SEGUICI ANCHE SU

Storia | Barche > Industria

25/02/2016 - 19:33

Storie di uomini di mare

Onorato & Sons
Armatori d'Italia

Vincenzo Onorato con i figli Achille e Alessandro, presenta la nuova veste della Moby-Tirrenia-Toremar, una grande compagnia di navigazione che punta fortemente sul Made in Italy


Ci sono storie di mare e di uomini di mare, anche oltre il mondo della vela e delle regate. In alcuni casi poi gli uomini sono gli stessi: un giorno velisti e regatanti, un altro imprenditori e armatori del mare e della navigazione. A guardare bene, la passione è la stessa, e - come la storia degli Onorato dimostra - si tramanda di padre in figlio.


(ANSA) - MILANO, 25 FEB - "In nome e nel segno dell'Italia": così il Gruppo Onorato Armatori (ex Moby) si presenta sul mercato marittimo. Come unica compagnia che tiene insieme Moby, Tirrenia, Toremar, e lo fa come il principale operatore di trasporto passeggeri e merci Ro-Ro al mondo. "Una compagnia in primo luogo italiana con tutti marittimi italiani, è questo il nostro orgoglio" ha sottolineato oggi a Milano il presidente della Holding, Vincenzo Onorato, che con i figli Achille e Alessandro ha presentato il nuovo marchio.

Con l'acquisizione di Tirrenia è diventato oggi il primo gruppo passeggeri del Mediterraneo con una flotta di 64 navi, 4.000 occupati, 6,2 milioni di passeggeri trasportati, 25 porti collegati, 33mila viaggi effettuati nell' ultimo anno. Onorato Armatori offre collegamenti quotidiani con Sicilia, Sardegna, Corsica, Elba, Arcipelago Toscano e Tremiti, operando su 26 porti. Il gruppo ha appena concluso una complessa operazione di rifinanziamento per complessivi 560 milioni di euro.

Annunciata oggi una nuova linea Nizza-Bastia. "Per noi Francia-su-Francia è un debutto. Si viaggerà e si mangerà solo italiano" ha annunciato Onorato. Da quest'anno sui traghetti Moby e Tirrenia ci si potrà imbarcare anche con biglietti della partenza precedente o successiva a quella acquistata. In funzione estera, il gruppo sta pensando anche a Cuba, "ma per ora più come aspirazione personale che altro" ha detto Vincenzo Onorato.(ANSA).

Commenti