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27/01/2015 - 12:38

Roma Ocean World

Miceli 100 giorni a zero emissioni

Matteo compie 100 giorni di navigazione nel suo giro del mondo. E’ dall’altra parte del mondo, e noi siamo con lui. DIARIO E 7 VIDEO DA BORDO
 

 
I 100 giorni di Matteo Miceli. E’ dall’altra parte del mondo, a testa in giù come in un video molto carino inviato ai ragazzi delle scuole che lo seguono in collaborazione con la Regione Lazio, e vivono questa avventura insieme a lui. E’ dall’altra parte del mondo, e noi siamo con lui, con lui c’è una bella fetta dell’Italia velica, non solo i suoi (tanti) amici, ma migliaia di appassionati, di sognatori, di velisti della domenica e dintorni.
 
Il giro del mondo di Matteo Miceli Roma Ocean World è una bella storia di vela italiana, di un italiano coraggioso e con una sana e lucida follia e un amore sconfinato per il mare dei grandi spazi. Guardate gli ultimi micro-video inviati dal cuore del Pacifico da Matteo: c’è la sua dolcezza e insieme il marinaio col barbone incolto, c’è il solitario che canta alla sua gallina e anche il comunicatore che parla ai ragazzi e ai fans. Tra i quali alla fine spunta fuori l'artista. In questo caso una giovane autrice che fa fare proprio alla gallina un memorabile “diario” (leggetevelo più sotto, è straordinario).
 
I 100 giorni di Matteo sono un traguardo, da soli sono già il successo di una impresa che resta difficile, impervia, da navigatori grandi e veri. Un Class 40 verso Capo Horn, con verdure che crescono sotto coperta e la speranza e la voglia che si sentono da Eco40 e si fondono con il cielo e le onde che furono dei Moitessier, Tabarly, Poupon, De Gregorio, Bianchetti e Soldini, tanto per fare uno spaccato esemplificativo.
 
VIDEO 27 GENNAIO: 100 GIORNI SENZA UNA GOCCIA DI ENERGIA FOSSILE


VIDEO 26 GENNAIO: IL PUNTO PIU’ LONTANO DA ROMA


VIDEO 24 GENNAIO: POCO VENTO MA SI CAMMINA ALLA GRANDE
 
 
DAL DIARIO DI BORDO

27 Gennaio 2015
wp 52 03 S 162 53 W [05:10 UTC]
Direzione del vento 260°, intensità 26, velocità 9, pressione 1024.3.7, temperatura aria 12.3°, temperatura acqua 8°, fiocco e tre mani.
Un atro passo fatto, cento giorni di navigazione, sedicimilanovecento miglia percorse, una impresa in solitario che deve far riflettere il mondo intero...grazie allo studio alla scienza e alla tecnologia, niente combustibile a bordo, solo energia rinnovabile. Questo voglio gridare a tutti i giovani: “nelle vostre mani il  futuro...nelle costre mani il rispetto dell'ambiente”...clicca qui per continuare la lettura.??Questa mia avventura non deve rimanere come un'impresa tentata, non deve stimolare solo l'entusiasmo o la passione ma deve essere motivo di riflessione sullo stato del nostro pianeta che ci stiamo divorando senza pietà.??Oggi la tecnologia esiste per vivere ''senza'' petrolio o carbone, dobbiamo lavorare tutti per un obbiettivo comune: la salute del nostro pianeta...perchè visto da qui giù e da così lontano è veramente un bel posto da vivere.??Buon vento a tutti??Roma Ocean World - Zero Emission??L'ambasciatore degli Oceani :))))
 
METEO DEL 26/01/2015 - Meteosport
Matteo ha appena passato l'alta pressione ed è entrato nel flusso da WSW-WNW in aumento nella sua velocità media sopra ai 20kts che lo porterà nella sua navigazione verso Est per tutte le prossime 48h...

26 Gennaio 2015
wp 52 21 S 167 03 W [05:10 UTC]
Direzione del vento 270°, intensità 15, velocità 7, temperatura aria 15°, temperatura acqua 9°, pressione 1023.9.  Fiocco e randa, sole ma solo 120 miglia nelle 24 ore.
Ho riposato bene, mangiato, pulito asciugato e felice di aver fatto tutta la manutenzione necessaria.Batterie come ME al 100%, provo ancora con la pesca!
Giornata spettacolare, anche se con poche miglia e poco vento, è uscito un sole che ci ha scaldato e asciugato, ne ho approfittato per riparare la trinchetta che aveva uno strappo sulla balumina. In questo preciso istante sto passando nel punto più distante da Roma, sia passando da Est che da Ovest.Oggi sono l'uomo più lontano dalla Regione Lazio che voglio ancora ringraziare per il contributo  al nostro progetto “Roma Ocean World – Zero Emission”, grazie a lla Regione Lazio entriamo nelle scuole, parliamo di scienza, di ambiente, tecnologia, energia alternativa, impresa, costanza, tenacia, cerchiamo di trasmettere ai giovani la nostra passione e il nostro entusiasmo.Tutti argomenti da trasferire ai futuri uomini e donne che avranno cura del nostro pianeta; chiamo spesso le scuole da bordo cercando di trasmettere questa bella avventura.
Buon inizio settimana a tutti!:-)
 
VIDEO: VI SPIEGO L’ìIGIENE A BORDO


VIDEO: CIAO BAMBINI, SONO A TESTA IN GIU’ DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO


VIDEO 19 GENNAIO, UNA DELLE ANTENNE

 
25/01/2015
IL DIARIO DI UNA GALLINA

Ho chiesto allo staff di terra di pubblicare un racconto che ha scritto pochi giorni fa Giovanna Caratelli e che ho avuto il piacere di leggere! :-) 
Grazie Giovanna!
[NdR - Giovanna,  insegna presso l'I.I.S. VIALE ADIGE CIVITAVECCHIA, l'Istituto ha partecipato al Progetto "Roma Ocean World - Zero Emission" grazie al supporto della Regione Lazio]


DIARIO DI UNA GALLINA (A Sud dell’Australia)

di Giovanna Caratelli

E’ un po’ di tempo che penso di cominciare a scrivere questo diario, per la verità è da quando la mia amica ci ha lasciato. Non è soltanto perché sento di più la solitudine. Certo con La Bionda ci facevamo compagnia.
 
Però non è solo questo, è che ho cominciato a sentire la precarietà di questa avventura, fino a quelmomento ci sembrava un gioco divertente. E’ da allora che ho cominciato a pensare che anche io me ne potrei andare da un momento all’altro e che non resterebbe nessuna testimonianza di questa esperienza.
Allora lo voglio fare anche per il ragazzo, quello che ci ha voluto fare questo dono, di lasciare una testimonianza. Veramente per essere proprio sincera, io questo ragazzo non lo capisco. Cioè perché gli è venuta questa idea di far fare a delle galline il giro del mondo in baca a vela. Gli umani in genere non tengono in gran conto le galline, lo so. Dicono che non siamo intelligenti, anzi addirittura dicono “hai un cervello di gallina” per indicare qualcuno stupido. Allora mi chiedo perché organizzare tutto questo per due galline. Cioè, non è che non gli sia grata. Alla fine di tutto sarò famosa.

Vedo già i titoli dei giornali “la Bruna, la prima gallina a fare il giro del mondo in barca a vela”. Rilascerò interviste, firmerò autografi. Ma perché proprio galline, poteva essere un cane o un gatto. Sono molto più stimati dagli uomini, il cane dicono che sia il miglior amico dell’uomo, il gatto è così intelligente e scaltro e autonomo. Però lui deve averci pensato bene. Sono anni che il ragazzo lavora a questo progetto, non è stato facile. Raccogliere i fondi, progettare una barca che avesse tutti i confort per noi galline, mentre lui fa i bisogni nel secchio, dorme in una cuccetta scomoda, prende un sacco di freddo di pioggia e di vento, mentre io sono sempre qui bella tranquilla al calduccio. Lui mangia pochissimo, solo quello che riesce a pescare e un po’ di germogli di qualcosa.

E’ vero qualche uovo ogni tanto lo faccio, ma insomma per una ragazzo così forte che ha bisogno di energia è ben poca cosa. Io invece ho tutto il mio becchime, che da quando non c’è più la Bionda è anche abbondante. E poi per non parlare dei pericoli che affronta. Ogni tanto parte quel maledetto allarme e il povero ragazzo, sia che stia dormendo o facendo qualche lavoro subito corre fuori a vedere e poi rientra tutto affannato, cerca attrezzi, batte, inchioda, incolla, tira, molla… che ne so che fa. Ecco, questo dico chi glielo fa fare. Tutto questo per me. Mi sembra un tantino esagerato. Cioè sono una bella gallina, davvero quando cammino tutta impettita muovendo il collo avanti e indietro faccio la mia figura. Prima di partire il ragazzo ha organizzato una conferenza o qualcosa del genere. E sono venute un sacco di persone a vederci.

Ci hanno fotografato, fatto riprese. Il ragazzo era tutto orgoglioso di noi. La Bionda ed io eravamo tutte
belle, ci siamo messe un po’ in mostra per farlo contento. Credo che gli abbia fatto piacere. Lo diceva a tutti “le prime galline che fanno il giro del mondo in barca a vela, in solitaria, senza assistenza e senza scalo, in completa autonomia energetica e alimentare”. Però c’è una cosa che non ho capito: perché diceva in solitaria. Cioè all’inizio eravamo in due la Bionda ed io, forse già se lo immaginava che poi sarei rimasta sola. Certo che questo viaggio dura un sacco. Prima di partire avevamo già fatto altre gite, però non era tutto ‘sto trambusto.

Certi momenti sono davvero preoccupata per il ragazzo. Ce la farà? Mi sentirei davvero in colpa se dovesse farsi male o qualcosa del genere. L’altra notte, per esempio, era chinato a cucinarsi qualcosa e l’ha preso un’ondata proprio forte. Un’onda anomala l’ha chiamata. L’ha proprio sbattuto con violenza, si è fatto male, l’ho capito perché si è davvero arrabbiato tanto. Sono stata in pensiero tutta la notte, si lamentava e si toccava un fianco. Davvero mi sentivo anche un po’ responsabile.

Esi, voglio dire, non è che io proprio gliel’abbia chiesto di fare il giro del mondo in barca a vela e tutto il
resto, ma lui deve averlo capito che ho uno spirito avventuroso.

 

VIDEO: ATTENZIONE MORA…

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