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12/07/2017 - 17:08

Olimpiadi e noi...

Giochi 2024-2028, vela-show?

Il CIO taglia corto: in un colpo solo assegnate le Olimpiadi a Parigi 2024 e Los Angeles 2028. Accordo tra Bach e i sindaci. Cosa significa la scelta. La vela 2024 a Marsiglia e 2028 a Long Beach con progetti faraonici e spettacolari (GUARDA FOTO). E dopo l'autogol di Roma 2024 sfuma anche la vaga ipotesi della candidatura di Milano 2028

 

(FC) L'Olimpiade sempre più un sogno lontano, a tratti un incubo, per l'Italia che crede nello sport. Dopo il ritiro di Roma dalla (forte) candidatura 2024, le ultime decisoni a sorpresa del presidente CIO Thomas Bach di assegnare in accordo e in anticipo le prossime due edizioni alle ultime candidate rimaste in corsa, Parigi e Los Angeles, taglia fuori anche la residua (e molto vaga) ipotesi del CONI di provare a rilanciare con Milano 2028. Niente da fare. Il Grande Sport Olimpico dalle nostre parti non passa e non passerà. I nostri atleti per andare a vincere dovranno viaggiare.

Siamo ancora a tre anni da Tokyo (con un notevole carico di incertezza per quanto riguarda la vela, e con un comportamento quanto meno discutibiole di World Sailing, sul quale torneremo in un altro articolo), ma le scelte del CIO che portano in Francia e USA, impongono uno sguardo sul futuro remoto. Dove si correranno le regate per le medaglie dei Giochi 2024 e 2028?

Per Parigi, quasi certa ormai per il 2024, la scelta è caduta su Marsiglia, che ha presentato un progetto forte e di grande impatto spettacolare. La vela olimpica torna in Mediterraneo dopo le ulrime due esperienze di Barcellona 1992 e Atene 2004. Marsiglia è una grande città, le condizioni meteo somigliano un po' alla Liguria e comunque alle coste italiane. Potrebbe essere una Olimpiade adatta ai velisti azzurri, e chissà chi saranno quelli emergenti tra sette anni... Chissà anche quali saranno le classi. Foil, Kite, Offshore? Quante delle attuali classi resteranno e quante cambieranno?

Intanto dalle immagini allegate a questa news (in basso a destra nella pagina) si può vedere quanto bene abbiano lavorato a Marsiglia perpreparare il progetto della Marina Olimpica 2024. Grandi spazi, grandi tribune per le Medal Race, il tutto non lontano dal vecchio porto con una lunga tradizione marinara e una popolazione multiculturale. Sarà una gran bella Olimpiade per la Vela 2024, anche se distantissima dalla città olimpica.

Los Angeles 2028 non sarà da meno. Si torna a Long Beach (sede della vela anche per i Giochi del 1984, medaglia di bronzo Star per Dodo Gorla e Alfio Peraboni), con l'aggiunta di progetti di grande fascino che prevedono isole galleggianti davanti alla grande spiaggia, e regate vicine al pubblico. Ma qui siamo a distanza siderale: mancano 11 anni, e ogni previsione è azzardata. Buone Olimpiadi future. E in Italia, riflettete tutti sull'occasione persa. Da Cagliari per Roma 2024, che avrebbe potuto essere la "nostra Marsiglia". E forse dal lago di Garda per Milano 2028. Fa bene il presidente CONI Giovanni Malagò a dispiacersi, sembra che purtroppo anche lui sia destinato a passare alla storia come presidente di Comitato Olimpico senza Olimpiadi in casa.

(ANSA.it) Parigi 2024 e Los Angeles 2028. O forse - ma meno probabilmente - il contrario. Ovvero, i Giochi ai tempi della crisi. E non solo quella economica. Non e' un inedito assoluto il voto del Cio, che oggi a Losanna ha deciso una doppia assegnazione dei Giochi. Ma comunque sa di storico. Erano rimaste solo due città, Parigi e Los Angeles, dopo il "no" di Amburgo via referendum, il ritiro di Roma per volontà della sindaca Virginia Raggi, e infine lo stop di Budapest.

"Sono state premiate le città che hanno usato coerenza e serietà, ricordiamocene", l'amaro commento di Giovanni Malagò, presidente Coni al quale ora si impone una "sospensione delle ipotesi di candidatura", come ha ammesso lui stesso. Milano non si potrà candidare per il 2028, come auspicato da Sala e Maroni; Napoli per il 2032 - il ballon d'essai lanciato da Renzi e colto dalle autorità locali - è un' ipotesi troppo lontana perché se ne possa parlare ora: la nuova assegnazione si farà nel 2025, otto anni sono un'eternità tanto per lo sport, quanto per la politica. Semmai, come ha sottolineato il presidente Coni alcune settimane fa, la doppia assegnazione del Cio avrebbe aperto le porte a una candidatura di Milano ai Giochi invernali.

Sempre che il Comitato olimpico accetti di cambiare le regole, spazzando via l'incompatibilità con Milano sede dell'assemblea Cio, che sarà votata il 13 settembre a Lima. Quel giorno, il Coni ci sarà, e assisterà con rammarico ("Roma è un'occasione persa", ha ribadito Malagò) all'accordo tra Anne Hidalgo e Eric Garcetti, i sindaci delle due città vincitrici che oggi sono saliti sul palco di Losanna per farsi alzare da Bach le mani in segno di successo. Pochi minuti prima, l'assemblea straordinaria del Comitato olimpico internazionale aveva votato all'unanimità la risoluzione dell'esecutivo: le due città dovranno ora mettersi d'accordo sull'ordine temporale dell'assegnazione, di fronte al Cio, e se non si troverà un'intesa a Lima si tornerà alla vecchia usanza di votare una città per un'Olimpiade.

Ma Hidalgo, che si era presentata al Cio con un video di sostegno di Macron, e Garcetti hanno già dichiarato tutta la loro amicizia. "Non vediamo l'ora di lavorare insieme", le parole di Garcetti. Parigi è favorita per il 2024, Los Angeles per la sua terza edizione dei Giochi, dopo quelle del '32 e dell'84, ha già fatto filtrare di essere disponibile ad aspettare fino al 2028. Quando tra l'altro al miliardo e settecento milioni di finanziamento Cio per le città se ne dovrebbero aggiungere un altro paio di centinaia.

"Lavoriamo sodo per le Olimpiadi negli Stati Uniti, a Los Angeles. Restate collegati", ha twittato da Whasington il presidente Trump. Da parte sua, il Cio si assicura così una stabilità insperata, in tempi di ritiri, con due città che rappresentano una garanzia. Rispolverando un'antica furbizia di De Coubertin, che a inizio secolo assegnò a Parigi i Giochi del '24 ed Amsterdam quelli del '28, tenendo buona Los Angeles con la promessa del '32. Più o meno come oggi. (ANSA.it)

Commenti

davide (non verificato)

Marsiglia lontana da Parigi? 30 anni fa erano due ore di TGV (quanto ci vuole per andare a prendere un aereo dal centro di Roma), ritengo che nel 2024 potrebbero essere anche meno, no? Sarà banale, ma sono dettagli che fanno la credibilità di un Paese.