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15/01/2018 - 12:52

XXXVI America's Cup

Coppa America News
Le cose si muovono...

Land Rover Ben Ainslie Racing acquista il guru del foiling Nick Holroyd, un kiwi (soffiato ai neozelandesi)? E' il momento giusto per una importante sfida cinese. E intanto la sfida del New York Yacht Club, guidata da Terry Hutchinson, imbarca Dawn Riley, col compito di reclutare talenti negli USA. Il tutto in attesa del prossimo annuncio: le Regole di Classe degli AC75 (entro il 31 marzo)

 

Il mondo della Coppa America, come sempre, si muove sotterraneamente molto più di quanto non sia percepibile. Defender neozelandese e primo sfidante italiano hanno preso tutti alla sprovvista con l'annuncio, fatto a novembre, dei monoscafi volanti AC75, senza chiglia e con foil zavorrati. Adesso in attesa delle regole di classe ufficiali (deadline annunciata: il 31 marzo 2018), questo mondo sotterraneo si fa sentire: in realtà nessuno sta fermo. Non il detentore, che sta lavorando alla definizione degli accordi con la città che ospiterà la finale, Auckland. Non il challenger of record, Luna Rossa, che sta riaprendo la base a Cagliari, si allena con un TP52 col quale farà la stagione (tattico Vasco Vascotto, un nuovo Bertelly-Boy), e che lavora al calendario e alle località delle Challenger Series 2019-2020. 

SIR BEN FA SUL SERIO - Ma non stanno fermi neanche gli altri potenziali o sicuri sfidanti. Dalla Gran Bretagna arriva la notizia che il team di Ben Ainslie, Land Rover BAR, si è assicurato la collaborazione di Nick Holroyd (NZL), considerato un guru del mondo foiling, tra i primi ad occuparsene. Holroyd sarà chief designer per il team inglese. Nel suo curriculum una Coppa vinta con Emirates Team New Zealand nel 2007 (quell'anno proprio Ben Ainslie era lo skipper riserva del consorzio), ed è rimasto con i kiwi fino al 2015, vincendo due Louis Vuitton Cup nel 2007 e 2013... Inoltre ha seguiro la direzione tecnica di Softbank Team Japan alla 35 America's Cup nel 2017.

L'ingaggio di Holroyd segue di alcune settimane la nomina di un altro America's Cupper di lungo corso, Grant Simmer (AUS), nel ruolo chiave di CEO di Land Rover BAR. Insomma, benchè ancora non presentata ufficialmente (a parte le anticipazioni fatte all'ultima Barcolana dal vice-Ainslie, Giles Scott), la sfida inglese è al lavoro, e ha tutta l'ria di fare dannatamente sul serio.

LA VOLTA DEL DRAGONE? - In tema di sfide aleggia una certezza: potrebbe essere la volta buona per un ritorno in grande stile della Cina nel massimo evento sportivo della vela. Il perchè lo ha spiegato alla giornalista Susam McFadden un altro veterano neozelandese come Craig Monk. La vela in Cina sta vivendo un vero e proprio boom, e la vicinanza con la Nuova Zelanda può essere la chiave giusta. Sfide cinesi in Coppa America si sono viste nel 2007 a Valencia (all'esordio), poi uno skipper kiwi, Phil Robertson, ha guidato China Team nelle America's Cup World Series 2012, ma senza arrivare alla 34 AC del 2013 a San Francisco. 

Ma adesso è diverso, secondo Monk: "I cinesi hanno le risorse finanziarie e i talenti velici per preparare una sfida importante. Ci sono velisti professionali cinesi in molte classi olimpiche. Un volto è sicuramente quello della laserista Lijia Xu, oro olimpico a Londra 2012, e oggi ambasciatrice del team ChinaOne Ningbo. La Coppa America è sicuramente negli orizzonti della vela cinese."

NEW YORKYACHT CLUB: NUOVA ALBA CON RILEY - La sfida del New York Yacht Club alla prossima 36AC è cosa fatta, il CEO Terry Hutchinson è al lavoro, sostenuto dalla storia del Club che ha di gran lunga il maggior numero di Coppe in bacheca, e da mezzi finanziari adeguati. L'ultimo passaggio è interessante e chiama in causa un'altra veterana, Dawn Riley, 53 anni, una One Ton Cup vinta, skipper in Coppa America con Mighty Mary nel 1995, presente anche nel 2000 ad Auckland. Dopo 18 anni Rilwy torna in Coppa con un ruolo ben preciso per New York, che deriva dal suo ultimo lavoro: l'accademia Oakcliff Sailing, fondata nel 2010 da Hunt e Betsy Lawrence, velisti e filantropi, con l'obiettivo di far crescere il livello della vela negli USA.

Hutchinson, che ha detto sin dall'inizo di volere a bordo della sfida i migliori velisti americani, per ridare continuità all'impegno di Coppa, ha chiesto a Dawn Riley di aiutarlo proprio nella ricerca di talenti, anche giovani, per coprire i vari ruoli all'interno di un sindacato di Coppa. Inizierà seguendo il team impegnato nelle TP52 Super Series, che sembrano diventare così un vero e proprio incubatore di idee e uomini per la prossima Coppa.

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