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Storia | Regata > Vela Oceanica

16/07/2018 - 18:13

Storie: innovazione per navigare, che arriva del sud e porta in oceano

Mini Transat con la barca in 3D

Un giovane scalpitante skipper romano. Una giovanissima startup palermitana. La prima barca oceanica realizzata con la stampa in 3D. Ecco in anteprima la storia che porterà Alessandro Torresani alla Mini Transat 2019 con il guidone del Circolo della Vela Sicilia. La startup palermitana Ocore ("anima organica"), che si occupa della realizzazione di grandi oggetti con la stampa 3D, stamperà un Mini 650. E il Circolo di Luna Rossa ci mette la faccia - FOTO E RENDERING

 

Alessandro Torresani già ospite degli studi di Saily TV (QUI IL VIDEO), gira nell'ambiente della vela oceanica, dei Mini e dei ministi da qualche tempo. Scalpita, progetta, sogna di fare la sua Mini Transat. Poi incontra l'inaspettato: un gruppo di giovani siciliani con idee e soprattutto strumenti e tecnologia già pronti per osare di trasferire dalla carta alla realtà un progetto ambizioso.

Mettere alla prova un’idea vincente e partecipare con il guidone del Circolo della Vela Sicilia alla MiniTransat 2019, la storica regata Atlantica che si svolge ogni due anni in solitario su imbarcazioni della lunghezza di sei metri e cinquanta. La startup palermitana Ocore, che si occupa della realizzazione di grandi oggetti con la stampa 3D, stamperà un mini 6.50 che parteciperà all’edizione del 2019 della regata con i colori del Circolo della Vela Sicilia. A prendere il timone della barca sarà lo skipper Alessandro Torresani che dopo avere affrontato le gare di preparazione parteciperà alla MiniTransat, la regata che va da Rochelle a Martinica passando per le Canarie.

«Per il nostro circolo è una soddisfazione doppia prendere parte a questo progetto – dice il presidente del CVS Agostino Randazzo – sia perché si tratta di una collaborazione con una startup che ha già portato a casa un premio per l’innovazione, e in un mondo come quello della vela sempre alla ricerca di nuove soluzioni la nostra unione non può che portare buoni frutti, ma anche perché la partecipazione alla MniTransat è già di per se motivo di orgoglio vista la lunga tradizione di questa regata. Ai ragazzi e allo skipper Alessandro Torresani non posso che augurare il mio più sentito ‘buon vento’».

La startup Ocore che materialmente stamperà il mini 6.50 che andrà in acqua è stata fondata da Daniele Cevola, Francesco Belvisi e Mariga Perlongo. “Con il Circolo della Vela Sicilia siamo entrati subito in sintonia – dice Daniele Cevola, cofondatore della startup Ocore – sappiamo che il circolo darà il guidone a Luna Rossa e per noi non c’era occasione migliore di questa per essere supportati da un circolo così importante per una sfida così prestigiosa.

"La nostra startup a dicembre del 2017 ha vinto il Premio Nazionale per l’Innovazione sia nella sezione “industrial” che fra tutte le altre sezioni in gara. Il nostro obiettivo è la realizzazione di grandi oggetti con strutture leggere e performanti con la stampa 3D. Vogliamo stampare il nostro mini 6.50 e farlo partecipare alla regata transoceanica. Sarà la prima imbarcazione al mondo realizzata in questo modo a partecipare alla MiniTransat. Ocore sta per “organic core”, anima organica, il cuore del nostro progetto che può essere applicato in tanti settori oltre a quello nautico per la creazione di oggetti di grandi dimensioni, leggeri e ad alte prestazioni”.

Alessandro Torresani racconta: "E' un progetto che stiamo sviluppando con passione. Da un pò di mesi, oltre al mio lavoro con Ropeye ho iniziato a collaborare con Francesco e Daniele founders della start-up siciliana Ocore. I ragazzi hanno modificato un robot che permette loro di stampare grandi pezzi, entrambi appassionati di barche hanno deciso di stampare la prima barca in 3D al mondo che sarà il mini su cui farò la transat nel 2019. Un enorme scomessa, ma ce la stiamo mettendo tutta! Stiamo andando avanti con la costruzione della barca e abbiamo ultimato l'ordine per l'albero."

Sezione ANSA: 
Saily - News

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