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12/10/2017 - 13:27

Mini Transat a Las Palmas, Intanto sull'Atlantico si muove l'uragano Ophelia

Alla Grande Ambrogio!
Fai girare la testa a tutti

E' il vincitore morale della prima tappa. Se ci fosse, per assurdo, un tempo compensato, il primo posto sarebbe suo: Ambrogio Beccaria su Alla Grande Ambeco ITA 539, stanotte alle ore 23:50:55 (ora italiana), ha chiuso al 6° posto nella categoria barche di Serie, in 10 giorni 7 ore e 55 minuti, non distante dai primi, e vicino anche ai Prototipi più moderni e tirati. Il secondo italiano all'arrivo è Pendibene, poi Fornaro, domani Grassi - FOTO - VIDEO - SPECIALE SU SAILY TV

 

Accidenti Ambrogio! E se invece del Pogo 2 avesse avuto un Pogo 3, o un Proto di ultima generazione? Con una barca "vecchiotta" anche se splendidamente messa a punto, è stato dieci giorni stabilmente con il gruppo di testa, andando sempre veloce e dalla parte giusta, ed è arrivato solo 8 ore dopo l'osannato trionfatore annunciato Ian Lipinski che usa quasi una astronave, così tanto diversa da ITA 539, prua tonda, derive, foil. Se la Mini avesse una classifica a tempi compensati, Beccaria avrebbe stravinto questa tappa, della quale resta comunque, secondo noi, il vincitore morale. Chapeau, e adesso riposo, manutenzione, carica giusta per il salto atlantico che partirà il primo novembre. Sotto potete leggere le sue prime dichiarazioni all'arrivo.

SU SAILY TV SPECIALE MINI TRANSAT: IN ARRIVO NUOVI VIDEO, INTERVISTE AGLI ITALIANI, CLIP CON I DIARI DI BORDO

Altri due italiani sono arrivati dopo Ambrogio a Las Palmas: il secondo è stato Andrea Pendibene (Pegaso Marina Militare 883), protagonista di una tappa chiaramente conservativa (troppo scottato dalle ultime brutte avventure: due ritiri proprio nelle prime tappe, alle ultime due Mini Transat), e solo a tratti ha tolto il freno a mano, facendo vedere quanto cammina il suo Pogo 3. Poi aveva l'atteso derby tra le Marine Militari italiana e francese, con un avversario specifico da battere, Cedric Faron, e i due si sono davvero controllati, superati a vicenda varie volte, preso e sbriciolato vantaggi consistenti, è stato un match interessante per gli appassionati del genere. Con finale adeguato: una vera e propria volata, alla fine Italia batte Francia per una quarantina di minuti! Superato il tabù della prima tappa, Pendi adesso può recuperare e pensare a una traversata senza più freni.

Pendibene è arrivato sette ore dopo Beccaria, ma anche un'ora e tre quarti circa prima di Andrea Fornaro (Sideral 931). Quest'ultimo alla fine paga una tappa costellata di scelte tattiche estreme, prima a Est poi a Ovest, e una sintonia col nuovo Proto che è tutta da guadagnare. Aspettiamo i commenti, ma l'impressione è che non sia stato il Fornaro "gioioso" dell'esordio Mini Transat di due anni fa, estasiato proprio nella prima tappa con il suo Serie ben rodato. Andrea è un velista di valore e giustamente aspira a una Mini di rango, da qui le scelte e i tentativi di spallate per agguantare i primi, rivelatesi un boomerang. La seconda tappa, plausibilmente più lineare negli Alisei, dovrebbe restituirci barca e marinaio originali.

IL PRIMO COMMENTO DA ANDREA FORNARO - "Ho avuto un problema con la chiglia e poi un buco nello scafo, ma ciò che veramente ha penalizzato la mia performance, sono stati i problemi di energia. Negli ultimi quattro giorni ho fatto tutto senza pilota, senza niente. A causa di questo, concludo molto molto stanco ma ora ho un nuovo record senza dormire al timone della mia barca: 26 ore! Non mi aspettavo di passare così tanto tempo in mare. Quindi ho concluso non solo a secco di gasolio, ma anche a secco di cibo.

"E' colpa mia e me la prendo solo con me stesso, ma questo è dovuto in parte al fatto che la barca è ancora nuova per me e non ho gestito bene i consumi. Ora devo imparare a prendermene più cura, ad ascoltarla di più. Nell'immediato, voglio tornare in Italia per un paio di giorni per occuparmi della mia famiglia, e in particolare di mia figlia, di cui devo prendermi cura. La barca vola, ma ha avuto diversi problemi data la poca conoscenza del mezzo... Di sicuro tutto sarà raffinato per la seconda tappa!"

Intanto Emanuele Grassi è 45° a 120 miglia da Las Palmas: forza Panelope che ci sei!

SU SAILY TV SPECIALE MINI TRANSAT: IN ARRIVO NUOVI VIDEO, INTERVISTE AGLI ITALIANI, CLIP CON I DIARI DI BORDO

LA CRONACA DELLA TAPPA - Dopo un’ottima partenza, con 10-15 nodi da Ovest, Beccaria ha scelto la sinistra del campo, cosa che gli ha permesso di arrivare subito alle boe di disimpegno tra i primi 10 serie. Ha poi proseguito di bolina per un paio di giorni tra la decima e l’undicesima posizione. Il secondo giorno di regata Ambrogio ha macinato molte miglia ed è passato in quinta posizione, lasciandosi alle spalle vari Pogo 3 e facendosi notare un po’ da tutti compreso il comitato di regata che ha scritto: “Da notare la quinta posizione di Ambrogio (“Alla Grande Ambeco”) sempre pronto a fare scintille alla barra del suo pogo2”.

Nei giorni successivi è finalmente arrivato il vento che ha soffiato fino a 25/30 su Capo Finisterre, ma come previsto è poi calato drasticamente appena la flotta si è avvicinata alla Costa del Portogallo. Ambrogio ha navigato velocissimo con punte di 14-15 nodi, mantenendosi sempre tra la quinta e la settima posizione. “Alla Grande Ambeco” ha lottato nel gruppo di testa dei serie, distaccandosi sempre di più dalla barca che gli stava alle spalle.

Nonostante gli ultimi tre giorni di regata siano stati snervanti a causa del pochissimo vento, con un sistema di alta pressione che è durato fino alla fine, Beccaria non si è perso d’animo e ha tenuto duro fino all’ultimo secondo portando a casa un’ottima sesta posizione. Una grande prova per il navigatore milanese, che ha tenuto medie nelle 24 ore vicine alle 230 miglia, la terza più alta tra le barche di serie.

“La partenza è stata complicata”, racconta Beccaria appena arrivato, “partire con tutta quella gente attorno ti fa pensare più a loro che alla regata, e non è facile concentrarsi. L’uscita dal Golfo di Biscaglia tatticamente perfetta, sono uscito da lì quarto. Mentre navigavo tra il DST e la costa ho avuto molta paura però è stato altrettanto emozionante quando una balena è saltata fuori dall'acqua a un centinaio di metri dalla mia prua. Nel complesso sono molto contento di come ho gestito tutti questi giorni in barca, stavo talmente bene che non me ne sono neanche accorto. La bonaccia è stata dura ma ha contribuito a farmi fare un bellissimo risultato”.

Il 1 novembre partirà la seconda tappa della Mini-Transat, da Gran Canaria e Le Marin in Martinica.

SU AMBROGIO BECCARIA - L'ufficio stampa di Ambrogio nel suo comunicato stampa riporta i pareri di alcune testate, la prima delle quali (e certo non per caso :)) è Saily, e di alcuni colleghi navigatori. Riportiamo tutti i commenti scelti.

Per Saily Ambrogio è “il più in vista di tutti, per piazzamento e per posizione, è uno splendido Ambrogio Beccaria (Alla Grande Ambeco 539), 5° tra i serie, ma davanti a moltissimi Proto”.

Il Giornale della Vela commenta: “Beccaria è a questo punto una delle grandi sorprese, ma forse non più di tanto, di questa Mini Transat”.

Gazzetta dello Sport scrive: “Una regata senza sbavature quella di Ambrogio Beccaria”.

Matteo Miceli: “Ambrogio dà sempre il massimo, non è mai conservativo. Sa sia risparmiarsi, sia tirare al massimo, questo è il suo grande talento”.

Michele Zambelli: “L’unico italiano che è arrivato alla partenza molto preparato… e si vede perché sta andando forte!”

Alberto Bona: “Un’ottima regata, Ambrogio ha fatto le scelte giuste”

CHI E' AMBROGIO BECCARIA - Il navigatore due volte campione italiano e sempre primo delle barche di vecchia generazione, Beccaria è per “Course au large”, la prestigiosa testata francese, “l’outsider che potrà entrare nella Top Ten con una barca di seconda generazione”. Dopo tre anni di strenuo lavoro, il giovane navigatore realizza finalmente il suo sogno: partecipare alla Mini-Transat, la regata atlantica che è una vera e propria porta d’ingresso per la navigazione in solitario d’altura. Forte dell’exploit compiuto nel 2016 su “Alla Grande Ambeco” alla SAS (Les Sables D’Olonne-Les Acores-Les Sables D’Olonne) e di un palmarès di tutto rispetto, Beccaria naviga a bordo di un pogo2, ma è pronto a sfidare anche gli avversari che navigano su imbarcazioni più veloci.

VIDEO, L'ARRIVO DI LIPINSKI E LEGER, PRIMO E SECONDO, IN MENO DI 2 MINUTI

VIDEO: GLI ARRIVI NELLA NOTTE

Commenti

Adriatico Jack (non verificato)

Minitransat solo fantastica...sono anni che non ne perdo una, giorno dopo giorno... proprio perchè vedi gente come Ambrogio Beccaria che con una barca "vecchiotta" spiega a tutti che, nella vela, conta ancora tanto il "saper navigare".... Grande Ambrogio !!! Riposati un po' e poi fagliela vedere a tutti !!!!!

Maurizio (non verificato)

Bravo Andrea, grande Pegaso. Ti seguiamo sempre da Cagliari by Urania Sailing Team e adesso dai de gas!