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News | Regata > Vela Olimpica

24/03/2018 - 02:53

Weekend finale

CICO Genova volata
Chi sale sul podio?

GUARDA VIDEO DAY 1 E DAY 2 - Tricolori classi olimpiche: a metà campionato, dopo tre giornate agli opposti estremi del vento (dai 30 nodi di giovedi ai 6 di venerdi), le classifiche prendono corpo, ma - complici le flotte numericamente ridotte - i punteggi sono senza distacchi significativi e dunque tutto può accadere - CLASSIFICHE E ANALISI

 

CICO Genova 2018 già in dirittura d'arrivo, manca il weekend finale per decretare i campioni italiani e i podi delle 10 classi olimpiche. A metà campionato, dopo due giornate agli opposti estremi del vento (dai 30 nodi di giovedi ai 6 di venerdi), le classifiche prendono corpo, ma - complici le flotte numericamente ridotte - i punteggi sono senza distacchi significativi e dunque tutto può accadere. Ci sono conferme dei valori fatti vedere negli ultimi 18 mesi, ma anche sorprese che mettono in mostra volti nuovi e qualche big in difficoltà. Vediamo classe per classe.

NACRA 17 - I dominatori della stagione 2017, i velisti dell'anno FIV, i campioni d'Europa e bronzo mondiale Ruggero Tita e Caterina Banti, sono in testa come ampiamente previsto, ma senza uccidere il campionato, anzi. Dietro di loro però la sorpresa è la giovane coppia romana Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei (vivaio Matteo Nicolucci), secondi con due prove vinte su sei, e davanti a Vittorio Bissaro (che sfiorò la medaglia a Rio 2016) con Maelle Frascari. Quarto posto per Lorenzo Bressani e Cecilia Zorzi, che pagano una squalifica in sala proteste nella quinta prova, e regatano più con rabbia che con serenità. Chiudono la classifica di soli cinque N17 Erica Ratti e Francesco Porro, altro giovane prodotto del catamaranismo romano. Poco foil finora: con 30 nodi troppo rischio e tutti hanno scelto la prudenza, salvo brevi sprazzi, e con 6 non se ne parla. Quindi regate "tradizionali" senza volare. Questo forse ha limitato (si fa per dire) lo strapotere di Tita&Banti che hanno proprio nella tecnica foiling l'arma in più.

470 M e W - Corrono insieme i quattordici 470 (6 maschili e 8 femminili). Annunciati e puntualmente arrivati i duelli accesissimi tra Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò contro Matteo Capurro e Matteo Puppo, di gran lunga i migliori tra gli uomini, primi e secondi separati da tre punti, belli da vedere. I romani della Marina Militare vengono da due anni di cura Zandonà, e adesso che Gabrio è diventato tecnico FIV di tutti i 470 conoscenze, metodi e prestazioni si avvicinano, un discorso che vale anche per le ragazze che spesso, nelle ultime settimane, si sono allenate con i maschi, e proprio nel campo di regata di Genova.

Dietro ai primi due, la classifica vede ben quattro equipaggi femminili, in questo ordine: terze Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini, che hanno anche due primi, uno dei quali col ventone, e confermano la classe che le si riconosce. Quarte Ilaria Paternoster e Bianca Caruso, cinque punti sotto, con lo spirito battagliero di sempre. Quinte Elena Berta e Sveva Carraro, a pari punti con le quarte. Seste le sorprendenti giovani gardesane Maria Vittoria Marchesini e Cecilia Fedel. Tra le ragazze abbiamo due ex campionesse del mondo junior e le vice campionesse europee assolute 2017. Ci sarà da divertirsi in questa classe, tra maschi e femmine. A Genova e ben oltre, fino alle selezioni per Tokyo 2020.

LASER STD - L'esperienza del veterano Marco Gallo, in testa dopo 5 prove, davanti all'esuberanza ben nota di Giovanni Coccoluto, e a seguire la nidiata di giovani laseristi che arrivano da una carriera notevole sui Laser meno invelati anche a livello giovanile: terzi Zeno Gregorin, quarto Marco Benini, quinto Gianmarco Planchesteiner. Iscritto ma non partito Francesco Marrai, campione italiano uscente, che a Ostia un anno fa diede vita a un acceso duello proprio con Gio Coccoluto.

LASER RADIAL - Lampi di duelli che vivremo, anche qui, fino a poco prima di Tokyo 2020. Dopo quattro prove comanda Joyce Floridia, che tesorizza la doppietta nella tramontana, e precede Silvia Zennaro, e nell'ordine Valentina Balbi, Carolina Albano, Federica Cattarozzi... Se pensiamo ai tempi in cui una sola laserista vedeva le (poche) avversarie da lontanissimo, siamo estasiati da questi duelli ravvicinati. Tutte timoniere di livello, che nelle sfide interne possono trarre motivo di crescita internazionale.

49er e 49er FX - Dodici skiff al via, se maschili e sei femminili, decisamente un flop sul quale ragionare. Mancano nazionali e almeno una decina di barche, rispetto ai numeri visti alle passate edizioni del CICO. Onore al merito di Uberto Crivelli Visconti e Jimmy Togni, primi con valore e con distacco (cinque vittorie su sette prove), davanti ai baresi Simone Ferrarese e Valerio Galati, che a loro volta precedono i toscani Edoardo Campoli e Lorenzo Cianchi.

Tra le ragazze situazione più aperta, con Francesca Bergamo e Alice Sinno che precedono di un solo punto Maria Vittoria Raggio (la ex timoniera mondiale junior) con nuova e speriamo definitiva prodiera Jana Germani. A seguire tanta gioventù. Manca qualcosa, forse non ben definito, in queste classi.

FINN - Una ventina di Finn, flotta non disprezzabile, ma pur sempre la metà di quel che si vede alle tappe di Coppa Italia e anche lo scorso anno al CICO. Il ricambio dopo l'uscita di scena di Giorgio Poggi (due Olimpiadi) e Filippo Baldassari (una) non è propriamente scoppiettante. Il bravo Alessio Spadoni, reduce fresco dal ventoso europeo di Cadice, ha un paio di marce in più degli altri e si vede. Logico che adesso inizi a fare un concreto pensierino giapponese. Secondo Enrico Voltolini, che ha trovato l'ennesimo inseguimento. Terzo Alessandro Vongher, la cui costanza è un merito. Poi poco altro. Del resto trovare giovani aitanti vogliosi di sfiancarsi sull'attrezzo con speranze olimpiche onestamente vaghe e futuro più che oscuro, è comprensibilmente una impresa. Non possiamo fare molto più che guardare mestamente il succedersi delle dinastie nelle nazioni finnisticamente evolute come Gran Bretagna e Olanda.

RSX M e W - Quindici windsurf e solo tre femminili, anche qui con assenza nel giro delle nazionali anche se per comprovati motivi di infermeria (Daniele Benedetti e Marta Maggetti). Primo senza strafare Mattia Camboni, che ha ceduto tre prove su cinque a due giovani rivali che ormai lo insidiano. Secondo è Matteo Evangelisti e terzo Luca Di Tomassi, a pari punti col quarto Carlo Ciabatti. Bel gruppo anche numericamente, bella crescita da mettere a frutto fuori dalle acque nazionali.

In campo femminile Flavia Tartaglini oggi non ha praticamente rivali. Il che può essere un bene o un male. Dipende da come verrà gestito.

2.4 mR - C'è anche il paralimpico 2.4 in gara al CICO (al quale porta in dote 14 timonieri, che nell'anemia di iscritti del padiglione B della Fiera genovese è pure un bel bottino), e Antonio Squizzato, senza avversari, si invola, precedendo Elena Polo D'Ambrosio, una bella scoperta al secondo posto davanti a tutti maschi, potrebbe essere un prospetto da coltivare sperando nel ripescaggio paralimpico della vela.

ASPETTANDO IL FINALE - Cosa si è visto finora al CICO di Genova 2018? Tanta Fiera, poche barche, pochissima di quella auspicata apertura del campionato alla città e al pubblico, ma bisogna dire che il freddo non ha aiutato. Comunicazione autoreferenziale e pochi riscontri sui media. La "regata FIV" per eccellenza sembra avviata a deludere le tante attese. Ma per i bilanci aspettiamo la chiusura, che sarà senza Medal Race (del resto oltre la metà delle classi hanno meno di 10 barche in gara...).

ULTIM'ORA: DAY 3 SENZA VENTO E CON POCHISSIME REGATE

(federvela) Cielo coperto e vento da sud est per la terza giornata di regate del CICO 2018. Tutti presto sull’attenti al padiglione B di Jean Nouvel della Fiera di Genova, per le 9,30 erano in acqua atleti, comitati e posa-boe dello Yacht Club Italiano, e dei 14 Circoli liguri, pronti per la partenza delle 10. Partenze che sui campi più a ponente non hanno avuto luogo (Nacra 17, 49er, Finn), o, nel caso del campo dei 470, è avvenuta ma la prova è stata poi annullata per un salto di oltre 30° del vento.

Più fortunate la classi sui campi di levante. Gli RS:X hanno concluso ben due prove nella giornata di oggi, con vento tra i 6 - 8 nodi da sud-sud-est, la seconda tuttavia è stata annullata perché la bolina è durata più del tempo massimo previsto dal regolamento (10’). Matteo Evangelisti (LNI Civitavecchia) ha vinto la prova ed è secondo in generale, mantiene la testa della classifica Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre) che oggi registra un secondo posto; è terzo ad un giorno dalla fine Luca Di Tomassi (LNI Civitavecchia).

La flotta Laser, sia Standard che Radial, è quella che è rientrata più tardi di tutti, con però purtroppo solo una prova conclusa per i ragazzi dello Standard e nemmeno una per le ragazze. Giovanni Coccoluto (SV Guardia di Finanza) vince la regata e riconquista la leadership ai danni di Marco Gallo (SV Guardia di Finanza) che oggi registra - e scarta - un undicesimo posto che lo fa scendere in seconda posizione generale; mentre Marco Benini (CC Aniene) è terzo a nove punti da Gallo.

Ben due prove per la classe paralimpica dei 2.4mR, che anche loro hanno regatato con uno leggero scirocco. Continua la serie super positiva di Antonio Squizzato (SC Garda Salò), che scrive altri due primi posti sullo scoreboard. Elena Polo D’Ambrosio (LNI Milano) cede il secondo posto al compagno di Circolo Nicola Redavid (LNI Milano) i cui parziali di oggi sono 4 e 2. Rientrati a terra anche i Laser si sono aperte le danze dell’Happy Hour con DJ Set, un bel modo per concludere la giornata meno produttiva del CICO 2018. Domani è infatti atteso ancora vento di Tramontata sui 10 nodi, per chiudere in bellezza il Campionato Italiano Classi Olimpiche a Genova.

VIDEO HIGHLIGHTS DAY 2

 

VIDEO HIGHLIGHTS DAY 1

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