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13/02/2018 - 20:01

Volvo Ocean Race 2017-2018

Pacific Match Race
tutte ingaggiate!

Le sei barche della VOR sono incredibilmente vicine dopo una settimana dal via della tappa Hong Kong Auckland. Si corre al lasco stretto a 15 nodi. Meno di 2 miglia tra la prima e l'ultima! Si naviga a vista, tanto lavoro per i tailer. Solo Skallywag prosegue l'opzione radicale verso Ovest

 

Volevate i monotipi? Ed eccovi la moderna vela oceanica: settimane di navigazione in oceano per ritrovarsi a vista, praticamente ingaggiati come Laser al passaggio di una boa! Le condizioni stabili trovate finora hanno favorito la compattezza della flotta. Ma adesso arriva lo spettro dei Doldrums, che puo' scompaginare tutto...

Tutte e sei le barche hanno ripreso a navigare a ottima velocità grazie al vento di aliseo e puntano verso sud e verso la linea dell’equatore, che dista circa 1.000 miglia. AkzoNobel e Scallywag restano leader, mentre i leader di due giorni fa sono costretti inseguire e controllare al tempo stesso Le barche navigano al lasco stretto, a velocità intorno ai quindici nodi e la flotta, al rilevamento delle ore 14 è guidata da Team AkzoNobel che si trova più a sud e leggermente più a ovest del gruppetto degli inseguitori, mentre Scallywag continua in solitudine, una trentina di miglia più a sud e molto più a occidente.

Il duo di testa è separato da meno di cinque miglia, considerando la distanza al traguardo di Auckland. “Ce la stiamo battendo con AkzoNobel, in testa alla flotta e dirigendoci verso i Doldrum che credo sarà dove la tappa si vincerà o si perderà.” Ha detto nel corso di un collegamento con il race control centre di Alicante lo skipper di Scallywag David Witt. “I Doldrum saranno molto interessanti e noi abbiamo fatto in modo di trovarci dove volevamo, quindi per ora siamo abbastanza contenti.” Scallywag e team AkzoNobel hanno approfittato di una transizione meno difficile nell’aliseo, lasciandosi dietro il gruppo dei quattro a nord-est, bloccato da una zona di aria leggera e instabile per sei ore la scorsa notte.

A un certo punto durante la notte (ora locale) Mapfre, Dongfeng, Brunel e Turn the Tide on Plasticheranno tutti nel raggio di circa due miglia, con Brunel e Mapfre ancora più vicini. “Ci siamo divertiti mica male ieri sera.” Ha detto da bordo di team Brunel il campione kiwi Peter Burling. “Siamo rimasti impantanati un miglio dietro a Mapfre e abbiamo battagliato per circa mezz’ora. Poi siamo riusciti a passarli, è stato divertente.”

Ma, successivamente, il canovaccio è cambiato ancora. Mapfre e Dongfeng hanno puntato decisamente a ovest, nel tentativo di minimizzare il tempo trascorso in condizioni così sfavorevoli. Brunel e Turn the Tide on Plastic non sono stati in grado di seguirli e si sono separati. “Entrambi sono partiti a 12 nodi verso ovest e noi non siamo riusciti a fare lo stesso, una bella seccatura.” Ha spiegato lo skipper di Brunel, il veterano olandese Bouwe Bekking. “E poi da sotto è spuntato Turn the Tide on Plastic. Siamo entrati anche noi nel vento ma Mapfre e Dongfeng lo hanno fatto prima e se ne sono andati.” I due leader della classifica generale, Mapfre e Dongfeng vogliono ovviamente controllarsi e navigare a vista, in queste fasi della tappa. martedì pomeriggio, il report delle posizioni delle ore 14, mostra che il duo naviga vicinissimo, a poche centinaia di metri di distanza.

“Fin dalla partenza siamo stati molto vicini.” Ha detto Xabi Fernandez, skipper della barca spagnola. “Naturalmente per noi l’obiettivo è vincere la tappa ma dobbiamo stare sempre molto attenti anche a Dongfeng. E credo che loro facciano lo stesso. Per ora abbiamo navigato a vista il 100% del tempo. C’è ancora molta strada da fare e molte transizioni da affrontare, tante opportunità per rientrare su quelli davanti. Tutte le opzioni restano aperte.”

Di certo questa carica verso sud richiederà molta energia ai velisti che dovranno affrontare il prossimo ostacolo, il passaggio delle calme equatoriali, che si è già dimostrato decisivo nella Leg 4, in senso inverso. I team dovranno decidere dove entrare nella fascia di convergenza intertropicale nelle prossime 48 ore. “Se potessi decidere la nostra posizione, a parte oltre la linea del traguardo, metterei la barca esattamente dove si trova ora.” Ha dichiarato David Witt. Solo il tempo dirà se l’ottimismo dell’australiano è giustificato.

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