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27/09/2016 - 14:47

E la Vela punta di diamante

Numeri e speranze
Il salone ritrovato

Tra numeri significativi, sensazioni positive e nuove speranze la 56esima edizione del Salone Nautico di Genova appena conclusa ci parla di un settore in ripresa. Boom di visitatori e la maggioranza degli espositori soddisfatti. La fiera internazionale italiana dopo essersi ridimensionata negli anni passati si è stabilizzata e già si pensa alla prossima edizione 

 
di Alessandro Danese


Al Salone Nautico di Genova è di nuovo sapore di mare, quel mare di opportunità e di poesia che ci fa sognare ancora un po’. Non solo i numeri ci raccontano un settore in ripresa, ma quell’entusiasmo rivisto al salone che fa bene alla nautica, al mare e alla nostra amata vela. E se la crisi ha segnato il cambio di passo per questo grande evento internazionale italiano ormai qualche tempo fa, portando ad una bella ridimensionata anche il salone nautico di Genova, la 56 esima edizione appena conclusa è andata ben oltre le più rosee aspettative e fa ben più che sperare.

I numeri del Salone 2016 ci strillano forte e chiaro che si è trattato di un successo. Infatti l'aumento dell'affluenza al Salone Nautico rispetto al 2015 è stato del 9,2%. I passaggi alle biglietterie sono stati 126.178, di cui 33 mila stranieri. L'edizione passata si era chiusa con circa 115 mila visitatori. Per quanto riguarda gli espositori, le partecipazioni rispetto all'anno precedente parlano di un +21%, di cui +5% nella vela, +12% nell'entrobordo. (Nautica in Cifre - Ucina).

Così Ucina (Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche e Affini) con la presidente Carla Demaria che ha incontrato a Genova il ministro Franceschini non ha nascosto una certa soddisfazione, sempre analizzando lucidamente le criticità del settore da affrontare insieme al Governo e ben consapevole delle richieste di cantieri e industrie.

“Siamo molto soddisfatti, ad aiutarci - ha spiegato la Demaria- è stato il bel tempo ma soprattutto il ritorno del mercato interno” specificando che“la crisi è stata lunga ma più lunga e più accelerata è la ripresa. La cosa più bella è che tutti i segmenti della nautica qui presenti sono soddisfatti. D'altra parte - ha concluso -alla crescita del fatturato della nautica che si consolida a due cifre nel 2016 partecipano tutti i comparti": nell'anno solare 2015, la crescita è stata del 17,1%. E intanto per l'edizione del 2017 sono allo studio nuove idee, come annunciato dalla presidente, per "rivoluzionare il lay out in modo da renderlo ancora più affascinante". (fonte ANSA)

Ma non solo numeri, barche, accessori e abbigliamento per la nautica e ancora venditori, espositori e potenziali clienti, il mare è anche inclusione e riabilitazione sociale. Così non sono mancate iniziative per raccontare meravigliosi progetti come ”La Rotta della Legalità 2017. Vela therapy e recupero sociale “ e “Velaccessibile. Recupero dell’imbarcazione Rolling Black” che al Teatro del Mare hanno richiamato l'attenzione di tantissime persone presenti al Salone.

Il primo progetto ”La Rotta della Legalità 2017”, ideato da New Sardiniasail di Simone Camba in collaborazione con il Centro di Giustizia Minorile per la Sardegna e la Regione Autonoma della Sardegna, la Lega Navale Italiana, UVS Unione Vela Solidale, Osculati spa, Raymarine Italia, aiuta giovani che hanno avuto problemi con la giustizia e stanno scontando la loro pena a reintegrarsi nella società grazie alla vela, ai suoi ruoli e allo spirito marinaresco dell’andar per mare. I ragazzi del team fanno sul serio e partecipano a delle regate costiere e lunghe d’altura; per il 2017 il programma prevede infatti a maggio la partecipazione a ‘La Roma per Tutti’ e a giugno a ‘La 1000 vele per Garibaldi’ e alla ‘Vela solidale’.

Il Progetto “Rolling Black” della associazione ‘Per Il Mare’ che ha come base operativa il Golfo di La Spezia, prevede invece il recupero appunto di Rolling Black una barca a vela di 13 metri, progettata e realizzata circa 10 anni fa, con lo scopo di avvicinare a questa disciplina sportiva le persone disabili motorie. Così in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova, oggi si vuole recuperare l’idea progettuale ed utilizzare la barca per attività sociali per bambini ed adulti. Inoltre L’associazione 'Per Il Mare' tra le tante attività, insieme ad ANGSA LA SPEZIA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) organizza diverse attività in mare a bordo di Moby Dick, ex peschereccio costruito dai Cantieri di Siracusa nel 1980, per  “aumentare l'autonomia, la sicurezza e la socializzazione dei ragazzi autistici”.

Inoltre, il Salone quest’anno ha parlato tanto di vela, complici le olimpiadi di Rio con il passaggio al Teatro del Mare dei campioni azzurri delle varie classi olimpiche, come Flavia Trataglini (windsurf) e Giorgio Poggi (classe Finn).  La darsena e le banchine hanno fatto altrettanto; almeno al colpo d’occhio con tantissime barche a vela ormeggiate che sicuramente hanno rappresentato una delle maggiori attrattive di questa edizione.

Così del Salone 2016 ha colpito il grande entusiasmo dei visitatori immersi nelle bellezze del mare ormeggiate nella darsena e ai pontili, le tante novità a vela e gli stand che hanno animato questa edizione. Tanti curiosi sicuramente, ma a detta di molti cantieri della vela presenti “….a Genova qualche buon contratto è stato avviato…”.

Certo, ci sono i soliti incontentabili che parlano di una città un po’ indietro rispetto ad altre che ospitano saloni internazionali, e poi arrivare dopo la Kermesse extra-lusso di Cannes non aiuta: un paragone dietro l’angolo forse ingiusto e ingeneroso che potrebbe a questo punto rappresentare invece un forte stimolo a fare ancora meglio. Si sa i grandi designer e costruttori della nautica made in Italy da anni disertano il salone, un appuntamento che forse non serve loro a guadagnare nuovi clienti ed estimatori e sicuramente diverso dalle altre note location dorate, ma perché non riprovarci alla grande?

Non è necessario raccontare ancora il fascino e la storia di questa città, per cui basta ed è quasi naturale ricordare il capolavoro di De André "Creuza De Mä", dove il porto, il mare e la vita di Genova attraversati “Da ombre di facce facce di marinai” raccontano storie e personaggi di una città ancora oggi unica e universale. In fondo serve prima di tutto tornare a crederci e il Salone di quest’anno ci ha fatto vivere delle belle sensazioni, umanità e tanto ‘stile italiano’ riconosciuto a livello internazionale che senza dubbio ci hanno regalato finalmente un “salone ritrovato”.
 

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