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25/03/2017 - 10:19

Yacht Club Italiano

YCI, Nico Reggio presidente

La Direzione Generale dello Yacht Club Italiano ha nominato Nicolò Reggio nuovo presidente. I due vicepresidenti sono Matteo Berlingieri e Jean Dufour, segretario generale Emanuele Bassino, tesoriere Nicolò Caffarena. Ma è rottura con Croce, che non riconosce il voto e abbandona la DG con alcuni fedelissimi

 

Nicolò (Nico) Reggio è il nuovo presidente dello Yacht Club Italiano. Questa è la notizia, con gli auguri al neo-timoniere del prestigioso club. La nomina, che era nell'aria dopo l'assemblea dei soci e il voto delle scorse settimane, è avvenuta nel corso della Direzione Generale di venerdi 24 in serata. Nominati vicepresidenti Matteo Berlingieri e Jean Dufour, segretario generale Emanuele Bassino e tesoriere Nicolò Caffarena.

Ma non è filato tutto liscio in Direzione. Non è stato un passaggio di consegne indolore e nel segno dell'aplomb di uno storico yacht club. Il presidente uscente Carlo Croce, infatti, ha abbandonato la riunione seguito da 5 altri consiglieri, prima ancora del voto. Il motivo? Secondo Croce non sarebbe stata rispettata la consuetudine del club di nominare presidente colui che ha raccolto più voti dei soci. Come era stato chiarito alla vigilia, d'altra parte, quella consuetudine è sempre scattata allo YCI in presenza di candidati unici o di voti quasi plebiscitari a favore del candidato più forte. Questa volta il plebiscito non c'è stato e Croce è finito in minoranza proprio nella Direzione Generale, il governo del club che procede a nominare le cariche. Un normalissimo percorso democratico, che l'uscita di Croce ha provato a delegittimare.

Ma la mossa disperata non è servita: pur orfana dei sei uscenti, la DG ha proceduto con i nove rimasti (numero sufficiente a validare la riunione secondo lo statuto del club) a nominare le cariche a partire da quella del nuovo presidente annunciato, Nico Reggio. Da rimarcare anche il fatto che chi è rimasto rappresenta un'ampia maggioranza di voti complessivi dei soci espressi all'assemblea.

Dunque un momento storico delicato e teso per lo Yacht Club Italiano. Un passaggio che poteva essere indolore e invece lascia strascichi e veleni. Presidente-personaggio, di lunghissimo corso e ampia esperienza internazionale, cresciuto e vissuto nell'atmosfera del club, Croce adesso grida al golpe, ma guardando a quanto accaduto sembra piuttosto che non voglia accettare la dinamica democratica del voto, oltre che ridefinirsi un ruolo di prestigio nello stesso sodalizio. Così invece le strade di Croce e YCI si separano. Sono saltati gli schemi, speriamo che la tempesta passi presto, e resti confinata nelle sedi opportune. Ai dimissionari la DG ha lasciato la porta aperta in caso di ripensamento.

Al di là di tutto, Nico Reggio sale alla guida del club del quale era vicepresidente. Ingegnere navale e marittimo internazionale molto quotato, Nico ha anche un passato da velista notevole, culminato con la partecipazione all'America's Cup come randista nell'equipaggio di Azzurra nel 1983. A livello evocativo, il suo nome riporta alla famosa medaglia d'oro olimpica della vela azzurra, quella dell'8 metri Italia, che al timone aveva Giovanni Leone Reggio, di cui Nicolò è pronipote. L'idea del club espressa da Reggio è di riferirsi quanto più possibile ai soci e alle loro esigenze. Il lavoro è tanto, la squadra è unita e di qualità anche se ferita dallo strappo dei "crociani" saliti sull'Aventino.

IL COMUNICATO UFFICIALE DEL CLUB

Con votazione a maggioranza è stato eletto l’Ufficio di Presidenza che guiderà lo YCI per il quadriennio 2017/2020.

La Direzione Generale dello Yacht Club Italiano, così come eletta dai Soci lo scorso 11 marzo, si è riunita ai sensi dell’Art. 23 dello Statuto Sociale per votare le cariche che formeranno l’Ufficio di Presidenza e che guideranno il Club nei prossimi quattro anni.

L’esito delle votazioni è stato il seguente:

Presidente: Nicolò Reggio

Vice Presidente: Matteo Berlingieri

Vice Presidente: Jean Dufour

Segretario Generale: Emanuele Bassino

Tesoriere: Nicolò Caffarena

Il presidente Nicolò Reggio nel suo discorso di apertura e di ringraziamento ha posto l’accento su alcuni degli elementi principali dell’articolato Piano Strategico ed Organizzativo pensato per il futuro del Club, ricordando quanto realizzato dalla precedente Direzione Generale ed in particolare dal Presidente uscente Dott. Carlo Croce per i tanti anni di supporto ed affetto dedicati al Club.

Commenti

Il risultato era nell'aria, come abbiamo scritto. E quando una piccola rivoluzione come questa gira nell'aria, ha già iniziato ad accadere. Infatti alla fine è accaduto davvero: non ce ne vorrà il neo presidente Nico Reggio, ma la notizia al momento è la caduta di Carlo Croce. Il modo di (non) digerire l'esito incrociato della campagna elettorale, del voto e delle scelte della Direzione Generale da parte di Croce è indice di quanto egli stesso non si aspettasse di finire fuori gioco. E in questo sta la domanda principale da porsi (lui prima ancora di noi): perchè si è arrivati a tanto? Accettare di mettersi in discussione, di fare autocritica, dovrebbe essere la prima qualità di un leader. E di errori evidentemente ne sono stati commessi parecchi, se in sei mesi è arrivato il triplete al contrario, con tre cariche su tre evaporate. Un leader è anche l'espressione del movimento che rappresenta, quindi l'analisi del fallimento spetta anche a tutti noi. L'altra questione, forse anche più urgente, riguarda l'organizzazione dello Yacht Club, e l'opportunità di non perdere del tutto la squadra di persone operative che di fatto sono il motore del club.