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06/02/2018 - 18:09

Organi di Giustizia FIV

Fraglia e Santiago
vincono l'Appello

PUBBLICATE ANCHE LE MOTIVAZIONI - La Corte Federale di Appello FIV conferma in via definitiva l'assoluzione dell'allenatore Santiago Lopez e cancella la deplorazione per la Fraglia Vela di Riva del Garda

 

La lunga vicenda della Fraglia e del suo allenatore giovanile, l'argentino Santiago Lopez, è giunta forse alla conclusione definitiva. Ed è un finale che restituisce almeno certezze e dignità, in una vicenda che è stata comunque pesante, lunga, dolorosa, e ha avuto momenti di particolare asprezza, anche per lo smodato utilizzo dei cosiddetti social network.

La Corte di Appello FIV riunita a Genova martedi 6 febbraio, ha respinto il reclamo della Procura federale e ha confermato la sentenza 4/2017 con l'assoluzione dell'allenatore Santiago Lopez. Nella stessa udienza, la Corte ha invece accolto il reclamo del club affiliato, prosciogliendolo dall'incolpazione e quindi cancellando la sanzione della "deplorazione".

PUBBLICATE ANCHE LE MOTIVAZIONO DELLA SENTENZA: IL DOCUMENTO IN FILE PDF TRA GLI APPROFONDIMENTI IN QUESTA PAGINA (COLONNA DI DESTRA)

www.federvela.it

Commenti

Dario Gaetani (non verificato)

Era scontato che finisse così. ci sono passato anch'io dalla corte federale d'appello della fiv, anche davanti all'evidenza di scorrettezze regolamentari macroscopiche da parte di giudici, stazzatori, istruttori, ecc. non c'è mai l'ammissione di colpa con la relativa sanzione, ma è tutto un giustificare per poi mettere a tacere. quando invece deve giudicare un atleta anche per cose veniali grande severità a prescindere. purtroppo siamo in Italia: in tutti i campi è facile essere forte con i deboli e debole con i forti
Gentile Dario Gaetani, trovo la sua ricostruzione semplicistica e riduttiva. La vicenda di cui qui si parla è stata al centro dell'attenzione non solo degli organi di giustizia, ma dei social network e persino (ahimè) di alcuni mezzi di comunicazione, per molto tempo. E' andata persino oltre il legittimo. Si è cercato di prendere un caso isolato e contestualizzato, e farne un esempio dei presunti mali di tutta la vela, marcia nel profondo. Qualcuno (per fortuna ben pochi) ha pure abboccato. Non era dunque cosina normale. E la Procura e il Tribunale federali non sono certo stati teneri all'inizio con l'allenatore e l'affiliato. Il fatto che della vicenda si sia parlato molto, forse troppo, sicuramente a sproposito, ha dato alla stessa un profilo diffuso, e le decisioni degli organi di giustizia sono state ponderate a lungo. L'Appello seguito alla sentenza ha deciso in favore di un allenatore e di un affiliato. Lunghezza e accuratezza del procedimento, con il coinvolgimento di tanti avvocati, testimoni, relazioni, da entrambe le parti in causa, dovrebbe suggerire a tutti noi che facciamo parte di questo ambiente sportivo, di accettare almeno la sentenza definitiva. Arrivare a mettere in dubbio l'operato della Corte, definendolo "scontato" e quindi "di parte", oltre che superficiale, equivale a chiamarsi fuori dalle regole condivise e accettate di un intero movimento. Ci pensi.

Virgilio CADEI (non verificato)

Avrei molto da commentare e documentare sugli Organi di Giustizia FIV e sul Presidente della Corte Federale, il tesserato FIV n. 16122 Carlo Scofone. Una domanda : a che ora si è svolta l'udienza ed in che luogo ? Grazie per la risposta. Virgilio CADEI