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09/07/2017 - 01:08

ORC WORLDS 2017, CONCLUSI A TRIESTE CON L'INNO DI MAMELI

Dedicato a Paolo Venanzangeli

Il Campionato Mondiale ORC 2017 di Trieste incorona vincitori: Mascalzone Latino, Cookson 50 di Vincenzo Onorato per la classe A; lo Swan 42 Bewild di Renzo Grottesi tra i B e il Melges 32 Airis di Cesare Bressan in C. Tra i Corinthian (velisti non professionisti) premiati Zerocould, TP52 di Danilo Falzitti (A), Reve de Vie, Grand Soleil 43 di Ermanno Galeati (B) e l’X-35 Extrema di Andrea Bazzini (C). Vincenzo Onorato: "Dedico il titolo a Paolo Venanzangeli, a 10 anni dalla scomparsa"

 

Mondiale in Italia, mondiale italiano, mondiale all'italiana. L'abbiamo voluto, ospitato, organizzato bene (a dispetto delle critiche spesso autolesionistiche nelle quali siamo maestri), con la diretta streaming che li ha resi visibili in diretta web tutti i giorni, un lavoro e un risultato brillanti che neanche in Coppa America erano riusciti a fare. E alla fine l'abbiamo anche vinto, tutt'altro che scontato.

La vittoria di Mascalzone Latino con la commovente dedica di Vincenzo Onorato al nostro amico Paolo Venanzangeli, è la vittoria di una barca da regate offshore, è la vittoria di un grande equipaggio e di un team super-organizzato e rodato. All'inizio del 2000 Onorato vinse un Mondiale a Newport e da quella vittoria scattò la voglia della sfida alla Coppa America. Chissà che la storia non possa ripetersi.

La vittoria di Be Wild e Renzo Grottesi è la rivincita morale dopo le vicende della penalizzazione per irregolarità di stazza verificate all'Italiano di Monfalcone. E' un altro esempio di equipaggio organizzato, affiatato, da anni insieme. E La vittoria di Airis è l'incursione di un one-design nel mondo delle stazze d'altura ORC, dove se l'è battuta con due "vecchi" Farr 30. Un Mondiale lungo (troppo, di questi tempi), senza vento o quasi, con tanta gente dentro e poca gente intorno. E per questo pieno di chiacchiere, ampia sudorazione e veleni piccoli come chi li produce. Onore al merito dell'impegnativa macchina organizzativa italiana, e riflessioni d'obbligo per l'Offshore Racing Congress sull'opportunità di snellire un po' un evento diventato difficile da gestire.

Perchè le criticità più evidenti, ancora una volta, sono arrivate dai problemi di stazza e di calcolo dei compensi. Al di là delle inevitabili e spesso stucchevoli chiacchiere di banchina, ci sono stati ritardi e ripensamenti nella definizione delle classifiche, arrivati fino alla fine del campionato e persino oltre la fine, come ben descritto nel report qui sotto, che lascia intendere come forse uno dei risultati, e quindi uno dei titoli mondiali assegnati, potrebbe cambiare nelle prossime settimane, a un esame più approfondito. Del resto non è una novità, è già successo che un titolo sia stato riassegnato a tavolino.

Un sistema che attrae così tante barche da battere record di partecipazione ogni anno, che smuove migliaia di persone, sponsor, campioni della vela, circoli, location e paesi, è evidentemente da considerare in salute. Tanto più se la crescita continua a dispetto delle suddette criticità. Allora perchè non investire su un radicale miglioramento delle procedure e del sistema di gestione di stazze e classifiche?

La cronaca della giornata finale parte dall’ennesima attesa in banchina che il Comitato di Regata impone alle imbarcazioni a causa del poco vento, e si chiude con l'attesa e il trhilling per conoscere le classifiche definitive. In mare si esce alle 11:30 per attendere ancora fino alle 13:00 l’arrivo di circa 8 nodi di aria (poi attestatasi a 6) sul campo in acque slovene, mentre sul campo dei B – in territorio italiano – gli scafi riusciranno a partire sul filo di lana rispetto al tempo limite delle 15:30 previsto dalle istruzioni di regata. Due prove portate a termine in classe A, con vittoria rispettivamente per Altair 3 e Sheraa Yacht Club Hannibal, Swan 42 di Maurizio Poser.

La classifica generale dopo 8 prove e lo scarto del risultato peggiore vede Mascalzone Latino (oggi 2-2) superare di un punto il TP52 russo-francese Freccia Rossa di Vadim Yakimenko. Gradino più basso del podio per Sheraa Yacht Club Hannibal, che perde la leadership mantenuta da inizio campionato per due soli punti. La classe B riesce a portare a casa un’unica prova “pesantissima”, la settima del programma generale, in quanto l’entrata in gioco dello scarto rivoluziona la graduatoria overall.

Bewild vince la regata odierna conquistando l’oro e, come da pronostico, è l’altro Swan 42 Selene Alifax di Massimo De Campo a cogliere l’argento. Il bronzo è di un solido Horus Tempus Fugit, M45 di Nadia Canalaz, timonato da Gabriele Benussi. Due regate tiratissime anche per i classe C, con doppietta di giornata del Melges 32 Airis di Cesare Bressan, che così riesce a conquistare il titolo mondiale, superando Sease il Farr30 dei fratelli Franco e Giacomo e Loro Piana e l’altro Farr30 Mummy One Lab Met di Alessio Querin.

All’uscita del comunicato ufficiale alle 21, la classifica definitiva per la classe C è però ancora sub judice per una protesta che potrebbe variare i piani alti. Il responso è atteso in serata.

Vincenzo Onorato, armatore e timoniere di Mascalzone Latino: "Vincere questo Mondiale così difficile e stressante ha comportato una notevole concentrazione in tutte le prove. Questo è un regalo bellissimo, soprattutto perché con un equipaggio del genere era impossibile perdere. Sono doppiamente felice perché accanto a me ho avuto Lorenzo Bressani, un campione vero, che ha vinto un Mondiale nelle acque di casa. Dedico questa vittoria al mio grande amico Paolo Venanzangeli, scomparso dieci anni fa alla vigilia della Coppa America di Valencia".

Lorenzo Bressani tattico di Mascalzone Latino: “Sono contento di avere vinto il mio undicesimo titolo mondiale, il primo nelle acque di casa. Onorato ha deciso di partecipare a questo Mondiale solo un mese e mezzo fa quindi la barca non era ottimizzata per affrontare regate con vento leggero. All’inizio abbiamo tribolato un po’ ma abbiamo mantenuto una tattica conservativa con partenze tranquille. Poi abbiamo alleggerito la barca e siamo anche diventati più aggressivi. I complimenti di Vincenzo Onorato mi lusingano, lui non è solo un bravissimo timoniere, ma anche un grande armatore che ha dato la possibilità a tanti velisti di regatare ad alti livelli”.

Renzo Grottesi armatore di Bewild: “Abbiamo creduto a questa vittoria fino all’ultimo. Oggi eravamo preoccupati che il vento non arrivasse e che il Comitato di Regata non desse il via della settima prova, quella che poi ci avrebbe permesso di scartare il peggior risultato di giornata della nostra serie. Invece alla fine è andato tutto bene, la regata finalmente è partita, noi abbiamo regatato tranquilli come avevamo fatto negli ultimi giorni, abbiamo vinto la regata e il Mondiale”.

Furio Benussi, Project Manager, e Carlo Naibo, coarmatore e timoniere, Duvetica Grey Goose: “Non si pensava minimamente che il vento non comparisse ben più forte che questi 6-7 nodi che abbiamo avuto, negli ultimi quattro mesi avevamo assettato la barca per navigare con almeno 12 nodi di media, sapevamo che non avremmo avuto il tempo, dal Campionato Italiano a quello Mondiale per cambiare assetto alla barca ma eravamo sicuri non ce ne sarebbe stato bisogno… Confidavamo in venti ben più freschi.

"Pazienza, vuol dire che doveva andare così e pensare che sarebbe bastato un buon piazzamento alla lunga, cosa che avevamo in mano fino a 4 miglia dalla fine della regata, quando il vento è improvvisamente calato per noi delle prime posizioni ma non per la flotta che avevamo alle spalle che ci hanno sorpassato e mescolato tra di loro rendendoci impossibile il districarsi, qualcosa da girone dantesco. Comunque a conti fatti è stato un bel risultato, undicesimi assoluti su 127 imbarcazioni iscritte non è poi male, e quelle arrivate davanti a noi, a parte la sorella gemella che si è piazzata quinta e che potevamo battere tranquillamente, ci hanno sorpassato mostri sacri di metri più grandi di noi”. Si chiude così un periodo per il nostro sponsor Gruppo Poletto e “Duvetica Grey Goose” fino alla prossima regata “La Barcolana” di Trieste a ottobre,

CLASSIFICHE GENERALI

Classe A MASCALZONE LATINO (Cookson 50), Vincenzo Onorato, ITA FRECCIA ROSSA (TP52), Vadim Yakimenko, RUS SHERAA (Swan 42), Maurizio Poser, ITA ALTAIR 3 (Scuderia 50), Sandro Paniccia, ITA HURAKAN (TP52), Marco Serafini, ITA

Classe B BEWILD (Swan 42), Renzo Grottesi, ITA SELENE ALIFAX (Swan 42), Massimo De Campo, NED HORUS TEMPUS FUGIT (M45), Nadia Canalaz, ITA NUBE (X-41), Diego Zanco, CRO GIVE ME FIVE (Arya 415), Enrico D’Angelo, ITA

Classe C AIRIS (Melges 32), Cesare Bressan, ITA SEASE (Farr 30), Giacomo e Franco Loro Piana, ITA MUMMY ONE – LAB MET (Farr 30), Alessio Querin, ITA EXTREMA (X-35), Andrea Bazzini, ITA HANSEN (X-37), Michael Mollmann, DEN

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