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Storia | Regata > Vela Oceanica

13/02/2018 - 13:20

Volvo Ocean Race - Backstage

Vestas in cantiere
LE FOTO DEI DANNI

Vestas è arrivata in cantiere a Auckland (Nuova Zelanda) - ECCO LE ULTIME FOTO CHE MOSTRANO PIU' CHIARAMENTE GLI INGENTI DANNI - Dall'Italia, il cantiere Persico ha spedito gli stampi per ricostruire le parti danneggiate (praticamente tutta la prua). Riuscirà Vestas a essere sulla linea di partenza il 18 marzo per la settima tappa Auckland-Itajaì (Brasile)? 

 

Non c'è pace per il team Vestas 11th Hour Racing alla Volvo Ocean Race, ma c'è una incredibile volontà di superare le avversità. Oltre al "fastidio" di non poter essere in regata nella sesta tappa tra Hong Kong e Auckland, con l'arrivo nella city of sails, e ovviamente alle conseguenze ancora non del tutto chiare dell'incidente capitato nel finale della tappa da Melbourne a Hong Kong (collisione con una barca da pesca, la quale ha naufragato, salvataggio di 9 dei 10 pescatori, e purtroppo la morte di uno dei naufraghi), i tempi si allungano anche per la riparazione dei danni riportati dalla barca.

Considerando la clamorosa "avventura" di cui fu protagonista la stssa imbarcazione Vestas all'edizione precedente della Volvo Ocean Race (naufragio su un reef corallino non visto dai plotter e dal navigatore, barca semi-distrutta, eppure trasportata al cantiere Persico, ricostruita più che egregiamente e stoicamente al via dell'ultima tappa...) si può dire davvero che questo sia uno yacht "vissuto" e che non molla mai!

Le ultime foto che vi mostriamo (nella colonna di destra in questa pagina), con la barca appena arrivata in cantiere in Nuova Zelanda, fanno capire meglio i motivi delle lungaggini: oltre al "buco" sulla fiancata che si era visto nelle poche foto dopo l'incidente, si osserva una enorme delaminazione e una vera e popria apertura dello scafo sotto la prua. 

Con l'aiuto logistico di GAP Pindar, Vestas è andata via nave a Taurange (Nuova Zelanda) e da qui via camion per 200 km fino a Auckland (si può dire che abbia "vinto" la tappa, essendo la prima arrivata della fotta al porto di arrivo...). Charlie Enright, lo skipper, si è detto felice che la barca sia finalmente in cantiere e possa iniziare i lavori di riparazione: "L'equipaggio vuole tornare al più presto in regata!".

COME SI FARANNO I LAVORI? - I VO65 sono one design, monotipi tutti uguali, quindi escono da stampi approvati, che sono al cantiere italiano Persico Marine (Bergamo). Ora dall'Italia partirà per Auckland uno degli stampi delle sezioni di prua. Verranno di fatto ricostruire ex-novo tutte le parti danneggiate (è uno dei grandi vantaggi del carbonio), sotto la supervisione di uno stazzatore.

L'obiettivo di Vestas, in base alla tabella di marcia dei lavori, è di riuscire ad essere al via della settima tappa, da Auckland a Itajaì, in Brasile, il 18 marzo prossimo. Un tempo record di lavori, che tra l'altro sta investendo anche il cantiere Persico, che contemporaneamente ha in consegna tre TP52 nuovi e altri "gioiellini". Una eccellenza della cantieristica italiana, senza dubbio, che tutti chiamano e che di conseguenza vede aumentare esponenzialmente i propri ritmi lavorativi.

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