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07/04/2016 - 18:03

SEAFUTURE & MARITIME TECHNOLOGIES 2016

il futuro del mare
parte da La Spezia

Dal 24 al 27 maggio a La Spezia con la Marina Militare e la Camera di Commercio un evento a 360 gradi sul blu: esibizione e convegni sull'innovazione tecnologica, interconnessioni e occasioni di business per tutii gli attori dell'economia del mare - GUARDA VIDEO




Il futuro del mare è nella testa di tutti, è un elemento dal quale non si può prescindere, anzi è il mare stesso a indicarci il futuro. E il futuro è anche già nel nome dell'evento Seafuture & Maritime Technologies 2016, la cui quinta edizione si svolge a La Spezia dal 24 al 27 maggio. Un po' expo, un po' convention, un po' occasione di business, tutto declinato nelle possibili sfumature del blu. Seafuture & Maritime Technologies 2016.

IL VIDEO PROMO DELL'EVENTO

 

Seafuture & Maritime Technologies 2016, è un evento italiano di rilevanza internazionale, il luogo è la Base Navale della Spezia le date dal 24 al 27 maggio. La manifestazione si afferma come piattaforma di business e confronto tecnico-scientifico tra i big player dell’economia del mare, la Marina Militare e le piccole e medie imprese e si pone l’obiettivo di attivare e implementare tutte le relazioni ed interconnessioni tra imprese che hanno il mare come core business: cantieri, shipping, nautica, porti, Marine Militari Estere, tecnologie del mare, ambiente e pesca.

“Seafuture & Maritime Technologies 2016 – spiega Cristiana Pagni, Presidente di La Spezia EPS, Azienda speciale della Camera di Commercio della Spezia - è un hub cioè una piattaforma in grado di creare connessioni di business e sinergie tra big player nazionali ed internazionali, Piccola Media Impresa, mondo accademico e della ricerca, Marina Militare e Marine estere affinché l'innovazione tecnologica e la tutela dell'ambiente diventino il motore per il consolidamento di una rinnovata economia sostenibile del mare. Gli obiettivi principali sono: favorire la sinergia e le interconnessioni tra gli stakeholders e le Istituzioni che a tutti i livelli si occupano di Competitività, Safety & Security nel quadro della Politica Marittima Integrata dell'Unione europea; fare dell’economia del Mare, che oggi rappresenta circa 32,6 miliardi di euro del Pil italiano, un volano per il nostro Sistema Paese; offrire alla PMI un terreno fertile per stringere accordi che consentano loro di crescere in termini di alleanze, strutture, condivisione di strategie e di tecnologie per arrivare ad ampliare le quote di mercato di tutta la filiera del settore.”

La presenza delle Marine Militari Estere è un fattore determinante per la conoscenza diretta delle tecnologie e delle soluzioni proposte dal sistema impresa Italia. I nuovi mercati, in particolare nel comparto Difesa, hanno visto l’affermarsi di grandi investitori, come Cina, Brasile, Turchia, e di una fascia di Paesi che hanno bisogno di coniugare l'esigenza di dotazioni militari e civili con budget limitati e tempi di consegna ridotti. In questo senso l’offerta di refitting da parte del sistema industriale italiano rappresenta una buona opportunità.

“Quest'anno salto di qualità per la manifestazione che diventa un modo per fare sistema paese”  ha dichiarato l’Ammiraglio Roberto Camerini, Comandante Marittimo Nord della Marina Militare “L’obiettivo è quello di mettere intorno ad un tavolo tutti gli attori che ruotano intorno all'economia del mare. La Marina Militare dove c'è la possibilità di far crescere la cultura della marittimità è presente. Tre i temi principali che la Forza Armata svilupperà durante il Sea Future 2016: nuove tecnologie, reffitting, Dual Use. Le navi dismesse dalla Marina Militare rappresentano un buon affare per le marine estere più piccole perché sono garanzia di affidabilità nel tempo in quanto progettate e costruite in Italia dove la cantieristica ed il suo indotto sono espressione di altissimo livello di tecnologia e innovazione, manifesto del Made in Italy nel mondo” ha concluso.

"Seafuture può lanciare un messaggio di speranza al Paese perché esprime bene le nostre potenzialità in termini di sviluppo, innovazione e competitività – afferma il presidente dell'Autorità portuale e del Distretto ligure delle tecnologie marine, Senatore Lorenzo Forcieri – Questa quinta edizione vuole mettere a sistema tutte le eccellenze italiane legate al mare in particolare la ricerca scientifica e tecnologica che tanto può contribuire ad aumentare la nostra competitività. Se accresciamo la nostra capacità di fare sistema possiamo rivendicare il ruolo strategico che l’Italia ricopre nel Mediterraneo, non solo grazie alle operazioni di solidarietà internazionale e di difesa dei confini dell’Unione Europea, ma anche per la sua forza economica”.

IL KIT COMPLETO DI INFORMAZIONI IN FILE PDF TRA GLI APPROFONDIMENTI IN QUESTA PAGINA

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