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02/02/2018 - 11:01

Vela da fare, vela da rivivere

Tornano le serate Vela E-vento

Tornano le serate VELA E-VENTO, la vela portata al pubblico. Quest'anno sette appuntamenti dal 20 febbraio al 13 marzo, a Palermo, Bari, Roma, Trieste, Marina di Ravenna, Torino e Milano. Il tema è la regata intorno al mondo, nata nel 1972 come Whitbread e in corso come Volvo Ocean Race. Ospiti tanti ex del giro del mondo e collegamenti con i protagonisti di oggi

 

C'è quella voglia di parlare di vela, di raccontare e ascoltare racconti, di ricordare, approfondire, vivere anche d'inverno e anche a terra, le belle emozioni della vela. Per soddisfare questa voglia è nato da Harken il format VELA E-VENTO, giunto al quarto anno. Dopo il grande successo delle sei serate del 2017 dedicate ai “Naufragi in Regata e Sicurezza in mare”, il VELA E-VENTO torna con un nuovo tema attualissimo, video esclusivi, interviste, scambio di opinioni e domande da parte del pubblico, e tante altre novità.

Questa edizione avrà come tema attualissimo, una fra le più entusiasmanti regate al mondo: la regata intorno al mondo, ex Whitbread e oggi  “Volvo Ocean Race” la cui dodicesima edizione è in corso. Palermo, Bari, Roma, Trieste, Ravenna, Torino e Milano, saranno le località che ospiteranno le serate con la conduzione del direttore di Saily, Fabio Colivicchi. In collegamento dall’altra parte del mondo avremo Richard Brisius (CEO di Volvo Ocean Race) e i velisti italiani che stanno partecipando alla VOR: Francesca Clapcich e Alberto Bolzan.

Durante il tour del Vela E-Vento incontreremo inoltre alcuni volti celebri del panorama velico che hanno vissuto la regata intorno al mondo e che racconteranno in diretta le loro esperienze e le loro avventure durante la sfida con il supporto di video spettacolari ed inediti. Tra tutti spiccano i nomi di Corrado Di Majo, Gabriele Olivo, Mauro Pelaschier, Marcello Persico, Matteo Plazzi, Stefano Rizzi. Vi aspetta per una serata di vela tutta da vivere!

Per conoscere in tempo reale i nomi degli ospiti che saranno presenti ad ogni singola serata, e vedere le gallery foto e video delle serate, collegatevi su Saily o sul sito ufficiale: www.velae-vento.com, o sui social collegati.

GLI OSPITI DELLE SERATE VELA E-VENTO 2018 PER RACCONTARE LA REGATA INTORNO AL MONDO: COM'ERA, COM'E'

STEFANO RIZZI - Triestino, è uno dei velisti italiani più completi e internazionali. Dopo varie (e ripetute) apparizioni nel giro delle classi olimpiche, “esplode” in Coppa America con Luna Rossa (è sulla barca mitica che nel 2000 vince la Louis Vuitton Cup a Auckland). Il giro del mondo, gli oceani, sono stati il suo pane quotidiano per lunghi anni. Una Whitbread a bordo di Brooksfield nel 1993-94, poi una Volvo Ocean Race con Amer Sports One nel 2001-2002. In mezzo (2000-2001) la straordinaria partecipazione a The Race, un altro giro del mondo, una corsa senza limiti, col catamarano Club Med di Grant Dalton (record in 62 giorni). Medaglia d’oro al valore sportivo, molla (per poco) la vela solo quando vola sul parapendio o scala vette in bicicletta. E’ tra i primi italiani a volare sul Moth con i foil (è stato campione italiano e mondiale master).

MATTEO PLAZZI - Ravennate, ma con una carriera velica da neozelandese! Tante edizioni di Coppa America con sfide leggendarie come Azzurra (nel 1987) e Luna Rossa (tutte le sfide), con una specializzazione: il navigatore. Nel 1993-94 è chiamato nientemeno che da Dennis Conner a ricoprire il ruolo anche alla regata intorno al mondo Whitbread, a bordo di Winston. Un crescendo che passa per la Louis Vuitton del 2000 vinta con Luna Rossa e arriva al trionfo del 2010, quando vince l’America’s Cup da navigatore del trimarano con l’ala rigida di Oracle Racing. Ha vinto una Admiral’s Cup, 7 titoli mondiali in diverse classi, 3 medaglie d’oro, 3 d’argento e 3 di bronzo per meriti sportivi e il premio CONI “Una vita per lo sport”. Nei prossimi anni avrà un ruolo di rilievo nella gestione tecnica dell’America’s Cup numero 36 che si svolgerà in Nuova Zelanda.

CORRADO DI MAJO - Nel 1976, a 22 anni, è il più giovane skipper in gara alla Ostar, la più antica e celebre transatlantica in solitario, con lo Swan 37 di famiglia, il Valentina VI. L’anno successivo è ancora lo skipper più giovane a guidare una barca italiana, B&B Italia, alla Withbread 1977-78, e poi 1989-90 con Gatorade di Girgio Falck. Infine nel 1993-94 è project manager di Brooksfield. Nel frattempo, nel 1986, fonda la società Equinoxe, che si occupa di charter e broker di barche a vela. Con questa carriera di velista e imprenditore è passato attraverso tutte le ere geologiche della vela degli ultimi 40 anni, e oggi può essere considerato una memoria storica tra le più vaste in Italia.

GABRIELE OLIVO - Il biondissimo quarantenne di Belluno ha una vita al servizio dello sport, è stato nazionale di sci alpino e due volte campione italiano di Pallamano. Ma è la vela la sua professione. Laureato in yacht design a Southampton, è stato ed è velista, trimmer, disegnatore di vele, project manager, ha collaborato con la sfida di Luna Rossa nel 2003, ha coordinato il programma vele di grossi progetti velici come il Volvo70 Maserati di Giovanni Soldini e il maxi supervittorioso Esimit Europa 2. La sua esperienza alla regata intorno al mondo Volvo Ocean Race risale all’edizione 2008-2009, quando è stato imbarcato su Telefonica Blue, classificatasi al terzo posto, skipper Bouwe Bekking, con il ruolo di media crew member. Da quella esperienza ha scritto un libro riccamente illustrato. Tre titoli mondiali, tre europei e quattro italiani. 

PAOLO BARTOLI - 63 anni, architetto di Napoli e prodiere per tutti gli anni della sua attività velica. Nel 1977 partecipa alla preparazione del B&B Italia (ex Valentina) per la partecipazione della barca alla seconda edizione della Withbread Round the World Race. Nel febbraio e marzo del 1978 fa parte dell’equipaggio per la quarta tappa da Rio de Janeiro a Portsmouth. Dopo l’ultima tappa la barca si classificherà al nono posto. Nel 1978 sul Guia IV di Giorgio Falck partecipa alla prima tappa del Triangolo Atlantico, regalando all’Italia con l’arrivo a Città del Capo la prima vittoria in una regata oceanica. Nel 1979 insieme a Carlo Campobasso, Maurizio Bottini e Massimo Lupoli ottiene la selezione del Jonathan Livingstone per la squadra italiana della Quarter Ton Cup di Sanremo. Nel 1980 è a prua del Blu Show alla Sardinia Cup. insieme a Viola e Yena con la squadra italiana che si classifica al 2° posto dietro gli USA. Nel 1981 è ancora a prua di una barca di Andrea Vallicelli: il two tonner Primadonna. La sua esperienza di velista, Paolo la descrive così: "In mezzo tante e tante regate, su tante belle barche con tanti e tanti splendidi amici!”

MAURO PELASCHIER - E’ uno dei volti più famosi, quasi un’icona della vela italiana. Nato da una famiglia velica a Monfalcone (GO), il nonno Francesco, Mastro d’ascia, il papà Adelchi e lo zio Annibale, tutti grandi velisti plurititolati e Olimpionici nel 1952, 1956, 1964, Mauro sin da piccolo inizia a veleggiare su tutte le barche possibili. Dinghy, Flying Junior, Finn. Con quest’ultima è a sua volta due volte alle Olimpiadi, nel 1972 e nel 1976. Ma il suo nome è indissolubilmente legato alla Coppa America dell’esordio italiano con Azzurra, di cui fu timoniere. Ha timonato un numero infinito di barche, ha vinto moltissimo in Italia e fuori, è arrivato alla Whitbread 1993-94 con Brooksfield dopo altre traversate atlantiche, la prima delle quali con Gatorade di Giorgio Falck. Olimpiadi, Coppa e Giro del mondo, ma anche Admiral’s Cup, giri d’Italia, vele d’epoca. Medaglia d’oro e di bronzo al valore atletico. E’ anche un volto televisivo della vela, da quando ha commentato la Coppa America del 2000 a Auckland.

GUIDO GRUGNOLA - Tra il 1976 e il 2006 è stato un regatante professionista su barche d'altura e Maxi Yacht, ha partecipato come trimmer a 21 campionati italiani e 16 mondiali. Nel 1981-82 è stato navigatore, trimmer e timoniere alla Whitbread Round the Word Race sul Rolly Go di Giorgio Falck. Nel 1985 ha ricevuto la medaglia d'argento al valore atletico del CONI. Istruttore e capo barca del Centro Velico Caprera, ha iniziato giovanissimo a praticare intensivamente il kayak, vanta discese nei torrenti più impegnativi delle Alpi, e poi ha pagaiato in mare un po' ovunque, dalla Sardegna alla Francia, dal Solent alla Nuova Zelanda, dalle Scilly alla Svezia. Nel 2011 ha compiuto per primo, in solitario, senza alcun appoggio e nel rispetto del patrimonio naturalistico del litorale, la circumnavigazione della penisola italiana in kayak da Trieste a Ventimiglia: 2009 miglia, 94 giorni di navigazione, 25 giorni di sosta forzata per cattivo tempo, 119 giorni complessivi di viaggio. E' istruttore, maestro e formatore della FICK (Federazione Canoa Kayak) e guida internazionale ISKGA. Lui e il mare sono la stessa cosa.

MARINA PAGANI - Nata e cresciuta a Firenze. Nel mitico '68 ha 16 anni, e i 17 li compie alla scuola vela di Caprera: il limite minimo per accedere ai corsi del Centro Velico. Per i successivi anni Caprera sarà il luogo importante per amicizie passione e, naturalmente per navigare. Soprattutto per una ragazza. Parallelamente Liceo Classico poi Facoltà di Geologia, viaggi di formazione, musica teatro e impegno civile. Nel 1977 partecipa alla seconda tappa della Withbread Round the Word Race, tra le primissime donne italiane e in assoluto a vivere l'esperienza oceanica a quel livello. Trasferita a Milano, prende la patente nautica e lavora come skipper o equipaggio (tra le esperienze anche una Middle Sea Race). Nel 1980 mette la testa a posto, è assunta da AGIP al Centro di Documentazione. Quattro anni dopo sposa Silverio Della Rosa, ingegnere aerospaziale progettista di barche a vela e regatante. Nascono Giulia e Lucia 1985 e 1988, lascia l'impiego e fa la mamma. Dal 1999 Marina e Silverio sono armatori di uno Sparkman & Stephens di 12 metri in legno. Sul futuro dice: "Abbiamo speranza di navigare ancora molto".

RUDY GUERRINI - Ha iniziato a 9 anni con L'Optimist, poi Laser, Hobie Cat 16, quindi ha aperto una scuola vela in Sardegna a 19 anni, nel 1979. Dopo aver portato per un po' i subacquei in giro nei reef in Sudan, mette all'attivo ben 22 traversate atlantiche, e 2 anni con Giorgio Falck su Safilo (ex Steinlager II) comprese le Colombiadi 1992. Dal 1989 al 1994 è su Merit, prima sloop poi ketch, in tutte le regate inshore del Mediterraneo in estate, e ai Caraibi in inverno. Nel 2000 scende dalle barche professionali e avvia una agenzia che offre supporto logistico e tecnico nautico a Porto Cervo Marina. Durante il giro del mondo con Merit Cup è il responsabile del rigging a bordo, nonchè prodiere e timoniere. Nato a Roma nel 1960, vive in Sardegna dall'età di 20 anni.

Altro ospite annunciato nella serata di Roma, Francesco Mongelli, non ha fatto tappe della Whitbread ma è il velista italiano più quotato nel ruolo di navigatore, con lui si parlerà (anche) della collisione occorsa a Vestas a Hong Kong. Sarà presente (di persona o via schermo) alle serate un rappresentante del Cantiere Persico, una eccellenza italiana che costruisce (e costruirà) le barche monotipo della regata intorno al mondo. Gli organizzatori non hanno potuto sentire proprio tutti gli italiani che hanno fatto almeno una tappa della regata intorno al mondo (sono 128, 130 con i due dell'edizione attuale), ma nel giro degli ex non è escluso che nel corso di qualche serata si possa incontrare anche Paolo Martinoni, Paola Pozzolini (Rolly Go 1982-82), Antonio Chioatto (Traité de Rome 1977-78 e 1981-82), e altri ancora...

http://www.velae-vento.com

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