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27/10/2014 - 13:57

Roma Ocean World, per Matteo Miceli primo passaggio chiave

Matteo è in oceano!

8 giorni per attraversare il Mediterraneo, tra bonacce e burrasche. Eco 40 passa lo stretto di Gibilterra - VIDEO E FOTO


ULTIM'ORA GIBILTERRA E' ANDATA!
27 Ottobre 2014
Tutta la notte piantato senza vento o il poco che c'era veniva in poppa piena  e con la corrente contro, per fortuna ero  fuori dal canale delle navi…oggi c’era un fila di navi! :-)
Uova, germogli, filetti e ginnastica.
Sono più belle le albe che i tramonti.
Incredibile se ne parla anche nello stretto! Ho visto una barca italiana Grande Sicilia che sapeva già della mia storia, mi ha visto ieri in tv, l'ho contattata sul 16 e passando sul 6 abbiamo chiacchierato stanno entrando nello stretto venendo dal Portogallo e fuori avevano 15 nodi.
Mi ha confermato che mi vede sull'Ais, salutandomi mi dice saluti alle galline, diventeranno famose se resistono ;)
Un gran buono mentre facevo il bordo a perdere ora con mure a dx costeggio la parte nord del canale

[13:30 UTC]
Passato lo stretto!

Per prendere un uovo…Valerio me lo dice: aumenta il coefficiente e… Patapum!! sdraiato sull'acqua…Chiuso il code e messo fiocco, sempre più marinaio e meno regatante!:-)
Vado in Oceano!

Il giro del mondo di Matteo, in un certo senso, comincia adesso… Il diario di bordo mediterraneo di un navigatore veramente solitario, in parole e immagini. Intanto le galline fanno le uova, l’orto produce verdure, e le canne pescano…

ADESSO BUON VIAGGIO
Matteo Miceli, il navigatore atipico, il marinaio riluttante eppure impotente davanti al richiamo del mare e dell'avventura, è fuori dalle Colonne d'Ercole. Passaggio simbolico ma anche molto concreto, se è vero che per tagliare a metà il Mediterraneo Eco40, il Class40 a impatto zero, ha impiegato 8 giorni. Le insidie del Mare Nostrum, certo, peggio dell'oceano e non è una frase fatta. Bonacce, traffico, tempeste ripide, improvvise. La botta di vento che ha colpito la Middle Sea Race, prima è passata da Matteo, che l'ha affrontata di bolina larga, 24 ore dopo aver passato le Bocche di Bonifacio. Due stretti in una settimana, è un inizio a ostacoli per quello che nelle intenzioni è un lungo e gioioso giro del mondo a vela in solitario.

Matteo Miceli sulla scia di Ambrogio Fogar e di Alessandro Di Benedetto, ma anche di Pasquale De Gregorio, Simone Bianchetti, e perchè no, anche di tutti quei navigatori e marinai che hanno fatto l'impresa in silenzio, per conto loro, senza riflettori, e ce ne sono. Il mare chiama, i marinai rispondono. E Matteo non è tipo da tirarsi indietro.

Come sta Matteo, come è stata questa settimana in Mediterraneo, una linea trasversale per uscire a vedere l'oceano e prendere ufficialmente la rotta della circumnavigazione del pianeta, e come saranno i primi giorni in Atlantico?

Matteo stanco ed emozionato, come l'abbiamo visto in tanti alla partenza e dai messaggi inviati nelle prime ore. Passare da migliaia di abbracci alla solitudine del mare: chi non si chiederebbe "perchè?". Mica sono supermen i marinai, anche quando fanno finta, sono uomini con le loro debolezze che sanno trasformare in forza vitale. Il Matteo che leggete nei brevissimi primi diari mediterranei, e che ascoltate nei mini-video che trovate su questa pagina, è ancora il navigatore stanco e confuso della partenza. Le scorie di una organizzazione durata praticamente 4 anni e concentrate in un giorno, in un'ora, quella della partenza...

Il mare riconcilia, ristabilizza, rimette il marinaio in rotta con i propri pensieri, il proprio fisico, anche i propri sogni. Dopo Bonifacio poteva essere una prima occasione, ma è arrivata la burrasca a sciacquare via tutto. Matteo la racconta con un filo di entusiasmo: trinchetta e die mani, barca andata benissimo, un bel test per l'oceano. Ecco la prima sferzata che rimette in sesto. Poi ci vorrebbe un bel sonno ristoratore, ma questo il Mediterraneo di oggi non lo consente quasi: troppo traffico di navi, di pescherecci, di yacht, di traghetti...

Matteo non fa in tempo a gioire del superamento della tempesta che si ritrova in quasi bonaccia in mezzo al traffico in avvicinamento a Gibilterra, lio stretto forse più trafficato al mondo... Tornano i fantasmi delle domande, dei dubbi: come andrà, con tutte quelle navi se non riesco a manovrare per il poco vento? Il vento però poi arriva, da Levante, spinge in poppa Matteo e Eco40 verso le Colonne d'Ercole. Il mito che ritorna. Gli antichi erano terrorizzati, Matteo è in trance. Sa (lo aveva anche detto alla vigilia) che dopo Gibilterra, in Atlantico aperto, comincia il vero giro Roma Ocean World. Sa che presto troverà l'aliseo, e con quel respiro forte forse anche un ritmo vero, da lunga navigazione, da viaggio. Un ritmo con se stesso e il mondo liquido.

Dopo Gibilterra inizia dunque una seconda fase dell'imrpesa di Matteo, tanto più nobilitata dagli 8 giorni intensi, duri, completi, una piccola tesi di laurea in grandissima vela, trascorsi nel laghetto Mediterraneo. Finora l'impresa di Matteo è rimasta in sospeso, anche nella sua comunicazione, anche nel suo interagire con il suo team a terra e con le migliaia di appassionati che lo stanno seguendo. Abituati come siamo ai media onboard, alla Volvo o al Vendée dove tutti telefonano e parlano e mandano immagini più volte al giorno, ci stupiamo dei lunghi silenzi di Matteo. Non è un reality, la sua impresa, e dobbiamo abituarci al suo modo di viverla e comunicarla e raccontarla. Dovremo, come adesso, provare a immaginare come sta e cosa pensa, prima di sentirlo da lui.

In fondo è il suo modo per invitarci a partecipare, a compiere con lui il giro. Non immagini ed effetti speciali, tutto messo in rete. Ma quasi una timidezza, una gelosia della propria piccolezza davanti alla gigantesca impresa tentata. Fogar scrisse un libro (in parte un po' copiato) sul suo giro col Surprise. Di Benedetto anche, e nel Vendée ha abituato tutti a messaggi poetici con foto di onde e albatros. Giovanni Soldini (che comunque il giro senza scalo non lo ha mai fatto) è celebre per i suoi video messaggi molto coinvolgenti e scanzonati, le sue planate "a canna morta"... Matteo è Matteo. Introspettivo e poi improvvisamente solare, coraggioso nella sua umanissima paura, affamato e felice di raccontarci di come producono l'orto e le galline...

Buon Atlantico Matteo!


IL VIDEO CON LA DIRETTA DELLA PARTENZA DA RIVA DI TRAIANO SULLA TV DI SAILY


IL DIARIO MEDITERRANEO DI MATTEO MICELI


26 OTTOBRE 2014
Buona domenica,da ieri sera combatto con 3/5 nodi di aria che per qualche ora sono venuti anche da 270. Per fortuna camminiamo ugualmente. Ora il vento ha girato a 340/350 e con il code0 con 5 nodi di aria ne facciamo 5. Adesso 88 miglia allo stretto, difficile passarci di giorno magari ritorna da 40/70 con un pò più di intensità...difficile il mediterraneo...ma non lo cambierei con nessun'altro mare:)
Le navi mi hanno ostacolato, anzi ho ostacolato io loro quando con poca aria da 270 ho iniziato a scendere.
La prossima volta chiediamo a Francesco (NdR - Smart Skipper) una voce femminile:)
La mora ne ha fatto un altro che mi sono fatto sbattuto oggi domenica pesce e germogli e 50 gr di carboidrati
Speravo veramente di passare di giorno ma se il vento non arriva non mi muovo:( mancano 70 miglia allo stretto...e li ce ne sono proprio tante di navi e se non ho vento non ho velocità per evitarle....vediamo un pò che succede
ciao a tutti
 
VIDEO: LA LAMPUGA SFILETTATA

 
VIDEO: PRIMA LAMPUGA PESCATA

 
25 Ottobre 2014
Mi hanno scritto che qualcuno di voi ha scritto; "i regatanti spingono la barca, i veri marinai sono conservativi!"
Questa è un un'impresa molto lunga dove è difficile trovare i limiti. Da una parte abbiamo costruito una barca performante e stiamo certificando un record, dall'altra ci siamo posti l'obiettivo di arrivare alla fine. Difficile oggi per me ad esempio mettere il gennaker e fare quel mezzo nodo in più rispetto al Code 0 che con 16 di reale me ne fa fare, purtroppo non ho un Mario Girelli contro cui gareggiare ma sto combattendo contro me stesso e non è sempre facile capire i miei limiti, la mia sicurezza e il riposo.
Solo oggi penso che è un progetto veramente impegnativo, finirlo è coronare un impegno non solo mio, ma di tutti quelli che ci hanno aiutato a farlo, in più tutti quelli che ci seguono con curiosità cercando di trasmettergli passione ed entusiasmo. Come mi piace sempre fare!
Abbiamo speso tanta energia per farla, ma se ci pensate ora isolato nel mare, l'energia per comunicare con voi, per far andare tutti gli apparati elettronici, dissalare e riscaldare l'acqua è data esclusivamente dal sole con i pannelli solari, dalle turbine e dai generatori eolici.
Buon vento a tutti Pensieri forse un po' malinconici ma stiamo andando alla grande!
La bionda ne ha fatto un altro e oggi lampuga per tutti! WOW!
 
25.10.2014
Buongiorno, tutto bene. Giornata passata faticosa perché senza vento. nottata passata a strambare per sfilare navi. ottima scelta il code rispetto al gennaker perche piu facile nelle strambate e se sventa si rigonfia da solo.Ho ancora un po di problemi a dormire poco la notte, mi sveglio con la sveglia continuamente per controllare e vengo svegliato dall'allarme AIS.
Devo sforzarmi a dormire più di giorno. All'alba ho messo subito la canna da pesca...vediamo un po'. Se rinforza metto una mano per lasciarla equilibrata. Ho un angolo sul reale di 145° e il vento viene da 50°, 15 nodi e cammino tra 7/8.Mi manca un po' di ginnastica, ora che si asciuga la guazza la faccio (oggi 12 gambe braccia e addominali).
ciao a tutti
 
24.10.2014
da ormai un'ora sono proprio fermo, zero zero aria. Invece di stare ad impazzire per fare mezzo nodo ne ho approfittato per fare ginnastica, come insegna Vittoriano: 10 piegamenti gambe,10 piegamenti braccia e 10 addominali...in aumento nei prossimi giorni come il vento spero! Ho sfilato la drizza della trinca che aveva un consumo e ho trovato anche il motivo del consumo: all'uscita dall'albero in basso si era levata una guida e fregando si è scalzata.
Alla bionda e alla mora non piace la tranquillità perché ancora non hanno fatto le uova!Mi dite che è arrivato l'inverno li da voi, qui 29 gradi senza una nuvola... si sfiata.
a presto.
 
22.10.2014
Mi avete visto un po' lento? Sono stato solo con la trinca e con 30/40 nodi con una buona onda. Sono stato a riparare la staffa che regge il pistone del pilota automatico che aveva iniziato a cedere. All'inizio ho pensato di farlo con un po' di tranquillità con meno mare e meno vento, poi ho pensato che se si rompeva ero xxxx!
Con il fein ho tagliato dei monolitici con schiuma che ho incastrato da una parte e dall'altra così non si muove più. Ora stremato, il vento è calato a 20 nodi, sempre in poppa vado per rotta. Potrei spingerla di più ma voglio controllare il pilota.
Ho comunque messo il fiocco e 3 mani, si lo so sono troppo conservativo ma preferisco così. Domani con meno aria la spingiamo e peschiamo. In questo delirio la mora ne ha fatto un altro.I germogli funzionano bene.
Ciao
 
VIDEO 20 OTTOBRE, PRIMA DELLE BOCCHE

Commenti

MATTEO (non verificato)

mi fa piacere essere annoverato con velisti di calibro Ognuno con le proprie paure nessuno può nascondersi dentro questi oceani, puo solo proteggersi dentro questa conchiglia come fanno i paguri e rimanere rintanati finchè non è possibile uscire grande colivicchi