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Storia | Barche > Saloni

29/09/2016 - 19:26

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Saily a La Rochelle
Per il Grand Pavois

Il Grand Pavois a La Rochelle, grande salone atlantico francese, appuntamento da non mancare per gli amanti della vela, nuda e cruda. E' infatti Saily è qui. Prima carrellata fotografica di novità notevoli (occhio a RM 970, Offcet 32, e alle idee del progettista italiano Paolo Bua, che i francesi ci stanno "rubando"...) - E IN ARRIVO SU SAILY TV SERVIZI VIDEO: ESCLUSIVA LA ROCHELLE 2016


di Christophe Julliand


Eccoci a La Rochelle per il Grand Pavois 2016, 44ma edizione del principale salone nautico francese della costa atlantica. Storicamente il Grand Pavois è la risposta voluta nel lontano 1973 da Michel Dufour ed altri cantieri locali per fare fronte ai costi troppi elevati per esporre al salone nautico della capitale, Parigi. Sono 750 barche esposte più di 250 novità, dice il dossier de presse.

Ma non sono solo le novità che vogliamo mostrarvi in questa photogallery piuttosto la varietà delle barche da vedere. Novità o non, grandi e piccoli cantieri, derive, catamarani sportivi, trimarani, barche da crociera, barche da regata e barche dal passato. Di tutto e di più, per tutti i gusti e tutte le tasche.

Se dovessimo fare un confronto con il Salone di Genova, troviamo a La Rochelle quello che manca nel più importante dei saloni nautici del Mediterraneo. Qui facciamo nostra la critica di Antonio Masurra in questo interessante articolo che racconta un salone nautico di 800 anni fa

http://genova.erasuperba.it/rubriche/salone-di-ottocento-anni-fa

"Ciò che manca [al Salone di Genova quindi, Ndr] è, piuttosto, una cornice capace di far viaggiare innanzitutto con la fantasia, lungo rotte inesplorate, al  seguito di quei Genovesi – crociati, mercanti e navigatori – dispersi in diversis mundi partibus".

O quando lo stesso Masurra chiede : "Dove la grande tradizione marinara genovese? Dove i trascorsi marittimi d’una città un tempo signora del mare e padrona del Mediterraneo?" Prima di concludere: "Credo che il Salone necessiti urgentemente d’una narrazione (prettamente storica, naturalmente); mi pare, cioè, che la grande storia marinara genovese debba necessariamente costituirne la cornice permanente. Quanto ciò richiamerebbe visitatori ulteriori, attratti, oltre che dallo scintillio dei ponti, dal fascino d’una tradizione secolare! Signori, questo non è affatto marketing (o, almeno, non lo è soltanto), e nemmeno mero campanilismo (chi parla non è affatto genovese): questo è puro e semplice rispetto per una tradizione straordinaria."
 
Chiudiamo questa introduzione troppo lunga e iniziamo a raccontarvi il Grand Pavois 2016 in fotografie.
 
Questa mattina il nostro primo incontro è stato con un italiano: Andrea Strassera, amministratore di Astra Yacht, società di Monfalcone che esiste dal 2010 e opera da tre anni esclusivamente nel campo della vela. Il Grand Pavois come occasione per cercare di fare conoscere gli innovativi sistemi open per l'analisi delle performance come Esa Regatta, Esa Coach o Esa Watch, sistemi ben noti e apprezzati in Italia.
 
Sotto: lo stand di Astra Yacht nel padiglione degli accessori che non abbiamo ancora visitato
 
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Sotto: il TS 42 di Marsaudon Composites, qui la versione da crociera pura. Presente anche una versione dello stesso cat più tirata con derive a baionetta. La novità è il modello più grande sui 50 piedi.
 
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Sotto: il Tricat 30, il più grande della gamma Tricat, gli scafi laterali si possono piegare per il trasporto stradale, la cabina centrale offre l'abitabilità per crociere veloci.
 
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Il Dragonfly 25, ultima creazione del mitico cantiere danese Quorning Boats.
 
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Il Pulse 600 di Corsair Marine, altro trimarano dall'indole sportiva e che puù contare sulla lunga esperienza di chi li concepisce
 
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L'ultimo nato in casa RM è il 970, una delle novità più attese di questa edizione del Grand Pavois. Presenti gli altri tre modelli di una gamma di grande successo
 
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Dopo l'instant success del monotipo J-70, ecco il J-88 un fast cruiser di puro piacere  
 
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Dalla Spagna, Sarch 7 è un cruiser trasportabile dalle forme strane, ma dall'abitabilità sorprendente.
 
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Il Troll 26 è un day cruiser moderno progettato dal sardo Paolo Bua e costruito da Alexandre Genoud. E' una delle 4 barche firmate da Bua esposte quest'anno, il giovane progettista è sempre più apprezzato in Francia.
 
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Nel mondo dei catamarani da crociera ci sono i modelli che puntano sul comfort, altri sulle performance: questo Rapier 400 del brand Broadblue appartiene alla seconda categoria con gusto anglo-sassone.
 
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Come ogni anno, il Grand Pavois permette di ammirare e visitare alcune barche d'epoca del Museo Marittimo di La Rochelle...
 
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... come Colomba, yawl aurico del 1930 che è rimasto a lungo nei pressi di Roma e che è stato interamente restaurato negli anni scorsi.
 
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Presente anche Joshua, il famoso ketch rosso protagonista della lunga rotta di Bernard Moitessier. Ed è sempre un'amozione unica rivederlo dal vivo!
 
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Alubat, Allures, Garcia, Boreal. Tutti i cantieri francesi specialisti dell'alluminio e delle barche da viaggio sono presenti. Meno conosciuto questo Cordova SP costruito in Normandia
 
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Cape Cod by Rosewest, day boat di 8 metri, un gioiello dal sapore americano.
 
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GENERAZIONE OFFCET
Dopo il successo del Mini di Serie Ofcet 650 (vincitore della scorsa Mini 650), una delle star del Grand Pavois è il nuovissimo Ofcet 32. Un racer cruiser dal look dirompente e dalle linee futuriste progettato da Marc Lombard per competere in IRC 3.    
 
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Anche questo viene dal mondo Mini 650, il Rêvolution 29 innova con una prua tonda alla David Raison per una barca da crociera in alluminio...
 
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Barche con l'anima: è in vendita: Amasia, Gin Fizz costruito da Jeanneau nel 1978. A bordo quattro giovanotti hanno fatto un giro nel mondo in crociera: 3 oceani, 57500 miglia in totale autonomia energetica, senza gasolio (l'entrobordo diesel è stato sostituito con un motore elettrico).     
 
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ANCORA PAOLO BUA
Ecco altre due novità di Paolo Bua XO Classic (daysailer cabinato) e XO Racer (sportboat). Quest'ultima bomba è un'evoluzione di Zerstoren, vincitore della scorsa Barcolana.
 
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Si chiama Esay to Fly questo catamarano a foil sviluppato dalla scuderia Absolute Dreamer diretta da Jean Pierre Dick (in partenza tra i big del prossimo Vendée Globe)
 
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Drakkar 24, la piccolina del cantiere Dufour, barca-scuola o da campeggio nautico progettata dallo studio di Umberto Felci, artefice del ritorno in auge del cantiere dei La Rochelle  
 
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Strano oggetto questo Epoh: un grosso skiff con terrazze laterali per il trapezio. Punta sulla facilità e può accogliere 3 o 4 persone.
 
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Nuove proposte sul mercato del gommone tender a vela...
 
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Non vi piacciono le derive gonfiabili? Ecco Reverso un modello smontabile.

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Parte della collezione di derive d'epoca del Museo Marittimo di La Rochelle.
 
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Altro monumento storico del Museo: Damien, il dieci metri con il quale Jerôme Poncet e Gerard Janichon hanno circumnavigato il mondo dallo Spitsberg all'Antartide passando per l'Amazzonia, la Polinesia e le latitudini australi. Iniziato nel 2012, il refit delllo scafo è stato completato, il varo è previsto per il prossimo anno.
 
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Partiti da La Rochelle nel mese di maggio del 1969, Poncet e Janichon sono tornati nel 1973, a settembre. Oltre all'itinerario scelto, alle dimensioni di Damien, la cosa che sembra oggi più incredibile sono gli strumenti che avevano a bordo...
 
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