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30/10/2017 - 18:52

Enoshima Olympic Week con l'ennesimo tifone di passaggio

Benny & Ale, Typhoon Girls

A 1000 giorni (celebrati il 28 ottobre) dalle Olimpiadi di Tokyo 2020, la vela olimpica ha nuovamente "testato" il campo di regata che assegnerà le medaglie dei prossimi Giochi. E anche l'immancabile tifone tropicale (il numero 22 della stagione!). La vela azzurra torna col sorriso di Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini, trionfatrici nel 470W, con la sfortuna di Ilaria Paternoster e Bianca Caruso (6° posto nonostante il disalberamento finale). Italiani in zona medal anche in 470M e 49er - COMMENTI - FOTO - VIDEO

 

Enoshima adesso esagera, tre regate tre tifoni. E siccome in Giappone anzichè chiamarli per nome li numerano, scopriamo che quello passato in zona durante le regate della Enoshima Olympic Week 2017 era il numero 22 della stagione. Mica male no? Per Tokyo 2020 prepararsi a tutto. A proposito di Tokyo 2020, proprio nei giorni delle regate a Enoshima è caduta la data dei 1000 giorni all'apertura dei Giochi Olimpici. In Giappone le cose procedono bene, gli impianti sono in gran parte pronti, i problemi sono piuttosto altri, dal traffico, alla meteo, alla sicurezza. E per la vela distaccata a Enoshima, come detto, i tifoni.

Tifoni che però non spaventano i velisti azzurri. In particolare le veliste: qualche settimana fa Ilaria Paternoster e Bianca Caruso erano salite sul podio del Mondiale Junior 470, adesso è toccato a Benedetta Di Salle e Ale Dubbini andare a vincere addirittura la regata. Con le compagne di squadra comunque buone seste, nonostante la rottura dell'albero nell'ultima prova. Il derby genovese tra Benedetta e Ilaria e le rispettive prodiere Bianca e Alessandra, sta infiammando questa parte del quadriennio e si può immaginare che l'incendio divamperà anche più forte con l'arrivo delle regate di qualifica olimpica prima e con le selezioni interne poi. Una bella storia di vela olimpica, giovane e tutta al femminile, da raccontare e da vivere.

Una storia e delle facce, sulle quali, anche, costruire un po' di buona comunicazione, della quale la nostra vela, specialmente olimpica, ha drammaticamente bisogno. Purtroppo siamo fermi al palo e intorno a squadra, atleti, tecnici, federazione, raduni interessantissimi (Cagliari e non solo), successi, e tutto il resto, per il momento la comunicazione è scarsa, scolastica, quasi svogliata. Dobbiamo tutti darci una mossa.

Altro confronto interessante, ancora giovani anche se non concittadini, si sta verificando nel 470 maschile, con i due Matteo, Capurro e Puppo, che hanno affiancato a Enoshima i due romani autori di una grande stagione, Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò. Anche qui età bassa e prospettive di crescita, duelli in crescendo e speriamo anche i risultati internazionali. Come dice il presidente Ettorre (preparatevi su Saily TV sta arrivando una sua lunga e interessante intervista), non interessa essere primi degli italiani, ma primeggiare nel mondo.

Bene anche i 49er del solito Luca De Pedrini che si coltiva quello che ha, e adesso abbiamo Jacopo Plazzi e Andrea Tesei stabilmente nei quartieri alti delle classifiche, e vicinissimi ci sono anche Uberto Crivelli e Jimmy Togni. Poi Plazzi aggiunge al cognome Marzotto e Crivelli mette Visconti, meglio ancora no? Famiglie a parte, i ragazzi crescono, nel silenzio ma crescono. Se poi aggiungete che mancavano i laseristi di punta Marrai e Coccoluto (altro duello rusticano già in atto da anni), e i Nacra 17 dove l'Italia per quest'anno "rules the waves" come dicono gli inglesi, o le tavole, maschili e femminili, dove storicamente non siamo solo comparse... Capite che si sta delineando una discesa verso Tokyo con presagi di divertimento e motivi di tifo accanito. Risvegliamo la vela olimpica perchè è da essa che può arrivare il risveglio di tutto. Martina Grael e Peter Burling alla Volvo Ocean Race insegnano qualcosa.

(Il comunicato della Federazione Italiana Vela) Tre giorni di regate nella Baia di Enoshima per la Enoshima Olympic Week, che ha visto vincere nella classe 470 femminile le ragazze dello Yacht Club Italiano, Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini. Una manifestazione che si è tenuta proprio su quello che sarà il campo delle regate olimpiche di Tokyo 2020, caratterizzata da meteo molto variabile, dovuto all’arrivo nei prossimi giorni dell’ennesimo tifone, che si è conclusa oggi con vento oltre i 20 – 22 nodi e pioggia torrenziale, tanto che sono state annullate alcune prove.

A causa del meteo, l’altro equipaggio femminile italiano del 470, Ilaria Paternoster e Bianca Caruso (Yacht Club Italiano) si è ritirato per la rottura dell’albero, ed hanno chiuso al sesto posto overall. Il podio quindi vede Di Salle/Dubbini oro, le olandesi Zegers/van Veen argento e le giapponesi Yoshida/Yoshioka bronzo.

Nel 470 maschile, annullate le prove odierne, rimane invariata quindi la classifica di ieri con i britannici Luke Patience e Chris Grube vincitori, seguiti dai giapponesi Takayama/Imamur e dagli austriaci Bargehr/Bargehr. I nostri ragazzi chiudono decimi e dodicesimi, e sono rispettivamente Matteo Capurro e Matteo Puppo (Yacht Club Italiano) e Giacomo Ferrari con Giulio Calabrò (Marina Militare).

Due prove oggi in queste condizioni di semi tempesta per i 49er. Si comportano bene Jacopo Plazzi Marzotto con Andrea Tesei (CC Aniene/YC Adriaco) che chiudono con un nono ed un secondo posto e sono così ottavi in classifica generale; appena dietro di loro Uberto Crivelli Visconti con Gianmarco Togni (CC Aniene/Marina Militare), sono noni in generale con 5 ed 8 come parziali odierni. Il podio dello skiff acrobatico è composto dai britannici Fletcher/Bithell che hanno dominato la serie, seguiti dai connazionali Peters/Sterritt e dai neozelandesi Dunning/Gunn.

Una sola prova per i Laser Standard oggi, che fa perdere la vittoria a Lorenzo Brando Chiavarini (GBR), dopo aver dominato tutta la settimana. L’italo-scozzese è terzo, dietro all’argento Matthew Wearn (AUS) e al vincitore, il neozelandese Thomas Saunders. Il nostro Marco Benini (CC Aniene) chiude 28esimo in generale con un quindicesimo posto nell’ultima prova.

Nessuna prova per le ragazze del Laser Radial, l’americana Erika Reineke vince quindi l’Enoshima Olympic Week, seguita dalla bielorussa Tatiana Drozdovskaya e dalla greca Vasileia Karachaliou. Joyce Floridia (SV Guardia di Finanza) è quattordicesima, Silvia Zennaro (SV Guardia di Finanza) è 20esima e Valentina Balbi (Yacht Club Italiano) chiude in 24esima posizione. 

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