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04/08/2018 - 11:09

Vela Olimpica, Mondiale in Danimarca - Day 2, risultati, sorprese, rumors...

Giovanni suona la carica
a tutta la vela azzurra

Due giorni di regate, Mondiale di Aarhus già nel vivo. Bel segnale da Giò Coccoluto che vince la prima manche dei Laser! Battaglie e classifiche corte nei 470 maschili e femminili, con i nostri in zona qualifica. Le fatiche delle laseriste e di Alessio Spadoni nel Finn. Da oggi l'esordio dei doppi acrobatici: ecco gli azzurri in gara. Clima rovente: clamorose squalifiche eccellenti prima delle regate, Spagna nel caos. Ansia per la schiena di Ruggero Tita - FOTO GALLERY - VIDEO

 

Giovanni Coccoluto inizia vincendo subito la prima prova delle qualifiche! Vincere una prova di un Mondiale di Classe Olimpica è sempre stato qualcosa da ricordare. Perchè non frequentissimo. Vincere la primissima prova del Mondiale in una batteria di quasi 60 Laser è speciale, è un segnale, una carica, salutata come tale da tutta la squadra azzurra della vela impegnata nel Supermondiale danese a caccia di posti-nazione per Tokyo 2020.

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Bene così, dunque. Del resto che non sia scontato e facile vincere, tagliare davanti a tutti il traguardo, lo dimostra la manche successiva di Giò, 18° posto. I primi dieci lassù hanno tutti due manche a una cifra, la vela non si reinventa, prima regola in un campionato la costanza. Forza Coccoluto, il Laser Standard è una delle classi dove la qualifica olimpica al primo colpo non è considerata facilissima. C'è da dare battaglia e tu hai iniziato battendo un colpo.

Esordio anche per le laseriste Radial: scatto pazzesco delle dieci migliori, con piazzamenti notevoli, contraddittorie le azzurre. Carolina Albano (26-7) con una penalità nella prima prova, sembra l'unica ad avere birra, è 28 in generale ma con segnali positivi. Dietro di lei Joyce Floridia è 43 (19-28), Valentina Balbi 54 (40-12) e l'olimpica di Rio Silvia Zennaro addirittura 59 (24-33), le manche sono con 60 Laser. Mondiale lungo, arriverà vento, c'è da stare calmi, la pazienza può essere una risorsa.

Ieri per un refuso avevamo assegnato due secondi posti al 470 di Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò: siamo stati però profeti, perchè i due marinai romani hanno bissato davvero il bel 2° di manche, anche se poi seguito da due batterie meno brillanti (17-12), che anche con lo scarto li tengono per il momento fuori dalla top ten da Medal Race (sono 13), classifica comunque cortissima, sono ad appena 5 punti dal podio. E tornano in corsa anche i due Matteo, Capurro e Puppo, positivi (2-17-8) e adesso ventunesimi non distanti dalla flotta che conta.

Tra le ragazze del 470 la carica la suonano Benny Di Salle e Ale Dubbini, con una giornata equilibrata (9-8-13) che basta a farle risalire all'11° posto, zona Medal Race e qualifica. Elena Berta e Bianca Caruso per ora non trovano il ritmo fatto vedere agli europei (22-15-14) ma comunque sono diciottesime, hanno tempo per risalire la china mettendo in acqua ciò che sanno. Speriamo che i lavori della vigilia per un danno alla prua non abbiano influito su barca e testa delle veliste.

Sul 470 sia maschile che femminile ci sono due equipaggi giapponesi al comando: nonostante non abbiano problemi di qualifiche (sono il paese organizzatore) evidentemente il clima olimpico si fa sentire.

In quella macchina da guerra chiamata Finn atletoni pazzeschi fanno a sportellate ai primissimi posti, diciassette finnisti in appena 13 punti, dopo già quattro regate. Il nostro Alessio Spadoni ci mette l'anima ma per adesso è 35 in generale e le tre prove di oggi (17-11-20) sono una sintesi di quanto sia impervia la salita verso i vertici in questa classe.

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CHE AMBIENTINO, IL MONDIALE! - Due cose accadute in questi giorni danno l'idea di cosa significhi "Supermondiale", vietato distrarsi, vietato scherzare col fuoco. Questa è la road-to-tokyo. Sentite qua. 1) Tre 49er spagnoli sono stati protestati dalla Giuria e squalificati DSQ per la prima prova del loro Mondiale (che sarà oggi sabato 4), quindi in anticipo! Il motivo? Hanno navigato in allenamento nella zona interdetta perchè riservata ai traghetti (che ad Aarhus sono tanti), per di più tagliando la strada a un ferry (che pare si sia incazzato un po', chiamando gli organizzatori). L'allenatore dei 49er spagnoli a sua volta è stato inibito ad andare in acqua fino al termine della prima prova.

2) Anche peggio è andata a un altro spagnolo, eccellente, Iker Martinez, due medaglie olimpiche vinte in carriera sul 49er. E' stato protestato dalla Giuria per aver spostato di alcuni centimetri la scassa sotto alle derive foil del suo catamarano Nacra 17, e a quanto pare ci sarebbero voci anche su un presunto comportamento inopportuno dopo la constatazione degli UDR. Morale: si è preso un DNE (squalifica non scartabile) a due giorni dall'inizio del Mondiale! Un colpo tremendo. Immaginiamo come sia il clima al quartier generale della squadra iberica, tra l'altro una delle più forti in giro.

RUGGI COME STAI? - Qualche giorno fa era emerso questo problemino alla schiena per il nostro timoniere di punta, campione europeo Nacra 17 con Caterina Banti. Poi aveva prevalso l'ottimismo generale ("E' giovane si riprenderà"). Ieri però, al boat park Ruggero non si è neanche fatto vedere, e i rumors sul dolore alla schiena sono ricomparsi. Speriamo bene, come si vede questo mega evento è un campo minato, serve come detto prima tanta pazienza e un approccio zen (pare facile).

Oggi sabato 4 agosto sarà il giorno con il maggior numero di classi in regata: Finn, Laser Standard, Laser Radial, 470 M, 470 W, e gli esordienti acrobatici 49er maschili e FX femminili (quest'ultima classe sarà protagonista della diretta streaming della giornata DA VEDERE QUI). Per Finn e 470 saremo già a metà Mondiale... Il tempo corre veloce. Il vento è arrivato. Forza Vela Italiana.

IL LINK ALLE CLASSIFICHE COMPLETE DA STUDIARE, CAPIRE, IPNOTIZZARE....

 

 

FIV DAY 2 REPORT

(Federvela) Dopo la giornata inaugurale, conclusa con la splendida Cerimonia di Apertura di ieri sera, oggi alle 12 sono ripartite le regate di Finn, 470 maschili e femminili, con l’aggiunta di Laser e Laser Radial. Ottime condizioni meteo di sole e vento hanno permesso al singolo pesante e ai doppi maschili di recuperare le prove perse ieri e portare così tutte le classi a pari con il programma.

Parte con un ottimo primo posto nella competitiva classe Laser l’azzurro Giovanni Coccoluto (SV Guardia di Finanza), cui fa seguito un 18esimo posto che lo lascia al momento in 23esima posizione. Gianmarco Planchesteiner (SV Guardia di Finanza) è 44esimo con un 12 ed un 20 nella sua batteria. Marco Gallo (SV Guardia di Finanza) è poco più dietro in 51esima posizione con i parziali di 27 e 9. Ottima prima giornata per il neozelandese medaglia di bronzo a Rio, Sam Meech, che ha vinto entrambe le prove della sua batteria.

Due prove anche per i Laser Radial, dove Carolina Albano (CV Muggia) registra un 25esimo ed un buon settimo posto che le fanno chiudere la giornata in 27esima posizione; Joyce Floridia (SV Guardia di Finanza) è 43esima con i parziali 19 e 28 e Valentina Balbi (YC Italiano) è 54esima (40, 12); giornata difficile per Silvia Zennaro (SV Guardia di Finanza) che chiude in 59esima posizione (24, 33). A pari punti in testa alla classifica troviamo questa sera la greca Vasileia Karachaliou e l’americana Paige Railey.

Tre le prove portate a termine dai 470 maschili in una giornata lunga ma di bella vela, in netto recupero rispetto a ieri l’equipaggio dello Yacht Club Italiano composto da Matteo Capurro e Matteo Puppo, che scartano la prova di ieri e registrano oggi un secondo, un 17esimo ed un ottavo posto che li fa risalire in 21esima posizione. Bene anche Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) che replicano il secondo posto di ieri a cui aggiungono un 17esimo che scartano ed un 12esimo, sono 13esimi in generale in una classifica ancora molto aperta. Sono in testa al momento i giapponesi Kazuto Doi e Naoya Kimura a pari punti con gli svedesi Anton Dahlberg e Fredrik Bergström.

Giapponesi in testa anche nei 470 femminili, Ai Kondo Yoshida e Miho Yoshioka conducono per un punto sulle britanniche Hannah Mills e Ellidh McIntyre. Bella giornata per Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini (YC Italiano) che chiudono in 11esima posizione con 9, 8 e 13 - ma soprattutto la possibilità di scartare la prova di ieri. Elena Berta e Bianca Caruso (Aeronautica Militare - YC Italiano) salgono di una posizione, sono 18esime, scartano il 22esimo posto nella prima prova e registrano poi 15 e 14. Ilaria Paternoster e Sveva Carraro (YC Italiano - Aeronautica Militare) sono 36esime (32, 28, 45).

Tre dure prove per i Finn, che l’olandese Pieter-Jan Postma ha interpretato meglio degli altri (1, 3, 3) e conduce la classifica con un discreto vantaggio sul canadese Tom Ramshaw. Alessio Spadoni (CC Aniene) è 35esimo, nelle tre prove di oggi ha chiuso 17esimo, 11esimo e 20esimo, che scarta. Il livello è altissimo e tre regate mettono a dura prova chiunque, anche l’oro olimpico nel Laser a Londra, l’australiano Tom Slingsby, da poco passato al Finn, che si trova solo un punto più avanti al nostro Spadoni.

ECCO GLI AZZURRI ACROBATICI - Sabato 4 si uniscono alle classi già in regata anche gli skiff, 3 regate in programma per i 49er ed i 49er FX con partenza alle 12 per le prime batterie maschili e femminili su due diversi campi di regata. Le due flotte racchiudono alcuni dei velisti più atletici dell’evento, sugli skiff non contano solo tattica e strategia, ma anche molto equilibrio e allenamento cardio.

Sono 63 i team femminili in rappresentanza di 26 nazioni. Per l’Italia ci sono tre equipaggi giovanissimi, che hanno però già dimostrato di essere all’altezza di eventi internazionali.

Francesca Bergamo e Alice Sinno (YC Adriaco - Marina Militare) arrivano da un 14esimo posto al Campionato Europeo di Gdynia in Polonia, un bel risultato per la timoniera di 21 anni e la prodiera di 26.

Anche Carlotta Omari e Matilda Distefano (Sirena CN - Soc. Triestina della Vela) e Maria Ottavia Raggio e Jana Germani (CV La Spezia - Sirena CN) sono molto giovani - la Germani è la più giovane atleta della spedizione italiana con la sua data di nascita che recita 2 giugno 1999 - e promettono molto bene per il futuro dello skiff italiano femminile, orfano dell’equipaggio Conti - Clapcich.

Nei ragazzi ci sono equipaggi che hanno avuto ottimi exploit negli ultimi anni, arrivano al Campionato del Mondo reduci da un Europeo in cui hanno chiuso con un risultato che non rispecchia il loro valore e potrebbero trovare qui voglia e grinta per riscattarsi. Parliamo di Jacopo Plazzi Marzotto e Andrea Tesei (CC Aniene) - entrambi impegnati anche con il team di Coppa America di Luna Rossa - e Uberto Crivelli Visconti e Gianmarco Togni (Marina Militare) - Campioni Italiani in carica - con i primi due che per la prima volta non hanno conquistato nemmeno la Gold fleet.

Poi ci sono ci sono i pugliesi Simone Ferrarese e Valerio Galati (CV Bari - LNI Trani), Ferrarese arriva dal match race e ha preso molto seriamente l’avventura olimpica partecipando con Galati a tutti gli eventi più importanti.

E poi ci sono i giovani, Edoardo Campoli e Lorenzo Cianchi (CN Marina di Carrara), il primo classe ’95 ed il secondo ’98, sono impegnati con lo skiff olimpico da qualche anno, dopo aver a lungo militato sul propedeutico 29er.

https://www.aarhus2018.com/

Sezione ANSA: 
Saily - Vela Olimpica

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