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10/06/2018 - 20:21

Vela Olimpica: la Coppa del Mondo (o quel che ne resta)

Marsiglia, si chiude
altra medaglia azzurra

Elena Berta e Bianca Caruso chiudono terze, confermata la classifica di ieri perchè il 470W è l'unica classe a non riuscire a disputare la Medal Race. Con l'oro di Ruggero Tita e Caterina Banti e l'argento di Vittorio Bissaro e Maelle Frascari il bottino sale a tre. Un bel modo per avvicinarsi all'estate iridata che ci aspetta VIDEO REPLAY DELLE MEDAL RACE - SU SAILY TV ALTRI VIDEO DA MARSIGLIA

 

Marsiglia Day 6: la finale di Coppa del Mondo è finita con una domenica di ariette dispettose e non tutte le Medal in programma disputate. Sul campo olimpico 2024 si puo' dire poco, bel posto, ottima logistica, ma meteo da digerire meglio, e campi di regata anche. Comunque, se le medaglie olimpiche fossero state assegnate oggi, al posto del podio della World Cup 2018, l'Italia si porterebbe a casa, dopo la doppietta primo-secondo di Tita-Banti e Bissaro-Frascari nel Nacra 17, anche il bronzo nel 470 femminile di Elena Berta e Bianca Caruso. Quest'ultimo senza la fatica della Medal, giacchè il vento è andato via nella baia lasciando le ragazze con la classifica maturata in qualifica.

Nel 470 maschile Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò col 7° nella Medal Race chiudono noni la finale di Coppa del Mondo, che equivale a sesti per nazione, considerando che ci sono tre giapponesi e due francesi. Come già commentavamo lo scorso anno, il derelitto 470 italiano, che sembrava in una crisi senza uscita, adesso è una classe che apre orizzonti incoraggianti. E ad Aarhus è tra quelle che può ragionevolmente prendere la qualifica per nazione per Tokyo 2020. E dietro Elena e Bianca, e G&G, ci sono ricambi credibili eccome: dai Matteo Capurro e Puppo, a Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini, senza dimenticare una certa Ilaria Paternoster, pigliatutto a livello giovanile, e adesso alla ricerca di nuova prua, che secondo i bene informati potrebbe essere già un maschietto. Della serie, portiamoci avanti col programma 2024...

C'era in Medal anche Giovanni Coccoluto con il Laser: sesto nella finale e sesto anche in classifica definitiva (quinto per nazione togliendo uno dei due inglesi davanti a lui). Aspettando il rientro di Francesco Marrai dopo il lungo stop fisico, Gio è in grado di tenere testa ai big della classe.

Il bilancio, aspettando i commenti dei tecnici, per la vela azzurra è positivo. Abbiamo portato il meglio a disposizione, i più in forma e preparati, e abbiamo vinto tre medaglie. Lasciando a casa una certa Flavia Tartaglini nel windsurf, e Mattia Camboni, due ex di Rio non da poco.

Archiviata la bella figura per gli annali e le sensazioni positive che vengono dal clima di un pezzo di squadra, il futuro prossimo dice questo: 1) concentrarsi sul supermondiale di Aarhus e prepararlo in modo tale da spremere il risultato più atteso (la qualifica olimpica) e non inseguire podi prendendosi troppi rischi; 2) la Coppa del Mondo così com'è è agonizzante, un evento al limite della decenza, i cui costi superano di molto i benefici. E visto che per la prima volta siamo dentro anche noi (ci toccherà la tappa pre-finale, al posto di Hyeres) facciamoci sentire con proposte e idee serie e realizzabili per far rialzare la testa alla vela olimpica.

C'è tanto lavoro da continuare a fare nella nostra squadra, qualifiche a parte che sono la priorità: dal costruire la logistica migliore possibile a Enoshima, la location olimpica, al creare e far crescere i ricambi ai top team.

VIDEO REPLAY DELLE MEDAL RACE SABATO 9 E DOMENICA 10

SABATO- RS:X, Nacra 17

DOMENICA - 470, Finn, Laser, Laser Radial

Sezione ANSA: 
Saily - News

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