremo con particolare attenzione, dalla vigilia all'arrivo. Da segnalare l'assenza di skipper spagnoli nonostante la vittoria di Alex Pella nella scorsa edizione che il navigatore catalano aveva chiuso in 16 giorni e 7 ore.

 

ISCRITTI CLASS 40

Loïc Le Doyen (Saint Cast-Le Guido-Terre exotique) Jumbo 2004

Morgane Ursault-Poupon (Fleury Michon Bio) Rogers 2007

Jacques Valette (Destination Évian) Lucas 2006

François Lassort (Bijouteries Lassort-Tonton Louis) Akilaria 2006

Olivier Magre (Palanad II) Akilaria

Michael Hennesy (Dragon) Owen Clarke 2008

Andrea Fantini (Enel Green Power) Verdier 2007

Sébastien Desquesses (Kersia-Le Guével-Spirit of Saint Malo) Valer 2007

Cédric de Kervenoael (Grizzly Barber Shop) Phillipot 2007

Franz Bouvet (Yoda) Pogo 2008

Rodolphe Sepho (Rêve de large) Owen Clarke 2009

Jean-Luc Schoch (Esprit Scout) Akilaria 2009

Claire Pruvot (Sponsor Wanted) Akilaria 2009

Dominique Rivard (#Marie Galante) Akilaria 2009

Arthur Gascoin (UP-Sail & Connect) Valer 2009

Mikael Ryking (Talanta) Pogo S2 2010

Maxime Cauwe (Azeo-#On est large) Verdier 2010

Carl Chipotel (Pep’ Gwadeloup !) Akilaria RC2 2010

Emmanuel Le Roch (Edenred) Pogo S2 2010

Halvard Mabire (Colombre XL) Pogo S2 2011

Jean-Marie Loirat (Klaxoon) Canivenc 2010

Jonas Gerkens (Volvo) Manuard 2011

Robin Marais (Ma chance à moi) Farr 2011

Jean-Baptiste Daramy (Chocolats Paries-Coriolis Composites) Pogo S2 2011

Alexandre Donald (Power for One) Akilaria RC2 2011

William Mathelin-Moreaux (Beijaflore) Pogo S2 2011

Bertrand Delesne (www.bertranddelesne.fr) Manuard 2012

Loïc Fequet (Tibco) Botin 2013

Olivier Roussey (Obportus-Gras Savoye) Akilaria RC3 2012

Jean Galfione (Serenis Consulting) Humphreys 2013

Jack Trigger (Concise 8) Ker 2013

Phil Sharp (Imerys Clean Energy) Manuard 2013

Romain Rossi (Fondation Digestscience) Akilaria RC3 2013

John Niewenhous (Loose Fish) Akilaria RC3 2013

Emmanuel Hamez (Teranga) Pogo S3 2013

Nicolas Jossier (Manorga) Manuard 2014

Olivier Cardin (Région Normandie) Pogo S3 2014

Sam Goodchild (Narcos Mexico) Manuard 2014

Arnt Bruns (Iskareen) Pogo S3 2014

Sébastien Marsset (Camping Tohapi) Sabrosa 2014

Florian Guégen (Équipe Voile Parkinson) Sabrosa 2014

Kito de Pavant (Made in Midi) Verdier 2014

Maxime Sorel (V&B) Manuard 2015

Hiroshi Kitada (Kiho) Pogo S3 2015

Miranda Merron (Campagne de France) Mabire-Nivelt 2016

Antoine Carpentier (Custo Pol) Verdier 2016

Louis Duc (Carac) Lombard 2017

Aymeric Chapellier (Aina-Enfance et Avenir) Manuard 2017

Arthur Hubert (Espoir pour un Rhum) Verdier 2017

Luke Berry (Lamotte-Module Création) Manuard 2018

Yoann Richomme (Veedol) Lombard 2018

Nicolas Troussel (Corum) Manuard 2018

Arthur Le Vaillant (Leyton) Manuard 2018

 

RHUM MULTI, tra moderni e vintage - La novità di quest'anno riguarda l'eteroclita categoria Rhum divisa questa volta in due classifiche separate, monoscafi e multiscafi. Sono più di 20 gli iscritti tra i multiscafi, una categoria che raggruppa catamarani e trimarani da crociera e da regata, vintage e moderni. Per ricordare l'incredibile traguardo della prima edizione della Rotta del Rhum e la vittoria di Mike Birch per sole 98 secondi, sulla linea di partenza ci saranno diversi sistership del mitico piccolo trimarano giallo di Mike Birch: ACapella di Charlie Capelle, grande habitué dei pontili di Saint-Malo ma anche Happy del poliedrico Loick Peyron che ha deciso così, a modo suo, con un trimarano degli Anni 70, di tornare sulla Rotta del Rhum, quattro anni dopo aver beffato tutti al timone del gigante Banque Populaire.

 

ISCRITTI RHUM MULTI

Pierre Antoine (Olmix) trimarano di 50 piedi, progetto Browns-Gaudry

Jean-Pierre Balmès (Solveo-Énergie Nouvelle) catamarano Outremer 4X

Gérald Bibot (ZED 7) catamarano TS-5

Christophe Bogrand (Sterec Aile Bleue) trimarano di 40 piedi, progetto Dick Newick

Gildas Breton (Bo Carré) trimarano di 50 piedi, progetto Browns-Gaudry

Gilles Buekenhout (Jess) trimarano di 40 piedi, progetto Fisher-Cabaret

Charlie Capelle (Acapella-Soreal) trimarano di 39 piedi, progetto Walter Greene

François Corre (Friends & Lovers) trimarano di 39 piedi, progetto Walter Greene

Bertrand de Broc (Pampero) catamarano TS-50

Alain Delhumeau (Rayon Vert) trimarano di 50 piedi, progetto Éric Lerouge

David Ducosson (Air Antilles-Caseneuve Maxi Catamaran) trimarano di 50 piedi, progetto Irens-Houdet-Mitchell

Éric Gamin (Liladhoc) catamarano Outremer 49

Christian Guyader (Guyader Gastronomie) catamarano TS 42

Étienne Hochedé (PIR2) trimarano Multi50, progetto Sylvestre Langevin

Jean-François Lilti (École Diagonale pour Citoyens du Monde) trimarano di 50 piedi, progetto Matthieu Féron

Yann Marilley (No Limit Yacht-BMP) catamarano Outremer 5X Racing

Fabrice Payen (Team Vent Debout) trimarano di 50 piedi, progetto Nigel Irens

Loïck Peyron (Happy) trimaran de 39 pieds sur plans de Walter Greene

Franck Sainte-Marie (Branec IV) trimarano di 50 piedi, progetto Nigel Irens

Erwan Thiboumery (Gold.frpour Bioniria) catamarano di 50 piedi, progetto Martin Mai

Pierrick Tollemer (Resadia) trimarano di 50 piedi, progetto Cabon

 

RHUM MONO, viva la diversità - Di tutto e di più anche nella classe Rhum Monoscafi: golette d'epoca, barche da crociera regata anche comuni come il First 40.7, vecchi Open 50 di fine Anni 90/primi Anni 2000 come il glorioso Vento di Sardegna di Andrea Mura, ex IMOCA 60 declassati e vecchie glorie della Route du Rhum come il Kriter V che nel 1978, nonostante i suoi quasi 20 metri al galleggiamento dovete inchinarsi dietro il piccolo trimarano giallo di Mike Birch.

TORNA VENTO DI SARDEGNA, E UN ANDREA MURA "TUTTO NUOVO" - Andrea ha fatto il trasferimento di VDS da Cagliari a St. Malo con il figlio Lucas appena nato, alla partenza aveva 12 giorni e ha compiuto un mese poco prima dell'arrivo. Tre video molto personali, belli e indicativi dello stato d'animo del navigatore, ci restituiscono un Andrea Mura "tutto nuovo" passata la tempesta del suo ingresso-e-fuga dalla politica. Anche in questa classe però ci sono concorrenti di lunga esperienza che Andrea Mura dovrà tenere d'occhio. Pensiamo in particolare a Sébastien Destremeau con il suo 60 piedi e a Sidney Gavignet a bordo di un Open 52 con ballast e chiglia basculante.

ISCRITTI MONO RHUM

Éric Bellion (Commeunseulhomme) goletta di 21 metri, progetto Olivier van Meer

Willy Bissainte (C’La Guadeloupe) Open 50, progetto Berret-Racoupeau

Jean-Luc Bizien-Jaglin (Transports Groussard) Opium 39, progetto Marc Lombard

Nils Boyer (Le Choix Funéraire) Open 50, progetto Groupe Finot

Wilfrid Clerton (Cap au Cap Location-SOS Villages d’enfants) ex-Kriter VIII, progetto Mauric

Luc Coquelin (Rotary-La Mer pour Tous) Open 50, progettoMortain-Mavrikios

Sébastien Destremeau (Alcatraz IT FaceOcean) IMOCA 60, progetto Groupe Finot

Dominique Dubois (Ghéo) Sloop di 17 metri, progetto Berret-Racoupeau

Bob Escoffier (Kriter V-Socomore-Quéguiner) ex-Kriter V, progetto Mauric

Sidney Gavignet (Café Joyeux) Open 52, progetto Finot-Conq

Éric Jail (La Voix de l’Océan) Open 50, progetto Éric Baranger

Laurent Jubert (L’espace du Souffle) goletta di 14 metri, progetto Charpentier

Olivier Leroux (Art Immobilier Construction) Pogo 12.5, progetto Finot-Conq

Nicolas Magnan (SOS Pare-Brise) Sloop di 14 metri, progetto Gilles Vaton

Andrea Mura (Vento di Sardegna) Open 50, progetto Felci

Jean-Marie Patier (Formatives Network) IMOCA 60, progetto Harlé

Christophe Souchaud (Rhum Solidaire-Cap Handi), progetto First 40.7

Sezione ANSA: 
Saily - Altomare

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