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28/06/2018 - 18:37

Golden Globe Race 2018, il giovane e il vecchio navigatore si incontrano

Cappelletti e Carozzo
due storie intrecciate

A 48 ore dal via ufficiale, a mezzogiorno di domenica 1 luglio, Francesco Cappelletti ha chiesto alla Giuria di poter usufruire della partenza ritardata. Ha tempo al massimo sei giorni per tagliare la linea del via. L'impressione è che possa farcela. C'è una gara di solidarietà in Francia e anche dall'Italia, per aiutare il navigatore a realizzare un sogno che ispira tanti. E a Les Sables d'Olonne è atteso anche Alex Carozzo (86 anni), che darà una mano. Lui che era al via cinquant'anni fa della prima edizione, e partì cinque giorni dopo...

 

Il giro del mondo a vela in solitario della nostalgia, della verità, della lentezza. Insomma il giro del mondo Golden Globe: l'originario, l'inimitabile. Oggi persino un po' folle. La rotta del Vendée Globe - da Les Sables a Les Sables lasciando i grandi capi a sinistra - ma anzichè con gli IMOCA 60 (oggi anche foiling), con dei vecchi barchini di massimo 12 metri, senza strumentazione (solo sestante), senza internet, senza satelliti. Sette-nove mesi per farlo. Con tutti i rischi del caso. Eppure a questa strana corsa della memoria della vela oceanica si sono iscritti in una trentina, sono presenti al via a Les Sables d'Olonne in 18, e di certo almeno 15 taglieranno la linea di partenza domenica 1 luglio.

A Les Sables c'è anche l'italiano Francesco Cappelletti. Lo conoscete, sapete la sua storia, è venuto a trovarci in redazione a Saily e ne è venuta fuori una lunga intervista ancora online su Saily TV. Sapete anche le ultimissime: Francesco è arrivato sulla costa atlantica in auto, la sua barca 007, Endurance 35, via camion. Tanti lavori ancora da fare. Una gara di solidarietà e aiuti concreti che ha commosso ed entusiasmato Francesco, che è davvero quasi pronto. Ma manca ancora qualcosina. Ora a 48 ore dalla partenza, Francesco ha chiesto ufficialmente alla Giuria della regata di poter usufruire del previsto ritardo nella partenza. Le Istruzioni di regata prevedono il tempo massimo di partenza entro sei giorni dalla data ufficiale. Dunque sabato 7 luglio è la vera nuova deadline di Cappelletti e del suo sogno.

La possibile partenza in ritardo per una impresa di queste dimensioni e di questa durata, avvicina in modo straordinario la storia di Francesco Cappelletti a quella del grande padre morale dei navigatori solitari italiani, Alex Carozzo, oggi 86 anni vitalissimi (e naviganti), ma rimarcabilmente al via in quel luglio del 1968 per la prima e unica Golden Globe. Con Moitessier, con Knox-Johnston, con Crowhrust, eccetera.

Lui chiama tutti a raccolta, e in molti rispondono. Compreso un certo Alex Carozzo, come potete leggere più avanti. Qui il post in cui Francesco rilancia il crowfunding in rete.

#francescoceanrace - Una nota per ricordarvi che sebbene abbiamo avuto il supporto di tanti, supporto in termini di lavoro, materiali e denaro a pochi giorni dalla partenza abbiamo ancora un vuoto di budget da colmare. Ci saranno spese da sostenere sia prima della partenza ma anche durante la gara. Queste includono assicurazione, noleggio telefoni satellitari, copertura di debiti protratti con fornitori e, infine alcune piccole modifiche che vorrei effettuare su 007 per renderla più ergonomica: teli antirollio, reti per le vele ed una protezione in plastica nel pozzetto per difendermi dalle intemperie. Ci sono poi migliaia di spesuccie da affrontare all'ultimo momento, molte impreviste...
 Se volete aiutarmi in questo ultimo sforzo potete farlo attraverso il seguente link:
 https://francescocappelletti.com/Partecipa

GUARDA SU SAILY TV L'INTERVISTA A FRANCESCO CAPPELLETTI IN REDAZIONE: VI RACCONTO LA MIA STORIA - PRIMA PARTE

 

 

GUARDA SU SAILY TV L'INTERVISTA A FRANCESCO CAPPELLETTI IN REDAZIONE: VI RACCONTO LA MIA STORIA - SECONDA PARTE

Il Golden Globe Race Village a Les Sables d'Olonne brulica di attività, con la partenza in vista, domenica 1 luglio a mezzogiorno. Tutti hanno molto da fare, montagne da scalare, ma la più alta ce l'ha il nostro Francesco Cappelletti, la cui barca Endurance 35 007 è arrivata qui solo venerdi scorso in camion. E' stata varata e armata, ma non puo' ancora dirsi pronta alla partenza per un lunghissimo giro del mondo. E soprattutto Francesco deve compiere i previsti tre giorni di trial in mare in solitario previsti dal regolamento.

Gli organizzatori ricordano la vicenda di 50 anni fa, alla prima Sunday Times GGR (nove iscritti), protagonista l'italiano Alex Carozzo, anch'egli partito in ritardo, con il ketch Gancia Americano, rispetto agli altri concorrenti. La vicinanza tra Carozzo e Cappelletti non si limita a questo dato: il grande guru oceanico italiano (oltre a quel giro del mondo ricordiamo le traversate dell'Atlantico e del Pacifico, con barche molto piccole, l'8 metri Goldel Lion e addirittura il 6 metri Zentime, una zattera ristrutturata) ha infatti deciso di scendere in campo per aiutare Cappelletti a realizzare il suo sogno. Come del resto hanno fatto in questi giorni sei giovani apprendisti del locale college di costruzioni navali intitolato a Tabarly, saliti a bordo con Francesco a dare una mano. Venerdi a mezzogiorno scade il termine per passare le safety inspections per la partenza del 1 luglio. Non tutti le hanno passate (vedi sotto).

La corsa contro il tempo del velista italiano è molto seguita dai media francesi (e ti pareva), che fanno il tifo perchè riesca a partire anche se in ritardo. Anche Nabil Amra, palestinese-americano col suo Biscay 36 Liberty II è in gara con l'orologio. Ha rotto il timone durante i tre giorni di trial, ed è dovuto ripartire: è atteso nella notte di venerdi.

Skipper che devono ancora passare le safety inspections

Mark Slats (NED) Rustler 36 Ohpen Maverick (vincitore del prologo e dato tra i favoriti)

Are Wiig (DEN) OE 32 Olleanna

Uku Randmaa (EST) Rustler 36 One and All

Tapio Lehtinen (FIN) Gaia 36 Asteria

Igor Zaretskiy (RUS) Endurance 35 Esmeralda

Istvan Kopar (USA) Tradewind 35 Puffin

Loïc Lepage (FRA) Nicholson 32 Laaland

Francesco Cappelletti (ITI) Endurance 35 007

 

Questi gli skipper che hanno già passato le safety inspections

 

Susie Goodall (GBR) Rustler 36 DHL Starlight

Jean-Luc Van Den Heede (FRA) Rustler 36 Matmut (il nome più noto in gara, un grande della vela oceanica)

Abhilash Tomy (IND) Suhaili replica Thuriya

Gregor McGuckin (IRE) Biscay 36 Hanley Energy Endurance

Mark Sinclair (AUS) Lello 34 Coconut

Kevin Farebrother (AUS) Tradewind 35 Sagarmatha

Ertan Beskardes (GBR) Rustler 36 Lazy Otter

Philippe Peche (FRA) Rustler 36 PRB

 

FRASCESCO SUI SOCIAL - Che avventura umana eccezionale questa #GGR2018. In questi mesi ho conosciuto persone bellissime, compromesso rapporti che pensavo indistruttibili, fatto incontri che avrei volentieri evitato. Da tutto ho comunque avuto indietro tanto calore e l'aiuto spontaneo che ne ricevo mi commuove ogni volta che ci penso. Quando ci si spinge oltre i limiti del normale le sensazioni che si possono provare sono estreme, fortissime. Delle esplosioni... Può sembrare prematuro un pensiero del genere e potrà ad alcuni suonare come un congedo. Non lo è ancora ma ho iniziato a chiudere il cerchio delle mie emozioni, passare più tempo possibile con chi mi sta a cuore, meditare, mantenere la serenità... Questa partenza mette a dura prova più di quanto avrei mai creduto. Comunque un'avventura umana eccezionale!

goldengloberace.com

Sezione ANSA: 
Saily - Altomare

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