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30/11/2017 - 11:56

Chi si ferma è perduto

A fine 2018 arriva
il primo 40' foiling

Dalla Coppa America ai Moth, il mondo della vela è pervaso dalla febbre dei foil: e dalla Francia una società specializzata presenta il primo 40 piedi fully foiling, che sarà varato a fine 2018

 

SEAir, società francese specializzata nella realizzazione di progetti hydrofoil applicati potenzialmente a ogni tipo di imbarcazione (li fanno anche per i gommoni!), fondata in Francia da Richard Forest (imprenditore) e Bertrand Castelnerac (skipper), con la consulenza di David Raison (l'autore del celebre Mini 747, vincitore della Mini Transat, e 2° con Giancarlo Pedote), vola - letteralmente - in avanti e sforna idee e soluzioni. L'ultima, che Saily vi mostra in anteprima, è l'avvio della costruzione del primo 40 piedi monoscafo con i foil.

Sfruttando i vari sistemi brevettati dai suoi progettisti, SEAir ha iniziato a studiare soluzioni anche per barche di maggiori dimensioni, arrivando alla fascia dei 40 piedi (12 metri). "E' normale per noi considerare che ci possa essere una fascia di velisti intenzionati a iniziare l'approccio a questo mondo con un 40 piedi. Per i nostri progettisti arrivare a questa barca ha richiesto molto tempo e dedizione, non ci sono scorciatoie, non si può sbagliare. E' evidente che, a prescindere dalle dimensioni, una barca con i foil è più veloce di una senza foil nella maggior parte delle condizioni meteomarine", ha detto Bertrand Castelnerac, co-fondatore di SEAir.

Tuttavia questo 40 piedi foiling di SEAir è qualcosa di più che un concept, e dalla società fanno sapere che ci sono già 6 potenziali clienti interessati, da più parti del mondo. E' un tipo di barca che può puntare a battere record, o fare regate offshore, e in più è anche un oggetto navigante bello da vedere, il che non guasta. SEAir annuncia che il primo di questi scafi sarà varato tra fine 2018 e inizi del 2019.

Lo steso Castelnerac ha poi parlato del futuro eccitante che si prospetta con le nuove barche AC75 nella America’s Cup: "La scelta dei kiwi ha dato ragione al nostro lavoro e alle nostre scelte. Adesso i foil sono al centro della scena. In particolare SEAir è stata la prima a guardare alla possibilità che i foil fossero "canting", cioè spostabili in verticale, anzichè retraibili, con il risultato di un centro di gravità più basso e una maggiore stabilità. Vista la complessità dei foil su un AC75, non è un caso che molti si chiedano chi può realizzarli! Grazie all'esperienza accumulata nella lavorazione automatizzata di foil in carbonio, siamo stati contattati e stiamo discutendo queste cose con tre differenti team di Coppa America."

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