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Storia | Regata > Vela Oceanica

05/07/2017 - 14:45

Momenti decisivi

Giancarlo Pedote,
salto IMOCA 60!

Il navigatore toscano fa un altro passo avanti verso il sogno Vendée Globe, e sale sull'IMOCA 60 con Fabrice Amedeo, skipper giornalista. Insieme su Newrest-Brioche Pasquier correranno la celebre Transat Jacques Vabre. Prysmian sempre a bordo del progetto. Cosa pensano Fabrice e Giancarlo l'uno dell'altro

 

Per fortuna la vela oceanica riserva anche buone notizie agli italiani. Da La Trinité sur Mer, in Francia, dove è andato a cercare le condizioni ottimali per la sua carriera di navigatore oceanico, Giancarlo Pedote annuncia un altro piccolo passo avanti verso il "sogno" del giro del mondo in solitario. Dopo il Mini, il Figaro, il Class 40, il Multi 50, per approfondire sempre più la navigazione d’altura, e persino il Moth per familiarizzare con il foiling, passo dopo passo Giancarlo Pedote è giunto finalmente all’IMOCA 60'. Sarà il co-skipper di Fabrice Amedeo, uno dei protagonisti dell'ultimo Vendée Globe.

"E’ come muoversi in un campo di regata tra le boe: l’obiettivo si raggiunge per tappe di avvicinamento, un passo dopo l’altro", racconta Pedote a proposito dei progressi verso la realizzazione dei propri obiettivi umani e professionali. È sempre con in mente la Vendée Globe 2020 che Giancarlo Pedote disegna la strada davanti a sé e crea i suoi progetti. Dopo una serie considerabile di esperienze in navigazione d’altura, dopo il ritorno alla navigazione a bastoni con il Moth a foil, che lo ha avvicinato al mondo degli idrofoil l’anno passato, Pedote ha deciso di affiancare Fabrice Amedeo nella prossima Transat Jacques Vabre e in una serie di regate preparatorie, entrando così nella Classe IMOCA. Decisione condivisa anche con lo storico sponsor Prysmian Group che, fino a fine anno, apparirà come sponsor del 60 piedi “Newrest-Brioche Pasquier”. 

"Il mio progetto Vendée Globe 2020 va avanti, non è una cosa semplice né immediata. Una parte del progetto è volta alla ricerca degli sponsor ed è necessario lavorare contemporaneamente su diversi fronti, soprattutto organizzativi, senza rallentare il progetto sportivo e la mia preparazione che non possono arrestarsi. Così nasce il programma 2017, come ulteriore tappa di avvicinamento, di apprendimento".

Ad accompagnarlo all’ingresso nella Classe IMOCA sarà Fabrice Amedeo. Skipper, scrittore e storico giornalista di uno dei quotidiani più diffusi sul territorio francese (Figaro), il trentanovenne originario di Segré, nel dipartimento del Maine e Loira, è reduce dall’ultima edizione della Vendée Globe, che ha concluso in 11° posizione.

"Ho incontrato Fabrice sui pontili, come quasi sempre capita tra skipper. Era il 2014, navigavamo entrambi nel circuito Class 40 ed entrambi abbiamo partecipato a La Qualif e alla Rotta del Rhum. Ricordo in particolare La Qualif: abbiamo navigato per un buon tratto bordo a bordo, parlavamo via radio. Dopo il Class 40 lui è passato direttamente alla Classe IMOCA, mentre io ho fatto un passaggio rapido in Multi 50. Ho una buona sensazione nei confronti di Fabrice, con cui ho già fatto le prime navigazioni qui a La Trinité sur Mer (in Bretagna) - racconta Pedote - Il percorso di Fabrice nel mondo della vela è davvero particolare e molto interessante: è riuscito a tenere insieme le sue due passioni e doti, quelle della vela e della scrittura. E’ un professionista che dimostra di saper gestire in maniera ottima sia il suo progetto sportivo, sia la sua carriera di giornalista".

Fabrice Amedeo ha battezzato il suo progetto sportivo “Reporters du Large”, un nome che sottolinea che la course au large “è uno sport di alto livello ma è anche un'avventura, un viaggio dotato di una dimensione editoriale che fa sognare il grande pubblico“. Adesso dice: "Sono molto felice di partire per questa nuova avventura assieme a Giancarlo. Abbiamo regatato uno contro l'altro in Class 40: Giancarlo è un ottimo regatante e potrà portarmi il suo "know-how" soprattutto nella regolazione delle vele. Dal mio canto potrò mettergli a disposizione la mia esperienza in Imoca, che è una barca che scopre quest’anno. Le nostre prime navigazioni sono davvero promettenti e la nostra intesa molto buona. Avere un co-skipper italiano è anche un modo per me di aprire il mio progetto ad una dimensione internazionale: l'Italia è un mercato strategico per un certo numero dei miei partner. E infine è un clin d'œil alle mie lontane radici italiane… l'Italia è un paese che amo molto"

Quante alle aspettative, Giancarlo risponde: "Abbiamo tutti gli ingredienti per fare un buon progetto e con un pizzico di fortuna magari riusciremo anche a fare un buon piazzamento tra le barche della nostra generazione. Sono molto contento di partire assieme a lui: a bordo abbiamo dei profili complementari che sono certo si integreranno perfettamente. Fabrice conosce molto bene la sua barca, la sa manovrare in maniera rapida e precisa e non dimentichiamo che ha concluso all’11° posto la Vendée Globe: un ottimo risultato per una prima partecipazione. E’ importante trovare in chi naviga con te un compagno fidato".

E un compagno sicuramente fidato di Giancarlo Pedote è Prysmian Group, che lo accompagna da quasi 10 anni, dai suoi esordi in Mini.  Lorenzo Caruso, Corporate & Business Communication Director del Gruppo: "Uno dei nostri obiettivi come gruppo è quello della crescita ragionata, per tappe di avvicinamento. Anche in questo Prysmian Group si rispecchia nel percorso atletico e umano di Giancarlo, ed anche per questo continuiamo a sostenerlo oggi a bordo di Newrest-Brioche Pasquier, e ci auguriamo che la nostra ambizione si possa spingere fino al sogno della Vendée Globe 2020, un traguardo importantissimo a cui tutti puntiamo".

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