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Storia | Regata > International

31/12/2016 - 12:43

Storie per l'anno nuovo. Buon Capodanno da Saily

Schultheis Dream Team:
Famiglia velica dell'anno

Papà Josef e mamma Andrea, tedeschi ma trasferiti a Malta. Con l'XP44 Xp-act vanno forte in regata (protagonisti alla Middle) e portano in giro i tre figli alle regate con questi risultati: Victoria, 15 anni campionessa del mondo femminile Optimist a Vilamoura, in Portogallo, Antonia, 13 anni e Richard, 11 anni, entrambi vice campioni europei Optimist a Crotone. Ecco The Schultheis, la famiglia (velica) dell'anno per il 2016. Sentite la loro storia e diteci se c'è chi può batterli...

 

 

Papà Josef, 48 anni, consulente aziendale specializzato in salvataggi di società, e molto considerato nel suo lavoro, e mamma Andrea, sono giovani, belli, alti, moderni, cittadini del mondo. Nel 2011 decidono di trasferirsi a Malta, nel cuore del Mediterraneo. Una scelta fortemente voluta da Andrea ("Ero stufa del freddo, volevo sole e caldo tutto l'anno"), e ben accompagnata dalla passione per la vela di Josef.

La loro barca è un XP44 e si chiama Xp-act. Mette insieme un curriculum di tutto rispetto, vincendo due volte nella propria classe la Rolex Middle Sea Race, e conquistando nel 2014 - edizione "tempestosa" con vento fino a 50 nodi - il secondo posto overall su una flotta di 129 imbarcazioni. In quella occasione, Josef raccontò: "Devo dire grazie al design e alla costruzione della barca, non ci ha dato mai problemi nè preoccupazioni, nonostante l'abbiamo spinta al massimo in condizioni di vento e onde che raramente avevo visto in vita mia. E ho idea che 22,6 nodi di velocità per un monoscafo di 44 piedi siano il record per il cantiere danese!"

Nel frattempo la famiglia si è allargata, sono arrivati, nell'ordine, Victoria, Antonia e Richard. I quali, inevitabilmente tutti e tre finiscono sulla barca di famiglia, per crociere e regate, anche impegnative. E la vela fa breccia in tutti e tre. Vogliono continuare, fare la loro strada velica. Malta si rivela un luogo ideale, c'è un sailing young club attivo, e un paio di istruttori carismatici. E soprattutto, alle spalle Victoria, Antonia e Richard, hanno il loro vero grande team: la famiglia Schultheis!

Josef e Andrea Schultheis li abbiamo incontrati in Italia a luglio, a Crotone per l'Europeo Optimist. Neanche a dirlo, erano arrivati da Malta via mare, navigando sul loro Xp-act, mamma, papà e tre pargoli supervelici. Solo un paio di settimane prima, Victoria, la primogenita, ha vinto a Vilamoura, in Portogallo, il Mondiale Optimist femminile. E nel 2015 era stata terza agli Europei di Pwllheli, UK. Slanciata, alta per la sua età, biondissima, Victoria in Calabria può finalmente "rilassarsi": Xp-act è placidamente all'ormeggio sul pontile del Club Velico Crotone e lei non deve pensare a regatare. Ma la vita del Team Schultheis resta intensa: il comandante Josef sveglia tutti presto al mattino perchè Xp-act esce in mare, con i 25 nodi fissi di ogni giorno all'Europeo di Crotone, e non solo per seguire da vicino le regate degli altri due figli, Antonia e Richard. Xp-act si mette a disposizione dell'organizzazione, diventa una barca ufficiale, prende passaggi in boa o arrivi, a seconda della giornata. E poi si torna in porto alla sera.

Nel frattempo il Team Schultheis si da da fare anche nella "comunicazione": mamma Andrea fa la fotografa e la videomaker al seguito dei suoi ragazzi e non solo, anche lei aiuterà l'organizzazione, su alcuni gommoni dedicati alla stampa.

Il finale, come già anticipato, è magico: Antonia, replica appena più piccola di Victoria, è splendida seconda femminile, e il piccolissimo Richard, solo 11 anni, vispissimo e decisamente a proprio agio in barca con ogni vento, è a sua volta vice campione europeo. Con una famiglia così, difficile non essere optimisti!

Mamma Andrea: "Come genitori non potremmo essere più felici dei risultati dei nostri ragazzi. Quattro anni di intensa preparazione e tanti allenamenti sono alla base di questi successi. Ma la cosa più importante è il vivere lo sport in compagnia, nell'amicizia che i ragazzi si scambiano con gli altri velisti di tutti i paesi del mondo. La vela è uno sport meraviglioso, che sviluppa nei ragazzi l'autostima e la fiducia in se stessi, la capacità di prendere decisioni. E tutto questo prepara i giovani velisti a vivere al meglio le loro vite."

E infatti Josef, Andrea, Victoria, Antonia e Richard, dopo la passerella crotonese, che gli ha anche portato molti amici, salutano tutti, mollano gli ormeggi e ripartono per Malta. In barca, ca-va-sans-dire. Avete in mente una famiglia più velica degli Schultheis, per salutare il 2016 ed entrare nel 2017?

Buon Capodanno da Saily.

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