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13/02/2019 - 18:34

Intervista a due settimane dall'Assemblea nazionale e dal Velista dell'Anno FIV

Per la vela i prossimi mesi saranno decisivi

Il presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre fa il punto a metà mandato e parla di vela olimpica (bilancio dei risultati di Miami, preparazione della storica tappa italiana di aprile a Genova per la Coppa del Mondo, qualifiche e selezioni per Tokyo 2020), di formazione, di CONI e riforma dello sport ("utile, ma va fatta con chi lo vive quotidianamente"), di circoli velici e Gruppi Sportivi Militari, dei successi giovanili che sono merito delle strutture di base

 

Il presidente FIV Francesco Ettorre è tornato dall'ennesimo "salto" oceanico, stavolta a Miami per la tappa World Cup, con duplice obiettivo. Da un lato seguire la squadra e i velisti azzurri nel suo ruolo di "comandante in capo" della preparazione olimpica, dall'altro fare le ultime riunioni con World Sailing in vista della tappa italiana, a Genova, che ci riporterà tra poco un evento di Coppa del Mondo con tutto quello di buono e di imprevisto può significare.

Partiamo da qui. Da Miami a Genova. Dal 14 al 21 aprile, la settimana di Pasqua, l'Italia sarà l'epicentro della vela olimpica a 16 mesi da Tokyo 2020. 500 barche, 700 atleti e atlete, molte medaglie olimpiche tra i velisti e i coach, la crema di questo sport. Logico che Genova - conquistato il diritto di ospitare questo evento - voglia dare il meglio di sè per l'occasione. Tutti vogliamo dare il meglio di noi.

Certo la Coppa del Mondo resta un circuito che non ha mai davvero sfondato, gli obiettivi della federvela mondiale (farne un super-tour mondiale con grande visibilità mediatica, creazione dei velisti-personaggi, premi in denaro) sono in gran parte rimasti sulla carta, i calendari delle classi olimpiche sempre più confusi e affollati, il lavoro di velisti e tecnici reso difficile, per non parlare delle continue voci (e magari se restassero tali, a volte) sui cambi di classi olimpiche per il futuro.

Miami è stato un bell'esempio di questo caos, come spiega il presidente Ettorre: "Abbiamo avuto tutti l'impressione che gli americani abbiano un po' "mollato" l'evento World Cup. Organizzazione molto spartana, parco barche striminzito, pochi scivoli e file per uscire in mare, un piccolo gazebo per World Sailing... E nonostante ci fosse una bella città alle spalle, la vela olimpica non ha aperto al pubblico, è rimasta come un corpo estraneo. Questo perchè a Miami sanno già che questa sarà l'ultima volta in Florida, dal prossimo futuro la tappa USA sarà in California, perchè già si comincia a ragionare sulle Olimpiadi di Los Angeles 2028... Proprio per questo, però, Genova puo' e deve fare bene. Lasciare il segno. Ci stiamo lavorando in profondità."

Trattandosi di Coppa del Mondo contano però anche i risultati. L'altro ruolo di Ettorre. Come ha visto i velisti italiani a Miami? "Senza medaglie, il dato è questo, si può sempre fare meglio, ma bisogna anche essere obiettivi e guardare all'importanza delle conferme che abbiamo avuto. Siamo entrati in finale Medal Race in tre classi, e la quarta finale ci è scappata per 0,2 punti... Nel 470 siamo cresciuti da zero fino a essere al vertice. Nelle Tavole i numeri li abbiamo. Dobbiamo rincorrere nelle classi 49er e FX. Nei Laser non siamo lontanissimi dalla top-10, anche se tra i maschi c'è ancora la qualifica da conquistare per il Giappone... E non dimentichiamo che eravamo assenti nella classe dove siamo i primi al mondo, il catamarano Nacra 17..."

Quanto alle selezioni olimpiche, la Normativa parla chiaro: non saranno selezioni secche su base matematica, ma osservazioni e scelte ponderate...

"Abbiamo voluto confermare nella Normativa che le scelte degli atleti che ci rappresenteranno a Tokyo saranno fatte solo dopo febbraio del 2020. Il motivo di questa scelta spostata in avanti è di tenere alta l'attenzione e la preparazione in tutte le classi, anche quelle dove c'è già qualche equipaggio che è avanti. Se li selezionassimo molto prima avremmo il duplice risultato di perdere la loro concentrazione e il lavoro di squadra degli altri equipaggi. Invece guardando dentro le classi ci sono parecchi casi di confronti che possono essere solo positivi e stimolanti per tutti, e portare a una crescita generale del livello di squadra. Per le selezioni poi non va dimenticato che Genova World Cup 2020 sarà ultima qualifica olimpica continentale... Ma mi auguro naturalmente che per quella data avremo già qualificato tutte le classi."

Si è detto più volte che la preparazione olimpica di questo quadriennio è basata più sul seguire equipaggi più affermati, che hanno concrete possibilità di medaglia o di finale.

"Questa è una strategia scelta a tavolino e perseguita, ma ciò non toglie che in tutte le classi dove riusciremo a qualificarci porteremo un equipaggio. Sempre considerando che comunque l'ultima parola sulla squadra spetta al CONI."

Abbiamo una base italiana a Enoshima, il campo olimpico della vela 2020?

"In Giappone ci sono difficoltà logistiche enormi. Nè noi, nè le squadre delle maggiori nazioni della vela, abbiamo una base ufficiale. Gli stessi inglesi, che sono la solita corazzata, hanno preso una specie di piccola casupola vicino al porto, senza grandi spazi. Questa della mancanza di spazio è la cifra con la quale ci stiamo confrontando tutti. All'avere una base fissa sul posto sopperiamo aumentando le trasferte e i momenti di preparazione nella baia di Enoshima. Ne abbiamo già effettuati alcuni, e quest'anno torneremo varie volte, ad agosto saremo praticamente tutto il mese sulle onde giapponesi. Uno sforzo notevole, per il quale dobbiamo dire grazie al CONI che ha supportato le nostre richieste."

A proposito del CONI, lo Sport vive una fase di dubbi e preoccupazioni, per le ventilate "rivoluzioni" del Governo su questo mondo...

"Siamo una Federazione olimpica aderente al CONI e io personalmente sono al fianco del presidente Malagò, che voglio ringraziare anche per la sua vicinanza personale con la vela: Giovanni sarà presente alla nostra assemblea nazionale del 3 marzo. Le riforme sono utili, ma dovrebbero coinvolgere nella progettazione le strutture che operano quotidianamente. Aspettiamo e vediamo se, come promesso, la politica porterà avanti i cambiamenti insieme a tutto il mondo dello sport, senza paracadutare dall'alto provvedimenti che poi sono difficili da attuare. E' uscito il bando per la nomina del presidente della nuova società Sport e Salute, che sostituirà la CONI Servizi, entro metà aprile sapremo qualcosa.

"Certo l'incertezza dell'attuale momento politico non è il massimo. Non si sa da dove arriveranno le risorse sulle quali è basata da sempre l'attività delle federazioni, e questo rende complicato il lavoro sportivo, di base e di alto livello. Il problema è che in questo momento non riusciamo a dare risposte certe. Aspettiamo i decreti attuativi e speriamo che questa incertezza passi presto.Vogliamo essere fiduciosi, ma vigili. Abbiamo davanti un anno e mezzo per arrivare alle Olimpiadi al meglio, e nello stesso tempo lavorare, come abbiamo sempre fatto, per la promozione ai giovani, per il futuro. Questo si fa nel mondo dello sport, questo fanno migliaia di dirigenti volontari."

L'attenzione ai dirigenti sportivi e alla loro formazione era un punto forte del tuo programma elettorale. Eppure proprio sulla formazione sembra ci sia qualche ritardo.

"La formazione è un lavoro coordinato con il territorio. Le Zone, attraverso i programmi nazionali, curano la gran parte della formazione dei tecnici e degli UDR. Oggi il lavoro che pensavamo di fare sui dirigenti e persino sui tesserati forse è un po' in ritardo, non è una cosa semplice. Ma non la abbandoniamo di sicuro. E dovrà sempre partire dal territorio, nel quale io continuo a credere fermamente.

"Non smetto mai di complimentarmi con le società, con i giovani atleti, i tecnici di circolo, credo che sul territorio ci sia una buona filiera che fa emergere le capacità. Lo sottolineo: la FIV centrale deve coordinare, ma i veri risultati, anche sportivi, arrivano per merito delle società. Spero che in futuro le società possano trattenere i loro atleti anche quando arrivano all'alto livello. Oggi li crescono, ma poi li vedono migrare verso i Gruppi Sportivi Militari. Questi sono importantissimi, una risorsa fondamentale, rappresentano opportunità di vita e lavoro per gli atleti. Ma vorremmo riuscire a creare un sistema per cui gli atleti possono anche restare nei loro club storici. E' un auspicio, uniamo le forze tra Gruppi Militari e Circoli.

"Un sogno? Dobbiamo riuscirci, perchè al centro come dicevo ci sono le società. Se andiamo così bene a livello giovanile, vinciamo tanto, è grazie al loro impegno. E ora dobbiamo estendere quei risultati anche al livello superiore. Sono venuto all'assemblea della IV Zona, il Lazio, e voglio complimentarmi con il presidente Giuseppe D'Amico e tutto il Comitato, per i numeri notevoli, sono la prima regione d'Italia. Anche qui si conferma che il territorio è fondamentale per la FIV.

"Questo 2019 sarà un anno importante, veniamo da un 2018 di grandissimi risultati, a livello giovanile abbiamo avuto conferme ad alto livello e aggiunto classi nuove, come il Nacra 15, che è stata una scommessa vinta. Adesso concentriamoci su due date chiave: il 3 marzo l'assemblea nazionale vorremmo fosse una giornata dedicata alla vela, che raccolga tutto il nostro mondo. E il giorno dopo, lunedi 4 marzo, nella bella serata del Velista dell'Anno FIV, premieremo ancora una volta tutti i nostri straordinari ragazzi."

Sezione ANSA: 
Saily - Vela Olimpica

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