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04/08/2017 - 15:30

Parla l'uomo che a Bermuda ha perso tutto

Russell Coutts,
Garda magico

Dal Circolo Vela Arco, parla Russell Coutts, in versione rilassata e genitoriale. Sperticandosi in complimenti per il lago di Garda e ripetendo il ritornello che il risultato non conta, per i giovanissimi l'importante è divertirsi. E intanto il figlio Mathias si "diverte" a vincere...

 

Quarto giorno di mondiale O’Pen Bic che si sta svolgendo al Circolo Vela Arco dal 31 luglio scorso e che si concluderà con la in una giornata di riposo nella quale erano sospese le prove per il mondiale per lasciare spazio alla team reace, una regata per team che ha coinvolto su base volontaria circa 40 piccoli velisti.

La giornata è stata presa dalle nazioni partecipanti e dai loro agonisti per riposare, recuperare le energie e studiare le strategie per gli ultimi due giorni di gare. L’occasione è stata utile per conoscersi vicendevolmente e in molti hanno fatto amicizia e conoscenza con uno dei più grandi velisti in circolazione Russell Coutts presente al Circolo Vela Arco per seguire il figlio Mathias Coutts (U13).

Com’è seguire il proprio figlio e vederlo fin da subito distinguersi in questo mondiale O’Pen Bic?

Penso che questo mondiale sia fantastico mii piace la maggior parte delle squadre che ci sono e avere intorno tutti questi piccoli atleti ti aiuta a stare giovane. È bello vederlo eccellere, ma è anche bello vedere tutti questi ragazzini che hanno tanta passione per la vela

E Mathias; come ti senti ad avere un padre allenatore che ha vinto le olimpiadi e l’America’s Cup?

È un allenatore piuttosto bravo. Mi ha insegnato tutto quello che so sulla vela e ogni giorno imparo da lui cose nuove. Non sto dando troppo peso alla mia posizione. Questo per me è il primo campionato del mondo e mi sto divertendo molto. La cosa che mi piace di più è conoscere tutta questa gente nuova. Qui in questa competizione ci sono molti buoni velisti.

Come pensi si stia comportando Mathias?

Mi ha sorpreso, questo è sicuro. Sta facendo molto bene, ma non è solo una questione di risultati è tutto un contorno: è divertirsi e imparare perché i ragazzini in questa età imparano molto e non possono che innamorarsi di questo sport.

Com’è il lago di Garda sia dal punto di vista della vela che del territorio?

Uno dei miei posti preferiti al mondo in cui venire. Tra i posti prediletti per chi vuole fare vela. La mattina esci con vento da Nord (Peler) poi rientri sul cambio d’aria, pranzi e riesci con l’Ora che ti sospinge per tutto il pomeriggio. Davvero spettacolare con strutture fantastiche. Sono impressionato dal numero di barche tra cui moltissimi Laser, 29er e molte altre tipologie di imbarcazioni.

Cosa pensi di questo O’Pen Bic?

L’O’Pen Bic è una buona barca per fare esperienza. Ha una velatura e un setting standard che facilita l’apprendimento dei ragazzini. Imparano veramente come regolare l’imbarcazione a vela e quello che imparano sull’O’Pen Bic se lo porteranno su tutte le altre imbarcazioni. È una buona imbarcazione per giovani velisti. Penso che la gente si stia rendendo conto che questa barca sia utile, soprattutto per i ragazzini troppo cresciuti per l’Optimist che vi possono trovare una naturale prosecuzione se prediligono una navigazione in solitaria.

PH. Jacopo Salvi

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