News | Regata > Vela Oceanica

13/09/2019 - 12:29

Il grande appuntamento oceanico: 90 navigatori al via!

Italiani e Mini Transat: Noi e il nostro Atlantico

SUPER-SPECIALE DI SAILY TV - Una settimana alla partenza della bellissima Mini Transat, Atlantico in 6 metri e mezzo, flotta record e sette italiani prontissimi (uno, Ambrogio Beccaria, tra i favoriti). E' la vela oceanica di base, quella che sta creando il futuro. Foil, vele alari, prue tonde. Storie da vivere e da seguire. Saily a La Rochelle 7 giorni per raccontarvi tutto! A partire da questa anteprima: uno per uno i sette navigatori italiani, che portano anche la bandiera FIV... - VIDEO E FOTO

 

di Christophe Julliand

Meno 9 giorni alla partenza della Mini Transat 2019 e Saily inizia a presentarvi la regata che seguiremo quest'autunno. Organizzata di nuovo da un'associazione di ''ministi'' ed ex ''ministi'' di La Rochelle (il ''Collectif Rochelais Mini Transat''), la 22ma edizione della famosa transatlantica in solitario a bordo di piccoli monoscafi di 6 metri e mezzo di lunghezza ripropone lo stesso percorso della scorsa edizione disputata nel 2017. Ovvero due tappe: la prima di 1.350 miglia tra La Rochelle, sulla costa atlantica francese quindi, e Las Palmas, a Gran Canaria, principale porto turistico dell'arcipelago spagnolo; la seconda di 2.700 miglia tra le Canarie e la Martinica, con arrivo al porto di Le Marin, a sud dell'isola Caraibica.

Un numero record di partecipanti - Per non lasciare a terra nessuno dei concorrenti rimasti in lista d'attesa pur avendo completato il lungo e difficile iter qualificativo, gli organizzatori hanno deciso di aggiungere sei posti al numero di iscritti inizialmente limitato a 84. A meno di qualche rinuncia all'ultimo minuto, saranno quindi 90 solitari - un record di partecipazione nella storia ultra quarantennale della regata - a prendere il via della Mini Transat-La Boulangère 2019 il prossimo 22 settembre, mentre sarà in pieno svolgimento del popolare salone nautico locale, cioè il Grand Pavois.

Nella lista dei 90 iscritti, la Francia è come sempre la nazione più rappresentata ma è seguita, ed anche questo è diventato tradizione, dall'Italia con 8 ministi del Belpaese. Ecco la lista dei nostri che vi presenteremo individualmente più avanti nella serie di servizi del nostro Speciale Mini Transat 2019.

 

SAILY UNICO MEDIA ITALIANO PER UNA SETTIMANA A LA ROCHELLE! SPECIALE MINI TRANSAT 2019: UOMINI, BARCHE, NOVITA', SEGRETI. INSIEME A CHRISTOPHE JULLIAND, SALITE A BORDO CON I 7 VELISTI ITALIANI AL VIA!

 

Ambrogio Beccaria (ITA 943 – Geomag - Serie) - Soprannominato sui social ''L'enfant terrible'', il ''camellone'', ''the rital rocket'' o più semplicemente ''Bogi'', a soli 27 anni, Ambrogio parte per la sua seconda Mini Transat ed è l'unico recidivo tra i nostri. Indicato da tutti gli osservatori come uno dei grandi favoriti nella categoria delle barche di serie (per non usare il singolare), a bordo del suo Pogo 3 varato nel marzo del 2018 ha vinto 5 regate su 6 il primo anno concludendo la stagione 2018 al primo posto della ranking list mondiale e continuato sullo stesso ritmo quest'anno intascando 3 vittorie nelle 3 prime regate della stagione prima di cedere nell'ultima Transgascogne conclusa al 12mo posto.

Performance negativa che, paradossalmente, potrebbe aiutare il velista milanese a relativizzare come ha spiegato ai redattori della regata: "I miei primi due anni in Mini, avevo una vecchia barca che non era competitiva. Questa volta volevo una barca nuova per confrontarmi con gli altri. L'obiettivo è ottenere un grande risultato sportivo e puntare alla vittoria. È molto diverso partire per la seconda volta. A volte, quando non sai cosa ti aspetta, non hai paura. Ora so cosa aspettarmi, quindi c'è meno stress ma più paura per ciò che può accadere da punto di vista tecnico. So che parto nella posizione di favorito perché ho vinto quasi tutto quest'anno ma aver preso un bel schiaffo sulla Transgascogne mi aiuta a rimanere lucido."

Marco Alejandro Buonanni (ITA769 – Bandolero - Serie) - Marco ha 38 anni, è nato in Ecuador ma è napoletano a tutti gli effetti. Comandante di unità da diporto, cioè skipper, nello specifico di uno splendido Swan, preferisce essere definito più semplicemente ''marinaio''. Per lui è la Mini è un ''challenge personale, l'occasione di perfezionare le sue conoscenze in fatto di navigazione''. La sua barca è un Dingo 2 di Serie per il quale ha avuto ''un vero e proprio colpo di flumine'' ha effettuato gran parte della sua preparazione in Mediterraneo partecipando a molte regate del circuito tra Italia, Francia e Spagna prima di trasferire negli ultimi mesi il suo Mini in Atlantico. Il Mini Fastnet è stata l'ultima regata alla quale ha partecipato con Giammarco Sardi (reduce del tentativo di record dell'Atlantico a bordo di un catamarano non abitabile). Esperienza che ha raccontato in un post su Facebook dove scrive anche: ''Solo la conferma che chi vuole fare Mini 650 deve venire qui in Bretagna. Il gioco è loro e lo scambio di informazioni a cui viaggiano da queste parti è di gran lunga superiore a quello Mediterraneo.'' Una riflessione quella sullo scambio di informazioni che meriterebbe approfondimenti. Aggiunge: ''Da parte mia quasi alla fine di questo progetto il rammarico è di non aver mai passato un lungo periodo da queste parti. So che sarei potuto crescere di più e prima qui. Ma ho scelto di coltivare il mio lavoro ed un rapporto anche umano nel quale credo molto.''

Alessio Campriani (ITA 488 – Zebulon - Serie) - Già professionisti della vela oceanica e aspiranti tali che puntano al risultato da una parte, dall'altra autentici amatori che non hanno altre ambizioni che arrivare dall'altra parte, giovani e meno giovani, ci sono sempre state queste dicotomie nel mondo dei Mini 650 e alla partenza delle Mini Transat. Nel caso di Alessio Campriani, 51 anni, di Città di Castello che lavora nel settore delle banche, partecipare alla Mini è chiaramente il punto di arrivo di una grande passione non certo l'inizio di una carriera sportiva. Anche lui ha navigato prevalentemente in Mediterraneo, scoperto il Mini grazie a Michele Zambelli e integrato il gruppo Adriatico di Ravenna, prima di trasferire la barca in Atlantico per partecipare questa primavera alla mitica Mini Fastnet. Nessun altro obiettivo che portare fino alla Martinica Piggy il peluche-totem di Zebulon, il buon vecchio Pogo 2 con il quale Alessio si è qualificato.

Luigi Dubini (ITA691 - The Doctor - Serie) - 25 anni, residente a Barcellona, da poco laureato in medicina, Luigi vede il suo progetto come un interludio prima di riprendere gli studi di specializzazione l'anno prossimo. La Mini per mettersi alla prova, divertirsi e fare un bel risultato nella categoria non ufficiale delle vecchie barche di Serie a bordo del suo Pogo 2: ''Il mio obiettivo è quello di finire primo nelle barche di seconda generazione. Voglio davvero godermi la seconda tappa che è il cuore di questa regata. Ci alleniamo per due anni, navighiamo per 1500 miglia per fare 2000 miglia di traversata a 20 nodi al lasco, ''vela champagne"! Sulla scelta della barca, precisa: ''Era l'opzione più economica per me, ma anche l'opzione più vicina alla base Mini di Barcellona dove c'erano altri 5 o 6 P2, così abbiamo potuto allenarci in flotta. In modo da poter ottenere più feedback, ho scambiato anche con Ambrogio al riguardo per capire impostazioni e regolazioni, e come spingere la barca più facilmente.''

Daniele Nanni (ITA 659 – Audi e-Tron - Serie) - Una prima partecipazione nella categoria barche di Serie per accumulare esperienza in vista di una futura seconda Mini in quella dei Prototipi: questo l'obiettivo di Daniele Nanni, 35 anni di Milano. Anche la sua è un Pogo 2, ''una barca economica e affidabile, il mezzo perfetto per una prima traversata atlantica in Mini 6.50. Mi fido di questa barca. Durante il mio percorso di qualifica ho dovuto affrontare condizioni molto difficili. Ho potuto conoscere meglio i limiti." Oltre alla voglia di imparare e fare esperienza Daniele non nasconde il suo sogno sportivo: ''Arrivare in Martinica davanti a tutti i concorrenti con barche della stessa generazione della mia''. 


Luca Rosetti (ITA 342 – Arkè – Prototipo) - Di Bologna, 24 anni, istruttore di vela e allenatore Laser in Adriatico, Luca sta facendo la Mini Transat per acquisire esperienza in oceano dopo parecchie regate d'altura in Mediterraneo: ''Voglio davvero vivere questa esperienza al massimo. Stare da solo sul mare mi permetterà di conoscermi meglio." La sua barca, l'unica barca progettata e costruita in Italia della flotta è un prototipo ''vintage'' ben conosciuto in Italia. Costruito nel 2001 su progetto Fiorenzi, ha già partecipato alla Mini Transat del 2005 con Alessandro Zamagna, poi con Michele Zambelli nel 2013. Non potrà certo competere con i Mini più recenti (compresi i nuovi Serie) ma, dato che l'obiettivo a lungo termine è quello di lanciare un progetto più competitivo nel 2021, la scelta di un vecchio prototipo ha permesso a Luca di essere sulla linea di partenza già quest'anno nonostante un budget limitato: "Ho avuto un po 'di fortuna. All'inizio del mio progetto non avevo soldi né sponsor. Ho dovuto lavorare molto per poter fare le prime regate. Il proprietario della mia barca non poteva fare la Mini-Transat La Boulangère, quindi mi ha prestato la sua barca. È una grande barca. Ho fatto tutto il lavoro di restauro da solo, dal rotolamento alle strutture."

Matteo Sericano (ITA 888 – Eight Cube - Prototipi) - A soli 22 anni, Matteo è il concorrente più giovane della spedizione italiana 2019. Di Genova, ex regatante sulle classi Optimist, 420 e 470, laureato in filosofia (come Giancarlo Pedote e Alberto Bona prima di lui) ha un rapporto particolare con il mare e la vela: ''Vado a vela da quando avevo 6 anni. Il mare è sempre stato una forte attrazione. Mi dà pace interiore, mi rende sereno, mi spinge a mettermi alla prova e dare sempre il meglio di me stesso''. Considera la Mini Transat come un passaggio obbligatorio per il suo futuro: ''per inseguire il mio sogno di iniziare una carriera nella course au large, il primo passo può essere solo la Mini Transat.''

Si è già confrontato con l'aspetto tecnico e lavoro in cantiere della vela oceanica collaborando come preparatore sui progetti Mini e Class 40 di Alberto Bona. L'Eight Cube con il quale esordisce è un prototipo recente e ben conosciuto del circuito, che lo svizzero Simon Koster aveva portato al terzo posto nella Mini Transat del 2013, ''una barca bella e complessa allo stesso tempo, ed è ciò che la rende interessante. A bordo, spero di arrivare dall'altra parte dell'Atlantico dopo aver fatto una grande gara e accumulato molta esperienza''.

la mini 2027 - il film

 

SAILY UNICO MEDIA ITALIANO PER UNA SETTIMANA A LA ROCHELLE! SPECIALE MINI TRANSAT 2019: UOMINI, BARCHE, NOVITA', SEGRETI. INSIEME A CHRISTOPHE JULLIAND, SALITE A BORDO CON I 7 VELISTI ITALIANI AL VIA!

 

https://www.minitransat.fr/

Sezione ANSA: 
Saily - Altomare

Commenti