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Gentile Domenico, intanto va detto che al momento non pare in discussione il Finn, che peraltro rispetto ad altre classi olimpiche non è sotto osservazione per il problema della costruzione in monopolio. Certo è una delle classi più longeve della vela ai Giochi e prima o poi cederà il posto a barche più moderne. Quanto al paragone con il D-One: sono barche diverse, anche se con qualche similitudine (singoli con randa e gennaker). Il D-One (prodotto da Devoti che è anche leader di mercato per il Finn) ha avuto una diffusione limitata a dispetto di una generale considerazione positiva. Al mercato la risposta più importante: per diventare classe olimpica si deve prima avere una grande diffusione o un grande appeal tra i velisti. Sotto questo aspetto, l'intramontabile Finn resta un fortino apparentemente inattaccabile...