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23/11/2017 - 14:21

La nazionale "rossa" della vela azzurra

Luna Rossa riparte
sfrecciando in TP52

La ripartenza del team Luna Rossa è con il circuito TP52: un monoscafo per riscaldare l'equipaggio, selezionare tanti velisti anche tra i giovani talenti italiani e creare una nuiva generazione di alto livello. Un bel programma, che può fare concorrenza alla squadra olimpica. E non è detto sia un male 

 

Luna Rossa sceglie il ritorno su un terreno già esplorato, con alterne fortune (il circuito MedCup intorno al 2010), ovvero la classe TP52, per la ripresa delle attività agonistiche del team, in vista del vero obiettivo: la 36 America's Cup del 2021. Monoscafo era e resta la parolina magica, quindi se in passato anche le sgambature di riscaldamento avvenivano su vari tipi di catamarani, stavolta lo scafo è unico. Non un semplice gettone di presenza, però: i Bertelly Boys fanno sul serio. Si comincia con un TP52 definito "provvisorio", scafo di vecchia generazione, per poi passare da giugno al nuvissimo Luna Rossa TP52 in via di ultimazione da Persico.

L'aspetto più importante di questa "ripartenza" di Luna Rossa, sta però - come spiegato anche nel comunicato che riportiamo qua sotto - nell'imponente allargamento della base del team attraverso un programma di reclutamento vasto e rivolto ai giovani velisti. L'obiettivo è chiaro: "Vogliamo creare una nuova generazione di regatanti di alto livello e li cerchiamo in Italia".

Luna Rossa sta lavorando per creare una sorta di "naziomale" italiana della vela, almeno per rappresentarci nella sfida di Coppa America, e per molti questo creerà almeno una dilemma o una concorrenza con la partecipazione a programmi olimpici o a squadre nazionali azzurre. Se dalla "nuova" FIV di Ettorre è arrivato più volte il messaggio del "via libera" per tutti gli atleti, anche delle squadre federali, a fare esperienze su barche più grandi o in eventi internazionali importanti, per aumentare il bagaglio generale di esperienza, è anche vero che nel 2018 ci sarà una prima tappa di qualifica olimpica con i Mondiali di Aarhus, e negli anni seguenti le selezioni olimpiche interne.

Facciamo un esempio, molto verosimile: Francesco Marrai, che è molto vicino al team Luna Rossa, sarà quasi certamente chiamato a provare con l'equipaggio del TP52. L'esperienza sarà preziosa, la sua formazione ne guadagnerà, ma lui dovrà anche capire quando concentrarsi solo sull'obiettivo qualifica e poi selezione olimpica, perchè s'è visto che a quel livello ogni dettaglio conta.

Problemi di abbondanza, possiamo dire: avercene. E quindi buon lavoro a Luna Rossa, che sta riaprendo la base a Cagliari, per la ripartenza, dai TP52 ai futuri AC75 così avveniristici. Sul quale, nel 2021, sarà splendido vedere a bordo uno o più azzurri ex olimpici o persino medagliati!

IL COMUNICATO DI LUNA ROSSA - In vista della 36^ America’s Cup, che si disputerà in Nuova Zelanda nel 2021, il team Luna Rossa inizierà la propria preparazione nelle acque di Cagliari con un monoscafo TP 52, una delle classi di imbarcazioni da regata più performanti e impegnative, con cui parteciperà alla TP 52 Super Series nel 2018.

Il programma relativo a questo progetto prevede due fasi: una prima fase di allenamenti – da febbraio a maggio 2018 – da effettuarsi su di un TP 52 provvisorio, in attesa della barca definitiva, attualmente in costruzione presso il Cantiere Persico di Bergamo.

Durante questa fase verranno coinvolti anche una trentina di giovani velisti italiani di punta in modo da consentire lo sviluppo di una nuova generazione di regatanti di alto livello e allargare la rosa dell’equipaggio di Luna Rossa.

La seconda fase inizierà a maggio 2018 , dopo il varo della nuova barca, e prevede la messa a punto del TP 52 Luna Rossa nelle acque dell’Adriatico – teatro delle prime regate del campionato - e la preparazione finale dell’equipaggio che parteciperà alla TP 52 Super Series, con Francesco Bruni al timone.

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