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Storia | Crociera > Vele d'Epoca

21/05/2018 - 17:40

A Viareggio

Il varo di Barbara
in Darsena Italia

Sabato 19 maggio 2018 centinaia di appassionati di marineria tradizionale hanno assistito a Viareggio al ritorno in mare di Barbara, stupendo yacht a vela in legno costruito in Inghilterra nel 1923 dal famoso cantiere inglese Camper & Nicholsons, dopo un meraviglioso restauro al Cantiere Navale Del Carlo. Issato il guidone dell’Associazione Vele Storiche Viareggio

 

Barbara 1923. Le cose belle non hanno età, anzi migliorano anche gli anni di nascita. E a volte ritornano. E' la storia di questo yacht tornato persino più bello di prima, perchè oggi la sua età, la sua storia e il suo spirito, sono un monito alternativo in un mondo che va da tutt'altra parte. Pulita, senza fronzoli, quasi spartana, la barca va in acqua e poi naviga, inconfondibile. Forse anche per questo, sembrava di essere tornati all’epoca d’oro dello yachting, quando alle cerimonie del varo di importanti imbarcazioni si presentavano centinaia di appassionati e velisti.

Così è stato sabato 19 maggio presso la Darsena Italia del Cantiere Navale Del Carlo di Viareggio in occasione del ritorno in mare di Barbara, il progetto numero 318 realizzato nel 1923 dal cantiere navale Camper & Nicholsons di Gosport, in Inghilterra. Una bella giornata di sole e temperature estive hanno accompagnato la discesa in mare dell’imbarcazione, che in tarda mattinata è scivolata lungo lo scalo di alaggio del cantiere per toccare l’acqua e dirigersi verso la banchina di ormeggio del cantiere Del Carlo.

Madrina del varo è stata la signora Lucie Broeckaert. Le sirene del porto e gli applausi della gente hanno salutato il ritorno in mare di Barbara. La barca, costruita in fasciame di teak e pitch pine su ossatura in quercia, navigherà issando a riva il guidone dell’Associazione Vele Storiche Viareggio, il sodalizio nato nel 2005 con lo scopo di promuovere lo spirito e la tradizione dello yachting d’epoca. I festeggiamenti sono proseguiti sulla Terrazza del vicino Club Nautico Versilia di Viareggio, dove si è svolto il party seguito al varo. Nel pomeriggio, grazie alle ottime condizioni del mare e alla presenza di una leggera brezza, Barbara ha mollato gli ormeggi ed è uscita dal porto per la sua prima veleggiata ufficiale nel tratto di mare antistante le spiagge viareggine. 

UN’OPERAZIONE NAUTICO-CULTURALE - Il recupero di Barbara, oltre a rappresentare un’operazione nautico-culturale di cui andiamo molto fieri,” ha dichiarato Gianni Fernandes, Presidente dell’Associazione Vele Storiche Viareggio, “ha confermato il clima di grande collaborazione venutosi a creare tra il sodalizio che rappresento e il Club Nautico Versilia che ci ha ospitato in occasione di questo e altri eventi legati alle tradizioni dello yachting”. “Tra gli ex armatori di Barbara”, ha ricordato Enrico ‘Chicco’ Zaccagni, Commodoro VSV e consulente del restauro, “ci sono stati anche Harold Francis Edwards, noto yachtsman inglese e regatante di successo, il Barone Amaury de la Grange, che dal 1928 le ha fatto fare base a Cannes, e il Conte Robert-Jean de Vogue, General Manager di Moët & Chandon e creatore del marchio Dom Pérignon, proprietario della barca fino agli anni Sessanta.

"Ora si apre una nuova stagione e Barbara saprà farsi onore in occasione dei numerosi raduni di vele d’epoca ai quali parteciperà in Mediterraneo”. Anche Guido e Marco Del Carlo, titolari dell’omonimo cantiere di restauro, hanno sottolineato: “la competenza nella lavorazione del legno da parte delle nostre maestranze ha permesso di garantire la piena navigabilità di Barbara. Abbiamo operato in perfetta sinergia con veri professionisti della nautica, dall’esperto Riccardo Valeriani, vice presidente Vele Storiche Viareggio, agli architetti Gian Mario Ciboddo e Francesco Rocchetti, che si sono occupati della progettazione e modellazione 3D”. Il velista fiorentino Vincenzo Zaccagni è stato nominato comandante di Barbara.

IL TEAM DI PROFESSIONISTI DEL RESTAURO - Numerosi i professionisti che hanno contribuito al restauro di Barbara, a cominciare dalle maestranze del cantiere Del Carlo e in particolare dall’ebanista Massimo Larini, che ha plasmato il legno di mogano con il quale è stata realizzata una parte degli interni. La Mediterranean Yacht Maintenance di Antonio Farigu si è occupata della motorizzazione e impiantistica.

L’intero set di vele, che comprende le rande di maestra e mezzana, trinchetta, fiocco, yankee e uccellina, sono state realizzate dalla veleria Millenium di Viareggio di Marco Giannoni. Tra gli altri professionisti Francesco e Stefano Dinelli (rigging), Franco Aubert (verniciature), Fabio Corsini (Starboard impianti elettrici), Pietro Gori (impianto di desalinizzazione), Raffaele Di Russo (avvolgifiocco UBI MAIOR). Infine su Barbara, omologata per trasportare fino a 12 persone, è stato installato un innovativo Jet-Thruster, sistema a idrogetto che consente di direzionare la prua durante le manovre in porto.

L’acquerello di Barbara è opera dell’artista Emanuela Tenti

Sezione ANSA: 
Saily - News

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