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14/05/2018 - 14:12

Chi ben comincia

Luna Rossa e Trieste,
fidanzate della vela

Una bella giornata di vela italiana a Trieste per il varo di Luna Rossa TP52. C'è tutto: Piazza dell'Unità d'Italia, il sole, la bottiglia che si rompe al primo colpo (brava Luisa!), il patron Patrizio Bertelli, lo skipper Max Sirena, Francesco Bruni, i giovani della New Generation a cominciare da Jacopo Plazzi e Andrea Tesei, il drone di Carlo Borlenghi, il pianoforte di Remo Anzovino, e quello spirito già rivolto a Barcolana 50... CRONACA DELLA GIORNATA - FOTO GALLERY - SPECIALE SU SAILY TV

 

La notte prima del varo c'è una Luna Rossa TP52 illuminata a fianco della Scala Reale che è la discesa a mare dalla magnifica, mozzafiato Piazza dell'Unità d'Italia. Trieste si da tutta ancora una volta alla vela, i triestini in parte, le istituzioni al cento per cento. C'è il gemellaggio da sogno: la regata più affollata al mondo e la barca più amata dagli italiani (e non solo), un giorno fa venire ricordi e tornare speranze di una vela che colonizza le prime pagine dei quotidiani e i titoli dei telegiornali...

Un varo tecnico (il TP52 di Luna Rossa deve andare a regatare in Croazia) trasformato magistralmente in show, con le note del pianoforte di Remo Anzovino, con tante emozioni in video, che ripercorrono la storia di Luna Rossa dal 1999 al giorni nostri, e con un team di giovani atleti in buona parte selezionati dalla vela azzurra olimpica, da quel patrimonio di cultura sportiva che si chiama Pietro Sibello insieme a quei 100 chili di esperienza velica che si chiamano Shannon Falcone.

Francesco Bruni e Vasco Vascotto insieme, in attesa di James Spithill (averceli problemi di abbondanza). Anche Patrizio Bertelli, nel gustarsi i suoi nuovi Bertelli Boys, è frastornato da tanto varo. E Max Sirena si gode tutto, con quell'aria romagnolissima che galleggia tra lotta sanguigna, sorriso furbetto, segreti inespugnabili e fedeltà alla causa. Nel Bacino San Giusto suonano già le sirene di quasi un centinaio di barche venute per lo spettacolo, e spruzzano gioia i grandi tubi annaffiatoi del rimorchiatore. Trieste e Luna Rossa, una bella giornata di vela. E siamo solo all'inizio. Ci aspetta tanta strada, e intanto la Barcolana 50.

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Prima del varo conferenza stampa in Prefettura, con le ultimissime dal team che ha base a Cagliari ma inizierà una estate da globetrotter. Da una parte Patrizio Bertelli dice: "Vogliamo approfittare della Coppa America per far ripartire il movimento della vela in Italia. Bisogna battere la cultura dell'invidia e unirci. Auspichiamo la partecipazione, l'entusiasmo della gente, e una capacità del sistema di essere più duttile, più partecipativo, meno fiscale, meno burocratico."

Max Sirena conferma: "Che accoglienza Trieste! La partnership è nata quasi per caso, avevamo esigenze logistiche qui, poi Vasco ha proposto il varo, e abbiamo subito pensato che poteva essere una bella festa per la vela e per lo sport, l'obiettivo di avere tanti giovani in piazza. Anche questa festa va nella direzione di uno dei nostri obiettivi: ricreare l'atmosfera che venne creata da Patrizio Bertelli nel 1997 quando è stata lanciata la prima sfida. Stamattina una persona mi ha detto "rivedo lo stesso entusiasmo e la stessa voglia degli inizi", questo mi fa piacere ed è molto indicativo perchè quella volta con quello spirito abbiamo ottenuto un risultato molto importante (la vittoria della Louis Vuitton Cup, ndr)."

Felice anche Agostino Randazzo, presidente del Circolo della Vela Sicilia: "Questa è una città che ha dato moltissimo alla vela anche con la Barcolana. Luna Rossa non rappresenta solo la Sicilia ma tutta l'Italia, Palermo, Trieste, Cagliari, Napoli, è veramente la nazionale della vela italiana, e per questo bisogna dire grazie a Patrizio Bertelli."

Un altro che ha fatto carriera e oggi è l'Operation Manager di Luna Rossa, Gilberto Nobili: "Dieci anno fa quando eravamo a Valencia si pensava che quello che usavamo fosse il top della tecnologia. Quello che vedremo tra circa 13 mesi in acqua sarà una cosa totalmente diversa, con delle componenti mai viste e mai costruite prima. Siamo in un momento in cui per necessità di regole, costi e tempi, ci immergiamo in quella che è chiamata digital revolution: tutto viene fatto a livello digitale, questo è fondamentale nella tecnologia di Coppa America, così come lo sono l'esperienza e le capacità dei velisti e dei disegnatori, per combinare le tecnologia con l'esperienza."

Guardi Gillo e Checco Bruni e te li ricordi in campagna olimpica sulla Star. Oggi Bruni ricorda l'ingresso nel team, tra gli altri, di Jacopo Plazzi e Andrea Tesei, impegnati sul 49er a inseguire Tokyo 2020. Nobili: "Penso che sarà un vantaggio sia per il team avere gente nuova con le caratteristiche loro, ma sicuramente sarà un vantaggio anche per loro imparare cose da persone esperte come Vasco e come Checco."

Francesco Bruni: "New Generation è un progetto al quale Luna Rossa tiene giustamente tanto, e non da oggi, perchè negli anni ha dato sempre la possibilità ai giovani di inserirsi nella Coppa America e tanti anni fa l'ha data anche a me (Francesco Bruni entrò in Luna Rossa nel 1998, quando era impegnato nella campagna olimpica per Sydney 2000 con il 49er, in coppia con il fratelli Gabriele, ndr). Sull'introduzione di atleti di classi olimpiche come Plazzi, Tesei e altri: io ho fatto due campagne olimpiche durante le sfide di Coppa, è stata una crescita importante per me su entrambi i fronti. Bisognerà fare attenzione ad alcune date, ad alcuni momenti, ma credo che la sinergia funzionerà sui due fronti.

"Quest'anno abbiamo fatto una selezione importante, quasi 80 giovani sono venuti a Cagliari, siamo usciti in mare su un TP52, tante prove in palestra e abbiamo fatto una selezione in base ai ruoli che servivano a bordo, molti di questi ragazzi sono atleticamente molto preparati, due su sette di quelli selezionati sono di Trieste, alcuni sono già stati inseriti nel team ufficiale e andranno in barca, uno di loro è Andrea Tesei, che avrà un ruolo molto importante perchè è uno dei due trimmer del TP52, quindi non abbiamo preso gente per ruoli marginali, anzi. Abbiamo persino investito del ruolo di coach uno di questi giovani, Jacopo Plazzi (Jacopo e Andrea attualmente sono nella squadra azzurra della vela olimpica, impegnati nella campagna verso Tokyo 2020 sul 49er, ndr), quindi non è un progetto-vetrina ma una cosa alla quale teniamo molto e che pensiamo sia più che giusto perchè guarda al futuro."

DA CARLO BORLENGHI SELEZIONE DI FOTO DEL VARO NELLA SEZIONE GALLERY

E poi c'è il "gancio" tra il team e la città, Vasco Vascotto, quasi dieci chili più magro, tirato a lucido nelle palestre della base di Cagliari, perchè ora che è approdato sulla Luna non vuol certo restare a terra. "A 48 anni non pensavo di emozionarmi ma ci sono riuscito! Ieri sera mi sono fatto una passeggiata nei paraggi, io abito qui vicino, a mezzanotte sono passato a vedere il TP52 in Piazza Unità tutto illuminato, devo dire la verità mi ha messo tanta gioia. Secondo me Trieste è una città bellissima che merita una opportunità del genere, ringrazio Luna Rossa per aver dato a me una opportunità a 48 anni, non credo come New Generation...

"Spero di poter dare il mio contributo al team, è un'occasione per imparare e diventare velisti migliori. il TP52 ci serve anche a questo, a migliorare come velisti e misurarci con gli avversari, perchè abbiamo bisogno di continuare a fare sport, ad avere lo scontro in mare, di essere pronti a confrontarci con vari team di Coppa America, pronti anche a prendere degli schiaffoni, ma possibilmente anche a tirare dei cazzotti. E' una opportunità anche per comunicare e dialogare all'interno del team e diventare sempre più uniti tra velisti, design team, comunicazione, tutti quelli che fan parte di Luna Rossa.

"Per me è un orgoglio e c'è il dovere di mettersi a lavorare, essere pronto a mettermi a disposizione del team. Al di là delle personalizzazioni, adesso noi dobbiamo rimboccarci le maniche e fare al meglio il nostro mestiere, dobbiamo imparare velocemente perchè la barca è nuova. Abbiamo il dovere di presentarci alle nuove generazioni e promuovere il nostro sport in maniera corretta, perchè da questa sfida nascano nuovi appassionati, nuovi velisti, nuovi campioni, e soprattutto si porti a casa qualcosa di importante, perchè il risultato conta eccome, non siamo qui per pettinare le bambole."

SU SAILY TV IN ARRIVO LE IMMAGINI DEL VARO DI TRIESTE E LE INTERVISTE ESCLUSIVE A PATRIZIO BERTELLI, MAX SIRENA, VASCO VASCOTTO, MITJA GIALUZ E FRANCESCO MONGELLI

 

IL REPORT DAL TEAM - (Luna Rossa Challenge) “Io ti battezzo Luna Rossa!” – con queste parole è stato ufficialmente celebrato in tarda mattinata il varo di del nuovo TP52 in Piazza Unità d’Italia davanti a migliaia di persone. Trieste ha accolto con entusiasmo il team, che con la nuova imbarcazione parteciperà alle 52 Super Series, in programma da Maggio a Settembre di quest’anno, la prima serie di regate su cui si potranno testare equipaggio e strategie di gara in vista della prossima edizione dell'America's Cup (Auckland 2021).

A fare gli onori di casa Mitja Gialuz, presidente della società velica di Barcola e Grignano, organizzatrice di Barcolana, la più grande regata velica del mondo, che durante la conferenza stampa svoltasi nel Salone della Prefettura prima del varo, ha così dichiarato: “Luna Rossa Challenge ha un compito veramente importante: ancora prima della Coppa America, ha il compito di ispirare tutti gli appassionati del nostro sport a eccellere e fare il meglio”.

Presenti all’incontro con i giornalisti Patrizio Bertelli - Presidente di Luna Rossa Challenge – e Max Sirena – Skipper e Team Director - che hanno sottolineato come tra gli obiettivi di Luna Rossa ci siano quelli di promuovere la cultura della vela e porre le basi per formare nuove generazioni di velisti: una direzione che sia il programma New Generation, inaugurato quest’anno e che ha già permesso di ingaggiare sette giovani talenti, sia le attività promosse i giorni prima del varo nelle scuole di Trieste, indicano chiaramente.

Presenti anche Gilberto Nobili – Operation Manager e membro del sailing team - per introdurre i nuovi progetti di Luna Rossa, tra cui l’applicazione delle nuove tecnologie a bordo, e Francesco Bruni – al timone del nuovo TP52. Alla conferenza stampa presente naturalmente anche un emozionato Vasco Vascotto, triestino come i due nuovi membri del sailing team Andrea Tesei e Nicolas Brezzi: Vascotto parteciperà alle prossime regate in qualità di tattico, affiancato da nomi di altrettanta esperienza, che lavoreranno con i più giovani per cercare di iniziare al meglio il cammino verso la Coppa America.

Dopo la conferenza stampa tutti in piazza per la cerimonia del varo: madrina la diciassettenne velista triestina Luisa Penso, promessa della classe 420 che, come da tradizione, ha simbolicamente battezzato l’imbarcazione rompendo la bottiglia di champagne sulla prua. Una domenica di grande festa per tutti gli appassionati di vela, accorsi in tantissimi al bacino San Giusto e nei pressi della Scala reale, dove il pianista friulano Remo Anzovino ha eseguito due brani per musicare le immagini trasmesse sul maxischermo, che hanno raccontato la storia di Luna Rossa dai suoi inizi del 1997 ad oggi.

Attimi suggestivi seguiti dagli interventi del team e da diversi video tra cui un montaggio degli ultimi momenti di assemblaggio e test del nuovo TP52 pochi giorni prima del varo. Sul palco allestito per la cerimonia, presentato ufficialmente per la prima volta il sailing team, tra cui anche insieme al sailing team anche in anteprima Davide Cannata, cagliaritano, 24 anni, appena entrato nella squadra di Luna Rossa grazie al progetto New Generation.

Oltre ai già citati Max Sirena, Gilberto Nobili, Vasco Vascotto e Francesco Bruni, completano il team Pietro Sibello, Francesco Mongelli, Shannon Falcone, Pietro Mantovani, Pierluigi De Felice, Giuseppe Acquafredda, James Spithill, Michele Cannoni, Jacopo Plazzi, Matteo Celon, Andrea Tesei, Enrico Voltolini, Umberto Molineris, Nicholas Brezzi.

Entusiasta Max Sirena, che ha dichiarato “Rivedo la stessa voglia e lo stesso entusiasmo di quando abbiamo iniziato”. La prima prova per Luna Rossa e’ prevista per il prossimo 23 Maggio a Sibenik (Croazia), dove prenderanno il via le Super Series europee, un circuito di cinque regate per la classe TP52, che si svolgeranno con cadenza mensile fino al mese di Settembre a Zadar, Cascais, Mallorca e Valencia. Va sottolineato che il TP52 Luna Rossa non è l’imbarcazione classe AC75 con cui si disputerà la 36esima America’s Cup, la quale è tuttora in fase di progettazione e verrà varata, come da regolamento, dopo il 31 marzo 2019.

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