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30/09/2015 - 20:26

Anteprima al salone nautico

Rinasce il Giro d'Italia a vela

Sarà a squadre di club, con J70, partenza da Riva del Garda e arrivo a Genova. Organizzazione affidata a Claudio Demartis. Le date: giugno e luglio 2016


A volte ritornano. E fa piacere. Il Giro d'Italia a vela, che ha conosciuto tante stagioni, esaltanti, coinvolgenti, personali e via via decadenti, fino a cessare di esistere dopo 22 edizioni, resta nell'immaginario un evento capace di parlare di vela in modo comoleto. Con velisti di ogni età e capacità, con circoli velici e guidoni in prima linea, con città e regioni a promuoversi. Dopo qualche anno di oblio, forse stavolta il Giro a Vela è davvero pronto a rinascere.

L'annuncio del nuovo Giro, con logo e prima brochure di presentazione destinata soprattutto al marketing e alla ricerca sponsor, è stato fatto in anteprima dal tresidente (YCI-FIV-ISAF) Carlo Croce, nel corso di un convegno al Teatro del Mare nel salone nautico di Genova. Si parlava di fari e di coste italiane, quale migliore occasione?

Il nuovo Giro d'Italia a Vela avrà il cappello istituzionale CONI e FIV e sarà organizzato da Claudio Demartis, velista e imprenditore di successo, già oirganizzatore della Barcolana moderna, della Veleziana, e vincitore quattro volte proprio del Giro d'Italia a Vela.

La prima edizione si svolgerà nel giugno e luglio 2016 con 10 barche della classe J70, per team di club composti da un professionista, due Under 30 e un dilettante ("velista per passione" è la definizione provvisoria, nella quale alla fine tutti possono riconoscersi). Si parte da Riva del Garda e si arriva a Genova. Le tappe sono aperte alle richieste delle località. Previsto un villaggio in ogni località toccata, regate In-Port prevalenti (vista la stazza delle barche) sui trasferimenti (comunque di giorno e non in notturna), facilitazioni logistiche ai team. E anche lo storico patron del Giro Cino Ricci è stato coinvolto come "padre spirituale" dell'evento, che ha nella Gazzetta il primo media partner.

Insomma, è tornato? Se son Giri, gireranno.

Commenti

Franco (non verificato)

E questo sarebbe il "Giro d'Italia a Vela"? Regate Inport prevalenti sui trasferimenti? In attesa di capire l'effettivo percorso, dalle premesse sembra più un circo itinerante che una vera e propria impresa velica. Il (VERO) Giro d'Italia a Vela dovrebbe svolgersi sul percorso "naturale" Trieste - Genova con imbarcazioni monotipo capaci di navigare in sicurezza lungo quel percorso, facendo tappa in determinate località costiere. Oppure sarebbe entusiasmante e coinvolgente per il pubblico, un Giro d'Italia senza tappe: partenza da Trieste ed arrivo a Genova... Il primo che arriva è il Campione! In questo modo la FIV alimenterebbe un nuovo vivaio di navigatori, spronandoli a tentare anche imprese veliche in altura ad iniziare dalla Minitransat... Ma si sa... i velisti nel tardo pomeriggio preferiscono l'aperitivo nei marina...
Va bene Franco, siamo daccordo. Ma si tratta di cose diverse, e non per questo una buona e una cattiva. Il giro "d'altomare" che immagini tu, e che sicuramente potrebbero avere un ruolo di formazione (c'è anche il circuito Mini 650 che svolge o cerca di svolgere questo ruolo, e ci sono tante regate offshore), è una cosa, il giro con i monotipi, che non navigano di notte ma fanno spettacolo e portano la vela in stadi naturali di località emergenti o turistiche, può servire ad altro. Non giudichiamo sempre e a priori. In Francia, dove hanno anche il Figaro che è super altomare in solitario, il Tour de France si è trasformato da giro con tappe medie o lunghe in raid e regate costiere con catamarani da spiaggia... Come vedi la vela è bella perchè è varia! E a noi piace tutta, che c'è di male?

Andrea (non verificato)

A me sembra un bel progetto e Claudio De Martis una garanzia, temo solo sia leggermente ambizioso per i soldi che girano oggi nella vela; forse l'unico dubbio ce l'ho sul nome: evocare il mitico Giro d'Italia con un progetto completamente diverso non so fino a che punto sia corretto, ma se Cino ha dato l'ok...

Paolo Maria Ciriani (non verificato)

QUALCOSA PURTROPPO SARà sempre tagliato! Salvo immaginare la circumnavigazione del Tirreno, passando per Napoli - Ostia - Genova - Sanremo - Elba - Sardegna Est - con arrivo a Palermo!... o qualcosa di simile-inverso che potrebbe essere Messina - Palermo - Sardegna -Elba - Sanremo - Genova - Ostia - con arrivo a Napoli.