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24/03/2018 - 01:38

Vela oceanica senza limiti: Golden Globe e dintorni

Phelipon fa Moitessier
avrà la sua Lunga Rotta

Patrick Phelipon ufficializza la decisione di non correre il Golden Globe 2018 (il giro del mondo in solitario con barche tradizionali e senza elettronica che partirà da Les Sables d'Olonne il 1 luglio), e di partire da La Rochelle per replicare l'impresa del mitico Bernard Moitessier, raccontata nel libro "La Lunga Rotta": un giro e mezzo del mondo con arrivo a Thaiti. Vittorio Malingri dice: "In tanti lo abbiamo sognato, nessuno ci ha mai provato. Andrebbe organizzata". E infatti... - SU SAILY TV IN ARRIVO INTERVISTA A FRANCESCO CAPPELLETTI

 

Patrick Phelipon sulla scia della Lunga Rotta di Bernard Moitessier. Oltre il Golden Globe, 50 anni dopo, un'altra accelerazione. Nel 1968 Moitessier partì per il primo giro del mondo a vela in solitario, ma pur essendo in testa proseguì per un'altra mezza circumnavigazione lungo i mari del sud e alla fine approdò a Thaiti. Tra protesta contro la civiltà dei consumi e messaggi ambientalisti. Quel giro e mezzo è diventato il libro considerato la bibbia della vela d'altomare: La Lunga Rotta. E quello il nome del suo viaggio rimasto ineguagliato.

Adesso, ribadendo una notizia che era già stata anticipata all’inizio di marzo in occasione dell’affollatissima presentazione allo Yacht Club Marina dei Cesari di Fano, Patrick Phelipon conferma la volontà di volesri lanciare su quella lunga rotta, e che la sua avventura partirà da La Rochelle, sua cittadina d’origine sulla costa francese dell’Atlantico.

Come quella di Moitessier, anche la decisione di Phelipon ha contorni che intendono lanciare un messaggio che riguarda la Golden Globe. Nata per ricordare 50 anni dopo quella regata rimasta nella storia, la GGR 2018 ha suscitato grande interesse (20 iscritti da 13 nazioni) ma anche qualche discussione, in particolare stimolata dalla decisione della FFV la federvela francese, di non riconoscere lo status di "regata" all'evento.

Resta iscritto alla Golden Globe l'altro italiano Francesco Cappelletti, che ha una barca uguale a quella di Phelipon, un Endurance 35. Francesco è stato in redazione a Saily pochi giorni fa a raccontarci la sua storia.

SU SAILY TV A BREVE IN ONDA L'INTERVISTA A FRANCESCO CAPPELLETTI CHE RACCONTA LA SUA STORIA E LA PREPARAZIONE AL GOLDEN GLOBE

Presto Saily incontrerà anche Patrick Phelipoin, la cui impresa prenderà il via il prossimo 22 agosto con il suo ketch “Elbereth” (Endurance 35) dal porto di La Rochelle dove il Museo Marittimo proprietario del mitico “Joshua”, l’imbarcazione di Moitessier, lo ha affidato all'Associazione degli Amici del Museo Marittimo per la sua gestione e manutenzione.

La data non è scelta a caso: il 22 agosto, è quella in cui il navigatore francese partì da Plymouth per navigare sugli oceani del mondo seguendo quella che sarebbe poi diventata la sua famosa “lunga rotta”. Il più italiano dei navigatori francesi (vive e lavora nel nostro paese da oltre 30 anni) darà dunque inizio alla sua “lunga rotta” sulla scia di uno dei suoi più noti conterranei, Bernard Moitessier che 50 anni fa abbandonò la partecipazione alla Sunday Times Golden Globe Race – giro del mondo a vela in solitario senza scalo – per seguire la rotta dei suoi sogni.

Nel corso di una serata organizzata da AdriaSail di Maurizio Testuzza è intervenuto anche Vittorio Malingri, navigatore italiano che ha al suo attivo una vasta esperienza in solitario: “Patrick si appresta a navigare sulla rotta di Bernard Moitessier - ha dichiarato Malingri - in tanti lo abbiamo sognato, ma nessuno ci ha mai  provato. Questa è la vera regata in solitario per barche classiche che varrebbe la pena di organizzare”. 

In verità la Longue Route è già un evento, non proprio una regata ma una possibilità rievocativa, e un sito web: http://www.longueroute2018.com. E addirittura, a leggere sul sito, ha 26 iscritti, più della stessa Golden Globe. Tra questi due italiani: Angelo Russo con il 27 piedi di acciaio (!) Hokule'a, e Andrea Fanfani con il 47 piedi Tati. Regolamento semplice: barche di ogni tipo ma inferiori a 52 piedi, partenza libera tra il 18 giugno e il 30 settembre 2018. Pochissima comunicazione (incredibile ma vero), di questa "regata" nessuno è a conoscenza, eppure esiste. Prossimamente vi racconteremo dei due italiani iscritti. Phelipon, da parte sua, non risulta iscritto neanche a questa. La sua resta una impresa solitaria in tutti i sensi.

Nella sua avventura Patrick Phelipon è sostenuto dall’Associazione Sailing Oceans (sul sito www.sailingoceans.it si può aderire all’associazione con 100€ che serviranno per finanziare l’impresa), può già contare sul supporto di Adria Sail, Antal, Bamar, Plastimo. Porto di Pisa, La Hulotte, Navigatlantique, XPO La Rochelle, F. M. Lubrificanti, Varta batterie, VMG-Soromap, Di Gabbia srl, Veleria Zaoli Sanremo, Tecnoinox di Bertozzi e Fusai, C-Catamaranse porterà con se le insegne della Fondazione Francesca Rava-NPH Italia cui devolverà il 5% dei contributi raccolti a sostegno di progetti di aiuto ai bambini in condizioni di disagio in Italia e nel mondo (www.nph-italia.org).

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