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04/10/2017 - 10:40

Mini Transat La Boulangere, meteo tranquilla ma c'è un altro disalberamento

La flotta dei ministi
passa Capo Finisterre

Terzo giorno di regata: Golfo di Biscaglia in scia, i primi a 900 miglia all'arrivo di tappa a Las Palmas. Italiani: tra le barche di Serie scatenato Ambrogio Beccaria (5) che tiene il ritmo dei nuovissimi. Conservativi Andrea Pendibene (32), Emanuele Grassi (39) e Luca Sabiu (51), comunque non lontani dai primi. Tra i Proto duello stellare Lipinski-Le Menè. Andrea Fornaro (16) accenna una rimonta. Matteo Rusticali abbandona. Disalbera Mizraki (Unapei 832) - GUARDA 2 VIDEO - FOTO GALLERY - SU SAILY TV SPECIALE ITALIANI

 

Tre giorni e tre notti, il Golfo di Biscaglia è già quasi tutto risucchiato nelle scie dei 79 scafi della Mini Transat La Boulangere. L'ottantesimo, ahimè l'italiano Matteo Rusticali, ha dovuto abbandonare, brusco risveglio da un bellissimo sogno, Spit ITA444 senz'albero e senza prospettive. Fine della corsa, ma come scrivono in tanti a Matteo per fargli forza "tornerai, ci riproverai, forza Matteo". E l'ottantunesimo è il secondo ritirato, altro disalberamento, all'alba del quarto giorno (4 ottobre), Julien Mizraki (Unapei 832, un Nacira del 2012). Anche per lui, 34enne con due figli, ex chef di bordo in crociera, passione solitaria nata nel 2016, il sogno atlantico si infrange in una avaria tecnica.

Il vento è girato e ora è in poppa piena proprio al passaggio delicato di Capo Finisterre, con la zona interdetta alla navigazione da evitare e aggirare (o si passa dentro o molto fuori, la maggior parte sceglierà la prima opzione), e previsioni sui 18 nodi da Nord Est per almeno tre giorni, quindi condizioni "comode" per tutti. Occhio al traffico marittimo e peschereccio, occhio agli avversari intorno, molti sono a vista tra loro. Per il momento una tappa tranquilla, e le previsioni a media scadenza indicano stabilità, con aria sempre portante nel costeggiare il Portogallo, e poi una fascia di vento in calo all'altezza di Gibilterra: occasione forse per un possibile rimescolamento di carte visto che adesso la classifica sembra delineata.

PROTO - Duello stellare tra Ian Lipinski (Griffon 865) e Erwan Le Menè (Rousseau Clotures 800), con Romain Bolzinger (Spicee.com 716) terzo a sorpresa davanti ad altre prue tonde, foil e compagnia bella. Come spesso accade nei Mini, la sperimentazione eccessiva richiede poi tempi lunghi di messa a punto. In oceano una buona velocità di base, unita all'affidabilità del mezzo, alla costanza di passo, alla semplicità ed ergonomia che facilita il lavoro dello skipper, è la qualità migliore.

Nella classifica Proto, ritirato Matteo Rusticali (Spot 444) come detto, c'è Andrea Fornaro (Sideral 931) che dopo una bella partenza da regatante, si è un po' seduto e ha fatto scelte di rotta radicali, prima è stato il più meridionale della flotta, ora il più settentrionale. Era scivolato verso il ventesimo posto, ma adesso accenna a una  rimonta, è 16°, vola a 9 nodi nell'ultimo rilevamento di mercoledi 4 mattina, e insomma starà "facendo conoscenza" con la sua barca prototipo nuova, come ha detto alla vigilia.

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SERIE - Tra i Serie corrono davanti Remi Aubrun (Alternative Sailing 868) e il superfavorito Erwan Le Draulec (Emile Henry 895). Ma va davvero forte Ambrogio Beccaria (Alla Grande Ambeco 539), che sta portando il suo Pogo 2 alla velocità degli ultimissimi modelli di serie, è a sole 14 miglia dai leader, una prova maiuscola fin qui, che da ragione alle previsioni degli stessi francesi che lo hanno definito "outsider".

Conservativi per il momento gli altri italiani (come del resto avevano loro stessi anticipato alla vigilia della partenza): Andrea Pendibene (Pegaso Marina Militare 883) è 32° e sembra preoccupato principalmente di marcare il suo avversario della Marina Militare francese Cedric Faron (Marine Nationale 899), 38° e staccato di 8 miglia. Ma Andrea di certo starà ricordando la brutta avventura di due anni fa, proprio in questo tratto di mare, con la depressione a 70 nodi che disalberò proprio Pegaso che poi riparò a La Coruna. Emanuele Grassi (Penelope 603) è 39° e Luca Sabiu (Viverelavela 538) 51°, rispettivamente a 60 e 70 miglia dalla testa della flotta.

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