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Storia | Regata > Coppa America

17/05/2017 - 15:23

Bermuda, tutto è pronto. Regate e barche piacciono a pochi, ma contano molto

Countdown Coppamerica 35

E' iniziato il count-down: venerdi 26 maggio le prime regate ufficiali delle Challenger Series (con defender incluso) per la Louis Vuitton, la strada per arrivare alla Coppa America numero 35. Il calendario esatto. I team al via e gli ultimi pronostici con le percentuali. I rumors e le polemiche. Le novità tecnologiche last-minute. Nello sperduto (e costosissimo) paradiso di Bermuda, il trofeo che ha scritto la storia della vela prova a tornare credibile e ad appassionare il pubblico - GUARDA 5 VIDEO (compreso il botto BAR-ETNZ!)

 

di Fabio Colivicchi

Ormai lo sapete (e lo condividete in molti, la maggior parte): 35 IT'S NOT MY CUP, questa non è la nostra Coppa America. E non tanto per le barche volanti e le vele alari, bensì principalmente per la vicenda di Luna Rossa, correttamente ritirata da una competizione che aveva stravolto le proprie regole di partenza con un blitz a maggioranza di defender e sfidanti. Una competizione che nasce su questi presupposti non può avere la considerazione sportiva e il rispetto che la sua tradizione meriterebbe. 

Detto questo, è la Coppa e il risultato conta, specialmente se a vincere fosse l'unico sfidante fuori dal coro, Emirates Team New Zealand, del quale (non a caso) fa parte anche l'ex skipper di Luna Rossa Max Sirena. Che Coppa sarà questa numero 35? Breve (solo un mese di durata, e 23 giorni di regate), chissà quanto combattuta (sia le singole regate che la classifica secondo molti potrebbero prendere subito un volto chiaro e risultare noiosissime), poco televisiva (poche le tv che hanno acquistato i diritti, e ristrette le regole per vedere le regate (pagando) su Internet) a dispetto proprio dello spettacolo adrenalinico sul quale tanto insistono gli organizzatori. Con pochi italiani. Con poco pubblico (Bermuda è  super-costosa, un caffè costa dieci dollari, moltissimi, media compresi, hanno desistito). 

Su quanto sarà "autentica" (cioè regolare e non scritta in anticipo) aspettiamo di vedere l'andamento, ma è lecito nutrire qualche dubbio, a cominciare dal ruolo della sfida giapponese. Ma insomma, proviamo a crederci. Nel 2013 ci fu la storia incredibile della rimonta Oracle da 1-8 a 9-8. Stavolta? Ci saranno colpi di scena, rotture che potrebbero mettere fuori gioco qualche team (il calendario è stretto e avarie grosse si pagherebbero care), incidenti che faranno parlare (speriamo con tutto il cuore di no!), proteste o ricorsi all'Arbitration Panel (si direbbe di no, visto che tranne ETNZ le squadre sono daccordo quasi su tutto, ma in regata...), polemiche sulla gestione dei campi di regata (la baia sarà trafficata, il vento non regolarissimo)? Bè, è pur sempre una regata a vela, tutto può accadere. Limiti di vento: minimo 6, massimo 24 nodi.

SU SAILY OGNI GIORNO NEWS, INTERVISTE, FOTO E VIDEO DELLA GIORNATA DI COPPA A BERMUDA

IL CALENDARIO - Importante capire le date e l'andamento delle regate.

1) Si parte con la prima fase di qualifiche: 26-27-28-29 (Round Robin 1)-30-31 maggio, e 2-3 giugno (Round Robin 2) Louis Vuitton AC Qualifiers. Nell'allegato prospetto trovate le regate. Il primo giorno previste USA-FRA, SWE-JPN, FRA-NZL e GBR-SWE, più la opening ceremony la sera. E così via. 15 regate per ciascuno dei due Round Robin. Alla fine, l'ultimo della classifica (escluso il defender) sarà il primo eliminato. Kaputt. A casa. Tre anni di lavori immensi bruciati in una manciata di match.

2) 4-6-7-8 giugno: LVAC Challenger Playoffs Semifinals: restano in gara 4 team (il defender USA non regata più), che si sfidano a coppie sorteggiate, passa chi vince 5 regate. Alla fine altri due eliminati che vanno a casa.

3) 10-11-12 giugno (solo tre giorni!): LVAC Challengers Playoff Final, la finale della Louis Vuitton Cup, chi vince diventa lo sfidante ufficiale di Oracle USA e avanza al match di Coppa, chi perde è fuori con (un po' di) onore. Anche qui vince il primo a fare 5 vittorie.

4) Sabato e domenica 17 e 18 giugno, due prove al giorno, e a seguire il weekend successivo sabato 24 e domenica 25, lunedi 26 e martedi 27: America's Cup Match presented by Louis Vuitton. Conquista la XXXV America's Cup il primo team a vincere 7 regate (due in meno dell'edizione precedente).

LE ULTIMISSIME - A nove giorni dal via ufficiale, con le prime regate che valgono punti e classifica tra gli sfidanti, l'ultima breaking news (e l'azione più aggressiva) è di Sir Ben Ainslie, il timoniere più vincente nella storia della vela olimpica, detentore della Coppa con Oracle USA nel 2013, oggi sfidante di lusso con la squadra inglese Land Rover BAR, noto per essere un tipo fumantino. Alla partenza di una regata di prova nel Day 2 delle practice race, ha speronato uno scafo della barca di Emirates Team New Zealand.

ECCO QUA SOTTO IL VIDEO DEL BOTTO

La vicenda segue varie scuffie, piccole avarie, e soprattutto capita in mezzo al periodo di "practice race week" che gli organizzatori hanno concesso a se stessi e ai team in preparazione delle regate vere e proprie. Non un biglietto da visita promettente, anche se dipende dal punto di vista. Chi aspetta questa Coppa 35 per vedere i botti, forse sarà contento. Chi invece auspicava regate vere, vela, buoni e scarsi, e anche match race, vedrà i propri dubbi confermati.

Tuttavia ci sono anche dei risultati delle practice race, da vedere e commentare. Nel Day 1 Oracle ha stracciato Land Rover BAR, al quale non è servito vincere la partenza. Poco dopo altra regata per Land Rover BAR e altra sconfitta, stavolta dai "sodali" alleati di Oracle, cioè i giapponesi di SoftBank Japan, con Dean Barker al timone. Si conferma, almeno da queste frammentarie informazioni, che la barca inglese ha problemi di velocità.

Nella terza gara del giorno proprio Oracle e SoftBank, che si conoscono assai bene, hanno regatato fra loro, con vittoria netta del defender americano. I nipponici però si sono rifatti subito nel match contro i francesi. Il tattico della sfida giapponese è Chris Draper (altro ex Luna Rossa), che ha raccontato come ci siano state "importanti e massiccie modifiche tecniche" alla barca negli ultimi giorni. 

Sempre nel Day 1 della practice week, momenti di tensione su ETNZ per la rottura di un timone, prontamente riparato. Non sapevano ancora, i kiwi, che il giorno seguente, come detto all'inizio, avrebbero avuto l'abbordo da parte degli inglesi. Insomma, anche se sono regata di prova, le sportellate non si negano a nessuno, forse anche per metterla sul piano psico-fisico. 

Botto a parte, nel Day 2 ETNZ ha vinto le regate fatte, GBR ha battuto solo i francesi che restano a secco, avendo perso anche contro gli svedesi di Artemis. Ma davvero, questi giochini practice contano pochissimo, servono a intiepidire i muscoli dei grinder. Le regate fere avranno altro spessore.

PRONOSTICI - Osservatori tiepidi o freddini, scommesse mosce, anche in giro per ora è una Coppa che non scalda gli animi. Ma chi vincerà? O ancora meglio, in ordine di tempo, chi perderà? il primo eliminato dai RR iniziali di Qualifica? Indiziati per quanto visto finora sono Groupama Team France e Land Rover BAR. E i due successivi a uscire di scena? Uno dei due citati prima, più Artemis? Se SoftBank Japan riuscisse nell'intento di sbarazzarsi di ETNZ e Artemis Svezia, andrebbe in Coppa con Oracle, è lo scenario ideale che secondo Grant Dalton è stato pianificato da Larry Ellison. Ci riuscirà?

Le nostre percentuali

1) Passaggio del primo turno: ORACLE 100%, ETNZ 90%, JPN 90%, SWE 70%, BAR 50%, FRA 50%

2) Finale Louis Vuitton: JPN 70% ETNZ 65%, SWE 45%

3) Vittoria XXXV Coppa America: ORACLE 65%, ETNZ 55%

 

VIDEO: FRANCK CAMMAS (GROUPAMA FRANCE) PARLA DEL (PESSIMO) PRACTICE DAY 2

 

SPONSOR ITALIANI IN COPPA: BUONA PASSEGGIATA - Non c'è una sfida italiana (o meglio c'era all'inizio della campagna, ed era a detta di tutti la migliore e la favorita: Luna Rossa, costretta poi al ritiro per i clamorosi accordi che hanno cambiato le regole in corsa) ma ci sono aziende italiane nel giro di questa America's Cup. Vuol dire qualcosa? Pirelli e Panerai appiccicano i loro marchi su un evento che fa discutere, non convice i puristi della vela, e avrà una visibilità limitata a sole 3 settimane, e non riescono a dare una mano a progetti velici nazionali, siano essi di tipo olimpico, oceanico in solitario o Volvo Ocean Race, e nella stessa Coppa. Di sicuro l'impegno sarà stato abbordabile, o comunque adeguato ai ritorni: cioè scarso.

Volendo fare i tifosi, almeno Pirelli è su Emirates Team New Zealand, rimasta l'ultimo baluardo contro tutti, unico team a non aver già firmato l'accordo che ingessa la Coppa così com'è per altre due edizioni e almeno quattro anni. RIVEDI QUI L'ESCLUSIVA INTERVISTA DI GRANT DALTON A SAILY TV - Panerai invece è su Oracle e risulta partner di ACEA, l'autorità che gestisce l'evento. Non deve essere facile, dopo tutti i discorsi sulla storia, l'affidabilità nel tempo, la durevolezza delle tradizioni, che hanno accompagnato Panerai nel mondo delle vele d'epoca, saltare sulle montagne russe della Coppa aerospaziale dove le strambate sono pericolose come una curva parabolica e i tranelli contano più dello spirito marinaresco.

VIDEO, ETNZ MONTA "GOMME" PIRELLI...

RUMORS - Sembrava che Oracle fosse intenzionata a installare i grinder a pedali copiando Emirates Team New Zealand, questa era la voce, ma per ora i grinder girano le braccia come tutti. 

VIDEO: PHILIPPE PRESTI (COACH ORACLE ED EX LUNA ROSSA) PARLA DELLO STATO DI PREPARAZIONE A 10 GIORNI DAL VIA

 

VIDEO: IAIN PERCY (ARTEMIS) PARLA DEL RACE MANAGEMENT DELLA COPPA (E STRANAMENTE GLI FA TANTI COMPLIMENTI)

 

VIDEO SUL FLIGHT CONTROL A BORDO DI ARTEMIS (DOVE IL TATTICO E' IL NOSTRO GRANDE FRANCESCO BRUNI...)

Commenti

romano less (non verificato)

Velocità, tecnologia, innovazione, emozioni da F1. Tutto bene ma...una noia e una frustrazione perchè non si vede più la elegante e un po' romantica vela, l'agilità e lo sforzo dell'uomo. Sembra una versione acquatica di Star Trek o Mazinga. Non farò nottate per vedere e non mi curo delle scontate polemiche da sempre sale della CA. Però forse è l'inizio di una nuova epoca: dopo i clipper, le golette, gli sloop tocca al foiling. Penso con apprensione a una prossima estate con i charter foilizzati ;-( BV a tutti, Romano Less