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04/03/2017 - 11:48

Lo storico premio si assegna a Roma lunedi 6 marzo

Velista dell'anno
Guida alla scelta

La vela offshore di Vittorio e Nico Malingri, o la navigazione di Francesco Mongelli? Oppure le tavole di Matteo Iachino, o Mattia Camboni? I successi nella Star League di Diego Negri? Il Velista dell’Anno 2016 sarà scelto tra questi sei nomi. Ecco il loro profilo e perchè sarebbe giusto che vincessero il premio... E poi ci sono la Barca, l'Armatore-timoniere e il Club dell’Anno (ma solo tra quelli aderenti alla LIV...). Anteprima della serata di gala della vela

 
Non sono arrivate medaglie olimpiche dai nostri velisti, che avrebbero come sempre deciso anche il premio Velista dell'Anno. E' stata una stagione interlocutoria, con qualche acuto e un po' di grigiore. I finalisti del premio esprimono ovviamente i primi. La giuria è nuova: nuovo il presidente, perchè Francesco Ettorre è nuovo anche alla guida della FIV, nuovo il coinvolgimento di Confindustria nautica per il tramite del responsabile dell'area vela Fabio Planamente (Cantiere del Pardo). Gli altri sono Luca di Montezemolo, Carlo Mornati del CONI e Alberto Acciari patron del premio-evento. Tra nomi in Giuria e nomi in nomination un bell'incrocio di sguardi a cercare di capire chi ha simboleggiato al meglio la vela italiana nel 2016. 
 
Per quanto ci riguarda, i finalisti ci suggeriscono questi profili telegrafici.
 
Mattia Camboni - E' l'unico volto superstite sul tema "vela olimpica", la scelta che lo ha visto superare anche chi a Rio 2016 ha sfiorato le medaglie (come Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, o la collega di tavola Flavia Tartaglini) indica la voglia di guardare al futuro, e lui è un giovane sul quale si può contare, a 20 anni alla prima Olimpiade era già alla Finale Medal Race, qualcosa significa. Come il fatto che lui stesso avrà il posto per Tokyo 2020 insidiato da un rivale altrettanto giovane, e lo stesso cambiamento generazionale sta avvenendo in molte classi. Insomma: il voto a Mattia è un simbolo.
 
Matteo Iachino - Il savonese è un altro windsurfista, ma d'altro genere di attività, fa il professionista nel circuito di Coppa del Mondo, e nel 2916 è stato il primo italiano di sempre a vincere un titolo nella specialità Slalom. Considerarlo velista dell'anno significa strizzare l'occhio, speranzosi, a una vela che crea personaggi in un olimpo professionale. Quello che vorrebbe fare anche la vela olimpica con la World Cup, finora senza successo.
 
Vittorio e Nico Malingri - Sono i navigatori, avventurieri, maestri di mare, cacciatori di record estremi. E sono padre e figlio, una vita insieme di scelte sul mare. Vivono tra la Grecia (tanto lavoro in cantiere), l'Umbria dove c'è la casa di famiglia (un porto di mare), e le onde, facendo scuola d'altura e imprese come quella che nel 2017 li porterà a cercare di battere il primato sulla traversata atlantica con un piccolo catamarano. Il voto a loro, oltre a essere una primissima volta per una coppia padre e figlio, è insieme un voto alla carriera e una spinta al record che deve arrivare, con la partenza proprio nelle prossime settimane...
 
Francesco Mongelli - Un velista italiano come tanti, una passione che si declina in tanti modi, prima sulle derive, poi in migliaia di miglia di regate d'altura, quindi nella specializzazione professionale nel ruolo di Navigatore, e infine trova la consacrazione del trionfo alla Rolex Sydney Hobart 2016. Proprio quel percorso "normale", che tanti potrebbero compiere, rende la scelta di Francesco un potente simbolo. In fondo a molti di noi e di voi, c'è un velista dell'anno pronto a esplodere!
 
Diego Negri - Tanti anni da velista olimpico, presenze ai Giochi, titoli sfiorati, vertici in tante classi, Diego non si è mai fermato, proprio mai. Anche facendo scelte coraggiose, a volte controcorrente. La mancata qualifica a Londra 2012, l'ulttima Olimpiade della Star, non lo ha scoraggiato, anzi è rimasto tra le Stelle fino a diventare il protagonista assoluto del nuovo super circuito semi-pro della Star Sailors League, che sparge per il mondo mega regate Star invitando grandi campioni di sempre, con telecronache in diretta, tanta tecnologia, premi in denaro. Un circo che non esisterebbe senza la classe innata di velisti come Diego. Il voto a lui è un voto alla perseveranza e alle capacità.
 

(Velistadellanno.it) Si chiuderanno ufficialmente questa sera venerdì 3 marzo alle ore 20.00 le votazioni on line per scegliere i candidati agli Oscar della Vela Italiana nelle quattro categorie Barca, Armatore timoniere, Club e Velista dell’Anno. La manifestazione organizzata da Acciari Consulting, giunta alla sua 23a edizione, ha il supporto della Federazione Italiana Vela come partner istituzionale e di Ucina Confindustra Nautica e Salone Nautico di Genova.

La Giuria del Velista dell’Anno 2016 è composta da Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela e presidente della giuria, Luca di Montezemolo, Carlo Mornati vice segretario generale del CONI e responsabile della preparazione olimpica, Fabio Planamente Presidente dell’assemblea di settore vela di Ucina – Confindustria Nautica e da Alberto Acciari ideatore del Premio. La giuria si riunirà il 6 marzo a Villa Miani e, dopo aver preso atto delle preferenze espresse on line dal pubblico, proclamerà i vincitori nel corso nella serata di gala.

Grande partecipazione del pubblico al voto on line. Le preferenze espresse sul sito www.velistadellanno.it, entro le ore 20.00  di oggi, venerdì 3 marzo sono state 16.450. Tante le iniziative che i candidati hanno intrapreso sui Social, sulla stampa e sulle televisioni locali per promuovere la propria candidatura e catturare voti. Mattia Camboni, Matteo Iachino, Vittorio e Nico Malingri, Francesco Mongelli e Diego Negri sono i magnifici cinque tra i quali sarà scelto Il Velista dell'Anno 2016.  

Per la categoria “Barca dell’Anno” si contendono il podio finale il Cookson 50 Cippa Lippa (armatore Guido Paolo Gamucci), lo Swan 42 Be Wild (armatore Renzo Grottesi) e il Grand Soleil 37 Sagola Biotrading (armatore Giuseppe Fornish).

Il premio Ucina - Confindustria Nautica per l'Armatore - Timoniere dell'Anno vede in lizza Stefano Chiarotti (Lunatika NTT Data),Vincenzo Onorato (Mascalzone Latino)e Alessandro Rombelli (Stig team). 

IL CLUB (MA SOLO SE ADERENTI ALLA LIV)

Lascia una sensazione di leggera chiusura la scelta del club dell'anno risrvata a quelli che aderiscono alla Lega Italiana Vela (37). Forse si poteva trovare un modo più elegante per dare lustro all'associazione, che sta crescendo molto e bene, con la sua mission della Sailing League tra Club. E' vero che tra i circoli FIV che sono anche nel circuito LIV ci sono senz'altro alcuni dei sodalizi migliori, per numeri, tesseramento, scuola vela, risultati e capacità organizzative, però quest'idea del premio in un "recinto" si poteva evitare.

Detto ciò: chi sono i finalisti, scelti dal voto online? La Marina Militare (si intende, credo, il Gruppo Sportivo della MM non essendo meglio sxpecificato): tra i Gruppi Sportivi la Marina è quello che avrebbe più motivi di "elezione" per affiancare l'attività velica, ma negli ultimi anni la fatica è stata tanta, tra delusioni e defezioni. Tuttavia il merito di tenere duro, e anche di cambiare pelle, guardando per esempio all'altura e all'offshore, innovandosi riprendendo la strada dei giovani. Tra gli aderenti alla LIV è l'unico gruppo sportivo militare, quindi non si può parlare di un vero confronto. Poi il Circolo Canottieri Napoli, una vera corazzata multisport basata soprattutto sui risultati della squadra di Pallanuoto, ma la cultura sportiva è talmente estesa da abbracciare anche la vela, che beneficia delle visioni e risorse del club. Il CNV Argentario da anni svolge senza sosta moltissime attività in una zona baciata dalla geografia e raccoglie adesioni da Roma e Firenze. Il Club Velico Crotone è la più grossa sorpresa degli ultimi anni, una crescita esponenziale bruciando le tappe, da zero all'europeo Optimist in soli tre anni, tutti a colpi di entusiasmo, di squadra giovane e del coinvolgimento della città. Infine il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, la cui storia da sola basterebbe a meritare un riconoscimento, si tratta solo di capire cosa davvero si vota in un circolo sportivo per definirlo "club dell'anno".

 

La Federazione Italiana Vela, partner istituzionale dell'evento, premierà i suoi atleti che hanno conseguito risultati internazionali di rilievo nell'ambito della vela giovanile nel 2016.

Per la conduzione dell'evento, Alberto Acciari ha chiamato accanto a sé Cristiana Monina, che vanta un percorso sportivo di alto livello (tra cui due campagne Olimpiche ad Atene 2004 e Londra 2012), oltre a importanti esperienze televisive (conduttrice su Rai 2 del programma L’Italia dei Porti e inviata de La 7 per l’America’s Cup a Valencia nel 2007). Cristiana Monina nel 2013 ha fondato una società specializzata nella comunicazione integrata e nell’organizzazione di eventi aziendali e sportivi.

Anche quest'anno il premio Il Velista dell'Anno consiste in un'opera del noto scultore Guido Armeni raffigurante due vele realizzate in acciaio lucido e porcellanato. Armeni è un artista-velista che vanta, tra le sue tante opere monumentali, le bellissime e imponenti "VELE" in acciaio e bronzo che svettano per 7 metri di alte all'entrata del Marina Dorica di Ancona.

Confermata nella veste di media partner Telesia (Gruppo Class Editori), che trasmetterà le immagini dell’evento attraverso i propri canali televisivi digitali degli Aeroporti italiani e delle Metropolitane. Tra i media partner anche le più importanti testate di settore come: Fare Vela, Nautica, Press Mare, Sailbiz.it, Saily.it, Vela e Motore, VelaItalia mare.

Affiancano Il Velista dell'Anno in qualità di Fornitori Ufficiali Gaggia Milano, Feudi di San Gregorio e Club Amici del Toscano.

Il Velista dell’Anno nasce nel 1991 da un'idea di Alberto Acciari, giornalista, professore di marketing all'Università di Roma Foro Italico e presidente di Acciari Consulting società specializzata in marketing e Comunicazione dello Sport.  Il Velista dell’Anno è il più importante e ambito riconoscimento nel settore della vela. Tutti i più grandi nomi della vela italiana hanno ricevuto questo premio: da Francesco de Angelis a Giovanni Soldini, da Tommaso Chieffi a Vasco Vascotto, Vincenzo Onorato, Lorenzo Bressani e Alessandra Sensini, detentrice di ben quattro titoli. Nelle altre categorie sono stati premiati negli anni personaggi quali Ernesto Bertarelli, Paul Cayard, Fabio Perini e Pasquale Landolfi. Dalla seconda edizione è stata aggiunta una nuova sezione, quella delle Barche, più recentemente la categoria dell'Armatore/Timoniere e quella del Club dell’Anno, quest’ultima in collaborazione con la Lega Italiana Vela. Il Premio copre così tutta l’eccellenza della vela italiana, costituendo il vero punto di riferimento qualitativo della vela sportiva italiana.

www.velistadellanno.it

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