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28/04/2017 - 18:08

Derive e storia

Fireball, 50 anni
fuori dal coro

Un evento di tre giorni per festeggiare i 50 anni di una deriva sempre affascinante. Dal 29 aprile al 1 maggio sul lago di Viverone c'è il festival del Fireball. Storia e caratteristiche - GUARDA VIDEO

 

E' tutto pronto per l'evento che celebra i primi 50 anni della Classe Fireball in Italia. Tre giorni di regate con una Nazionale (29 e 30 aprile) e una Interzonale (1° Maggio) organizzate dai tre circoli storici del Lago di Viverone (AVNO - CNT - LNI) che videro la nascita dell'Associazione Italiana Fireball nel 1967 e che hanno accompagnato la passione di molti velisti in tutti questi anni.

Per l'occasione, i Soci Fireball del Piemonte, capitanati fino all'ultimo, dal veterano fireballista Giorgio Rigazio, si sono spesi al massimo per offrire a tutti i partecipanti un'accoglienza speciale. Grazie al sostegno generoso di importanti sponsor che hanno voluto in questo modo segnalare la vicinanza ad una delle classi veliche più belle e longeve ancora in attività, i velisti riceveranno in dono alcuni prodotti tipici della zona, una splendida maglia con una grafica preparata ad hoc.

Inoltre, la sera del 29 potranno partecipare alla cena di gala organizzata presso l'Agriturismo "Tra Serra e Lago" dove, verrà presentato il libro sui primi 50 anni della classe e dove potranno cimentarsi in un quiz show per aggiudicarsi gli splendidi premi offerti dagli sponsor. La sera di domenica 30 vedrà la premiazione della prima regata presso l'Associazione Velica Nord Ovest e una cena speciale offerta a tutti i regatanti.

Lunedì I° maggio, l'attività velica si sposerà al Circolo Nautico Torino dove verrà disputata la regata interzonale "I° Trofeo Giorgio Rigazio" e dove si concluderà la tre giorni di festeggiamenti con la premiazione e un ricco buffet. Sono attesi 30 equipaggi da tutta l'Italia alcuni dei quali, hanno deciso, per l'occasione, di togliere la polvere al loro Fireball per riportarlo, dopo molti anni, ad incrociare la prua in una regata speciale! Tutti gli appassionati del Fireball sono i benvenuti, con o senza barca, per ricordare la storia, brindare insieme e progettare il futuro!

Tra gli allegati in questa pagina il Bando di Regata

LA PRUA NON C'E', PERCHE'... NON SERVE!

(dal sito https://www.fireball-italia.it) Presentato nel 1963, il Fireball si è imposto per le sue caratteristiche accattivanti all'attenzione del pubblico soprattutto nei paesi anglosassoni, dove ha trovato una larga diffusione. Il suo progettista, l'architetto inglese Peter Milne, è riuscito ad esprimere una filosofia velica innovativa, disegnando una deriva “bagnata”, ma in grado di navigare anche in condizioni estreme. 

Complessivamente le linee d'acqua sono tese alle prestazioni con vento fresco: uno scafo sottile (4.63m di lunghezza con un baglio di 137cm) con bordo libero molto basso e uscita di poppa assolutamente piatta, un peso ridotto (76,4 kg) e un piano velico generoso (11.43mq per randa e fiocco + 13mq per lo spi) fanno del Fireball un doppio a trapezio molto performante, con un rapporto massa/superficie velica molto basso. Il passaggio dal regime dislocante a quello planante avviene già a 10 nodi al lasco e 14 nodi di bolina.

Il look singolare a spigolo e senza una prua tradizionale trova giustificazione proprio nel fatto che la barca esprime tutto il suo potenziale a regime planante. In altre parole: la prua non c'è perché non serve, così come lo spigolo c'è perché lo scafo deve essere piatto. Quindi sia la prua tronca, sia lo spigolo vivo non hanno funzioni idrodinamiche, ma solo di “raccordo” tra opera viva e opera morta.

Queste caratteristiche fanno del Fireball una deriva assolutamente moderna. Quando il Fireball entra in planata non è un semplice surfare sull'onda, ma un inebriante planare di potenza esaltato dal movimento dell’equipaggio.

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